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	<title>Stefano Bettarello Archivi - On Rugby</title>
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	<description>365 rugby 360</description>
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		<title>Stefano Bettarello e un compleanno particolare&#8230;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Matteo Floccari]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Apr 2020 10:28:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Terzo tempo]]></category>
		<category><![CDATA[Barbarians]]></category>
		<category><![CDATA[Stefano Bettarello]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Compie oggi 62 anni l'azzurro che nel 1987 ebbe modo di festeggiare giocando con i Barbarians</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2020/04/20/stefano-bettarello-e-un-compleanno-particolare/">Stefano Bettarello e un compleanno particolare&#8230;</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Oggi, 20 aprile, compie 62 anni Stefano Bettarello, uno dei più forti giocatori di rugby italiano. In attività dal 1976 al 1994, ha vestito le maglie di Rovigo (sua città natale), Mogliano, Treviso, Livorno e Casale, oltre che quella della Nazionale italiana per 55 volte. A lungo detentore del record di punti segnati nel campionato italiano, 3.206, cifra superata da Scanavacca nel 2007, ha vinto due Scudetti (Rovigo 1979 e Treviso 1989) e ha raggiunto anche un primato insuperabile: è stato il primo italiano a venire convocato nei Barbarians, aggiungendoci anche qualcosa di più. Fino al 1987 la storica selezione bianconera selezionava solamente giocatori appartenenti alle cinque potenze dell’emisfero nord e alle solite tre (Australia, Nuova Zelanda, Sudafrica) di quello meridionale. Destò quindi grande scalpore la convocazione del primo giocatore proveniente da un paese “fuori dal giro”, ma comunque dotato di enorme intelligenza tattica e di una <a href="https://www.onrugby.it/2020/04/09/larte-del-drop-i-migliori-20-di-sempre-a-livello-internazionale/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">superba qualità al calcio</a>. Uno dei 62 compleanni festeggiati da Bettarello prima di oggi fu dunque unico e irripetibile, e parliamo del 29esimo, quello appunto del 1987. Prima però rivediamo le immagini della vittoria per 12-6 di Rovigo sulla Rugby Roma, 8a giornata del Campionato 1978/79: un salto nel passato vero e proprio.</p>
<p><iframe src="https://www.youtube.com/embed/cTPeCNDweZI" width="560" height="315" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<p><strong>Leggi anche: <a href="https://www.onrugby.it/2020/04/12/esplanade-hotel-o-come-festeggiare-la-pasqua-se-sei-un-barbarian/">Come festeggiare la pasqua se sei un Barbarians</a></strong></p>
<p>Il rodigino si trovava in Galles aggregato ai Barbarians, che come sempre stavano giocando il loro “easter tour”, un classico che durante il periodo pasquale li vedeva impegnati in sfide storiche contro le selezioni locali. Quell’anno erano in programma due partite, contro Cardiff e Swansea, fissate rispettivamente per sabato 18 aprile e lunedì 20, cioè appena precedenti e seguenti la domenica di Pasqua, che quell’anno cadde il 19 aprile. Che le cose non fossero esattamente normali si capì quando il venerdì, presentandosi in albergo Bettarello quasi fu respinto dalla reception, che non credeva al fatto che un italiano potesse essere aggregato ai Barbarians. Il problema fu comunque risolto rapidamente dal direttore della struttura, quindi il sogno diventò sempre più vero durante la cena. L’allora capitano del Galles Pickering comunicò a Stefano che il giorno dopo, contro Cardiff, avrebbe giocato lui. Alla faccia dei dubbi viene da pensare, esordiente e subito buttato in pasto ai leoni in uno dei contesti più prestigiosi di ovalia.</p>
<p><strong>Leggi anche: <a href="https://www.onrugby.it/2019/12/01/test-match-galles-barbarians-una-vittoria-a-testa-nel-pomeriggio-di-cardiff/">Le ultime due partite dei Barbarians contro il Galles</a></strong></p>
<p>Sabato 18 aprile quindi si scrisse la storia, con i Baa-Baas impegnati in una splendida giornata primaverile contro Cardiff all’Arms Park, e l’italiano che destava curiosità subito buttato in campo dall’inizio. Il suo momento arrivò intorno al decimo minuto, quando ci fu la possibilità di andare per i pali. La distanza era decisamente impegnativa (52 metri) ma il rodigino non si fece intimorire e sparò l’ovale nella giusta direzione, calciando via tutti i timori del debutto. La sua partita fu eccellente, con un 100 % al piede (condito anche da un altro calcio da 48 metri), e nonostante la sconfitta per 33-24 tutti in Galles si sperticarono nell’elogiare il ragazzo italiano, che tanto bene aveva impressionato. Il giorno di Pasqua poi, nonostante Bettarello non avesse parlato con nessuno dell’avvicinarsi del suo compleanno, venne organizzata una festa a sorpresa annunciata davanti a tutti da Pickering, e il ghiaccio venne rotto in maniera definitiva. Il lunedì di Pasquetta del 1987, al posto che spegnere 29 candeline, Bettarello dovette pensare alla partita contro lo Swansea, visto che ancora una volta partiva dall&#8217;inizio. Questa volta i Barbarians riuscirono a vincere, 30-17 il finale, con sei mete segnate e tre trasformazioni dell&#8217;azzurro, il tutto condito dalla solita dose di spettacolo. Tanti ricordi per un anniversario speciale, che 33 anni orsono fu vissuto in un contesto semplicemente unico.</p>
<p><strong>Leggi anche: <a href="https://www.onrugby.it/2019/11/27/barbarians-hanno-convocato-george-biagi/">George Biagi l&#8217;ultimo azzurro a vestire la maglia dei Barbarians. Ecco l&#8217;elenco di chi l&#8217;ha preceduto</a></strong></p>
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		<title>L&#8217;arte del drop: i migliori 20 di sempre a livello internazionale</title>
		<link>https://www.onrugby.it/2020/04/09/larte-del-drop-i-migliori-20-di-sempre-a-livello-internazionale/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Matteo Floccari]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 09 Apr 2020 10:58:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Terzo tempo]]></category>
		<category><![CDATA[Diego Dominguez]]></category>
		<category><![CDATA[drop]]></category>
		<category><![CDATA[drop wilkinson]]></category>
		<category><![CDATA[Jonny Wilkinson]]></category>
		<category><![CDATA[Naas botha]]></category>
		<category><![CDATA[Stefano Bettarello]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Wilkinson, Dominguez, Porta, Botha e tanti altri: quando è il genio a fare la differenza</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2020/04/09/larte-del-drop-i-migliori-20-di-sempre-a-livello-internazionale/">L&#8217;arte del drop: i migliori 20 di sempre a livello internazionale</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Sul fatto che il rugby sia uno sport altamente spettacolare dubbi non ce sono, con le infinite possibilità che l’alternanza mani-piedi per giocare il pallone garantisce. Ci sono praticamente infiniti modi per una squadra in possesso palla di provare a colpire e superare la difesa e segnare punti a tabellino, come ben sappiamo. Uno di questi è il drop, un calcio rimbalzante verso i pali, un’arma che nella storia di ovalia è stata così importante da decidere due Coppe del Mondo (1995 e 2003) sulle nove giocate, sbloccando due partite inchiodate sul pareggio e regalando la gioia più grande a Sudafrica e Inghilterra. Andiamo allora a vedere chi sono stati i migliori 20 realizzatori di drop a livello internazionale, scoprendo così una classifica in grado di regalare diverse sorprese e anche una bonus track assolutamente meritevole di citazione. Anche se non è in classifica, andiamo a rivedere il drop di Joel Stransky che ha deciso la finale del Mondiale 1995 tra Sudafrica e Nuova Zelanda fissando il risultato finale sul 15-12 dopo i supplementari:<br />
<iframe src="https://www.youtube.com/embed/I-x0oDzz2GU" width="560" height="315" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe><br />
Primo, tanto per cambiare davanti a tutti, è Jonny Wilkinson che nelle sue 97 presenze con la maglia inglese ne ha sparati ben 36 di palloni tra i pali. Il più importante è senza dubbio quello nella finale iridata del 2003 contro l’Australia, ma la sua carriera è disseminata di calci intelligenti capaci di fare tutta la differenza del mondo quando serviva. Tra l&#8217;altro 8 di quei 36 drop furono segnati nella Coppa del Mondo 2003: andiamo a rivederli tutti, dal primo all&#8217;ultimo (e più importante).</p>
<p><iframe src="https://www.youtube.com/embed/ZSrXMhzZuXY" width="560" height="315" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<p>Al secondo posto troviamo <a href="https://www.onrugby.it/2020/04/02/monumenti-hugo-porta/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Hugo Porta</a>, il più forte argentino della storia di ovalia, che ne ha segnati 28 (26 coi Pumas e 2 con i Jaguars sudamericani contro il Sudafrica), talento straordinario capace col suo piede di regalare ai biancazzurri la ribalta negli anni ‘70 e ‘80. Al terzo posto, a quota 23 (21 con la Nazionale e 2 coi Lions) troviamo Rob Andrew, inglese come Wilkinson e che come lui è stato capace di affondare l’Australia: nel Mondiale del 1995 fu un suo drop a eliminare i Wallabies nei quarti di finale. Al quarto posto, con grande piacere, si legge il nome di Diego Dominguez: il nativo di Cordoba ha inchiostrato in maniera decisiva il 34-20 dell’Italia contro la Scozia nella gara inaugurale del 6 Nazioni, segnandone ben 3 di drop.</p>
<p>Quinto posto per Naas Botha, sudafricano dotato di un calcio potentissimo e dalla media clamorosa: 18 drop in 28 partite, una statistica che va presa con l’asterisco. Durante la sua carriera con gli Springboks (1980-1992) i sudafricani venivano puntualmente rifiutati dalle altre squadre per via dell’Apartheid, dunque sono pochissimi i match riconosciuti in quel periodo. Sesti a pari merito lo scozzese Parks e soprattutto Stefano Bettarello con 17 calci in mezzo ai pali: il rodigino, primo italiano di sempre a giocare coi Barbarians, ha vestito la maglia azzurra per 55 volte tra il 1979 e il 1988. Scorrendo la classifica troviamo ottavi Lescarboura e O’Gara (130 caps con l’Irlanda) con 15, il gallese Jonathan Davies con 13, e poi Sanchez (Argentina), Albaladejo (Francia) e Rutherford (Scozia) a 12. A pari merito con 11 ci sono Arbizu, e i transalpini Guy e Didier Camberabero: un caso? No, perché sono padre e figlio. Chiudono la lista dei droppatori in doppia cifra, con 10, lo scozzese Chalmers, i gallesi Jenkins e John, l’All Black Mehrtens, il Campione del Mondo 2007 Morne Steyn, e due esponenti di movimenti relativamente competitivi come il rumeno Nichitean e il canadese Ross.</p>
<p>Abbiamo però parlato di una “bonus track”, che non può che essere Jannie de Beer. Magari non conosciuto da tutti, anche perché non riuscì mai a trovare grande spazio nella nazionale sudafricana di fine anni ‘90, il nativo di Welkom ha disputato solo 13 partite con la maglia degli Springboks, ma in una di queste è stato semplicemente “l’arte del drop”. Parigi, 24 ottobre 1999, quarti di finale della Coppa del Mondo contro l’Inghilterra: lui e il suo piede destro prendono a picconate la Nazionale di sua maestà, segnando 5 drop (record, ovviamente, in una singola gara iridata) e contribuendo al 44-21 finale.</p>
<p><iframe loading="lazy" src="https://www.youtube.com/embed/JMFhnFp7re8" width="560" height="315" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
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		<title>Rovigo, verso il Top 12: chiarezza in campo, confusione fuori</title>
		<link>https://www.onrugby.it/2018/08/27/rovigo-verso-il-top-12-chiarezza-in-campo-confusione-fuori/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Michele Cassano]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Aug 2018 09:54:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Serie A Elite]]></category>
		<category><![CDATA[Femi CZ Rovigo]]></category>
		<category><![CDATA[Stefano Bettarello]]></category>
		<category><![CDATA[Umberto Casellato]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>I Bersaglieri sono entusiasti dopo l'amichevole con le Fiamme Oro, ma vi sono "altre situazioni" spinose da risolvere</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2018/08/27/rovigo-verso-il-top-12-chiarezza-in-campo-confusione-fuori/">Rovigo, verso il Top 12: chiarezza in campo, confusione fuori</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Le Fiamme Oro battute 33-31 con un gioco godibile a livello estetico, l&#8217;entusiasmo dei giocatori e la via tracciata da Casellato per arrivare sino in fondo alla stagione del prossimo Top 12. <strong>A Rovigo &#8211;  sul campo &#8211;  sembra andare tutto bene, con la squadra già focalizzata e in sinergia con i tifosi come fanno capire le parole di Cadorini:</strong> &#8220;Sono molto contento per il risultato, nel nostro gruppo ci sono molti nuovi giocatori ma siamo già molto uniti e stiamo rodando gli ingranaggi. Oggi abbiamo fatto buone cose, dobbiamo migliorare qualche aspetto ma questa vittoria è un bel punto di partenza, le Fiamme Oro sono un avversario duro. Ringrazio i miei compagni e lo staff per il gran lavoro che stiamo facendo insieme”.</p>
<p>Se la situazione sul rettangolo verde è quindi incanalata in maniera positiva, non si può dire altrettanto per le questioni contrattuali di alcuni ex o sospesi: <strong>dopo le &#8220;grane&#8221; Jason Wright e Joe McDonnell, da qualche ora infatti si è aggiunta la &#8220;spina&#8221; relativa a Stefano Bettarello.</strong> L&#8217;ex direttore sportivo infatti, licenziato a marzo del 2018, è anch&#8217;esso intenzionato a fare causa alla società presieduta ai vertici da Nicola Azzi; poichè ritiene di aver visto lesi i suoi diritti all&#8217;epoca dei fatti.<br />
Un quadro non propriamente positivo per la dirigenza rodigina, che potrebbe farei i conti con notevoli esborsi a livello economico.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2018/08/27/rovigo-verso-il-top-12-chiarezza-in-campo-confusione-fuori/">Rovigo, verso il Top 12: chiarezza in campo, confusione fuori</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
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		<title>Il licenziamento di Stefano Bettarello: la versione dell&#8217;ex dirigente del Rovigo</title>
		<link>https://www.onrugby.it/2018/04/11/il-licenziamento-di-stefano-bettarello-la-versione-dellex-dirigente-del-rovigo/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Pansardi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 11 Apr 2018 08:10:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Serie A Elite]]></category>
		<category><![CDATA[Femi CZ Rovigo]]></category>
		<category><![CDATA[Francesco Zambelli]]></category>
		<category><![CDATA[Nicola Azzi]]></category>
		<category><![CDATA[Stefano Bettarello]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Parole certamente non tenere all'indirizzo dei presidenti Zambelli e Azzi: sia dal punto di vista dirigenziale che da quello tecnico</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2018/04/11/il-licenziamento-di-stefano-bettarello-la-versione-dellex-dirigente-del-rovigo/">Il licenziamento di Stefano Bettarello: la versione dell&#8217;ex dirigente del Rovigo</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il mese di marzo ormai è andato in archivio da qualche tempo, eppure <strong>nella Rovigo che si sta giocando la prima posizione</strong> nella regular season dell campionato d&#8217;Eccellenza <strong>non sembra essersi ancora spenta l&#8217;eco di una stagione societaria piuttosto travagliata</strong>. Le vicende legate all&#8217;ex presidente Zambelli, e a Nicola Azzi che ne ha preso l&#8217;eredità al ponte di comando, hanno lasciato strascichi non indifferenti, come ad esempio <strong>la vicenda legata a Stefano Bettarello: l&#8217;ex direttore sportivo dei Bersaglieri, che ha deciso di raccontare la sua versione dei fatti</strong> a più di un mese dal suo licenziamento.</p>
<p>&#8220;Nelle ultime due stagioni ho costruito rose riducendo il budget complessivo di quasi 230mila euro &#8211; <em>afferma l&#8217;ex ds al Gazzettino &#8211; </em>quest&#8217;anno stavo cercando di limarne altri 40 o 50mila, ma non ho avuto nemmeno il tempo di esporre a Zambelli la cosa per via delle sue improvvise dimissioni.<br />
Con il presidente in questi anni avevo trovato un equilibrio e uno spazio, in cui svolgere al meglio il mio ruolo. Ma lui ha sempre avuto la tendenza ad invadere i campi di competenza altrui, <strong>è stato sempre un interventista.</strong> Anche Azzi è un presidente che, seppur senza competenza in materia, interpreta l&#8217;incarico con molto protagonismo.<br />
La realtà dei fatti  &#8211; fa riferimento tornando a Zambelli &#8211; è che la sua <strong>credibilità rugbistica è limitata ai soldi che mette nella società e, a conti fatti, la sua presidenza è stata fallimentare</strong> dato che è riuscito a litigare con tutti gli interlocutori: Monti Junior, Comune, Fir e allenatori. Ha sempre messo l&#8217;ego e poi la squadra, il contrario esatto di ciò che ho fatto io&#8221;.</p>
<p>Proprio sulla questione allenatori, poi, Bettarello continua: &#8220;<strong>Dal punto di vista sportivo, ben prima dell&#8217;esonero di Wright avevo sottolineato i problemi esistenti.</strong> Ritirare fuori la questione in questo momento significa tentare di trovare giustificazioni al mio allontanamento, in realtà non ce ne sono.<br />
Umberto Casellato, rispetto al quale non ho nessun pregiudizio &#8211; continua parlando di scelte importanti fatte dalla società senza il suo coinvolgimento &#8211; è stato chiamato ed inserito nello staff in base ad accordi a me oscuri. <strong>Ancora oggi non capisco il senso del suo impiego part time. </strong><br />
<strong>Sui contatti con Brunello di qualche mese fa? Anche in questo caso non sono stato mai informato.</strong><br />
Mi permetterò di ricordare che con me è stato vinto uno scudetto atteso da molto tempo e che lo scorso maggio il Rugby Rovigo è arrivato ad una finale, pur priva di un elemento come Joe Van Niekerk. <strong>Quest&#8217;anno è ancora in lotta per il titolo ed è facile che lo vinca. Ma con una squadra fatta da me e Joe McDonnell&#8221;.</strong></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2018/04/11/il-licenziamento-di-stefano-bettarello-la-versione-dellex-dirigente-del-rovigo/">Il licenziamento di Stefano Bettarello: la versione dell&#8217;ex dirigente del Rovigo</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
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		<item>
		<title>Rovigo, Stefano Bettarello sollevato dall&#8217;incarico di direttore sportivo</title>
		<link>https://www.onrugby.it/2018/03/06/rovigo-stefano-bettarello-sollevato-dallincarico-di-direttore-sportivo/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Pansardi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 06 Mar 2018 08:52:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Serie A Elite]]></category>
		<category><![CDATA[Rovigo]]></category>
		<category><![CDATA[Stefano Bettarello]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Alla base ci sarebbero dei contrasti legati alla gestione del mercato con la società</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2018/03/06/rovigo-stefano-bettarello-sollevato-dallincarico-di-direttore-sportivo/">Rovigo, Stefano Bettarello sollevato dall&#8217;incarico di direttore sportivo</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Stefano Bettarello non è più il direttore sportivo del Rovigo. I principali quotidiani locali hanno riportato la notizia parlando di insanabili contrasti con i vertici societari come motivazione alla base del suo allontanamento; divergenze nate sul tema del mercato, per il quale sarebbe previsto un ulteriore taglio al budget come scrive <em>Il Gazzettino</em>. Il presidente Nicola Azzi avrebbe licenziato Bettarello nel pomeriggio di ieri, per poi annunciare personalmente la decisione ai giocatori.</p>
<p>Bettarello era il ds dei Bersaglieri dal 2015/2016 e, come ultima firma del suo operato, recentemente aveva portato <a href="https://www.onrugby.it/2018/03/02/eccellenza-matteo-canali-rovigo-dalla-prossima-stagione-agonistica/" target="_blank" rel="noopener">il giovane talento Matteo Canali</a> in rossoblu. Non è l&#8217;unico stravolgimento avvenuto nella travagliata (almeno fuori dal campo) stagione del Rovigo, che ha già vissuto le dimissioni del presidente Zambelli, la separazione dal tecnico Jason Wright e l&#8217;addio di Raffaello Salvan, coordinatore delle giovanili.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2018/03/06/rovigo-stefano-bettarello-sollevato-dallincarico-di-direttore-sportivo/">Rovigo, Stefano Bettarello sollevato dall&#8217;incarico di direttore sportivo</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
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		<title>Blocco retrocessioni e aumento a 12 squadre: parola ai tecnici di Eccellenza (parte seconda)</title>
		<link>https://www.onrugby.it/2017/08/10/blocco-retrocessioni-e-aumento-a-12-squadre-parola-ai-tecnici-di-eccellenza-parte-seconda/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Pansardi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 10 Aug 2017 06:54:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Serie A Elite]]></category>
		<category><![CDATA[Daniele Montella]]></category>
		<category><![CDATA[Eccellenza]]></category>
		<category><![CDATA[Gianluca Guidi]]></category>
		<category><![CDATA[Pasquale Presutti]]></category>
		<category><![CDATA[Stefano Bettarello]]></category>
		<category><![CDATA[Zane ansell]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>I pensieri e le riflessioni di Presutti, Guidi, Montella, Ansell e Bettarello sulla riforma del campionato</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2017/08/10/blocco-retrocessioni-e-aumento-a-12-squadre-parola-ai-tecnici-di-eccellenza-parte-seconda/">Blocco retrocessioni e aumento a 12 squadre: parola ai tecnici di Eccellenza (parte seconda)</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>È dei giorni scorsi la notizia della riforma dei campionati nazionali, che prevede il blocco delle Retrocessioni dall’Eccellenza alla Serie A e dalla Serie A alla Serie B in vista dell’ampliamento a dodici squadre del massimo campionato nazionale e a trenta squadre per la seconda divisione. Per quanto riguarda il massimo campionato nazionale, abbiamo chiesto ad alcuni tecnici se e in che modo il blocco delle retrocessioni (risposta 1) e l’aumento a 12 squadre (risposta 2) influenzeranno il torneo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong><a href="https://www.onrugby.it/2017/07/28/blocco-retrocessioni-e-aumento-a-12-squadre-parola-ai-tecnici-di-eccellenza/" target="_blank">A questo link la prima parte con i mister Marcato (Petrarca), Frati (Viadana), Manghi (Reggio), Brunello (Calvisano) e Dalla Nora (Mogliano).</a></strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Pasquale Presutti (head coach I Medicei)</strong></p>
<p><strong>(1-2)</strong> Non è che cambia molto, se non che si gioca con un po&#8217; meno ansia. L&#8217;idea che non c&#8217;è la retrocessione non vuol dire che si gioca tanto per giocare. Si sta un po&#8217; più tranquilli, per carità, però se vogliamo &#8211; anche noi neopromossi &#8211; che la gente venga allo stadio e a vederci non possiamo dire &#8220;tanto non si retrocede, prendiamo 30-40 punti e va bene lo stesso&#8221;. Non va bene niente. Mi auguro che sia un campionato come quello dell&#8217;anno scorso dove non ci sono squadre materasso.</p>
<p>Per quanto riguarda il gap, i 40 e i 50 punti si prendevano anche in semifinale con la Benetton o con il Milan. Li ho presi anche io con il Petrarca 50 punti in semifinale a Treviso (era la stagione 2009/2010, ndr), per cui non mi scandalizzerei di nulla. Anche l&#8217;anno scorso una delle due semifinali è finita con 40 e rotti punti di scarto.</p>
<p>Due squadre come San Donà e Fiamme Oro, che sono state le finaliste di qualche anno fa in Serie A (nel 2011/2012, ndr), poi hanno fatto un ottimo campionato in Eccellenza e son due-tre anni che si giocano il quarto posto. Reggio Emilia l&#8217;anno scorso ha fatto benissimo, così come il Piacenza. È chiaro che la differenza c&#8217;è con quelle due squadre che hanno qualcosa in più, ma noi qualcosa dobbiamo fare. Mi auguro si possa allargare di più la base, che sia più spazio per alcuni giocatori di qualità. Se li facciamo giocare, qualcosa in più avremo, andando avanti.</p>
<p>Sull&#8217;allargamento a 12 io sarei molto più calmo, vedremo fra due-tre anni i risultati. Poi ci sono tante idee, come quella di Marcato con i due gironi da 6. Sarei un attimino più ottimista e un po&#8217; più sereno. Non ci nascondiamo, il nostro movimento ha qualche problema, lavoriamo tutti per venirne fuori in qualche maniera.</p>
<p>Comunque, avevo anche proposto qualche anno fa un campionato a 12. Diamo l&#8217;opportunità a tutti di far bene. Per esempio, nei giorni scorsi ho incontrato in una riunione Arancio (Orazio Arancio, Presidente del Comitato Regionale siciliano, ndr) che giustamente mi ha ricordato che qualche anno fa il buon San Gregorio in casa ha battuto sia Rovigo che Petrarca (per 23-17 e 19-13: era il 2011/2012, ndr). Poi è retrocesso, per carità, ma non penso ci sia tutta questa grossissima differenza tra 3-4 squadre di Eccellenza e 3-4 squadre di Serie A. Diamo l&#8217;opportunità a presidenti e società di affacciarsi in Eccellenza, di prenderla nel modo giusto: perché no? Ci sono dappertutto partite con 40 o 50 punti.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Gianluca Guidi (head coach Fiamme Oro)</strong></p>
<p><strong>1)</strong> Inevitabilmente penso che il campionato che verrà sarà un campionato diverso da tutti quelli visti negli ultimi anni, in cui, soprattutto nell’ultimo, è stata avvincente sia la lotta per i primi quattro posti, che ha visto impegnate molte squadre fino all’ultima giornata, sia la lotta per non retrocedere. Ritengo che nella prossima stagione, con il pensiero “libero” dal baratro della retrocessione, molte squadre potranno giocare anche in maniera più spregiudicata, mettendo in seria difficoltà quelle che di solito vengono definite come “le grandi dell’Eccellenza”. Inoltre, molti tecnici saranno liberi di “sperimentare” soluzioni nuove senza dover fare troppa attenzione ai punti da conquistare. Insomma, penso che ne vedremo delle belle.</p>
<p><strong>2)</strong> Allargare l’Eccellenza a 12 squadre molti ritengono sia un grave errore, soprattutto dal punto di vista economico per alcune società che, date le scarse disponibilità di cassa, si troveranno quasi costrette a partecipare ad un campionato che prevede investimenti maggiori rispetto alla Serie A. Io invece ritengo sia una nuova opportunità per il nostro sport, per allargare la platea e dare un prodotto, forse anche di qualità maggiore, al pubblico. Il sogno è quello di vedere un campionato che geograficamente non si fermi al Centro Italia, ma che si allarghi a macchia d’olio coinvolgendo alcune realtà del Sud del nostro Paese… e ce ne sono di realmente valide!</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Daniele Montella (head coach Lazio Rugby)</strong></p>
<p><strong>1) </strong>Sicuramente il blocco delle retrocessioni darà a tutti gli allenatori la possibilità di poter schierare sempre la miglior formazione in campo, senza pressioni dovute all&#8217;importanza delle sfide. Probabilmente a gennaio potrebbero verificarsi delle divisioni in classifica tra chi punterà al titolo e chi invece darà spazio ai giovani in rosa per aumentare il serbatoio in vista della prossima stagione. Il blocco delle retrocessioni deve dunque essere un&#8217;occasione per crescere, dando così ai club la possibilità di programmare.</p>
<p><strong>2)</strong> L&#8217;ampliamento a 12 squadre consentirà certamente al campionato di avere meno pause, dando la possibilità anche ad altri club di poter salire, raddoppiando quest&#8217;anno le possibilità di promozione in Eccellenza. In prospettiva maggiori giovani di qualità saranno a disposizione delle rose di quei club che investiranno programmaticamente su di loro.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Zane Ansell (head coach San Donà)</strong></p>
<p><strong>1)</strong> Secondo me si. Nell&#8217;ultima stagione, dopo tanti anni, abbiamo finalmente giocato un campionato molto competitivo, il cui verdetto finale in termini di accesso ai play off, retrocessioni e classifica, si è deciso negli ultimi incontri. Il mio timore è che il livello di gioco e prestazione delle squadre si abbassi tornando indietro di qualche anno. Temo che ci saranno 4/5 squadre che continueranno a giocare bene e magari le ultime due che si accontenteranno di vincere un paio di partite in tutta la stagione.</p>
<p><strong>2)</strong> Il mio giudizio non è per nulla positivo; avrei preferito di gran lunga competere in un campionato a 8 squadre.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Stefano Bettarello (Direttore Sportivo Rugby Rovigo)</strong></p>
<p><strong>1)</strong> Per quanto riguarda la lotta playoff non cambierà nulla. Cambierà invece il percorso per poter arrivarci. Non credo proprio che una volta palesati i due tronconi fra chi può ambire alla qualificazione ed il resto del plotone, si possa assistere a partite da tramandare ai posteri. C&#8217;è un peccato originale che traspare da questa operazione, che parte sicuramente con le migliori intenzioni, che è l&#8217;allargamento della platea dei partecipanti al campionato, e cioè la mancanza assoluta del concetto di competitività. Ovvero l&#8217;aver dato la patente di ufficialità ad una serie di partite che non si discosteranno dal concetto di amichevole. ​</p>
<div class="gmail_default"></div>
<div class="gmail_default"><strong>2)</strong> L&#8217;estensione a 12 squadre non è di per sé negativa a priori. Lo è nella misura in cui il concetto di competitività è messo da parte. Se vogliamo crescere dobbiamo per forza di cose fare in maniera che le squadre che parteciperanno al prossimo Campionato si trovino nelle condizioni di avere obiettivi reali di crescita. Come rosa, come struttura, come ambiente propositivo in chiave aumento del pubblico. Una soluzione potrebbe essere che in mancanza di retrocessioni, le ultime due classificate di quest&#8217;anno, siano penalizzate di 4, ed 8 punti in classifica così che nel 18/19, le due promosse e le due penalizzate siano costrette ad una lotta serrata per trovare punti che, in questo caso, le spingerebbero a provare di fare colpacci ai danni delle migliori e regalare più incertezza sia nella parte medio alta della classifica che nella lotta per non retrocedere.</div>
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		<title>Eccellenza, Bettarello fa il punto su Rovigo dopo la prima settimana</title>
		<link>https://www.onrugby.it/2016/07/31/eccellenza-bettarello-fa-il-punto-su-rovigo-dopo-la-prima-settimana/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Pansardi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 31 Jul 2016 07:56:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Serie A Elite]]></category>
		<category><![CDATA[Rovigo]]></category>
		<category><![CDATA[Stefano Bettarello]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Per il direttore sportivo dei Bersaglieri "le impressioni sono positive". Uno staff neozelandese a seguire la preparazione fisica</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2016/07/31/eccellenza-bettarello-fa-il-punto-su-rovigo-dopo-la-prima-settimana/">Eccellenza, Bettarello fa il punto su Rovigo dopo la prima settimana</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Stefano Bettarello, direttore sportivo di Rovigo, fa il punto dopo i primi giorni di lavoro tra i Bersaglieri. &#8220;Le impressioni al termine della prima settimana sono molto buone &#8211; racconta l&#8217;ex azzurro al <em>Corriere del Veneto </em>&#8211; Hanno lavorato durissimo e questa cosa mi piace perché la solidità fisica sarà una delle cose a cui punteremo per tutto il campionato&#8221;. <strong>Proprio la preparazione fisica sarà uno degli elementi su cui saranno puntati i riflettori per la squadra rossoblu, in quanto gestita completamente da uno staff neozelandese. &#8220;Noi, con le attente e cautele proporzioni, non possiamo che ispirarci agli All Blacks</strong>. McDonnell e Wright chiederanno molto a livello mentale.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Per quanto riguarda la campagna acquisti, invece, Bettarello si dice tranquillo e a <em>Il Resto del Carlino </em>spiega come &#8220;non sia una priorità farne altri. Vero è che ci stiamo guardando intorno, ma senza nessuna frenesia. La prima linea? Abbiamo due piloni sinistri e ben quattro piloni destri. Prima vediamoli all&#8217;opera e poi diamo la giusta valutazione&#8221;.</p>
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		<title>Filippo Frati racconta: tutti i perché dell&#8217;arrivo a Viadana e dell&#8217;addio a Rovigo</title>
		<link>https://www.onrugby.it/2016/04/26/filippo-frati-racconta-tutti-i-perche-dellarrivo-a-viadana-e-delladdio-a-rovigo/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Paolo Wilhelm]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 26 Apr 2016 06:08:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Serie A Elite]]></category>
		<category><![CDATA[Eccellenza]]></category>
		<category><![CDATA[Filippo Frati]]></category>
		<category><![CDATA[Rovigo]]></category>
		<category><![CDATA[Stefano Bettarello]]></category>
		<category><![CDATA[viadana]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>In una intervista esclusiva a OnRugby il tecnico parla del futuro in giallonero. E per l'addio ai rossoblu punta il dito contro Bettarello</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2016/04/26/filippo-frati-racconta-tutti-i-perche-dellarrivo-a-viadana-e-delladdio-a-rovigo/">Filippo Frati racconta: tutti i perché dell&#8217;arrivo a Viadana e dell&#8217;addio a Rovigo</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Sono stati quattro mesi particolari per Filippo Frati. Il tecnico a dicembre è stato esonerato dal Rovigo nella sorpresa generale mentre la squadra da lui allenata era prima in classifica. <a title="Eccellenza: ufficiale, Filippo Frati è il nuovo allenatore di Viadana" href="https://www.onrugby.it/2016/04/20/eccellenza-ufficiale-filippo-frati-e-il-nuovo-allenatore-di-viadana/" target="_blank">Ora l&#8217;annuncio ufficiale del suo sbarco a Viadana</a> con un contratto importante da tre stagioni (e destinazioni alternative non mancavano certo a Frati, che era richiesto anche inn federazione&#8230;) , <strong>destinazione <a href="https://www.onrugby.it/2016/02/15/eccellenza-il-futuro-di-filippo-frati-riparte-da-viadana/" target="_blank">che proprio noi di OnRugby avevamo anticipato per primi</a>.</strong><br />
Ma sono stati mesi passati a lungo con la famiglia e al contempo ricchi di nuove esperienze: <strong>c&#8217;è stata una settimana passata a Grenoble con la squadra di Top 14</strong> (&#8220;devo ringraziare Landreau, Bernard Jackman e Philippe Doussy, che mi ha pure ospitato &#8211; ci dice Frati &#8211; Mi hanno fatto sentire uno dello staff, mi hanno anche fatto dirigere un allenamento per i mediani di mischia&#8221;) e poi la collaborazione sempre intensa con la sudafricana Paarl Gymnasium School &#8211; nell&#8217;orbita di Western Province, Cape Town &#8211; dove si era recato la scorsa estate (&#8220;commento i video che mi mandano delle loro squadre, do qualche opinione, mi definiscono i loro due occhi in più&#8221;).<br />
C&#8217;è stato un progetto-New York (doveva andare a insegnare rugby per due mesi in una struttura scolastica della Grande Mela che è saltato all&#8217;ultimo minuto per problemi logistico-organizzativo) <strong>e a maggio, ci rivela, dovrebbe andare a trovare Diego Dominguez a Tolone, ospite del club francese</strong>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Ma Filippo Frati ancora non aveva quasi mai parlato della sua chiusura del rapporto con il Rovigo. Ha scelto OnRugby per raccontare quell&#8217;episodio per la prima volta in maniera approfondita, una versione in cui indica <strong>un preciso responsabile del suo esonero, ovvero il ds Stefano Bettarello, dirigente che il tecnico di Noceto non ha problemi a definire non all&#8217;altezza del ruolo ricoperto:</strong> &#8220;ha ricevuto questo incarico a squadra fatta, in precedenza non aveva mai ricoperto quel ruolo se non 15 anni fa. Per ricoprire un incarico così importante in una piazza importante come Rovigo devi avere delle competenze che lui non ha, devi avere una esperienza che lui non ha e alla fine devi avere l&#8217;umiltà di farti aiutare a formare queste competenze&#8221;.<br />
<strong>Una intervista esclusiva in cui racconta di come è nata la scelta di Viadana</strong> (&#8220;Mi hanno cercato una prima volta già un anno fa (&#8230;). Hanno un importante progetto di rilancio, c&#8217;è entusiasmo e mi hanno subito fatto sentire voluto&#8221;), dell&#8217;improvviso addio a Rovigo e del suo rapporto con quella piazza magmatica.<br />
Infine &#8220;legge&#8221; i play-off di Eccellenza (che vorebbe a 12 squadre) e dà un consiglio che potrebbe migliorare immediatamente il livello del massimo campionato nazionale: &#8220;<strong>E&#8217; cruciale che ai tanti giocatori delle due franchigie celtiche non utilizzati nel Pro12 venga concessa la possibilità di giocare in Eccellenza&#8221;</strong>. Buon ascolto.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><iframe loading="lazy" class="youtube-player" width="640" height="360" src="https://www.youtube.com/embed/jxx2d_FHm1s?version=3&#038;rel=1&#038;showsearch=0&#038;showinfo=1&#038;iv_load_policy=1&#038;fs=1&#038;hl=it-IT&#038;autohide=2&#038;wmode=transparent" allowfullscreen="true" style="border:0;" sandbox="allow-scripts allow-same-origin allow-popups allow-presentation allow-popups-to-escape-sandbox"></iframe></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2016/04/26/filippo-frati-racconta-tutti-i-perche-dellarrivo-a-viadana-e-delladdio-a-rovigo/">Filippo Frati racconta: tutti i perché dell&#8217;arrivo a Viadana e dell&#8217;addio a Rovigo</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
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		<title>Rovigo: Bettarello è fiducioso per il futuro</title>
		<link>https://www.onrugby.it/2016/04/05/rovigo-bettarello-e-fiducioso-per-il-futuro/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Michele Cassano]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 05 Apr 2016 08:32:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Serie A Elite]]></category>
		<category><![CDATA[Rovigo Rugby]]></category>
		<category><![CDATA[Stefano Bettarello]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il ds dei bersaglieri fa il punto alla vigilia della finale d'andata della Qualification Cup </p>
<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2016/04/05/rovigo-bettarello-e-fiducioso-per-il-futuro/">Rovigo: Bettarello è fiducioso per il futuro</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Dal 23 gennaio scorso sette vittorie in altrettante partite di Campionato e la consapevolezza di arrivare al momento decisivo della stagione con molta fiducia e ottimismo. E&#8217; la situazione di Rovigo che, come afferma il suo direttore sportivo Stefano Bettarello, non vuole fermarsi più: &#8220;Quella con Viadana è stata una partita durissima dal punto di vista fisico &#8211;  <em>come viene riportato dal Gazzettino</em> &#8211; hanno tirato fuori tutto quello che avevano, però abbiamo sempre mantenuto il controllo del match anche se non siamo riusciti a segnare delle mete&#8221;.<br />
E proprio su questa difficoltà di marcare pesante, basti pensare che una meta manca ai rodigini da 160&#8242;, lo stesso ds rossoblu esclama: &#8220;Non sono assolutamente preoccupato. E&#8217; solo una circostanza frutto di prestazioni contro formazioni ben preparate.<br />
In compenso però, c&#8217;è una difesa organizzata: Viadana non si è mai davvero avvicinata alla meta, merito di trequarti davvero molto attenti. Una parte fondamentale del gioco, quanto la mischia e la precisione del nostro calciatore&#8221;.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2016/04/05/rovigo-bettarello-e-fiducioso-per-il-futuro/">Rovigo: Bettarello è fiducioso per il futuro</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
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		<title>Stefano Bettarello lancia Tommy Allan: è il dieci che cerchiamo</title>
		<link>https://www.onrugby.it/2014/01/29/stefano-bettarello-lancia-tommy-allan-e-il-dieci-che-cerchiamo/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Roberto Avesani]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Jan 2014 10:40:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[La Nazionale]]></category>
		<category><![CDATA[allan]]></category>
		<category><![CDATA[corriere della sera]]></category>
		<category><![CDATA[Stefano Bettarello]]></category>
		<category><![CDATA[Tommaso Allan]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.onrugby.it/?p=47929</guid>

					<description><![CDATA[<p>L'ex apertura azzurra elogia il giovane "collega". Ma avverte: per migliorare deve giocare tanto</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2014/01/29/stefano-bettarello-lancia-tommy-allan-e-il-dieci-che-cerchiamo/">Stefano Bettarello lancia Tommy Allan: è il dieci che cerchiamo</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Tutti ricordiamo <strong>Stefano Bettarello</strong>, una vita da apertura nei campi di molti club e con la maglia della nazionale. In un&#8217;intervista rilasciata al<em> Corriere della Sera</em>, l&#8217;ex apertura azzurra ha parlato di aperture, di progetti apertura e di Tommy Allan. &#8220;Prima bisognerebbe insegnare a calciare, poi a utilizzare il gioco al piede. <strong>Per creare un mediano di apertura serve un progetto e tanta pazienza</strong>&#8220;, ha dichiarato Bettarello. Peccato che in Italia, di progetti così come di pazienza, ce ne sia gran poca. C&#8217;è però da consolarsi pensando a <strong>Tommaso Allan</strong>, giovane apertura che da pochissimo veste la maglia azzurra. <strong>Bettarello si direbbe pronto a puntare su di lui, se fosse coach</strong>. Nonostante la poca esperienza e la giovane età: &#8220;Allan ha qualità [&#8230;] Sbaglierà, perché l’errore fa parte del gioco e anche Carter sbaglia. <strong>Ma può diventare il 10 che cerchiamo da anni</strong>&#8220;. Insomma, giocare giocare e ancora giocare, &#8220;provando e sbagliando&#8221;.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2014/01/29/stefano-bettarello-lancia-tommy-allan-e-il-dieci-che-cerchiamo/">Stefano Bettarello lancia Tommy Allan: è il dieci che cerchiamo</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
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