Autore: Lorenzo Calamai – OnRugby.it

  • Serie B: a che punto è la lotta promozione? La situazione e le classifiche prima della pausa natalizia

    Serie B: a che punto è la lotta promozione? La situazione e le classifiche prima della pausa natalizia

    Con le partite di domenica 14 dicembre si è concluso il primo terzo della stagione della Serie B, terza (quarta se si considera la suddivisione A1/A2) divisione del rugby italiano.

    Per le 50 squadre divise nei 5 gironi territoriali è arrivato il momento della pausa natalizia dopo aver disputato sei giornate: le prime tre in un primo blocco di gare a ottobre, le seconde tre dopo una lunga pausa per i test match internazionali.

    Si riprenderà domenica 11 gennaio con la settima giornata, che darà via a un blocco di quattro partite prima che il campionato osservi qualche turno a intermittenza in concomitanza con il Sei Nazioni maschile.

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    Serie B: la formula

    La Serie B è disputata da 50 formazioni suddivise in 5 gironi da 10 squadre e, come per tutto il rugby seniores di base, non prevede retrocessioni nella stagione 2025/2026. L’anno prossimo, infatti, il campionato vedrà ai nastri di partenza ben dieci squadre aggiuntive e la creazione di un ulteriore girone, con l’intenzione di rendere meno oberanti alcune lunghe trasferte a cui sono costrette in particolare le società del Meridione.

    Ci si può, dunque, concentrare sulla corsa alla promozione in Serie A: otto formazioni saliranno nei gironi territoriali del campionato cadetto al termine della stagione in corso. Fra queste ci saranno le cinque squadre che giungeranno al primo posto di ciascun girone di B. Per individuare le tre rimanenti, invece, si giocherà una fase di post-season a partire dal 24 maggio: le cinque seconde e la migliore terza classificata si affronteranno in una gara di andata e una di ritorno, la vincente sarà promossa in A.

    L’abbinamento sarà determinato dai risultati in stagione regolare. Le seconde verranno ordinate in un ranking sulla base dei punti in classifica e poi abbinate secondo questi criteri:
    – migliore terza v 1^ ranking seconde
    – 5^ ranking seconde v 2^ ranking seconde
    – 4^ ranking seconde v 3^ ranking seconde

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    Serie B: la situazione alla pausa natalizia

    Al momento della pausa natalizia ciascuno dei sei gironi ha in testa una squadra fin qui imbattuta.

    Nel girone 1 il CUS Genova la sta facendo da padrone, con 30 punti ottenuti, ovvero tutti quelli disponibili. Insegue il Rugby Sondrio, staccato di 7 lunghezze e in lotta con Monferrato per la seconda posizione. Proprio i piemontesi andranno al Carlini-Bollesan di Genova alla ripresa, nel tentativo di arrestare la galoppata dei liguri.

    I sardi del Capoterra e la Rugby Rho sono leggermente attardati ma non possono essere ancora tagliati fuori dalla corsa playoff.

    Nel girone 2 il Rugby Rovato ha sei lunghezze di vantaggio sul Brixia, inciampato nel derby contro la rivale Bergamo lo scorso weekend. Proprio i bergamaschi e il Bologna sono terza e quarta, entrambi una lunghezza dietro i bresciani. Nella gara alla seconda posizione rientrano anche due cadette di squadre dei piani più alti: Lyons Piacenza e Colorno.

    Le squadre venete compongono il girone 3, dove Udine e Trento rappresentano le formazioni provenienti da un’altra regione. La pool è al momento appannaggio della Patavium, società padovana che mira a raggiungere i concittadini del Valsugana in Serie A. Pronti a dare battaglia i ragazzi del San Donà, storico club che ha solo 3 lunghezze di ritardo dalla prima in classifica: scontro diretto previsto per il 18 gennaio.

    La cadetta del Mogliano, il Rugby Trento e il Rugby Mirano sembrano le squadre destinate a provare ad accendere la competizione per le posizioni di vertice nel proseguimento della stagione.

    I gironi 4 e 5 sono i più variegati territorialmente: il primo racchiude squadre toscane, umbre, marchigiane e laziali; altre laziali sono inserite nel secondo assieme a tre squadre siciliane, una campana e una pugliese.

    Nel girone 4 sono imbattute Lions Alto Lazio e Perugia, con i primi che hanno ottenuto un punto bonus in più e guidano la classifica. Importante, però, il successo dei perugini sull’Olbia di due giornate fa: i sardi sono la terza squadra che vuole provare il salto di categoria nel girone, malgrado siano ora attardati di 5 punti rispetto alla vetta.

    Alla ripresa delle ostilità lo scontro diretto tra Perugia e Lions Alto Lazio dirà molto dei destini del campionato, mentre Olbia può tornare sotto partendo da favorita nella trasferta contro il Colleferro, penultimo. Gennaio decisivo per i Lions, peraltro: il 24 ultima gara del girone d’andata in trasferta a Olbia.

    Nel girone 5, ultimo ma non meno importante, fa corsa di testa il Frascati, altra squadra capace di raccogliere 30 punti su 30 in questo avvio di stagione. Inseguono i siciliani del CUS Catania e i romani della Primavera Rugby, terzi a parimerito con la squadra cadetta dell’UR Capitolina, che però non può essere promossa (la prima squadra si trova in Serie A). Per i playoff attenzione anche a Syrako, la squadra di Siracusa, che punta a riscattarsi dopo essere uscita sconfitta dal derby siciliano con il Catania.

  • Le 10 mete più belle del 2025

    Le 10 mete più belle del 2025

    Natale e la fine dell’anno si avvicinano e, pur senza sottovalutare i due weekend di palla ovale che rimangono da giocare, si può incominciare a guardare indietro all’anno solare trascorso per tirare le somme di dodici mesi che sono certamente stati ricchissimi di palla ovale.

    Da gennaio a dicembre i campi di tutto il mondo sono stati teatro di grandi azioni, collettive e individuali, di giocate da ricordare, ma soprattutto di mete, tante mete: eccone 10 che meritano di rimanere nella memoria di tutti gli appassionati e tutte le appassionate.

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    Le mete più belle del 2025

    Ben White in Inghilterra-Scozia, Sei Nazioni 2025

    Alla fine gli inglesi ce l’hanno fatta: nel 2025 sono riusciti a spezzare l’incantesimo e interrompere la striscia di quattro sconfitte consecutive contro la Scozia. Una vittoria sudata, arrivata per un punto soltanto, dopo che l’avvio di gara degli ospiti aveva gelato tutta Twickenham con questa stupenda marcatura.

    Tommaso Menoncello in Benetton-Bristol, Champions Cup 2024/2025

    Quand’è successo che ci siamo abituati a Tommaso Menoncello? Quand’è successo che le combinazioni tra lui e Nacho Brex sono diventate soltanto un’altra delle classiche combinazioni tra Menoncello e Brex? Rivedere questa meta dopo qualche mese fa bene a riordinare le idee nel cervello e a rimanere a bocca aperta ancora una volta per le capacità di lettura del 13 della Nazionale e le qualità atletiche del suo compagno di marachelle.

    Santiago Pedrero in Cile-Samoa, qualificazioni RWC 2027

    La marcatura del seconda linea cileno Santiago Pedrero ha vinto il premio di Meta dell’anno assegnato da World Rugby. La sua bellezza è innegabile: grandi le capacità di gioco di situazione di tutti i giocatori cileni coinvolti nell’azione, che la difesa non riesce a fermare. Il suo valore, però, sta anche nel peso specifico della marcatura, che ha lanciato i Condores verso la qualificazione alla Rugby World Cup 2027.

    Dan Sheehan in Force-British & Irish Lions, Lions tour 2025

    Questa splendida meta orchestrata da Finn Russell e portata in fondo da una combinazione strepitosa fra Dan Sheehan e James Lowe ci ricorda quanta differenza esiste tra alcuni dei migliori al mondo e i loro pur degni colleghi.

    Alysha Corrigan in Canada-Galles, RWC 2025

    Il Canada è stata la squadra da seguire nella Rugby World Cup 2025. Ha espresso un gioco a ritmo folle, pieno di continuità dirette, tante opzioni a disposizione, in particolare vicino alla fonte del gioco. La meta di Corrigan nell’ultima partita del girone contro il Galles è un esempio perfetto delle qualità atletiche e tecniche messe in mostra da una squadra memorabile, giunta seconda al mondiale dietro solo all’inarrestabile Inghilterra.

    Ross Vintcent in Italia-Inghilterra, Sei Nazioni 2025

    Candidata a meta più bella del Sei Nazioni 2025, la straordinaria meta firmata da Ange Capuozzo e Ross Vintcent contro l’Inghilterra non ha vinto il titolo solo per la prodezza individuale di Louis Bielle-Biarrey, ma forse meritava quanto quest’ultima di ricevere il premio. Capuozzo è fantastico nell’andare a pescare l’anello debole del muro difensivo, Jamie George, con il quale ha un chiaro mismatch di mobilità e rapidità. E dopo che Marcus Smith abbocca alla finta di passaggio di Vintcent non c’è nessuno che abbia le gambe per tenere il passo di una delle terze linee più rapide del pianeta.

    Kolora Lomani in Canada-Fiji, RWC 2025

    Si diceva del Canada, che in questa partita vinse nettamente una gara senza storia, ma anche le Fiji sono state una delle più gradite sorprese del mondiale femminile. Il perché lo esemplifica questa meta, dove le giocatrici isolane mettono in mostra le qualità tipiche del rugby giocato nel Pacifico: qualità atletiche e capacità di tenere vivo il pallone, costi quel che costi.

    Teddy Wilson in Waratahs-Chiefs, Super Rugby 2025

    Vedi alla voce meta dalla fine del mondo: i Waratahs recuperano il pallone sulla propria linea di meta e sono capaci di risalire tutto il campo in una fase sola per mandare in meta Teddy Wilson, mediano di mischia 22enne ed ex capitano della nazionale under 20 australiana di cui potremmo sentir parlare nel giro di qualche mese.

    Tom Stewart in Sharks-Ulster, URC 2025/2026

    Forse la meta più bella vista in tutti i campi in cui si è giocato dall’inizio della nuova stagione a oggi: Ulster vola in Sudafrica e, senza paura, si gioca un pallone recuperato nei propri 22 metri. Lowry accetta di prendersi una gran botta da Mapimpi (verrà espulso) per fissare l’ultimo difensore e mandare in campo aperto Werner Kok, ex di giornata. Il tocco al piede di Doak, servito proprio da Kok, è dolcissimo, ma sorprende che ad arrivarci per primo, a tutta velocità, sia un giocatore che porta il 2 sulla schiena.

    Henry Pollock in Leinster-Northampton Saints, Champions Cup 2024/2025

    Nel 2025 Henry Pollock è passato da star in the making a una delle terze linee più forti del panorama internazionale. Questa meta è una delle frequenti epifanie che hanno caratterizzato tutto l’anno. Semplicemente una meta individuale che testimonia le qualità terrificanti di un giocatore con pochi eguali. Ah, era la semifinale di Champions Cup: Northampton batte il Leinster a Dublino e vola all’atto conclusivo.

    Lekima Tagitagivalu in Australia-Fiji, warm-up Lions tour 2025

    Prima di affrontare i British & Irish Lions, l’Australia decide di scaldare i motori contro le Fiji con un paio di settimane di anticipo. I Wallabies appaiono arrugginiti e ancora appesantiti dalla preparazione, ma riescono a battere gli isolani, che però segnano questa meta pazzesca grazie alle qualità di Jiuta Wainiqolo, in quel momento ala del Tolone e ora passato al Lione. Un giocatore con una capacità unica di slalomeggiare tra le maglie avversarie. Firma la marcatura Lekima Tagitagivalu, che ha il merito di arrivare pronto all’appuntamento con il compagno e non farsi problemi a stendere Max Jorgensen.


    Lorenzo Calamai

  • Challenge Cup: un giocatore squalificato dopo Montpellier-Zebre

    Challenge Cup: un giocatore squalificato dopo Montpellier-Zebre

    Jordan Uelese, giocatore e capitano del Montpellier che ha affrontato le Zebre nella seconda giornata di Challenge Cup, è stato squalificato per quattro settimana dalla commissione disciplinare.

    L’atleta australiano, schierato con la maglia numero 7 malgrado giochi solitamente tallonatore, si è reso protagonista di un colpo proibito durante l’incontro, colto dal citing commissioner e sottoposto alla commissione disciplinare.

    Il fallo è avvenuto al minuto 59 della partita, quando Uelese ha colpito con una mano il volto del tallonatore delle Zebre Shilo Klein.

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    Di fronte alla commissione disciplinare indipendente, il giocatore non ha riconosciuto le proprie azioni come meritevoli di un cartellino rosso. Di parere diverso i giudicanti, che hanno determinato un entry point di 6 settimane per il fallo in questione, ritenute di media gravità.

    La squalifica è stata poi fissata a quattro settimane di sospensione per l’assenza di precedenti sanzioni disciplinari nei confronti di Uelese. Dovrà restare lontano dai campi fino a domenica 11 gennaio compresa, saltando pertanto le prossime tre giornate di Top 14 in cui il Montpellier sfida Castres, Pau e Bayonne, ma anche la terza partita di Challenge Cup contro il Connacht.

  • Top 14: Tolone annuncia ufficialmente l’ingaggio di Tomas Albornoz

    Top 14: Tolone annuncia ufficialmente l’ingaggio di Tomas Albornoz

    Tutto confermato. Di più: ufficiale.

    Il Tolone ha annunciato di aver ingaggiato il mediano di apertura argentino del Benetton Tomas Albornoz, che cambierà casacca alla fine del mese di dicembre.

    In campo con i biancoverdi in questo weekend di Challenge Cup, il 28enne giocherà fra poche settimane in Top 14. Il club e il giocatore si sono accordati per un contratto fino alla fine di giugno del 2030, ovvero i tre anni di cui già si parlava durante la scorsa estate, più il finale di questa stagione.

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    “Siamo molto felici di accogliere Tomas a Tolone – ha dichiarato al sito ufficiale del club il direttore sportivo Laurent Emmanuelli – È un giocatore che ha dimostrato, con il club e con i Pumas, una continuità impressionante e una grande capacità di far giocare la propria squadra. Il suo profilo corrisponde perfettamente al nostro progetto sportivo.”

    “Sono onorato di unirmi al Tolone – ha detto invece Albornoz – Ho molto rispetto per il club e per l’ambiente unico dello Stade Mayol. Arrivo con la voglia di dare il meglio di me, di crescere ancora e di contribuire alle ambizioni della squadra.”

     

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    Contestualmente, il Benetton Rugby ha emesso un comunicato contenente altre dichiarazioni del giocatore e del direttore generale Antonio Pavanello.

    “Voglio ringraziare tutti: la società, i miei compagni, lo staff ed i tifosi – ha detto Albornoz – Sono stati anni incredibili, vissuti con grande entusiasmo, dentro e fuori dal campo. Ho condiviso momenti indimenticabili, contribuendo a scrivere pagine importanti della storia di questa maglia, e mi sono sentito a casa fin dal primo giorno in cui sono arrivato a Treviso. Lasciare questo gruppo non è facile. Porterò con me ricordi e legami che resteranno per sempre. Grazie di cuore per tutto.”

    “Albornoz è arrivato a Treviso come un giocatore giovane, all’inizio di un percorso di affermazione, con grandi potenzialità da esprimere – ha sentenziato Pavanello – Fin dall’inizio abbiamo creduto nelle sue qualità, così come lui ha creduto nel nostro progetto, e insieme abbiamo intrapreso un percorso di crescita importante.”

    “Nel corso degli anni è diventato una pedina sempre più centrale per la squadra, fino ad affermarsi come una delle migliori aperture a livello internazionale. È una separazione che naturalmente dispiace, ma che ci rende anche orgogliosi per il livello raggiunto dal giocatore. Si è presentata un’opportunità che abbiamo ritenuto corretta ed equilibrata per tutte le parti coinvolte. In questo contesto, abbiamo scelto di assecondare la volontà del giocatore in scadenza di contratto, nel rispetto degli interessi del club.”

    “Parallelamente, il club si è già mosso per garantire continuità tecnica: il sostituto di Albornoz è stato individuato e verrà annunciato prossimamente. A Tomas auguriamo il meglio per il prosieguo della sua carriera, certi che saprà continuare a distinguersi anche nelle prossime sfide che lo attendono.”

  • Serie A Elite maschile, sesta giornata: le formazioni del sabato

    Serie A Elite maschile, sesta giornata: le formazioni del sabato

    Comincia nel pomeriggio di sabato 13 dicembre la sesta giornata della Serie A Elite maschile, che completa il primo terzo della stagione regolare del massimo campionato.

    In programma due sfide sabato e tre domenica. Si parte da Colorno-Rovigo, sfida particolarmente rilevante per i padroni di casa che tra le mura amiche cercano punti per una lotta salvezza che li vede appaiati ai Lyons e una lunghezza dietro Biella e Vicenza. Inutile nascondere, però, che la favorita per l’incontro sia la squadra ospite, che opera solo un paio di cambi rispetto al successo sul Valorugby di una settimana fa.

    Valorugby che sarà peraltro protagonista del secondo anticipo nel big match del sesto turno: a Reggio Emilia arrivano le Fiamme Oro. Le due squadre sono appaiate al quarto posto in classifica con 19 punti, quattro vittorie su cinque partita e una sola sconfitta fin qui. Dopo la vittoria interna sul Vicenza, i cremisi confermano Filippo di Marco come apertura titolare, con Carlo Canna in panchina.

    Domenica si giocano Mogliano-Lyons, Vicenza-Viadana e Petrarca Biella.

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    Serie A Elite maschile, sesta giornata: le formazioni del sabato

    Sabato 13 dicembre 2025, ore 14:00
    Colorno v Rugby Rovigo Delta

    Colorno: Scaldaferri, Corona, Moore, Ceballos, Visinia, Avitabile, Gelos, Waqanibau, Koffi, Mugnaini, Butturrini, Ruiz, Pavesi, Sangiorgi, Garziera
    A disposizione: Nisica, Ascari, Moreno, Cannata, Mengoni, Ventresca, Bozzoni, Cattaneo

    Rugby Rovigo Delta: Cantini; Bruno, Diederich Ferrario; Moscardi, Elettri; Thomson, Visentin; Casado Sandri, Fourcade, Meggiato; Steolo, Ciampolini; Swanepoel, Frangini, Leccioli.
    A disposizione: Giulian, Sanavia, Pomaro, Berlese, Sironi, Oliver, Krsul, Vaccari.

    Sabato 13 dicembre 2025, ore 14:30
    Valorugby Emilia v Fiamme Oro Rugby

    Valorugby Emilia: Brisighella; Bruno, Cuminetti, Leituala, Lazzarin; Hugo, Casilio; Ruaro, Wagenpfeil, Portillo; Schinchirimini, Rimpelli; D’Amico, Bigi, Brugnara.
    A disposizione: Cruz, Diaz, Favre, Dell’Acqua, Esposito, Gherardi, Bianco, Colombo.

    Fiamme Oro Rugby: Cornelli; Lai, Fusari A., Gabbianelli, Mba; Di Marco (cap.), Tomaselli; Andreani, Chianucci, Marucchini; Piantella, Angelone; Carnio, Di Censi, Mazzanti
    A disposizione: Moriconi, Barducci, Morosi, De Marchi, Giammarioli, Piva, Canna, Fusari F.

  • Challenge Cup, Zebre: trasferta difficile a Montpellier. La preview

    Challenge Cup, Zebre: trasferta difficile a Montpellier. La preview

    Non sarà un venerdì sera facile per le Zebre, chiamate ad affrontare in trasferta il Montpellier nella seconda giornata di Challenge Cup.

    Nella partita delle ore 21.00 (diretta streaming EPCR TV) Licata e compagni affrontano una squadra francese solida, che ha effettuato una consistente rotazione dei propri protagonisti ma capace di rimanere decisamente competitiva.

    I transalpini hanno dimostrato di non aver preparato la gara con troppa attenzione: l’allenatore Joan Caudullo ha candidamente dichiarato in conferenza stampa di non conoscere i ducali come una squadra di Top 14, “ma sappiamo che è una squadra di URC”. Impossibile negare però che il tasso di talento di una squadra che si presenta ai nastri di partenza con Stuart Hogg, Ricky Riccitelli, Adam Beard, Jordan Uelese e Alex Masibaka sia sulla carta superiore a quello degli avversari e che i padroni di casa siano i netti favoriti dell’incontro.

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    Se invece le Zebre sapranno rimanere competitive malgrado il deciso turnover imposto da Massimo Brunello è il tema più interessante della serata. Il XV che inizierà la partita conta tanti giocatori che sono alle prese con la necessità di dimostrare il proprio valore: Lorenzo Pani per denotare progressi di forma fisica e atletica, Albert Batista per far vedere di poter essere un’alternativa credibile, Migael Prinsloo e Malik Faissal per rivelarsi all’altezza di avversari così a 19 anni. E non sono da meno Ortombina, Milano, Quattrini e diversi elementi della panchina.

    La principale difficoltà per la squadra italiana sarà riuscire a mettere in campo una prestazione fisica capace di arginare una avversaria di stazza superiore, in particolare nel pacchetto di mischia, dove Montpellier sa essere ruvida ed è una delle squadre più dirette di un campionato estremizzato dal punto di vista delle collisioni come il Top 14.

    Per contro, le Zebre potranno provare a far male mettendo un po’ di ritmo nella partita: l’intensità del gioco è uno dei parametri statistici che tende a favorire le squadre inglesi e dello URC rispetto alle francesi, abituate a ritmi più compassati e a tante interruzioni.

    Il risultato della partita appare a dire la verità piuttosto indirizzato, anche se dagli 80 minuti di campo si deve sempre passare. Per le Zebre sarebbe però importante riuscire a mettere in campo una prestazione che, collettivamente e individualmente, consenta di portare via da questa trasferta qualcosa di positivo da riportare sul campo di allenamento nella settimana successiva, per dare energia, fiducia e attizzare il fuoco della competizione interna in vista di due partite piuttosto rilevanti nell’economia della loro stagione: i derby di URC contro il Benetton.

    Montpellier: 15 Thomas Vincent, 14 Gabriel N’Gandebe, 13 Thomas Darmon, 12 Auguste Cadot, 11 Mael Moustin, 10 Stuart Hogg, 9 Leo Coly, 8 Alex Masibaka, 7 Jordan Uelese, 6 Marco Tauleigne, 5 Adam Beard, 4 Florian Verhaeghe, 3 Luka Japaridze, 2 Ricky Riccitelli, 1 Nika Abuladze
    A disposizione: 16 Lyam Akrab, 17 Enzo Forletta, 18 Valentin Welsch, 19 Tyler Duguid, 20 Solomon Shand, 21 Ali Price, 22 Domingo Miotti, 23 Jules Ducros

    Zebre: 15 Lorenzo Pani, 14 Malik Faissal, 13 Luca Morisi, 12 Damiano Mazza, 11 Albert Batista, 10 Giovanni Montemauri, 9 Migael Prinsloo, 8 Giovanni Licata, 7 Iacopo Bianchi, 6 Giacomo Milano, 5 Alessandro Ortombina, 4 Guido Volpi, 3 Matteo Nocera, 2 Giovanni Quattrini, 1 Paolo Buonfiglio
    A disposizione: 16 Shilo Klein, 17 Muhamed Hasa, 18 Riccardo Genovese, 19 Matteo Canali, 20 Davide Ruggeri, 21 Nikolaj Varotto, 22 Martin Roger Farias, 23 Enrico Lucchin

    Tutte le partite delle coppe europee (Investec Champions Cup e Challenge Cup) saranno visibili in diretta streaming e OnDemand sul sito epcrugby.tv

  • Champions Cup: Gianmarco Lucchesi finalmente in campo

    Champions Cup: Gianmarco Lucchesi finalmente in campo

    Dopo otto mesi lontano dai campi è il momento di rivedere in campo Gianmarco Lucchesi, tallonatore classe 2000 con 33 caps per l’Italia.

    La rottura del legamento crociato del ginocchio, la seconda della carriera, gli ha impedito di concludere la sua prima stagione all’estero: si è infortunato a primavera, dopo essersi fatto apprezzare sotto i colori della sua nuova squadra, il Tolone.

    Il club gli affida ora la maglia numero 2 per una delicatissima gara casalinga di Champions Cup contro i campioni d’Inghilterra, il Bath. È uno dei match più attesi della seconda giornata, si giocherà al Felix Mayol domenica 14 dicembre alle 16.15.

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    In campo ci sarà anche Juan Ignacio Brex, scelto come numero 13 al fianco di Jeremy Sinzelle, la stessa coppia che ha giocato la settimana scorsa nella partita persa a Edimburgo. Non ci sarà invece Paolo Garbisi, lasciato fuori dai 23: apertura giocherà Mateo Garcia.

    I due Azzurri avranno di fronte un Bath stellare con in campo Finn Russell, Santiago Carreras e Sam Underhill, tra gli altri.

    Domenica sarà titolare anche Danilo Fischetti in Northampton Saints-Bulls. Buona la prima per gli inglesi nella difficile trasferta a Pau (vittoria 35-27), ora tra le mura amiche arriva una squadra sudafricana non al meglio e che deve intraprendere un viaggio lunghissimo. Kick-off alle 16.15 anche per questa partita.

    Il tallonatore Loris Zarantonello (1 cap in Azzurro) è stato confermato titolare dal Castres per la sfida contro Edimburgo. Zarantonello è andato a segno nella sconfitta di Gloucester dei suoi, e stavolta il Castres deve vincere se vuole mantenere le ambizioni di passaggio del turno. Castres-Edimburgo si gioca alle 14.00 di domenica, e sarà peraltro arbitrata da Andrea Piardi.

    Rinnovata la fiducia anche a Federico Mori. Il Bayonne lo schiera numero 12 nella linea dei trequarti selezionata per il match in trasferta a Londra, in casa degli Harlequins. Bayonne ha perso in casa nella prima giornata contro gli Stormers, una delle squadre più in forma del momento, con Mori che aveva segnato una meta. Il centro azzurro sarà in campo domenica alle 14.00.

    Sabato sera prime time per Ange Capuozzo e lo Stade Toulousain. Dopo la mirabolante tripletta della settimana scorsa il trequarti azzurro sarà di nuovo titolare in una linea arretrata tolosana con tutti i migliori: Dupont, Ntamack, Ramos, Kinghorn. Li attende una trasferta dura a Glasgow, dove i Warriors sono un cliente veramente tosto per chiunque.

    Martin Page-Relo torna in campo dopo qualche settimana di riposo. Il mediano di mischia della Nazionale è stato scelto come titolare per la partita casalinga del Bordeaux contro gli Scarlets, al fianco di Matthieu Jalibert. I francesi giocano allo Chaban Delmas sabato sera alle 18.30.

    Ultimo, ma non meno importante, e anzi primo a scendere in campo è Marco Riccioni. Il pilone destro dell’Italia giocherà con la maglia numero 3 per i Saracens nella dura trasferta in casa degli Sharks, a Durban, in programma per le 16.15 di sabato 13 dicembre.

    La pattuglia della Challenge Cup, tolte le squadre italiane, è assai più risicata: il solo Pietro Ceccarelli parte dalla panchina nella trasferta del Perpignan a Treviso.

    Coppe, le partite con gli Azzurri in campo

    Sabato 13 dicembre
    ore 14.00 – Benetton v Perpignan – Pietro Ceccarelli (18)
    ore 16.15 – Sharks v Saracens – Marco Riccioni (3)
    ore 18.30 – Bordeaux v Scarlets – Martin Page-Relo (9)
    ore 21.00 – Glasgow Warrios v Tolosa – Ange Capuozzo (14)

    Domenica 14 dicembre
    ore 14.00 – Harlequins v Bayonne – Federico Mori (12)
    ore 14.00 – Castres v Edimburgo – Loris Zarantonello (2)
    ore 16.15 – Northampton Saints v Bulls – Danilo Fischetti (1)
    ore 16.15 – Tolone v Bath – Gianmarco Lucchesi (2), Juan Ignacio Brex (13)

    Tutte le partite delle coppe europee (Investec Champions Cup e Challenge Cup) saranno visibili in diretta streaming e OnDemand sul sito epcrugby.tv

  • Perpignan: un nuovo numero 10 e un italiano nella formazione per sfidare il Benetton

    Perpignan: un nuovo numero 10 e un italiano nella formazione per sfidare il Benetton

    Il Perpignan ha ufficializzato la formazione per la seconda giornata di Challenge Cup in cui affronterà la trasferta a Treviso, dove sabato pomeriggio scenderà in campo di fronte al Benetton.

    La squadra catalana ha iniziato bene il proprio cammino in coppa, battendo nettamente i Dragons fra le mura amiche dell’Aimè Giral, ma pur volendo continuare positivamente il percorso, ha scelto una formazione ampiamente rimaneggiata per il viaggio in Italia.

    Ultimi in classifica senza ancora una sola vittoria in campionato, i giallorossi hanno preso fiducia dalla affermazione della settimana scorsa: adesso la priorità torna al Top 14 e a una lotta salvezza che li vede in una situazione davvero critica, anche a causa di una infermeria strapiena.

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    Proprio gli infortuni nel ruolo di mediano di apertura hanno spinto Perpignan sul mercato. A novembre è arrivato il 39enne Benjamin Urdapilleta, immarcescibile veterano appena ritiratosi dopo una carriera tra Castres e Clermont. A inizio dicembre, invece, ecco arrivare un giovanissimo, il 21enne Hugo Reus, ex apertura della Francia U20 e con già una cinquantina di presenze nel rugby dei grandi malgrado l’età.

    Reus è già promesso sposo di Brodeaux per la prossima stagione, ma si giocherà questi sei mesi nel tentativo di dare una mano al Perpignan a salvarsi dopo che la squadra ha perso i suoi tre numeri 10 (Allan, McIntyre, Tedder). La sua prima occasione per scendere in campo con la nuova maglia arriva proprio a Treviso, in mezzo a una formazione che ha cambiato un totale di 10 giocatori rispetto alla settimana scorsa.

    Perpignan tutela tutti i propri migliori: niente Jamie Ritchie, niente Joaquin Oviedo, Duncan Paia’aua, Jordan Petaia, Ignacio Ruiz, Jefferson Lee Joseph, Jeronimo de la Fuente.

    In campo ci sono il veterano Peceli Yato, gigante figiano di 32 anni arrivato in estate dal Clermont, e l’esperto Mahamadou Diaby, flanker ex Bordeaux. Andro Dvali è un numero 8 georgiano dinamico e ruvido a contatto, Sama Malolo il tallonatore titolare di Samoa, Gela Aprasidze un mediano di mischia dalla carriera stabilmente sulle panchine del Top 14 e Eneriko Buliruarua un trequarti ala dalla fisicità prorompente.

    In panchina il Perpignan aggiunge l’esperienza dell’Azzurro Pietro Ceccarelli, 33 anni e 30 cap in nazionale, uscito un po’ dal giro dei convocati nell’ultimo anno.

    Si gioca alle 14.00 di sabato 13 dicembre.

    Perpignan, la formazione per il Benetton

    15 Mayron Fahy
    14 Eneriko Buliruarua
    13 Freddy Duiguvalu
    12 Job Poulet
    11 Lucas Dubois
    10 Hugo Reus
    9 Gela Aprasidze
    8 Andro Dvali
    7 Max Hicks
    6 Mahamadou Diaby (C)
    5 Bastien Chinarro
    4 Peceli Yato
    3 Akato Fakatika
    2 Sama Malolo
    1 Bruce Devaux

    A disposizione
    16 Mathys Lotrian
    17 Lorencio Boyer-Gallardo
    18 Pietro Ceccarelli
    19 Davit Lagvilava
    20 Simon Taty
    21 James Hall
    22 Gabin Kretchmann
    23 Tavite Veredamu

    Tutte le partite delle coppe europee (Investec Champions Cup e Challenge Cup) saranno visibili in diretta streaming e OnDemand sul sito epcrugby.tv

  • Tolone, Albornoz, Garbisi: cercando di fare ordine per il resto della stagione

    Tolone, Albornoz, Garbisi: cercando di fare ordine per il resto della stagione

    Ancora qualche settimana e poi Tomas Albornoz non sarà più un giocatore del Benetton, a quanto pare.

    Chiuderà la sua parentesi in biancoverde, incominciata nel 2021 quando arrivò a Treviso per sostituire Paolo Garbisi, il giocatore che ritroverà a Tolone e al quale andrà a fare concorrenza per la maglia numero 10 del club rossonero.

    In queste quattro stagioni e mezzo Albornoz è passato da essere una giovane promessa a uno dei migliori mediani di apertura del panorama internazionali.

    Leggi anche: Benetton: Albornoz lascerà Treviso in anticipo e volerà in Francia

    Quando il Benetton lo presentò, nella primavera di quattro anni fa, come “una delle future stelle del rugby argentino” nessuno sapeva esattamente chi fosse, almeno in questo emisfero. L’Argentina U20 di cui era apertura titolare andò piuttosto male al mondiale giovanile del 2017 (penultima, malgrado una rosa che a riguardarla oggi appare pazzesca), nessuno pensava che l’allora Super Liga Americana potesse essere un campionato di livello sufficiente a testare le qualità di un giocatore.

    A Treviso, invece, avevano ragione e Tomas Albornoz è stato spesso la marcia in più, il giocatore con l’X-factor di cui il Benetton aveva bisogno per volgere a proprio favore gli incontri.

    Già durante la scorsa estate era apparsa su tutti i media specializzati la notizia di un forte interesse per lui da parte di diversi club del massimo campionato francese, con il Tolone che sembrava aver raggiunto un accordo di massima con il giocatore. Il Benetton, però, aveva fatto presente che nessun giocatore si sarebbe mosso da Treviso senza un congruo indennizzo economico, e l’accordo tra giocatore e club francese sembrava posposto alla scadenza naturale del contratto di Albornoz, il prossimo 30 giugno.

    Nel frattempo, evidentemente, le cose devono essere cambiate. Il sospetto più forte è che l’infortunio rimediato da Melvyn Jaminet nella partita di Champions Cup a Glasgow abbia indotto il Tolone a spingere per un accordo immediato.

    Malgrado la differenza di ruolo, infatti, la lunga assenza alla quale Jaminet sembra andare incontro (malgrado non sia stata chiarita ufficialmente la natura del suo infortunio, si parla di frattura alla mano) ha lasciato la coperta corta nel reparto arretrato. Jaminet, infatti, è una pedina chiave nello scacchiere dell’allenatore Pierre Mignoni, in primis perché è il piazzatore principe della squadra. Inoltre, il suo infortunio si aggiunge a quello di Marius Domon, anch’egli rimasto vittima di una frattura alla mano.

    Il giovane Domon, classe 2002, è principalmente un estremo, ma anche il terzo mediano d’apertura del club.

    Tolone è quindi rimasta con Mateo Garcia a fare da backup nel ruolo di apertura, dietro Paolo Garbisi, e a contendersi quello di estremo con Mathis Ferté, che si disimpegna tra il ruolo di mediano di mischia e qualche apparizione nel triangolo allargato. Due giocatori giovani, che non assicurano particolari certezze a una squadra con grandi ambizioni come quella allenata da Mignoni, desiderosa di tornare grande e continuare a crescere dopo l’uscita ai quarti di Champions e in semifinale di Top 14 della scorsa stagione.

    Di fronte alla prospettiva, inoltre, di perdere Garbisi per un discreto numero di settimane a fine gennaio per gli impegni con l’Italia, la squadra francese ha deciso di agire.

    Ha adattato allo sport professionistico un vecchio adagio della politica statunitense: when in trouble, go big. Se ci sono dei problemi, è il momento di fare le cose in grande. E così ha aggiunto alla propria rosa uno dei migliori mediani di apertura che ci sono in giro, oltre ad averne un altro già a sua disposizione.

    Paolo Garbisi, intanto, ha un contratto fino al 2027 con il Tolone. Il suo status all’interno della squadra per il momento non muta: il club francese è una squadra che fa della capacità di alternare le proprie pedine uno dei suoi punti di forza. Si prenda ad esempio lo scorso anno: Garbisi era chiaramente la prima scelta della squadra, eppure ha giocato da titolare circa il 50% delle gare del Tolone durante la stagione.

    Tra lui e Tomas Albornoz, giocatori per la verità non così simili, si instaurerà una competizione vera e propria per un posto da titolare solo dopo il Sei Nazioni 2026. Fermo restando che se il Tolone riuscirà ad andare avanti in campionato e in coppa ci sarà spazio per una discreta alternanza, lo staff dovrà compiere delle scelte vere e proprie soltanto nel finale di stagione.

    E quel che sarà poi si vedrà durante l’estate, in base a quanto accadrà nei prossimi mesi: la convivenza di due giocatori d’èlite in una squadra che gioca 35 partite all’anno, contando gli impegni internazionali di entrambi, non è impossibile. Ma vietato trarre conclusioni affrettate: quanto appena accaduto ci ricorda che le certezze, quando si parla di sport professionistico, sono sempre poche e le cose cambiano con un battito d’ali di farfalla.

  • Le Zebre hanno cambiato due giocatori nella loro lista EPCR

    Le Zebre hanno cambiato due giocatori nella loro lista EPCR

    Secondo quanto comunicato dall’EPCR, l’ente organizzatore della Champions Cup e della Challenge Cup, le Zebre hanno cambiato la loro lista di giocatori registrati in vista della seconda giornata di coppa.

    Ogni settimana, infatti, le squadre possono operare delle sostituzioni nella lista dei giocatori che possono essere inseriti nel foglio gara, fino a un massimo di cinque per tutta la fase a gironi. I nuovi giocatori indicati dai club devono avere un contratto di almeno tre mesi con il club e non devono aver giocato per un’altra squadra nella stessa competizione. I giocatori che vengono sostituiti possono poi venire nuovamente registrati in un secondo momento.

    Lo scorso mercoledì le Zebre hanno scelto di deregistrare dalla propria lista EPCR il pilone Luca Rizzoli e il mediano di mischia Gonzalo Garcia, aggiungendo al loro posto i pari ruolo Riccardo Genovese e Nikolaj Varotto.

    Leggi anche: Challenge Cup, Zebre: una formazione giovane per sfidare il Montpellier

    Genovese e Varotto sono entrambi in panchina nella formazione annunciata giovedì dalle Zebre per la trasferta a Montpellier.

    Luca Rizzoli ha sofferto un infortunio al tendine d’Achille lo scorso aprile e resterà ancora fuori per un po’. Gonzalo Garcia dovrebbe invece essere vicino al pieno recupero, come indicato una settimana fa da un comunicato del club.

    Le Zebre non sono l’unica squadra ad aver operato delle modifiche alle proprie liste. Il Montpellier, avversario di giornata dei ducali, ha tolto dalla lista l’ala Madosh Tambwe per fare spazio a Jules Ducros, ala classe 2005 già nazionale italiano under 20. Il Perpignan, che sarà ospite del Benetton a Treviso, ne ha approfittato per registrare il suo nuovo numero 10 Hugo Reus.

    Reus, classe 2004, ha appena rescisso il proprio contratto proprio con il Montpellier. Già promesso sposo del Bordeaux, club che lo ha cresciuto, a partire dalla prossima estate, si è accasato fino a fine stagione a Perpignan. I catalani sono in piena emergenza nel ruolo di apertura, per via degli infortuni a lungo termine di Tommaso Allan, Tristan Tedder e Jake McIntyre. Hanno per questo reclutato in emergenza Benjamin Urdapilleta, classe 1986, ma avevano bisogno di un altro giocatore nel ruolo.

    Reus, già nazionale francese under 20, potrebbe fare il proprio esordio in giallorosso proprio a Treviso.

  • Challenge Cup: un Azzurrino e un centurione scozzese nella formazione del Montpellier per le Zebre

    Challenge Cup: un Azzurrino e un centurione scozzese nella formazione del Montpellier per le Zebre

    Non è una formazione morbida quella che il Montpellier ha selezionato per la seconda giornata di Challenge Cup di fronte alle Zebre, malgrado lo staff tecnico abbia deciso di operare ben 11 cambi al XV di partenza rispetto alla vittoria di una settimana fa in Georgia, contro i Black Lion.

    La squadra di Parma si troverà davanti a una squadra che non è la miglior versione possibile dei transalpini, ma che schiera un certo numero di veterani di altissimo livello: l’apertura titolare sarà il 33enne Stuart Hogg, centurione scozzese tornato in campo dopo la rottura del tendine d’Achille; il tallonatore sarà Ricky Riccitelli, 30enne tallonatore neozelandese con una carriera da punto fermo dei Blues di Auckland nel Super Rugby; in seconda linea ecco il gallese Adam Beard, 30 anni a gennaio e 58 caps per i Dragoni.

    Jordan Uelese, tallonatore 28enne con 19 caps per l’Australia, ricoprirà l’inedita posizione di flanker e avrà i gradi di capitano.

    Leggi anche: Rugby in diretta: la programmazione TV e streaming dal 12 al 14 dicembre

    Oltre ai veterani internazionali la formazione scelta dal Montpellier ha anche altri giocatori interessanti, come il numero 8 Alex Masibaka, 24enne con un cap per la Scozia. Un portatore di palla dinamico ed esplosivo che sta sgomitando per trovare spazio in Top 14 dopo essere stato uno dei migliori giocatori della scorsa ProD2.

    In panchina c’è spazio anche per un Azzurrino, pronto a debuttare nel rugby dei grandi: è Jules Ducros, ala classe 2005 che ha fatto parte dell’Italia U20 allo scorso Sei Nazioni e al mondiale giovanile della scorsa estate. Per lui è pronta la maglia numero 23.

    Montpellier è attualmente al settimo posto in classifica in Top 14, con 5 gare vinte e un pareggio in 11 giornate. Viene da tre affermazioni consecutive tra campionato e coppa e punta a ottenerne una quarta venerdì sera contro le Zebre.

    Montpellier, la formazione per le Zebre

    15 Thomas Vincent
    14 Gabriel N’Gandebe
    13 Thomas Darmon
    12 Auguste Cadot
    11 Mael Moustin
    10 Stuart Hogg
    9 Leo Coly
    8 Alex Masibaka
    7 Jordan Uelese (C)
    6 Marco Tauleigne
    5 Adam Beard
    4 Florian Verhaeghe
    3 Luka Japaridze
    2 Ricky Riccitelli
    1 Nika Abuladze

    A disposizione
    16 Lyam Akrab
    17 Enzo Forletta
    18 Valentin Welsch
    19 Tyler Duguid
    20 Solomon Shand
    21 Ali Price
    22 Domingo Miotti
    23 Jules Ducros

    Tutte le partite delle coppe europee (Investec Champions Cup e Challenge Cup) saranno visibili in diretta streaming e OnDemand sul sito epcrugby.tv

  • Challenge Cup: dove si vede Montpellier-Zebre in diretta streaming

    Challenge Cup: dove si vede Montpellier-Zebre in diretta streaming

    Dopo la vittoria interna contro Montauban, è tempo per le Zebre di affrontare un’altra squadra di Top 14 nella seconda giornata della Challenge Cup.

    Sarà tutt’altro impegno, rispetto a quello contro la neopromossa del campionato transalpino, quella che attende i ducali a Montpellier, tra le mura dell’Yves du Manoir.

    Non solo, infatti, le Zebre giocheranno in trasferta contro un’avversaria di tutto rispetto, al momento settima in classifica nella propria lega e proveniente da tre vittorie consecutive fra campionato e coppa, ma la partita si disputerà anche venerdì sera, con un giorno di recupero in meno per entrambe le squadre, che hanno giocato sabato scorso.

    L’incontro della seconda giornata si giocherà infatti alle 21.00 di venerdì 12 dicembre, unico anticipo del turno di Challenge Cup che si svolgerà poi principalmente tra sabato e domenica.

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    Challenge Cup: dove si vede Montpellier-Zebre in diretta streaming

    Le partite della Challenge Cup 2025/26 (e quelle della Investec Champions Cup) saranno visibili in diretta e in esclusiva sulla piattaforma streaming EPCR TV.

    Come già accaduto nelle precedenti stagioni, EPCR ha reso disponibili al pubblico diverse possibilità di abbonamento. L’utente può acquistare: la singola partita che è interessato a seguire al prezzi di €7.99; un singolo weekend di partite (Weekend Pass), che rende possibile la visione di tutte le gare di Investec Champions Cup e Challenge Cup dal venerdì alle domenica al costi di €14.99; il pacchetto per l’intera stagione (Season Pass), che permette di vedere tutte le partite della stagione delle due coppe europee al prezzo di €59.99.

    Challenge Cup, 2^ giornata
    ore 21, Montpellier Herault Rugby v Zebre Parma, diretta streaming su EPCR TV

  • Benetton, prolungamento di contratto per Leonardo Marin

    Benetton, prolungamento di contratto per Leonardo Marin

    Il Benetton e Leonardo Marin rimarranno insieme ancora a lungo. Il club biancoverde ha annunciato di aver rinnovato l’accordo con il proprio trequarti fino al 30 giugno 2029.

    Marin proviene da un fine settimana da ricordare: ha segnato una doppietta decisiva nel successo della squadra di Treviso sui Lions in Sudafrica, nella prima giornata della Challenge Cup 2025/2026. Le sue doti offensive hanno fatto la differenza nella gara, e in generale sono al centro del progetto tecnico dello staff, che ha scelto a inizio stagione di affidare crescenti responsabilità al classe 2002, fin qui rimasto un po’ indietro nelle gerarchie tra infortuni e competizione per una maglia da titolare.

    Alto, veloce, potente e dotato di ottima tecnica, Marin è uno dei tanti giovani che si sono affermati dopo essersi formati nelle fila dell’Accademia federale e aver brillato con la maglia dell’Italia U20. A 23 anni ha ottenuto fin qui 18 caps, di cui uno dei più memorabili è certamente quello ottenuto a Cardiff nel Sei Nazioni 2022, quando fu titolare nella prima vittoria degli Azzurri nel Torneo dopo 7 lunghi anni di digiuno.

    Leggi anche: Zebre, Malik Faissal: dagli infortuni all’esordio con meta

    Il precedente contratto di Marin era in scadenza a fine stagione, e il club ha deciso di confermarlo con fiducia, come sottolinea Antonio Pavanello, direttore generale del Benetton: “Proseguiamo nel valorizzare i nostri talenti italiani prolungando il contratto di Marin. Parliamo di un atleta di grande qualità, capace di esprimere una duttilità rara nel panorama nazionale: Leonardo interpreta con naturalezza i diversi ruoli della trequarti, mantenendo sempre standard tecnici elevati e una notevole qualità esecutiva.”

    “Nel corso dell’ultima stagione ha mostrato una crescita costante, trovando continuità e solidità nelle sue prestazioni. In particolare, le sue recenti uscite da primo centro hanno evidenziato prove estremamente convincenti, confermando quanto questo ruolo possa rappresentare per lui una posizione in cui affermarsi pienamente.”

    “Siamo certi che, in questo nuovo ciclo, Leonardo rappresenti una pedina importante per la nostra squadra: proseguendo su questa strada potrà continuare a elevare il proprio livello e incidere in modo sempre più determinante sul nostro gioco.”

    “Sono molto felice di proseguire la mia permanenza a Treviso – gli ha fatto eco il giocatore – Qui mi sento davvero a casa: l’ambiente è positivo, stimolante, e ho la fortuna di condividere il quotidiano con tanti compagni che ormai considero amici. Questo contesto mi permette di lavorare con serenità e di dare il massimo ogni giorno. La mia ambizione è chiara: continuare a crescere come giocatore, affinare ogni aspetto del mio gioco e contribuire sempre di più alla squadra. Allo stesso tempo, voglio essere parte attiva nel percorso del club e fare il possibile per raggiungere traguardi importanti. Il desiderio più grande è vincere qualcosa con la Benetton Rugby, regalare soddisfazioni ai nostri tifosi e lasciare un segno positivo in questo progetto. Sono motivato e determinato a dare tutto per riuscirci.”

  • Nations Championship: Nuova Zelanda-Italia a Wellington

    Nations Championship: Nuova Zelanda-Italia a Wellington

    Gli All Blacks hanno annunciato le città e gli stadi dove giocheranno le partite in casa del 2026, compresa la sfida contro gli Azzurri del prossimo luglio, valevole per il secondo turno del neonato Nations Championship.

    La gara tra Nuova Zelanda e Italia si giocherà a Wellington, al Wellington Regional Stadium, ribattezzato Sky Stadium per ragioni di sponsorizzazione. Inaugurato nel 2000, ha poco meno di 35mila posti a sedere ed è la casa della franchigia degli Hurricanes.

    La partita è stata programmata alle 17.10 neozelandesi dell’11 luglio, un orario pensato per riempire lo stadio di famiglie con bambini. In Italia, invece, i tifosi saranno costretti a un brusco risveglio: viste le 12 ore di differenza, da noi saranno passate da poco le 5 del mattino.

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    Gli All Blacks avvieranno il proprio Nations Championship giocando contro la Francia a Christchurch nel nuovo stadio della città a quindici anni dal terribile terremoto che comportò la morte di oltre 180 persone nel febbraio del 2011.

    Il Lancaster Park è stato raso al suolo e al suo posto è sorto il nuovo Te Kaha Stadium. Quella che dal 2026 sarà la casa dei Crusaders ospiterà il suo primo test match il 4 luglio: ha una capienza di 30mila spettatori circa.

    Gli All Blacks giocheranno solo 4 partite in casa nel 2026: oltre a Francia e Italia, in estate affronteranno l’Irlanda all’Eden Park di Auckland; la stessa location sarà scenario anche della partita di Bledisloe Cup contro l’Australia del 10 ottobre 2026; il Rugby Championship non si giocherà nel 2027, con la nazionale neozelandese che affronterà un tour in Sudafrica ad agosto e settembre.

    Nuova Zelanda: date, orari e stadi per il 2026

    Orari nel fuso italiano

    Nations Championship

    4 luglio, ore 7.10 – All Blacks v Francia – Te Kaha, Christchurch
    11 luglio, ore 5.10 – All Blacks v Italia – Sky Stadium, Wellington
    18 luglio, orario da confermare – All Blacks v Irlanda – Eden Park, Auckland

    Bledisloe Cup

    10 ottobre, ore 7.10 – All Blacks v Australia – Eden Park, Auckland

  • Ange Capuozzo in tutti i XV della settimana, ma c’è spazio anche per un altro Azzurro

    Ange Capuozzo in tutti i XV della settimana, ma c’è spazio anche per un altro Azzurro

    Tutti incoronano Ange Capuozzo. Dopo un fine settimana stellare in cui il trequarti della nazionale italiana ha deliziato i tifosi del proprio club, lo Stade Toulousain, con tre mete e una prestazione da migliore in campo nella sfida della prima giornata di Champions Cup contro gli Sharks, tutte le testate specializzate lo hanno inserito all’interno delle proprie formazioni ideali del weekend.

    Per Rugbypass Capuozzo “con cinque breaks da abbinare alle sue [tre] mete, ha dilagato all’Ernest Wallon” malgrado “ci siano state diverse prestazioni eccellenti all’ala, con Louis Rees-Zammit e Noah Caluori vicino a prendersi un posto.”

    Secondo Planet Rugby “i sei volte campioni hanno balbettato un po’ in una performance non convincente rispetto ai loro standard stellari, ma l’ala degli Azzurri si è portato a casa una splendida tripletta in una impressionante prestazione personale.”

    Leggi anche: Benetton Rugby, Leonardo Marin: “Avevamo assoluto bisogno di tornare alla vittoria”

    Il sito britannico Ruck scrive: “Ange Capuozzo è uno di quei giocatori che entusiasma sempre il pubblico. Che sia con l’azzurro dell’Italia o con il rossonero di Tolosa, è sempre una gioia da guardare quando dà il meglio di sé. Il folletto italiano non ha concesso un attimo di respiro nella vittoria di apertura dello Stade Toulousain in Champions Cup, ottenendo una tripletta contro gli Sharks.”

    L’agenzia di statistiche Opta ha invece eletto sul proprio sito il miglior XV dell’intero fine settimana delle coppe europee, senza fermarsi alla sola Champions Cup. Anche in questo caso compare l’ala dell’Italia e del Tolosa, che come già citato sopra ha fatto registrare non solo tre mete, ma anche cinque breaks che ne hanno fatto l’ala titolare della squadra scelta da Opta sulla base dei numeri.

    Capuozzo non è però l’unico italiano a finire nel dream team della settimana di Opta Analyst, che ha assegnato la maglia numero 12 della squadra a Leonardo Marin, decisivo nella vittoria del Benetton sui Lions a Johannesburg.

    “Leonardo Marin ha aiutato la sua squadra a ottenere una importante vittoria esterna contro i Lions – si legge sul sito – Con gli italiani dietro per 18-11 negli ultimi dieci minuti, il centro 23enne ha segnato due volte nello spazio di quattro minuti prima che un drop di Tomas Albornoz sigillasse il 26-18 finale.”

    “Marin ha ottenuto 3 linebreaks, il numero più alto per un centro questo fine settimana e dietro solamente al già citato Capuozzo a livello generale, mentre solo [Matthieu] Jalibert ha fatto più offload dei suoi tre.”

  • Will Jordan, gli All Blacks e i problemi con il gioco aereo

    Will Jordan, gli All Blacks e i problemi con il gioco aereo

    In Nuova Zelanda, di questi tempi, non si gioca a rugby: la stagione dell’emisfero sud si conclude ogni anno con la fine dei test match di novembre e si riparte nei primi mesi dell’anno nuovo.

    Per Will Jordan, estremo o ala degli All Blacks, è questa l’occasione per guardare indietro a una annata di alti e bassi per la nazionale kiwi, in particolare per quanto riguarda uno degli aspetti tecnici più importanti del rugby contemporaneo: il gioco aereo.

    Secondo i dati riportati qualche settimana fa dal Sydney Morning Herald, infatti, gli All Blacks sono stati la peggior squadra nel 2025 tra le 10 migliori al mondo per capacità di ottenere il possesso sulle conseguenze di un calcio contendibile, sia proprio che degli avversari.

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    L’aspetto della contesa aerea è uno dei principali fattori che hanno mutato il volto del gioco negli ultimi tempi. Da quando infatti la federazione internazionale ha modificato l’interpretazione del regolamento, richiedendo la tolleranza zero su qualsiasi tipo di ostruzione nei confronti di un giocatore che prova a recuperare un calcio della propria squadra, ogni pallone messo in aria diventa un fattore di totale incertezza.

    “È un rugby diverso da quando ho iniziato a giocare – spiega Jordan, che ha 27 anni ma ha già superato quota 50 caps – Fino a due o tre anni fa potevi pensare di prendere tra l’80 e il 90% dei palloni aerei. Adesso penso sia più una cosa attorno al 50%, e conta quanto sei capace di mettere dei giocatori attorno alla palla per raccoglierla, in modo da alzare quella percentuale di palloni recuperati.”

    Le difficoltà degli All Blacks nel gioco aereo si sono riflettute spesso sui risultati, con i neozelandesi che hanno perso contro Argentina, Sudafrica e Inghilterra durante il 2025.

    “Penso che abbiamo faticato in particolare nel Rugby Championship – ha detto Jordan alla trasmissione Sport Nation NZ – Sicuramente è stato così nella partita contro l’Argentina che abbiamo perso. Io ho avuto una serataccia nella contesa aerea, e poi nel secondo tempo a Wellington contro gli All Blacks.”

    “Con l’andare avanti dell’anno siamo migliorati e alla fine del tour in Europa penso che siamo stati vicini alle performance delle altre squadre in questo ambito. Per noi è qualcosa su cui concentrarci, so per certo che lo staff penserà a come migliorare le nostre abilità tecniche, magari guardando ad altri sport come l’aussie rules e come fanno le cose lì.”

  • Zebre, Malik Faissal: dagli infortuni all’esordio con meta

    Zebre, Malik Faissal: dagli infortuni all’esordio con meta

    L’esordio di Malik Faissal non è passato inosservato: il trequarti ala classe 2006 in forza all’Accademia FIR è stato reclutato dalle Zebre per fare il proprio esordio tra i grandi in Challenge Cup, contro Montauban sabato scorso.

    Il 19enne ha ripagato la fiducia con 80 minuti di ottimo livello, impreziositi anche da una meta ben confezionata dai compagni ma finalizzata con brillantezza all’angolino grazie al suo spunto veloce.

    Faissal, già passato per la trafila delle nazionali giovanili ma ancora in età per partecipare all’attività dell’Italia U20, è uno dei profili più promettenti del rugby italiano proprio grazie alle sue doti atletiche di alto livello, per cui si è già fatto notare nelle ultime stagioni.

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    Il debutto con le Zebre è arrivato però come una tappa in un percorso che ha visto il giovane talento attraversare un periodo complesso: “Purtroppo avevo avuto un infortunio alla caviglia e ho dovuto saltarla [la semifinale del campionato nazionale Under 18] – ha spiegato a Paolo Mulazzi della Gazzetta di Parma – Dovevo andare al raduno mondiale con l’Under 20, ma ho avuto una gastroenterite per alcuni giorni e sono dovuto arrivare là con due giorni di ritardo, poi mi sono fatto male alla spalla e mi son dovuto operare. Non è stato un bel periodo. Ora sono contento.”

    Nell’intervista al quotidiano ducale, Faissal ha raccontato anche del suo avvicinamento alla partita, che risuonerà nelle orecchie di tanti ragazzi e ragazze a tutti i livelli: “Ho passato due giorni in ansia; sabato mattina ho chiesto a tutti, nutrizionista compreso, consigli su cosa fare durante il giorno, cosa mangiare e a che ora. Quando sono arrivato allo stadio l’ansia ha lasciato spazio alla contentezza per l’esordio e per il fatto di giocare: io quando gioco mi diverto.”

    Ora le Zebre affronteranno una trasferta complessa a Montpellier, contro una squadra di Top 14 che ha un’altra cilindrata rispetto alla neopromossa Montauban, giunta a Parma con una rotazione della squadra funzionale a conservare le energie in vista del campionato, dove si sta giocando la salvezza. Per Massimo Brunello c’è la consapevolezza di avere a disposizione un’arma in più nella propria faretra, per il presente e per il prossimo futuro.

  • Challenge Cup: il Benetton prova a ripartire dal Sudafrica. La preview della sfida coi Lions

    Challenge Cup: il Benetton prova a ripartire dal Sudafrica. La preview della sfida coi Lions

    Sono passati 56 giorni da quando il Benetton Rugby ha vinto la sua ultima partita. Era un caldo giorno di metà ottobre, un codazzo estivo infilato nell’autunno ormai inoltrato: quattro mete di Louis Lynagh, una di Rhyno Smith e una di Simone Ferrari mettevano al tappeto i Lions per 41-15 e facevano guardare con fiducia ed entusiasmo all’avvio di stagione dei biancoverdi.

    Invece, la settimana successiva il Benetton si presenta a Edimburgo e paga una pesante tariffa: il 43-0 patito in Scozia è l’avvio di un filotto di tre sconfitte consecutive, tutte dal passivo piuttosto significativo.

    Ora, quasi due mesi dopo quella partita a Monigo, il Benetton prova a ripartire in una nuova competizione, la Challenge Cup, proprio affrontando quell’avversario contro il quale aveva dato impressioni tanto positive.

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    In questo lasso di tempo i Lions hanno centrato tre vittorie su tre in campionato, avendo la possibilità di giocare in Sudafrica per un periodo prolungato. La formazione scelta per affrontare il Benetton somiglia molto a quella capace di battere i Bulls a Pretoria la settimana scorsa per 33-43. Ci sono solo due modifiche al XV titolare: da una parte la squadra perde molto dal cambio tra Henco van Wyk, uno dei migliori giocatori della formazione di Johannesburg, e Erich Cronje, vecchia conoscenza delle Zebre; dall’altra guadagna con il ritorno in maglia numero 9 di Morne van den Berg, mediano di mischia degli Springboks contro l’Italia a novembre.

    I biancoverdi si presentano ai nastri di partenza con una formazione vicina alla migliore possibile, schierando la coppia Marin-Menoncello in mezzo al campo e rispolverando il triangolo allargato Mendy-Lynagh-Smith che era stato letale contro i Lions a Treviso. Il recupero di Tomas Albornoz in panchina dice tutto della voglia del Benetton di affermarsi in questa prima partita.

    In effetti, la trasferta all’Ellis Park può essere un momento importante per l’intera stagione del Benetton. Riuscire a espugnare Johannesburg significherebbe ottenere una vittoria in trasferta che manca dallo scorso aprile, quando i Leoni colsero un successo proprio in questo stadio, dimostrando che è possibile andare in Sudafrica e vincere. Nella prossima giornata l’arrivo a Monigo di un Perpignan in caduta libera rappresenterebbe poi l’occasione per un secondo risultato positivo che rigenererebbe un po’ di entusiasmo prima dei due derby contro le Zebre del periodo natalizio.

    Vietato guardare troppo avanti, però, perché prima serve ottenere il primo risultato della serie, quello che si gioca alle 14.00 di sabato 6 dicembre (diretta streaming della partita su EPCR TV): un successo difficile ma non impossibile da ottenere, senza nascondersi che questa partita avvia un periodo centrale, caldo e decisivo per la stagione del Benetton.

    Lions: 15 Quan Horn, 14 Kelly Mpeku, 13 Erich Cronje, 12 Bronson Mills, 11 Eduan Keyter, 10 Chris Smith, 9 Morne van den Berg, 8 Francke Horn (C), 7 Ruan Venter, 6 Jarod Cairns, 5 Reinhard Nothnagel, 4 Etienne Oosthuizen, 3 Asenathi Ntlabakanye, 2 Franco Marais, 1 SJ Kotze
    A disposizione: 16 Morne Brandon, 17 Eddie Davids, 18 RF Schoeman, 19 Darrien Landsberg, 20 Renzo du Plessis, 21 Nico Steyn, 22 Richard Kriel, 23 Gianni Lombard

    Benetton Rugby: 15 Rhyno Smith, 14 Louis Lynagh, 13 Tommaso Menoncello, 12 Leonardo Marin, 11 Ignacio Mendy, 10 Jacob Umaga, 9 Andy Uren, 8 Alessandro Izekor, 7 Michele Lamaro (C), 6 Manuel Zuliani, 5 Eli Snyman, 4 Niccolò Cannone, 3 Simone Ferrari, 2 Bautista Bernasconi, 1 Thomas Gallo
    A disposizione: 16 Nicholas Gasperini, 17 Mirco Spagnolo, 18 Giosuè Zilocchi, 19 Federico Ruzza, 20 So’otala Fa’aso’o, 21 Riccardo Favretto, 22 Alessandro Garbisi, 23 Tomas Albornoz

    Tutte le partite delle coppe europee (Investec Champions Cup e Challenge Cup) saranno visibili in diretta streaming e OnDemand sul sito epcrugby.tv

  • Champions Cup: gli Azzurri in campo sabato e domenica

    Champions Cup: gli Azzurri in campo sabato e domenica

    Dopo Federico Mori, già in campo nella partita di venerdì sera tra Bayonne e Stormers, altri sei giocatori azzurri sono pronti a fare il loro ingresso in campo tra sabato e domenica in Champions Cup.

    Seppure, infatti, quest’anno la coppa regina non veda nessuna delle due franchigie italiane ai nastri di partenza, c’è spazio per diversi atleti della Nazionale nelle fila delle squadre estere dove militano.

    Marco Riccioni sarà in panchina nella gara tra i suoi Saracens e il Clermont, una sorta di revival di due squadre che nel decennio scorso battagliavano per la coppa. La partita si gioca alle 14 di sabato 6 dicembre.

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    Titolare, invece, il suo compagno di reparto in Nazionale Danilo Fischetti. Maglia numero 1 per il pilone ex Zebre con i Northampton Saints, attesi da una trasferta ostica e imprevedibile a Pau. Non ci sarà invece Edoardo Todaro, squalificato per le due giornate di Champions Cup dopo il rosso ricevuto in campionato per un intervento pericoloso su un avversario in aria.

    Ange Capuozzo partirà con la maglia numero 14 nella sfida casalinga dello Stade Toulousain contro gli Sharks, in programma nel pomeriggio di domenica 7 dicembre. Loris Zarantonello, tallonatore con un cap in Azzurro, sarà titolare per il Castres nella dura trasferta a Gloucester in un’altra delle gare della domenica.

    Chiudono il programma del weekend Paolo Garbisi e Nacho Brex, in campo alle Edimburgo alle 18.30 di domenica con la maglia rossonera del Tolone, entrambi da titolari.

    Per quanto riguarda la Challenge Cup c’è spazio per due italiani nelle partite che non coinvolgono Zebre e Benetton: Giacomo Nicotera titolare in prima linea in Stade Français-Cardiff (ore 14 di sabato), Andrea Zambonin numero 5 in Exeter Chiefs-Cheetahs (ore 18.30 di domenica).

  • La meta di Federico Mori in Champions Cup

    La meta di Federico Mori in Champions Cup

    Nella serata di venerdì 5 dicembre la Champions Cup si è aperta con la sfida tra Bayonne e Stormers allo stadio Jean Dauger della cittadina francese.

    Il centro italiano Federico Mori è stato schierato titolare dalla squadra di casa ed ha giocato per gli interi 80 minuti, segnando anche una meta.

    I cinque punti di Mori sono serviti ad accendere la miccia di una mini-riscossa nella partita per i blue-et-blanc, che dopo un primo tempo chiuso sotto di 11 lunghezze sono arrivati a guidare l’incontro per 17-16 a cinque minuti dalla fine, solo per poi affondare nel finale, concedendo agli avversari 10 punti nelle battute conclusive.

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    La meta dell’Azzurro è arrivata al 15′, al termine di una azione offensiva un po’ caotica che ha portato il pallone su un lato del campo, dove l’esperto terza linea Arthur Iturria si è prodotto in un calcetto oltre la difesa che Mori ha schiacciato dopo aver superato in velocità gli avversari.

    È la prima meta stagionale del giocatore italiano, giunto alla quinta presenza nel 2025/2026.

    Il video della meta di Federico Mori in Champions Cup

  • Coppe: doppia vittoria in trasferta in Champions, gli highlights del venerdì

    Coppe: doppia vittoria in trasferta in Champions, gli highlights del venerdì

    Tre gare hanno movimentato il venerdì sera di Champions e Challenge Cup, anticipando il grosso delle partite delle coppe che si giocheranno tra sabato 6 e domenica 7 novembre.

    In Champions rara doppia vittoria in trasferta nei due incontri disputati a Bayonne e a Salford.

    Nell’incontro in terra francese gli Stormers hanno ottenuto una vittoria importante, espugnando il Jean Dauger, fortino invitto dal giugno del 2024. I sudafricani hanno ottenuto il successo con il punteggio di 26-17, lasciando gli avversari senza neanche il beneficio del punto di bonus malgrado fossero in vantaggio al minuto 75.

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    Il primo vantaggio degli ospiti è arrivato appena dopo 2 minuti di gioco, con una eccezionale prima meta della stagione di Champions Cup: un attacco partito da dentro i propri 22 e chiuso dal mediano di mischia Imad Khan in mezzo ai pali.

    Al 15′ l’Azzurro Federico Mori ha iscritto anche la sua squadra alla competizione schiacciando in meta un calcetto di Arthur Iturria, ma i sudafricani hanno chiuso il primo tempo sul 16-5 grazie al piede dell’apertura Clinton Swart, 33enne proveniente dalla Currie Cup e alla prima presenza da titolare in stagione.

    Nella ripresa Bayonne ha lavorato duro per raddrizzare le cose, riuscendoci con le mete di Arnaud Erbinartegaray (52’) e Lucas Paulos (6o’), ma negli ultimi cinque minuti l’indisciplina è costata alla squadra francese la partita: Paul de Villiers ha segnato la meta del sorpasso e Swart ha aggiunto una trasformazione e un piazzato per il controsorpasso decisivo.

    Vittoria in rimonta per i Glasgow Warriors contro i Sale Sharks, autori di una prestazione difensiva statisticamente allucinante, con oltre 250 placcaggi riusciti, 13 giocatori in doppia cifra di placcaggi di cui quattro oltre i 20 e uno oltre i 30 interventi. Non è bastato per avere la meglio contro la squadra di Franco Smith, che ne è uscita vincitrice per 26-21.

    Primo tempo in grande equilibrio, con due mete per parte: a fare la differenza al 40′ una trasformazione in più centrata da Rob du Preez per il 14-12 provvisorio. Nella ripresa però uno slalom di Kyle Steyn e la meta di Stafford McDowall nel giorno della sua centesima presenza con la franchigia hanno messo al tappeto gli inglesi, a cui non è bastata la marcatura di Marius Louw al 65′ per recuperare il risultato.

    La squadra allenata da Marco Bortolami raccoglie comunque un punto dalla partita, anche se una sconfitta casalinga minaccia già di rendere molto difficile il cammino in Champions.

    Infine, la Challenge Cup è partita con un trionfo senza troppi patemi per Ulster, che ha ospitato a Belfast un Racing 92 in formazione rivisitata, ma soprattutto con un’attitudine non proprio battagliera.

    Ne è uscito fuori un 61-7 senza appello: francesi primi a marcare al 7′ con Antoine Gibert e capaci di rimanere in partita fino all’intervallo (14-7), poi nella ripresa solo 7 mete per gli irlandesi e una squadra ospite che ha progressivamente mollato la gara, subendo 28 punti negli ultimi 15 minuti.

    Doppiette per le due ali titolari dei padroni di casa, Jacob Stockdale e Zac Ward.

  • Challenge Cup: dove si vede Zebre-Montauban in diretta streaming

    Challenge Cup: dove si vede Zebre-Montauban in diretta streaming

    La stagione di Challenge Cup delle Zebre Parma inizia con una sfida da vincere: tra le mura amiche del Lanfranchi arriva il Montauban, squadra neopromossa nel Top 14 francese.

    Un avversario assolutamente alla portata del gruppo allenato da Massimo Brunello, che punta a passare il turno e accedere agli ottavi di finale.

    La gara si gioca alle 21.00 di sabato 6 dicembre, ultimo appuntamento del lungo sabato di coppe. Sarà trasmessa in diretta streaming in Italia da EPCR TV, la piattaforma streaming dell’ente organizzatore della Champions e della Challenge Cup a cui si accede tramite abbonamento.

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    Challenge Cup: dove si vede Zebre-Montauban in diretta streaming

    Le partite della Challenge Cup 2025/26 (e quelle della Investec Champions Cup) saranno visibili in diretta e in esclusiva sulla piattaforma streaming EPCR TV.

    Come già accaduto nelle precedenti stagioni, EPCR ha reso disponibili al pubblico diverse possibilità di abbonamento. L’utente può acquistare: la singola partita che è interessato a seguire al prezzi di €7.99; un singolo weekend di partite (Weekend Pass), che rende possibile la visione di tutte le gare di Investec Champions Cup e Challenge Cup dal venerdì alle domenica al costi di €14.99; il pacchetto per l’intera stagione (Season Pass), che permette di vedere tutte le partite della stagione delle due coppe europee al prezzo di €59.99.

    Challenge Cup, 1^ giornata
    ore 21, Zebre Parma v Montauban, diretta streaming su EPCR TV

  • La diretta streaming del sorteggio della Rugby World Cup 2027

    La diretta streaming del sorteggio della Rugby World Cup 2027

    Mancano circa 22 mesi all’avvio della Rugby World Cup 2027 e per ogni squadra capace di staccare uno dei biglietti di qualificazione al prossimo mondiale è venuto il momento di scoprire quali saranno le prime avversarie da affrontare nella fase a gironi.

    La Coppa del Mondo in Australia sarà la prima a vedere 24 nazionali ai nastri di partenza, rispetto alle 20 che hanno partecipato alle ultime edizioni.

    Per questo motivo la prima fase è stata rinnovata rispetto al passato: non più quattro gironi da cinque squadre, con le prime due ad accedere direttamente ai quarti di finale, ma sei gironi da quattro squadre e l’inserimento di un turno di ottavi di finale a cui accederanno le prime due di ogni pool e le quattro migliori terze.

    Leggi anche: Mondiale 2027: i gironi in cui l’Italia rischia un ottavo di finale impossibile e quelli in cui deve sperare

    Le nazionali partecipanti sono state suddivise in quattro fasce seguendo l’ordine del ranking mondiale. I sei gironi saranno composti da una squadra per fascia.

    Sudafrica, Nuova Zelanda, Inghilterra, Irlanda, Francia e Argentina saranno in prima fascia. Scozia, Australia, Fiji, Italia, Galles e Giappone in seconda. Georgia, Uruguay, Spagna, Stati Uniti, Cile e Tonga compongono la terza. Samoa, Portogallo, Romania, Hong Kong, Zimbabwe e Canada sono in quarta fascia.

    La diretta streaming del sorteggio della Rugby World Cup 2027

  • Champions Cup: la stella che tutti vogliono appuntarsi sul petto

    Champions Cup: la stella che tutti vogliono appuntarsi sul petto

    Quando lo scorso maggio il Bordeaux ha conquistato per la prima volta nella sua storia la Champions Cup, il presidente del club si è affannato a dichiarare, con stereotipica grandeur transalpina, che in fondo ne iniziava a comprendere il fascino, anche se niente poteva superare il prestigio del campionato francese.

    State pur certi, però, che il Bordeaux proverà a difendere il titolo e a inseguire la doppietta nella Champions Cup 2025/2026, che prende le mosse nel weekend in arrivo, quello del 6 e 7 dicembre.

    Tutti, infatti, corrono per appuntarsi sul petto una stella: il Tolosa che sogna la settimana, il Leinster che insegue la quinta come una chimera, i Saracens e il Tolone per rinverdire i fasti dello scorso decennio, le tre sudafricane per portare nell’emisfero australe la prima Champions di sempre.

    Leggi anche: Challenge Cup 2025/26: cosa aspettarsi nei primi due turni da Benetton e Zebre

    Le favorite

    Bisogna tornare indietro di sei stagioni per trovare una Champions Cup dove Tolosa e Leinster non siano entrambe arrivate in semifinale della competizione. Ecco perché i nomi delle due squadre più titolate nella storia trentennale del torneo sono i primi a essere messi a registro nel novero delle compagini favorite ad alzare la coppa anche nel 2026.

    Anche quest’anno dalle due compagini ci si aspetta la capacità di battagliare fino in fondo per due fronti, quello del campionato e quello della coppa.

    Dietro di loro i nomi più intriganti sono quelli del Bordeaux campione in carica, squadra che ancora deve ingranare davvero in questa stagione ma che ha la rosa per giocarsela con le migliori, e dei Northampton Saints, finalisti della scorsa edizione e in semifinale già nel 2024.

    Mentre sembra tramontata la capacità di La Rochelle di giocarsi un posto tra le migliori squadre d’Europa, il ruolo di principali outsiders è da attribuire a Bath, Tolone e Stormers. I campioni d’Inghilterra hanno una squadra decisamente completa e potrebbero scegliere di puntare al bersaglio grosso, che hanno fino a oggi lasciato in secondo piano. Il Tolone è tornato ad essere una delle squadre più forti di Francia e lo scorso anno venne eliminata solo da un piazzato allo scadere ai quarti. Gli Stormers, da sempre una delle sudafricane più agguerrite in URC, stanno dimostrando uno stato di forma e una profondità che le mette in lizza per essere una delle più forti della competizione.

    Il format e i gironi

    Le 24 squadre qualificate (otto dallo URC, otto dal Top 14, otto dalla Premiership) sono state suddivise in quattro gironi da sei squadre. Dal 5 dicembre al 18 gennaio ogni squadra affronterà quattro avversari diversi, provenienti dalla stessa pool, evitando i derby tra squadre provenienti dallo stesso campionato e giocando due gare in casa e due in trasferta.

    Si qualificano agli ottavi di finale, che inizieranno ad aprile, le prime quattro squadre di ogni girone. Da lì in avanti si giocheranno le fasi finali con una serie di partite secche in casa delle compagini che hanno fatto meglio nella fase a gironi.

    La finale si giocherà sabato 23 maggio allo stadio San Mamès di Bilbao.

    Il girone 1 vede ai nastri di partenza Tolosa e Clermont dal Top 14, Saracens e Sale Sharks dalla Premiership, Glasgow Warriors e Sharks dallo URC. Tolosa è la chiara favorita del girone, mentre sembra probabile che Clermont, Sharks e Sale Sharks dovranno lottare per accedere agli ottavi di finale, anche se sono tutte squadre che pongono un forte accento sul fattore campo e non faranno sconti tra le mura amiche.

    Nel girone 2 c’è grande incertezza. Bath e Tolone sembrano le squadre più attrezzate del lotto, Munster è partita forte in campionato, mentre Gloucester, Castres ed Edimburgo sembrano tutte e tre squadre un po’ sotto al par della Champions Cup.

    Nel girone 3 il Leinster dovrebbe farla da padrona, potendo inoltre contare sul fatto di non andare in trasferta a Cape Town, come invece toccherà ad alcune delle rivali che hanno pescato gli Stormers. Una di queste è La Rochelle, a rischio di mancata qualificazione. Bayonne prova a diventare grande dopo gli exploit in campionato francese, vedendosela con Harlequins e Leicester Tigers per la qualificazione.

    Infine, il girone 4: Bordeaux e Northampton Saints si ritrovano nel girone dopo la finale dello scorso anno, ma i francesi dovranno anche affrontare una trasferta in Sudafrica tutt’altro che semplice. Bristol e Pau hanno due squadre giovani in fase di crescita, tutte da testare a questi livelli, mentre gli Scarlets sembrano un po’ la cenerentola della pool.

    La prima giornata: le partite da non perdere

    La partita più interessante del primo turno di Champions Cup sembra essere la difficile trasferta che il Bordeaux campione in carica dovrà affrontare in casa dei Bulls. Passare dall’inverno sull’Atlantico all’estate sudafricana ai 1300 metri di Pretoria sarà una sfida clamorosa per i francesi, contro una squadra ruvida e tosta che ha ambizioni importanti in questa competizione.

    Sabato 6, inoltre, il Munster viaggia a Bath per una partita dal sapore di Heineken Cup di un tempo. Gli irlandesi hanno iniziato forte la stagione, gli inglesi sono primi in Premiership.

    Domenica due trasferte interessanti animano la giornata: i Northampton Saints scenderanno in campo allo Stade du Hameau di Pau, piccola squadra che è partita fortissimo in Top 14, dov’è seconda con 8 vittorie in 11 gare.

    Leggi anche: Il calendario della Champions Cup

    Gli inglesi sono una corazzata, ma i francesi sono una squadra tutta da stanare, tra un pack di veterani del rugby internazionale come Facundo Isa e Julian Montoya e giovani schegge sui trequarti come i centri Fabien Brau-Boirie e Emilien Gailleton. Quartetto arbitrale tutto italiano per l’occasione con Andrea Piardi, Clara Munarini, Alberto Favaro e Matteo Liperini.

    Chiude la giornata la complessa trasferta in Scozia del Tolone, che a Edimburgo troverà pane per i suoi denti contro una squadra imbattuta in casa in stagione.

    Lorenzo Calamai

    Tutte le partite delle coppe europee (Investec Champions Cup e Challenge Cup) saranno visibili in diretta streaming e OnDemand sul sito epcrugby.tv

  • Dove si vede il sorteggio della Rugby World Cup 2027 in diretta

    Dove si vede il sorteggio della Rugby World Cup 2027 in diretta

    Mercoledì 3 dicembre inizia ufficialmente il countdown alla prossima edizione della Rugby World Cup 2027 in Australia: alle ore 10.00 italiane avrà inizio infatti il sorteggio dei gironi del mondiale, con le 24 squadre qualificate che saranno divise nelle sei pool di partenza.

    Le nazionali partecipanti sono state suddivise in quattro fasce seguendo l’ordine del ranking mondiale. I gironi saranno composti da una squadra per fascia.

    Sudafrica, Nuova Zelanda, Inghilterra, Irlanda, Francia e Argentina saranno in prima fascia. Scozia, Australia, Fiji, Italia, Galles e Giappone in seconda. Georgia, Uruguay, Spagna, Stati Uniti, Cile e Tonga compongono la terza. Samoa, Portogallo, Romania, Hong Kong, Zimbabwe e Canada sono in quarta fascia.

    Leggi anche: Mondiale 2027: i gironi in cui l’Italia rischia un ottavo di finale impossibile e quelli in cui deve sperare

    Il sorteggio si terrà a Sydney, in Australia, e sarà possibile seguirlo in diretta streaming sul canale YouTube di World Rugby o attraverso OnRugby.it.

    In studio ci saranno il presidente di World Rugby Brett Robinson, australiano, l’ex giocatrice di rugby a sette Alicia Lucas, vincitrice di un oro olimpico, e gli ex giocatori Dan Carter e James Slipper, che si è da poco ritirato dal rugby internazionale da giocatore con più presenze nella storia della nazionale australiana.

    La prossima Rugby World Cup si giocherà dal primo ottobre al 13 novembre 2027 in sette città australiane: Adelaide, Brisbane, Melbourne, Newcastle, Perth, Sydney  e Townsville.

    Dove si vede il sorteggio della Rugby World Cup 2027 in diretta

    Mercoledì 3 dicembre
    ore 10.00, Sorteggio Rugby World Cup 2027, diretta streaming su YouTube e su OnRugby.it

  • Benetton, Paolo Odogwu verso la Challenge Cup: “Utile iniziare una nuova competizione”

    Benetton, Paolo Odogwu verso la Challenge Cup: “Utile iniziare una nuova competizione”

    Il Benetton se ne va in Sudafrica, ma stavolta, invece dello United Rugby Championship, vola a Johannesburg per iniziare la propria avventura in Challenge Cup.

    Una spedizione ostica nell’emisfero australe contro una squadra che attende la propria vendetta: i Lions sono l’unica avversaria contro cui il Benetton abbia davvero convinto in questo altalenante avvio di stagione.

    A Treviso finì 41-15 la partita dello scorso 11 ottobre, ultima vittoria dei biancoverdi fino a questo momento.

    Leggi anche: Benetton Rugby: verso l’esordio in Challenge Cup pensando alla rosa dell’anno prossimo

    Un’occasione, quella della nuova sfida ai medesimi avversari, che può essere l’occasione giusta per ripartire, come sostiene Paolo Odogwu: “Penso che sia utile per noi cominciare una nuova competizione, in questo caso la Challenge Cup. È una nuova settimana e cambiamo mentalità: andare in Sudafrica a Johannesburg sarà tutto un altro scenario, considerando che lì è praticamente estate e fa caldo. Siamo pronti ed entusiasti di vivere questa nuova sfida.”

    Il trequarti del Benetton ha indossato per la prima volta la maglia numero 13 dei biancoverdi nello scorso fine settimana a Belfast: “Il secondo tempo contro Ulster è stato difficile: abbiamo iniziato bene nel primo tempo, ma nella ripresa abbiamo perso fisicità nei contatti e abbiamo perso il controllo del nostro possesso. Abbiamo preso due mete repentine che ci hanno tagliato le gambe.”

    “Mi piace giocare da centro, avevo già giocato in quella posizione per due stagioni quando indossavo la maglia dei Wasps. Posso giocare in entrambi i ruoli, da ala e da centro. Devo cambiare alcune cose rispetto al ruolo, sapendo che da centro serve maggiore fisicità. È andata bene nel primo tempo contro Ulster, nel secondo invece è stato tutto più complicato. Potrei giocare maggiormente da centro in questa stagione, vediamo nelle prossime gare.”

    Dopo la sfida in Sudafrica, i giocatori del Benetton affronteranno un altro lungo viaggio di rientro per poi prepararsi alla seconda giornata di coppa contro il Perpignan. Completeranno il lotto delle avversarie del girone Dragons e Lione, la prima in casa e l’altra in trasferta a metà gennaio. La qualificazione alla fase ad eliminazione diretta appare tutt’altro che ostica.

    “Siamo sempre andati molto avanti [in Challenge] – dice Odogwu – e ora dobbiamo saltare l’ultimo ostacolo: se facciamo le cose fatte bene, possiamo arrivare fino in fondo al torneo. Dobbiamo seguire un percorso step by step, un passo alla volta. Dobbiamo vincere la prima partita, poi la seconda e poi ci focalizzeremo sulla terza.”