La Challenge Cup dei Cavalieri e quella dell’Italia: parla Filippo Frati

No alle selezioni, sì al doppio tesseramento. Una mentalità da cambiare, una discussione sullo stato dell'arte

ph. Daniela Pasquetti

Italia e Challenge Cup, un binomio che fa spesso discutere e che finora ha dato davvero pochi risultati. Anzi, troppo spesso ci si ritrova a commentare o ad assistere a delle autentiche imbarcate.
Ne abbiamo parlato con Filippo Frati, coach dei Cavalieri Prato che dopo aver perso nettamente una settimana fa a Grenoble ha “rischiato” di vincere questo fine settimana contro i London Welsh, che se ne sono andati dalla Toscana con una vittoria ottenuta grazie solo ad un unico punto in più.

 

Una discussione sul torneo della sua squadra e di quello degli altri club italiani. Frati boccia l’ipotesi “selezioni” e plaude invece all’idea di un passaggio tra club d’Eccellenza e franchigie per quello che riguarda i giocatori meno utilizzati in Pro12 ed Heineken Cup da parte delle seconde.
E poi la mentalità con cui bisogna affrontare le partite, indicando un esempio da seguire: quello del Benetton Treviso.

 

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