Joe Marler e quello “zingaro” di troppo: inchiesta di World Rugby
Il board del Sei Nazioni non lo aveva squalificato, ora una sanzione potrebbe arrivare. Conor O'Shea lo difende
ph. Paul Harding/Action Images
La decisione della Commissione Disciplinare del Sei Nazioni di non squalificarlo dopo i suoi insulti (che ha chiamato “zingaro”) al gallese Samson Lee ha fatto molto discutere e messo ai ferri corti le federazioni di Cardiff e Londra. Ora però il pilone inglese Joe Marler potrebbe andare incontro a una sanzione disciplinare da parte di World Rugby: l’associazione che gestisce il rugby mondiale aveva infatti deciso di investigare sull’accaduto e ora ha ufficialmente apero una inchiesta.
In difesa del giocatore scende in campo anche quel Conor O’Shea il cui arrivo sulla panchina dell’Italia (a meno di clamorose sorprese) dovrebbe essere annunciato nel giro di qualche giorno. Il tecnico irlandese e director of rugby degli Harlequins – squadra in cui milita Marler – ha fatto sapere che il prima linea “non è in alcun modo razzista. Sa di aver fatto un errore e si è scusato con Lee già nell’intervallo della partita contro il Galles”.