Sei Nazioni, Giorgio Bronzini ammette: “Le altre viaggiano su un altro binario”
Il mediano di mischia fotografa le prime due partite del torneo
ph. Sebastiano Pessina
Dopo 160′ di gioco e qualche scampolo di partita sia contro il Galles sia contro l’Irlanda, Giorgio Bronzini parla del Sei Nazioni 2017 focalizzandosi sia sul personale sia sull’insieme di tutta la squadra azzurra: “I Test Match servivano per sperimentare – esordisce il n.9 alla Gazzetta di Mantova – nel Sei Nazioni il ct vuole essere più sicuro schierando Gori che è più esperto di me. Sono contento di essere già stato confermato in azzurro, anche se mi piacerebbe giocare di più; ma è il Sei Nazioni…”.
Il discorso poi si sposta sulle troppe e pesanti sconfitte subite, sia in chiave nazionale sia in chiave Benetton, con cui peraltro lo stesso Bronzini ha appena rinnovato il suo contratto: “Le altre viaggiano su un altro binario. Noi lavoriamo duro, sempre. Teniamo nel primo tempo ma poi c’è un crollo, forse mentale, mentre gli altri non mollano e sono cinici. Con O’Shea abbiamo iniziato un percorso che, lo ripete lui stesso, ci porterà i frutti tra uno, due, tre anni o forse anche più in la”.