Autore: Lorenzo Calamai – OnRugby.it

  • Fine di un’era ai Saracens: a fine stagione addio a Mark McCall. Jamie George annuncia il ritiro

    Fine di un’era ai Saracens: a fine stagione addio a Mark McCall. Jamie George annuncia il ritiro

    Alla fine della stagione darà l’addio ai Saracens il capo allenatore Mark McCall, mentre il tallonatore Jamie George lascerà il rugby dopo il mondiale del 2027, segnando così un momento di passaggio importante nella storia del club.

    McCall è l’allenatore dei grandi successi della squadra del nord di Londra. Nordirlandese, ex giocatore di Ulster e Irlanda negli Anni Novanta, è diventato director of rugby del club nel 2011. In questi quindici anni alla guida dei Saracens ha vinto sei volte la Premiership e tre la Champions Cup. È stato eletto allenatore dell’anno in Premiership per cinque volte.

    Lascerà il suo ruolo alla fine dell’anno, ma rimarrà all’interno del club nei quadri dirigenziali e come consulente tecnico. Darà infatti una mano a Brendan Venter, che tornerà nel ruolo che aveva ricoperto per due anni (2009-2011) prima di lasciare il posto a McCall.

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    Venter, sudafricano di 56 anni, è stato anche nello staff della nazionale italiana quando Conor O’Shea ne era il capo allenatore.

    La storia del rapporto fra Venter e McCall è interessante: i due giocavano in coppia come centri nei London Irish e nel 2009, quando Venter divenne director of rugby dei Saracens, chiamò McCall a essere uno dei tecnici della squadra, lasciandogli poi il posto due anni dopo. Adesso, il tecnico sudafricano ha richiesto come requisito per tornare al club che McCall rimanesse a disposizione come consulente tecnico della squadra.

    Jamie George, intanto, ha annunciato il ritiro alla fine del 2027. Il tallonatore ha 35 anni, oltre 300 presenze con i Saracens, 105 caps con l’Inghilterra e proverà a mantenere il proprio posto in nazionale fino al termine della Rugby World Cup in Australia. Ex capitano del club e della nazionale, gradi passati poi al compagno Maro Itoje, George è uno dei simboli dei Saracens e il suo ritiro simboleggia un altro momento di passaggio nel quadro del ricambio generazionale che il club sta operando.

  • URC: i risultati degli anticipi della decima giornata

    URC: i risultati degli anticipi della decima giornata

    Venerdì sera si sono disputate tre gare della decima giornata di United Rugby Championship.

    A Bridgend gli Ospreys pareggiano 24-24 con i Lions e si spartiscono 3 punti in classifica con gli avversari si termine di un batti e ribatti lungo 80 minuti.

    Tuttavia i gallesi avranno la maggior parte dei rimpianti. Al 39′ il punteggio era di 19-5, poi la meta a tempo scaduto di Francke Horne ha riaperto le speranze dei sudafricani.

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    All’ottantesimo doppio errore di Dan Edwards, che manca la punizione della vittoria, poi prova il drop a tempo scaduto, ma fallisce.

    I Bulls espugnano Edimburgo in rimonta per 19-17. Gli scozzesi sembravano ben instradati con tre mete nel primo tempo per il provvisorio 17-5, ma nella ripresa vengono tenuti a zero punti mentre i sudafricani segnano con Grobbelaar e van Staden.

    Partita tirata anche a Limerick, dove il Munster la scampa grossa contro i Dragons: 22-20 il finale dopo una partita disputata sotto un diluvio biblico. Doppietta per uno stellare Gavin Coombes, ancora una volta tenuto fuori dalle convocazioni dell’Irlanda. Gli irlandesi acciuffano così un provvisorio terzo posto in classifica in attesa dei risultati del sabato.

  • Top 14: Aaron Smith a Pau l’anno prossimo?

    Top 14: Aaron Smith a Pau l’anno prossimo?

    Il mediano di mischia Aaron Smith, 37 anni e 125 caps con gli All Blacks, potrebbe finalmente approdare in Europa a partire dalla stagione 2026/2027.

    Il porto d’approdo, secondo le voci di mercato, sarebbe Pau, piccolo club del Top 14 che sta crescendo notevolmente: è attualmente secondo in campionato e ha un bel bacino di giovani giocatori francesi in rampa di lancio. Inoltre il club del Bearn ha una solida tradizione di acquisti di lusso in Nuova Zelanda: Conrad Smith ha vestito la maglia verde, così come Sam Whitelock e il fratello Luke (ancora in rosa), o ancora Colin Slade.

    Pau vorrebbe assicurarsi Smith non solo per la sua immarcescibile classe, ma anche per sostituire Dan Robson, che lascerà il club a fine stagione.

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    Aaron Smith sta attualmente giocando in Giappone con i Toyota Verblitz nella Japan Rugby League One, il massimo campionato nipponico. È alla seconda stagione con il club, dopo aver lasciato la Nuova Zelanda e gli Highlanders al termine della Rugby World Cup 2023.

    Nei suoi diciassette anni di carriera professionistica Smith non ha mai giocato in Europa. Con gli All Blacks ha vinto una Rugby World Cup (2015) e sei Rugby Championship, con gli Highlanders un Super Rugby.

  • L’assurda combinazione di partite della quindicesima giornata del Top 14

    L’assurda combinazione di partite della quindicesima giornata del Top 14

    La quindicesima giornata del Top 14, che si giocherà tra sabato 24 e domenica 25 gennaio, è davvero unica: per uno scherzo della sorte il calendario prevede una serie di abbinamenti tra squadre immediatamente dirimpettaie in classifica.

    La capolista Tolosa, ad esempio, sfiderà il Pau secondo in classifica. Lo Stade Français terzo giocherà contro il Bordeaux quarto. E così via fino alla sfida salvezza tra la tredicesima Perpignan e la quattordicesima Montauban.

    Pare che ci fosse appena lo 0,02% di probabilità che le cose finissero per andare così, eppure il massimo campionato francese è di fronte a questa serie di testa a testa che, alla fine dei conti, non influirà più di una normale giornata di campionato sulla classifica, ma che ha un potenziale di spettacolo e attrattiva davvero rari.

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    Le sfide, dunque. La più attraente è certamente quella di vertice: Tolosa ospita Pau sabato sera ed entrambe le formazioni hanno inserito i loro XV migliori, al netto degli infortuni. I campioni in carica propongono Thomas Ramos come mediano di apertura (Ntamack infortunato), mentre gli ospiti hanno una linea di trequarti giovanissima (età media sotto i 22 anni) e composta da tutti giocatori nel giro della nazionale francese: Grandidier Nkanang, Brau-Boirie, Attissogbe, Arfeuil e Gailleton (che ha 12 caps, non è tra i convocati per il Sei Nazioni solo perché di ritorno da un infortunio).

    La prima partita del weekend tra Stade Français e Bordeaux vede due squadre con gli stessi punti in classifica sfidarsi per il terzo posto, con Tolone alla finestra che prova ad operare il sorpasso, ma deve prima vedersela con il Montpellier sesto e attardato di un solo punto rispetto alle altre tre.

    Domenica sera, nella partita trasmessa in Italia, La Rochelle e Clermont si giocano una partita importante: chi vince rimane attaccato al treno playoff, chi perde rischia di fare un costoso passo falso. Discorso a maggior ragione vero per Bayonne e Castres, la cui corsa alla post-season è in bilico.

    Sembrano entrambe destinate ad una stagione da metà classifica sia il Racing 92 che il Lione, avversarie nella sfida tra undicesima e dodicesima di scena a Parigi.

    Infine, la sfida tra Perpignan e Montauban è decisiva per la corsa salvezza. In Top 14 solo chi arriva ultimo retrocede direttamente, e una sconfitta per la squadra neopromossa la lascerebbe abbastanza indietro da sembrare una condanna quasi definitiva.

    Top 14: il programma della quindicesima giornata

    Sabato 24 gennaio
    ore 14.30 – Bordeaux (4°) v Stade Français (3°)
    ore 16.35 – Bayonne (9°) v Castres (10°)
    ore 16.35 – Racing 92 (11°) v Lione (12°)
    ore 16.35 – Tolone (5°) v Montpellier (6°)
    ore 16.35 – Perpignan (13°) v Montauban (14°)
    ore 21.00 – Tolosa (1°) v Pau (2°)

    Domenica 25 gennaio
    ore 21.05 – Clermont (8°) v La Rochelle (7°)

  • Italiani all’estero: quali Azzurri in campo nel weekend

    Italiani all’estero: quali Azzurri in campo nel weekend

    Nella settimana in cui sono stati annunciati i convocati per il Sei Nazioni 2026, tornano in campo tutti i campionati dopo la pausa delle coppe.

    Dieci in totale gli internazionali italiani che scenderanno in campo nei principali campionati esteri, tra Premiership e Top 14. Di questi, otto fanno parte del gruppo che lunedì prossimo si ritroverà a Verona per avviare la preparazione del Torneo.

    Nel massimo campionato inglese ci sarà spazio per Andrea Zambonin, Danilo Fischetti, Edoardo Todaro e Marco Riccioni.

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    Il seconda linea ex Zebre vestirà la maglia numero 5 degli Exeter Chiefs contro Bristol, in una importante sfida tra la terza e la quarta della classifica.

    Fischetti parte dalla panchina nella trasferta dei Northampton Saints a Sale contro gli Sharks. Dopo il successo del Bath nell’anticipo di venerdì sera sul Gloucester, serve una vittoria per mantenere la vetta della graduatoria. Per provare ad ottenerla i Saints schiereranno anche, come di consueto, Edoardo Todaro, stavolta nel ruolo di ala sinistra.

    Numero 3 sulla schiena per Marco Riccioni, che con i Saracens riceve a Londra i Newcastle Red Bulls, in una partita che li vede decisamente favoriti.

    In Top 14 sfida tra Giacomo Nicotera, tallonatore titolare dello Stade Français, e Martin Page-Relo, che indosserà la maglia numero 9 del Bordeaux.

    Tra gli Azzurri saranno in campo dal primo minuti anche Monty Ioane in Racing 92-Lione e Nacho Brex per il Tolone contro il Montpellier.

    In campo anche Loris Zarantonello, titolare per Castres contro Bayonne, e Pietro Ceccarelli, che parte dalla panchina nella decisiva sfida salvezza di Perpignan-Montauban.

    Nel frattempo in ProD2 si è assistito alla prima partita da titolare di Sascha Mistrulli, pilone sinistro che ha disputato lo scorso mondiale under 20 con la maglia dell’Italia. Milita a Grenoble, che gli sta dando fiducia in questa parte centrale della stagione, tanto da schierarlo dal primo minuto contro la capolista Vannes in una gara di vertice del campionato. I bretoni hanno vinto con una meta a due minuti dal termine, Mistrulli ha giocato 51 minuti.

  • Sei Nazioni 2026: i convocati dell’Italia

    Sei Nazioni 2026: i convocati dell’Italia

    L’Italia ha annunciato i convocati per il Sei Nazioni 2026. Gonzalo Quesada ha chiamato in raduno 33 giocatori per preparare la prima sfida del Torneo contro la Scozia, programmata per il 7 febbraio prossimo allo Stadio Olimpico di Roma. I convocati si raduneranno a Verona a partire da domenica 25 gennaio.

    Il gruppo si compone di 18 avanti e 15 trequarti. Ognuno dei due reparti annovera un esordiente: il flanker delle Zebre Samuele Locatelli, che per la prima volta riceve una convocazione, si aggiunge a un gruppo di terze linee orfano degli infortunati Ross Vintcent e Seb Negri; il centro Damiano Mazza, anch’egli delle Zebre, già in lista a novembre.

    Mazza fa parte di un nutrito gruppo di trequarti centro dove torna anche Paolo Odogwu, che con Gonzalo Quesada alla guida della Nazionale ha giocato una sola partita, in Namibia lo scorso luglio.

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    Ritorno anche per Matt Gallagher e Lorenzo Pani, possibili alternative ad estremo viste le assenze per infortunio di Ange Capuozzo, Jacopo Trulla e Tommaso Allan: il primo non gioca dal Sei Nazioni 2025, il secondo era fra i convocati di novembre ma non veste l’Azzurro da quella partita contro il Galles del Sei Nazioni 2024.

    Nel ruolo di mediano di mischia Alessandro Fusco viene preferito ad Alessandro Garbisi al fianco dei più quotati Stephen Varney e Martin Page-Relo.

    Infine, c’è spazio per il giovanissimo Edoardo Todaro dopo l’esordio autunnale: a 19 anni il giocatore dei Northampton Saints sta volando con il proprio club e si candida subito a un posto da titolare per il prossimo Torneo.

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    Italia: i convocati per il Sei Nazioni

    Piloni
    Simone FERRARI (Benetton Rugby, 69 caps)
    Danilo FISCHETTI (Northampton Saints, 58 caps)
    Muhamed HASA (Zebre Parma 4 caps)
    Marco RICCIONI (Saracens, 36 caps)
    Mirco SPAGNOLO (Benetton Rugby, 19 caps)

    Tallonatori
    Tommaso DI BARTOLOMEO (Zebre Parma, 6 caps)
    Pablo DIMCHEFF (Colomiers Rugby, 3 caps)
    Giacomo NICOTERA (Stade Français, 36 caps)

    Seconde linee
    Niccolò CANNONE (Benetton Rugby, 58 caps)
    Riccardo FAVRETTO (Benetton Rugby, 8 caps)
    Federico RUZZA (Benetton Rugby, 67 caps)
    Andrea ZAMBONIN (Exeter Chiefs, 14 caps)

    Terze linee
    Lorenzo CANNONE (Benetton Rugby, 33 caps)
    Alessandro IZEKOR (Benetton Rugby, 8 caps)
    Michele LAMARO (Benetton Rugby, 49 caps)
    Samuele LOCATELLI (Zebre Parma, esordiente)
    David ODIASE (Zebre Parma, 3 caps)
    Manuel ZULIANI (Benetton Rugby, 38 caps)

    Mediani di mischia
    Alessandro FUSCO (Zebre Parma, 20 caps)
    Martin PAGE-RELO (Bordeaux, 21 caps)
    Stephen VARNEY (Exeter Chiefs, 36 caps)

    Mediani di apertura
    Giacomo DA RE (Zebre Parma, 6 caps)
    Paolo GARBISI (Toulon, 49 caps)

    Centri
    Juan Ignacio BREX (Toulon, 49 caps)
    Leonardo MARIN (Benetton Rugby, 17 caps)
    Damiano MAZZA (Zebre Parma, esordiente)
    Tommaso MENONCELLO (Benetton Rugby, 34 caps)
    Paolo ODOGWU (Benetton Rugby, 7 caps)

    Ali/Estremi
    Matt GALLAGHER (Benetton Rugby, 3 caps)
    Monty IOANE (Lione, 42 caps)
    Louis LYNAGH (Benetton Rugby, 9 caps)
    Lorenzo PANI (Zebre Parma, 8 caps)
    Edoardo TODARO (Northampton Saints, 1 cap)

  • Sei Nazioni 2026: dove si vedrà l’Italia in chiaro

    Sei Nazioni 2026: dove si vedrà l’Italia in chiaro

    Tutte le partite dell’Italia al Sei Nazioni 2026 saranno visibili in chiaro in TV.

    Lo ha comunicato l’emittente detentrice dei diritti televisivi, Sky Italia, durante la conferenza stampa di annuncio dei convocati degli Azzurri per il Torneo, tenutasi a Milano mercoledì pomeriggio, nel quale l’emittente ha presentato anche la sua “squadra” di telecronisti e talent per il torneo fra cui troverà spazio anche Martin Castrogiovanni.

    Sarà quindi possibile per tutti gli appassionati seguire le gare della Nazionale, che avvierà la competizione sabato 7 febbraio a Roma contro la Scozia. Il calendario dell’Italia prevede poi due trasferte: il 14 febbraio in Irlanda e il 22 febbraio in Francia.

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    Dopo il weekend di pausa, il Sei Nazioni tornerà con le ultime due partite a marzo: sabato 7 sfida tra Italia e Inghilterra a Roma, il 14 marzo Cardiff ospiterà Galles-Italia.

    Tutte e cinque le partite saranno trasmesse in diretta su TV8. Sui canali in abbonamento di Sky Sport saranno trasmesse invece tutte e 15 le gare del Sei Nazioni 2026, oltre che le gare del Torneo under 20 che si disputa negli stessi weekend. Le partite saranno visibili anche in streaming su NOW e Sky Go.

  • Sei Nazioni 2026: l’annuncio dei convocati dell’Italia in diretta

    Sei Nazioni 2026: l’annuncio dei convocati dell’Italia in diretta

    Le liste dei convocati del Galles e della Scozia sono già note. L’Inghilterra annuncerà la sua venerdì. La Francia e l’Irlanda lo faranno mercoledì, così come l’Italia, che si prepara all’annuncio ufficiale alle 12.00 di mercoledì 21 gennaio.

    In diretta dagli studi di Sky Sport a Milano il CT della Nazionale Gonzalo Quesada presenterà la lista dei giocatori chiamati a prendere parte al primo raduno in vista del Torneo, che per gli Azzurri inizierà sabato 7 febbraio con la sfida alla Scozia allo Stadio Olimpico di Roma.

    Alla conferenza stampa interverrà anche il capitano dell’Italia Michele Lamaro e sarà presentata la copertura televisiva del Torneo e delle partite degli Azzurri da parte dell’emittente.

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    Sei Nazioni 2026: la conferenza stampa di annuncio convocati in diretta

  • Ritirato a giugno, in campo a gennaio: il ritorno di Guglielmo Palazzani

    Ritirato a giugno, in campo a gennaio: il ritorno di Guglielmo Palazzani

    “Ho festeggiato un Trofeo Eccellenza e lo scudetto con il Calvisano, ho collezionato 44 caps in azzurro e giocato il Sei Nazioni, ma quello che è successo domenica mi rimarrà altrettanto nel cuore” dice Guglielmo Palazzani alla Giornale di Brescia.

    L’ex numero 9 di Zebre, Calvisano, Colorno e Italia si era ritirato dal rugby giocato all’inizio della scorsa estate, ma domenica è sceso in campo con il Brixia, la squadra che allena, prima nel girone 2 della Serie B.

    L’occasione si è presentata nel derby tra il suo club e la Bassa Bresciana, neopromossa e penultima in classifica che però ha venduto cara la pelle sul campo di casa a Leno, a 50 chilometri da Brescia. Al sesto minuto del secondo tempo, complice un infortunio al mediano di apertura titolare, il 35enne Palazzani ha fatto il suo ritorno in campo e ha guidato la squadra a un successo (14-29) che lancia il Brixia in cima al girone, complice la sconfitta del Rovato a Bergamo.

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    “A 35 anni e dopo mesi di stop non è facile rientrare, nemmeno in serie B – ha detto al quotidiano bresciano Palazzani, dopo la partita – Fare in contemporanea sia il giocatore sia l’allenatore mentre
    giochi è altrettanto complicato. Sono entrato in punta di piedi, ma l’emozione è stata indescrivibile.”

    “Avevo detto basta con il rugby giocato, ma quella porta non l’ho mai chiusa davvero. Qui ho ritrovato le emozioni del rugby di base: gruppo, attaccamento alla maglia, passione vera. Sensazioni che non provavo dal 2013, quando vestivo la maglia del Calvisano.”

    “Le prossime partite? Vedremo. La priorità resta ai miei giocatori ma, se servirà, io ci sono.”

  • URC: dove e quando si vede Cardiff-Benetton in tv e in streaming

    URC: dove e quando si vede Cardiff-Benetton in tv e in streaming

    Dopo due settimane dedicate alle coppe, torna lo United Rugby Championship, ma i destini del Benetton si intrecciano in qualche modo ancora a quelli della Challenge Cup.

    La decima giornata di URC prevede infatti che la squadra di Treviso vada in trasferta a Cardiff, per la sfida alla franchigia della capitale gallese. La stessa avversaria che a inizio aprile affronterà negli ottavi di finale della coppa.

    Cardiff è la migliore delle squadre gallesi: è al quarto posto nella classifica del campionato con due terzi delle partite vinte nella prima parte di stagione.

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    Il decimo turno di URC rappresenta infatti una sorta di prima giornata del girone di ritorno: anche se il campionato non ha un calendario convenzionale, le partite della stagione regolare sono diciotto, e pertanto la decima giornata rappresenta il giro di boa verso il rush finale.

    In campionato i gallesi sono davanti al Leinster e hanno gli stessi punti di Ulster. Hanno inoltre un ragionevole margine di vantaggio rispetto alle squadre nella parte di classifica in cui si lotta per l’accesso ai playoff. La zona, peraltro, dove si trova proprio il Benetton.

    La partita si gioca sabato 24 gennaio con calcio d’inizio fissato alle 20.45, chiudendo così la giornata di URC.

    Rugby in TV: dove e quando si vede Cardiff-Benetton

    Il match della decima giornata di URC fra Benetton Rugby e Cardiff sarà visibile in tv, come tutte le sfide del campionato, su Sky Sport. La sfida dell’Arms Park sarà visibile anche in streaming su NOW e Sky Go.

    Sabato 24 gennaio
    United Rugby Championship, decima giornata
    ore 20.45, Cardiff-Benetton, in diretta tv su Sky Sport Max (canale 206) e in diretta streaming su NOW e SkyGo

  • Rugby femminile: ufficiale il tour in Nuova Zelanda delle British & Irish Lions nel 2027

    Rugby femminile: ufficiale il tour in Nuova Zelanda delle British & Irish Lions nel 2027

    Le tre federazioni britanniche e la federazione irlandese hanno reso noto il calendario del primo tour della storia della formazione femminile dei British & Irish Lions.

    Si terrà nel settembre del 2027 in Nuova Zelanda: una selezione delle migliori giocatrici di Inghilterra, Scozia, Galles e Irlanda volerà dall’altra parte del mondo per cinque partite in cinque città diverse del paese, sfidando per tre volte le Black Ferns.

    La prima selezione maschile dei Lions risale al 1888. Centotrentanove anni dopo arriva finalmente anche il primo tour della neonata selezione femminile. L’annuncio delle date e del calendario rende tutto molto più vicino e già dal prossimo Sei Nazioni le giocatrici potranno lavorare con in mente l’obiettivo di indossare la mitica maglia rossa della squadra.

    Leggi anche: Italia femminile, Stevanin: “La delusione mondiale non è ancora superata, ma arriveremo pronte al Sei Nazioni”

    Il tour delle Lions

    4 settembre 2027
    Black Ferns XV v British & Irish Lions, Semenoff Stadium, Whangārei

    11 settembre 2027
    New Zealand v British & Irish Lions, Go Media Stadium, Auckland

    14 settembre 2027
    Invitational XV v British & Irish Lions, FMG Stadium Waikato, Hamilton

    18 settembre 2027
    New Zealand v British & Irish Lions, Sky Stadium, Wellington

    25 settembre 2027
    New Zealand v British & Irish Lions, One NZ Stadium, Christchurch

  • Louis Lynagh: “Sono un giocatore migliore dopo l’infortunio dello scorso anno”

    Louis Lynagh: “Sono un giocatore migliore dopo l’infortunio dello scorso anno”

    Tra qualche settimana saranno passati esattamente due anni dall’esordio con l’Italia di Louis Lynagh, ala della Nazionale e del Benetton. Nella sua prima da titolare segnò una meta decisiva nella partita contro la Scozia del Sei Nazioni 2024 a Roma, prima di passare alla squadra di Treviso durante l’estate successiva.

    Poi, lo scorso anno, un infortunio gli ha impedito di partecipare al suo secondo Torneo. Un momento che, secondo il giocatore stesso, lo ha reso un atleta migliore.

    “Venire in Italia è stato un cambiamento radicale – ha raccontato al sito ufficiale dello URC – Sono passato dal caos di Londra a Treviso, che è molto bella, ma anche molto diversa. Nuovi giocatori, un nuovo modo di giocare, un modo di attaccare differente. Sono stato abituato a un solo rugby per la maggior parte di un decennio e ho dovuto cambiare il mio modo di giocare. Non lo avevo mai fatto.”

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    “Infortunarsi a metà della stagione non ha aiutato. Ma dopo il ritorno in campo mi sono preso del tempo per lavorare su me stesso fisicamente e mentalmente. Sento che sono un giocatore migliore da quando sono rientrato e sono riuscito a portare questa nuova mentalità in questa stagione.”

    Lynagh ricorda così il suo arrivo in Azzurro, nell’inverno del 2024: “Avevo appena firmato per il Benetton e qualche giorno dopo Gonzalo [Quesada] mi ha chiamato. È stato fantastico, ma ero anche un po’ intimidito: sono andato diretto al raduno e conoscevo solo un paio di persone.”

    “Mi sono allenato nella settimana della partita con la Francia, che abbiamo pareggiato, e poi la settimana dopo mi hanno detto che sarei partito contro la Scozia. Non avevo molto tempo per pensare a cosa stava accadendo: dovevo andare in campo e semplicemente giocare a rugby.”

    “La scorsa stagione è stata un po’ diversa dalla prima – ha aggiunto il trequarti, figlio della leggenda australiana Michael Lynagh – È stato il mio primo trasferimento all’estero e ho un po’ faticato ad adattarmi. Ora però mi sta davvero piacendo la mia vita in Italia, ho legato molto bene con i miei compagni e stiamo giocando un bel rugby. Quindi: nessun rimpianto.”

    “All’inizio è stata dura perché pensavo che la mia casa fosse Londra, l’Inghilterra, gli Harlequins. La decisione di passare al Benetton mi è stata tolta dalle mani, perché i Quins non volevano offrirmi niente e avrei messo a rischio la mia carriera se non avessi accettato l’offerta.”

    “Non avrei mai pensato di lasciare gli Harlequins, ma mia mamma crede molto nel fatto che ogni cosa accada per una ragione. Venire al Benetton e giocare per l’Italia è stato molto positivo. Mi ha messo alla prova come giocatore e penso di aver imparato molto, credo di essere oggi un giocatore più completo.”

    “Ai Quins ero stato chiamato per un raduno con l’Inghilterra di Eddie Jones, ma mi sono infortunato. Chissà, magari, sarei stato convocato dall’Inghilterra. Alla fine dei conti, però, le cose sono andate così e mi sto godendo ogni secondo.”

  • I convocati della Scozia A per giocare con l’Italia XV

    I convocati della Scozia A per giocare con l’Italia XV

    La Scozia ha annunciato i convocati della nazionale maggiore per il Sei Nazioni 2026, ma anche i giocatori che si prepareranno per la sfida della Scozia A, la seconda selezione nazionale, contro l’Italia XV.

    La partita è in programma a Rieti il prossimo 6 febbraio, il giorno antecedente la gara del Torneo. La squadra scozzese sarà guidata da Nigel Carolan, allenatore dell’attacco dei Glasgow Warriors.

    I convocati sono soltanto quindici, a cui si aggiungeranno in prossimità della partita i giocatori che Gregor Townsend e il suo staff non utilizzeranno allo Stadio Olimpico di Roma. Nella prima lista sono presenti alcuni giocatori che non hanno caps internazionali come il promettente pilone Ollie Blyth-Lafferty, classe 2006, un gigante da 136 chili spalmati su un metro e novantatré.

    Leggi anche: Sei Nazioni 2026: i convocati della Scozia. Prima partita contro l’Italia

    Con lui il tallonatore Gregor Hiddleston dei Glasgow Warriors e il pilone ex Inghilterra U20 James Whitcombe.

    Ci sono anche giocatori con qualche cap, atleti esperti come Andy Onyeama-Christie (11 caps) e Cameron Redpath (15 caps) e talenti in rampa di lancio come il terza centro Alex Masibaka del Montpellier.

    I convocati della Scozia A

    Avanti

    Ollie Blyth-Lafferty – Edinburgh Rugby
    Cameron Henderson – Leicester Tigers
    Alec Hepburn – Scarlets
    Gregor Hiddleston – Glasgow Warriors
    Will Hurd – Leicester Tigers
    Alexander Masibaka – Montpellier
    Harri Morris – Edinburgh Rugby
    Andy Onyeama-Christie – Saracens
    James Whitcombe – Edinburgh Rugby

    Trequarti

    Ben Afshar – Glasgow Warriors
    Dan Lancaster – Glasgow Warriors
    Harry Paterson – Edinburgh Rugby
    Cameron Redpath – Bath Rugby
    Arron Reed – Sale Sharks
    Gus Warr- Sale Sharks

  • Sei Nazioni 2026: i convocati della Scozia. Prima partita contro l’Italia

    Sei Nazioni 2026: i convocati della Scozia. Prima partita contro l’Italia

    La Scozia ha annunciato i nomi dei 40 giocatori convocati dal capo allenatore Gregor Townsend per il Sei Nazioni 2026, in vista del primo incontro del Torneo in programma sabato 7 febbraio a Roma, di fronte all’Italia.

    Non ci sono particolari sorprese nell’ampio gruppo, che sarà capitanato ancora da Sione Tuipulotu. Nessun esordiente in gruppo, i meno esperti sono il flanker classe 2004 di Edimburgo Liam McConnell (1 cap), il suo collega e pariruolo Freddie Douglas (1 cap) e l’apertura dei Saracens Fergus Burke (3 caps).

    Le stelle saranno ancora una volta Finn Russell, lo stesso Tuipulotu, Blair Kinghorn, Huw Jones e Duhan van der Merwe. Attenzione però al grande momento di forma dei mediani di mischia Ben White e Jamie Dobie e del tallonatore Ewan Ashman.

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    Townsend spera di portare in nazionale l’ottimo momento di forma dei Glasgow Warriors, una delle migliori squadre della Champions Cup di quest’anno, visto che ha ottenuto tutti e 20 i punti disponibili nelle quattro gare della fase a gironi battendo Tolosa, Saracens, Sale Sharks e Clermont.

    Tornano in gruppo, intanto, due veterani di lungo corso. Uno è il seconda linea del Bordeaux Jonny Gray, 31 anni e 81 caps, assente dal Sei Nazioni dello scorso anno. L’altro è il tallonatore Dave Cherry, 35enne titolare del Vannes, capolista della ProD2 in Francia.

    Sei Nazioni 2026: i convocati della Scozia

    Tra parentesi i caps ottenuti in nazionale

    Avanti

    Ewan Ashman – Edinburgh Rugby (32)
    Josh Bayliss – Bath Rugby (14)
    Magnus Bradbury – Edinburgh Rugby (21)
    Gregor Brown – Glasgow Warriors (12)
    Dave Cherry – Vannes (16)
    Scott Cummings – Glasgow Warriors (45)
    Alex Craig – Glasgow Warriors (6)
    Rory Darge – Glasgow Warriors (34)
    Jack Dempsey – Glasgow Warriors (29)
    Freddy Douglas – Edinburgh Rugby (1)
    Matt Fagerson – Glasgow Warriors (59)
    Zander Fagerson – Glasgow Warriors (76)
    Grant Gilchrist – Edinburgh Rugby (84)
    Jonny Gray – Union Bordeaux Bègles (81)
    Nathan McBeth – Glasgow Warriors (5)
    Liam McConnell – Edinburgh Rugby (1)
    Elliot Millar Mills – Northampton Saints (11)
    D’arcy Rae – Edinburgh Rugby (5)
    Jamie Ritchie – Perpignan (61)
    Pierre Schoeman – Edinburgh Rugby (44)
    Rory Sutherland – Glasgow Warriors (46)
    George Turner – Harlequins (50)
    Max Williamson – Glasgow Warriors (9)

    Trequarti

    Fergus Burke – Saracens (3)
    Jamie Dobie – Glasgow Warriors (17)
    Darcy Graham – Edinburgh Rugby (50)
    Adam Hastings – Glasgow Warriors (35)
    George Horne – Glasgow Warriors (40)
    Rory Hutchinson – Northampton Saints (11)
    Huw Jones – Glasgow Warriors (58)
    Tom Jordan – Bristol Bears (12)
    Blair Kinghorn – Toulouse (63)
    Stafford McDowall – Glasgow Warriors (16)
    Finn Russell – Bath Rugby (89)
    Kyle Rowe- Glasgow Warriors (16)
    Ollie Smith – Glasgow Warriors (12)
    Kyle Steyn – Glasgow Warriors (28)
    Sione Tuipulotu – Glasgow Warriors (33) – Capitano
    Duhan van der Merwe – Edinburgh Rugby (52)
    Ben White – Toulon (31)

  • Sei Nazioni 2026: i convocati del Galles

    Sei Nazioni 2026: i convocati del Galles

    Il Galles è la prima squadra ad annunciare la lista dei convocati in vista del Sei Nazioni 2026.

    Steve Tandy ha diramato la lista dei 38 giocatori che faranno parte della rosa dei Dragoni e si ritroveranno lunedì 26 gennaio in raduno. Tra questi l’assente di maggior rilievo è il capitano in pectore Jac Morgan, fuori dopo l’infortunio alla spalla subito a novembre contro l’Argentina.

    I gradi saranno rilevati dal tallonatore Dewi Lake, che aveva guidato la squadra assieme a Morgan in passato.

    Alcune novità inattese all’interno dell’ampia rosa: la principale è la convocazione del pilone Tomas Francis, richiamato per la prima volta dopo la Rugby World Cup 2023. Ha 33 anni e gioca in ProD2 con Provence Rugby, squadra di alta classifica che ha in rosa anche l’ex stella del Galles George North.

    Leggi anche: Galles: la WRU mette in vendita Cardiff e Ospreys trema

    Sam Costelow, James Botham e Mason Grady sono altri nomi di giocatori richiamati in gruppo a differenza delle ultime occasioni. Costelow è l’apertura classe 2001 degli Scarlets, Grady è del 2002 e può giocare centro e ala. Botham, invece, ha qualche anno in più: il 27enne sta giocando una buona stagione con Cardiff. Nello stesso ruolo torna anche Josh Macleod, flanker degli Scarlets spesso sfortunato con gli infortuni in carriera.

    Due gli esordienti: uno è il centro Louie Hennessey, che già più volte è stato nel giro dei convocati; l’altro, a sorpresa, è Gabriel Hamer-Webb, ala 25enne che dopo due stagioni a Cardiff si è spostato ai Leicester Tigers e solo adesso è stato preso in considerazione dalla nazionale.

    Sul fronte delle esclusioni rimangono fuori un po’ a sorpresa: l’apertura Callum Sheedy, il più esperto regista delle squadra; il terza linea Tommy Reffell, malgrado sia un titolare dei Tigers in Premiership; l’ala Rio Dyer, uno dei protagonisti del buon momento dei Dragons in URC. I veterani Jake Ball e Ross Moriarty sembravano vicini a un ritorno in nazionale, ma nessuno dei due è stato incluso nella lista.

    La squadra ha una media di 23 caps per giocatore e un’età media di 26 anni e mezzo.

    L’annuncio dei convocati arriva in un momento turbolento per il rugby gallese: è di lunedì 19 gennaio la notizia che uno dei principali investitori degli Ospreys si sia accordato con la federazione per rilevare le quote del Cardiff, segnale evidente che la squadra di Swansea è l’indiziata numero uno per venire tagliata, come annunciato dalla union qualche mese fa.

    Galles: i convocati per il Sei Nazioni 2026

    Avanti

    Keiron Assiratti (Cardiff Rugby – 19 caps)
    Adam Beard (Montpellier – 61 caps)
    Liam Belcher (Cardiff Rugby – 4 caps)
    James Botham (Cardiff Rugby – 18 caps)
    Rhys Carre (Saracens – 23 caps)
    Ben Carter (Dragons – 14 caps)
    Olly Cracknell (Leicester Tigers – 2 caps)
    Harri Deaves (Ospreys – 1 cap)
    Ryan Elias (Scarlets – 44 caps)
    Tomas Francis (Provence Rugby – 77 caps)
    Archie Griffin (Bath Rugby – 11 caps)
    Dafydd Jenkins (Exeter Chiefs – 26 caps)
    Dewi Lake (Ospreys – 26 caps) – capitano
    Alex Mann (Cardiff Rugby – 11 caps)
    Josh Macleod (Scarlets – 4 caps)
    Taine Plumtree (Scarlets – 11 caps)
    Nicky Smith (Leicester Tigers – 58 caps)
    Gareth Thomas (Ospreys – 44 caps)
    Freddie Thomas (Gloucester Rugby – 7 caps)
    Aaron Wainwright (Dragons – 62 caps)

    Trequarti

    Josh Adams (Cardiff Rugby – 65 caps)
    Sam Costelow (Scarlets – 19 caps)
    Dan Edwards (Ospreys – 7 caps)
    Jarrod Evans (Harlequins – 14 caps)
    Mason Grady (Cardiff Rugby – 15 caps)
    Kieran Hardy (Ospreys – 28 caps)
    Gabriel Hamer-Webb (Leicester Tigers – uncapped)
    Joe Hawkins (Scarlets – 7 caps)
    Louie Hennessey (Bath Rugby – uncapped)
    Eddie James (Scarlets – 4 caps)
    Ellis Mee (Scarlets – 4 caps)
    Reuben Morgan-Williams (Ospreys – 2 caps)
    Blair Murray (Scarlets – 14 caps)
    Louis Rees-Zammit (Bristol Bears – 35 caps)
    Tom Rogers (Scarlets – 13 caps)
    Ben Thomas (Cardiff Rugby – 17 caps)
    Owen Watkin (Ospreys – 43 caps)
    Tomos Williams (Gloucester Rugby – 67 caps)

  • Champions Cup: cosa c’è in palio nell’ultimo weekend della fase a gironi

    Champions Cup: cosa c’è in palio nell’ultimo weekend della fase a gironi

    Niente di garantito: a 80 minuti dalla fine della fase a gironi c’è ancora tantissimo in palio per quasi tutte le squadre della Champions Cup.

    Solamente Bayonne e Clermont sono certe di non qualificarsi agli ottavi di finale, mentre non c’è nessuna squadra che ha matematicamente garantiti uno dei primi due posti del proprio girone, la posizione che garantisce di giocare in casa almeno la prima partita delle fasi ad eliminazione diretta.

    Sono sette le squadre che hanno ottenuto matematicamente la qualificazione con un turno di anticipo: Glasgow Warriors e Sale Sharks nel girone 1, Leinster e Harlequins nel girone 3, Bordeaux, Northampton e Bristol nel girone 4.

    Leggi anche: Challenge Cup: dove si vede Black Lion-Zebre Parma in diretta streaming

    Girone 1: Tolosa trema

    Nella prima pool tutta l’attenzione è su una delle squadre favorite per la vittoria finale della competizione. Tolosa deve difendere la propria qualificazione dall’assalto degli Sharks: i francesi hanno ottenuto solo 7 punti nelle prime tre partite, battuti da Glasgow e Saracens. In classifica sono quarti, con tre lunghezze di ritardo sulla squadra che li ha sconfitti lo scorso weekend, e solo due punti di margine sui sudafricani, che affrontano a Durban un Clermont già sicuro di essere eliminato e non dovrebbero avere troppi problemi a ottenere 5 punti.

    I rossoneri possono contare sul calore dei propri tifosi quando riceveranno sabato alle 18.30 i Sale Sharks, già qualificati ma in cerca di ottenere un ottavo di finale in casa. Una vittoria francese garantisce loro il passaggio del turno, ma le probabilità di finire dal lato più difficile del tabellone sono molte.

    I Saracens sperano di poter superare Sale in classifica e ottenere l’ottavo casalingo a loro volta, ma li attende una difficile trasferta a Glasgow. La qualificazione, però, è quasi garantita: solo una vittoria di Tolosa, una sconfitta biblica in Scozia e un trionfo degli Sharks può impedire loro di passare il turno.

    Girone 2: la grande incertezza

    Il girone più divertente della Champions Cup è il secondo, dove Bath è l’unica squadra che può dormire sonni piuttosto tranquilli: venerdì sera ospiterà Edimburgo in una sorta di spareggio per il primo posto nel girone.

    Gli scozzesi, però, devono stare attenti ai risultati avversari: la possibilità che si incastrino le cose in modo tale da passare da secondi a quinti è bassa, ma esiste.

    Chi gioca davvero per qualcosa di importante sono le altre quattro squadre: Tolone vola a Gloucester per una gara per niente semplice in uno stadio noto per il suo calore, mentre Munster ospita al Thomond Park un Castres indomito che si è arreso solo sul lungo periodo al Bath la settimana scorsa. Francesi e irlandesi sono favoriti per la vittoria, ma rimane questo il girone più incerto con le gare più interessanti da seguire.

    Girone 3: Leinster a Bayonne

    Tre chiare favorite per tutti e tre gli scontri della terza pool, dove il Leinster cerca punti a Bayonne per garantirsi il primo posto nel girone. I francesi sono già eliminati, ma il Jean Dauger rimane un catino incendiario dove fare risultato è sempre complesso.

    Gli Stormers possono reagire al primo vero inciampo della loro stagione in casa contro i Leicester Tigers. Sulla carta è una partita decisiva: chi perde è probabilmente fuori dai giochi. Il fatto che si giochi a Città del Capo, però, porta tutti i pronostici dal lato dei padroni di casa.

    L’ultimo scontro vede di fronte gli Harlequins, già qualificati, in trasferta a La Rochelle. La squadra francese deve vincere per assicurarsi la qualificazione, mentre non sono altissime le speranze dei londinesi di espugnare il fortino sull’Atlantico e ottenere il primato nel girone.

    Girone 4: un sedicesimo di finale

    La sfida che apre il weekend di Champions Cup fra Pau e Bulls, venerdì sera, è un vero e proprio sedicesimo di finale. La squadra che ne uscirà vincitrice sarà qualificata agli ottavi di finale. I sudafricani hanno fin qui decisamente deluso le aspettative, con tre sconfitte in tre partite, e hanno l’onere della trasferta dopo aver giocato sabato scorso in casa a Pretoria. I sudafricani hanno comunque selezionato una formazione competitiva, segno che la volontà di andare avanti nella competizione è presente.

    Sfida a tre per il primato nel girone: Bordeaux va in trasferta a Bristol in una delle partite più attraenti del weekend fra due squadre che amano il rugby offensivo e affrontare gli avversari a viso aperto, Northampton può inserirsi vincendo con bonus a Llanelli contro gli Scarlets.

    Champions Cup: il programma della quarta giornata

    Tutta la Champions Cup viene trasmessa in diretta streaming in esclusiva da EPCR TV.

    Venerdì 16 gennaio
    ore 21.00, Pau v Bulls
    ore 21.00, Bath v Edinburgh

    Sabato 17 gennaio
    ore 14.00, Sharks v Clermont Auvergne
    ore 16.15, Bayonne v Leinster
    ore 16.15, Stormers v Leicester Tigers
    ore 18.30, Tolosa v Sharks
    ore 18.30, Munster v Castres
    ore 21.00, Gloucester v Tolone

    Domenica 18 gennaio
    ore 14.00, Bristol Bears v Bordeaux
    ore 16.15, Northampton Saints v Scarlets
    ore 16.15, La Rochelle v Harlequins
    ore 18.30, Glasgow Warriors v Saracens

  • Benetton, Alessandro Garbisi verso Lione: “Correre più di loro”

    Benetton, Alessandro Garbisi verso Lione: “Correre più di loro”

    Il Benetton Rugby si prepara a scendere in campo contro il Lione nell’ultima partita della fase a gironi della Challenge Cup.

    Una partita importante, ma non cruciale per i biancoverdi, già qualificati e sicuri di ottenere la partita degli ottavi di finale sul campo di casa. Vincere in Francia significherebbe però garantirsi il primo posto nel girone e quindi la certezza di poter giocare a Monigo anche l’eventuale quarto di finale. Si deve fare la corsa sui Newcastle Red Bulls, che partono un punto più indietro rispetto ai biancoverdi e affrontano i Dragons a Newport venerdì sera.

    Pensieri e calcoli che, per il momento, non sfiorano la mente di Alessandro Garbisi, concentrato sulla sfida di domenica pomeriggio contro la squadra di Monty Ioane: “Domenica sarà una sfida dura, andare a giocare in Francia non è mai semplice, però se vogliamo arrivare primi nel girone dobbiamo vincere. Per cui sarà una partita in cui dovremo attaccare dal primo minuto per portare a casa il risultato” ha detto il mediano di mischia 24enne del Benetton.

    Leggi anche: Challenge Cup: dove si vede Lione-Benetton in diretta streaming

    “Come tutte le squadre francesi, Lione è una squadra molto fisica, che lavora sulle individualità. Starà a noi fermare l’apporto dei loro singoli, sfruttando la nostra tattica e giocando nel loro campo. Dovremo avere tanto territorio per non permettere loro di esprimere il loro gioco al meglio. Vogliamo correre più di loro, cercando di sfiancare i loro avanti più pesanti. Il ritmo del gioco dettato da noi mediani di mischia sarà importante, ma sarà cruciale anche gestire i momenti della partita, accelerando e rallentando il gioco in base agli sviluppi della gara.”

    Per Garbisi la partita contro il Lione sarà importante anche sul piano personale. A pochi giorni dall’annuncio dei convocati per il Sei Nazioni 2026, il numero 9 vorrà dimostrare di voler competere per una maglia visto che Stephen Varney e Martin Page-Relo stanno collezionando buone prestazioni con Exeter e Bordeaux.

  • Zebre: un trio di giovani dal Petrarca per la prossima stagione

    Zebre: un trio di giovani dal Petrarca per la prossima stagione

    Il tallonatore Francisco Minervino, il pilone Sergio Pelliccioli e il terza linea Jacopo Botturi, attualmente tutti militanti con la maglia del Petrarca in Serie A Elite, faranno parte della rosa delle Zebre a partire dalla stagione 2026/2027.

    Lo ha annunciato la franchigia ducale con un comunicato che fa il paio con l’annuncio di qualche giorno addietro, relativo all’arrivo per il prossimo anno delle giovani seconde linee Pietro Turrisi e Alex Mattioli, che rientrano in Italia dall’estero.

    Il più giovane del terzetto è Pelliccioli, classe 2005 cresciuto nel Rugby Brescia. È emerso con la maglia dei Lyons Piacenza, dove ha trovato fin da giovanissimo spazio nel massimo campionato. Ha fatto parte della nazionale under 20 nelle ultime due stagioni e nell’estate del 2024 si è accasato a Padova. Pilone che privilegia il lato sinistro della mischia ordinata, ha caratteristiche fisiche che lo hanno portato a essere da subito identificato come uno dei giovani di prima linea di maggior potenziale nel panorama italiano.

    Leggi anche: Aldo Birchall, Zebre: “In Georgia dovremo evitare di fare a braccio di ferro”

    Di un anno più grande è Jacopo Botturi, ex capitano della nazionale under 20. Bresciano come il compagno di squadra, è cresciuto nel Rugby Calvisano. Dal 2023 milita nel Petrarca e nelle ultime due stagioni si è fatto notare per continuità e livello di rendimento, diventando uno dei ball carrier più apprezzati della Serie A Elite.

    Francisco Minervino non è più un giovane giocatore, ma un atleta appena entrato negli anni della piena maturità agonistica. Classe 1999, argentino di Lujàn, non distante da Buenos Aires, ha giocato per la nazionale under 20 dei Pumas assieme alla Zebra Gonzalo Garcia, all’ex Geronimo Prisciantelli, a Thomas Gallo, all’Azzurro Pablo Dimcheff.

    In Italia ha giocato quattro stagioni per i Lyons Piacenza ed è arrivato al Petrarca durante la scorsa estate. Principalmente tallonatore, si è disimpegnato in carriera anche nel ruolo di pilone. Malgrado abbia giocato per l’Argentina XV, la seconda selezione nazionale del paese natale, dal prossimo gennaio sarà eleggibile per l’Italia, paese di cui detiene peraltro il passaporto.

  • URC: il futuro è con 3 franchigie gallesi e una squadra di Londra?

    URC: il futuro è con 3 franchigie gallesi e una squadra di Londra?

    London Irish o Ealing Trailfinders: da Londra con furore per integrare lo United Rugby Championship orfano di una franchigia gallese.

    È quanto riporta il portale gallese WalesOnline in un articolo sul futuro del campionato. La testata, infatti, sostiene di aver appreso che siano state superate le complicazioni relative all’annunciato taglio di una franchigia da parte della Welsh Rugby Union.

    La federazione, che ha in essere un contratto con lo URC per schierare quattro squadre nel campionato, avrebbe ricevuto l’ok per poterne ritirare una prima della scadenza dell’accordo da parte del board del torneo la settimana scorsa. Le franchigie indiziate per il taglio sono Llanelli e Ospreys, poiché entrambe afferenti all’area del Galles occidentale, malgrado siano anche le due regions ad aver vinto le varie versioni di quello che oggi è lo URC (Celtic League, Pro12, Pro14 in precedenza).

    Leggi anche: Il Galles annuncia ufficialmente il taglio di una franchigia

    Inizialmente, scrive WalesOnline, lo URC sembrava orientato verso l’inclusione di una franchigia statunitense. Una mossa che avrebbe avuto un immediato vantaggio in termini di liquidità, ma che avrebbe ricevuto il veto da parte della federazione sudafricana.

    L’obiettivo sarebbe quindi quello di includere un club di base a Londra: i London Irish, definitivamente resuscitati dopo il fallimento di qualche anno fa e intenzionati a rientrare nel rugby che conta il prima possibile, o gli Ealing Trailfinders, ricco club della seconda divisione inglese a cui è stata più volte negata la promozione in Premiership a causa di uno stadio che non soddisfa i requisiti della massima serie.

    L’ostacolo più grande rimane quello di convincere la Rugby Football Union, la federazione inglese, ad acconsentire all’ingresso di un proprio club nel campionato. Ci sono ostacoli burocratici, politici e logistici da superare, ma sembra che i dirigenti dello United Rugby Championship siano fermamente intenzionati a seguire la pista inglese.

  • Eli Snyman: addio al Benetton alla fine della stagione

    Eli Snyman: addio al Benetton alla fine della stagione

    Eli Snyman lascerà il Benetton a fine stagione.

    La notizia, già circolata nei giorni scorsi, è divenuta ufficiale nel pomeriggio di mercoledì 14 gennaio, quando il Benetton e l’Ulster hanno entrambi emesso un comunicato stampa in merito.

    La franchigia di Belfast, infatti, sarà la nuova squadra ad accogliere il seconda linea dello Zimbabwe a partire dal 2026/2027 e per i prossimi due anni.

    Leggi anche: Benetton: in arrivo un giovanissimo seconda linea

    “Eli è un giocatore molto forte e con un profilo fisico unico, che a 29 anni è nel momento migliore della carriera. Abbiamo un certo numero di giovani talenti nel ruolo di seconda linea che potranno davvero imparare tanto dalla sua leadership e dalla sua esperienza” ha detto Rory Best, l’ex capitano di Irlanda e Ulster e oggi general manager della franchigia nordirlandese.

    Snyman chiuderà quindi a giugno il suo secondo stralcio di carriera in maglia biancoverde. Era arrivato nel 2019 dai Bulls, per poi lasciare l’Italia per l’Inghilterra, dove ha rappresentato i Leicester Tigers per due stagioni. Nel 2023/2024 il ritorno a Treviso, dove ha contribuito subito alla qualificazione ai playoff con 20 presenze stagionali, quasi tutte da titolare.

    In questa stagione ha giocato 10 partite per un totale di 546 minuti.

  • Benetton: in arrivo un giovanissimo seconda linea

    Benetton: in arrivo un giovanissimo seconda linea

    Il Benetton guarda al futuro e recluta un giovanissimo seconda linea dal Sudafrica: secondo quanto riporta La Tribuna di Treviso è arrivato in Italia Gershom Pieters, giocatore classe 2007 già da mesi nell’orbita del club biancoverde.

    Pieters è nato e cresciuto a Paarl, in Sudafrica, ma è eleggibile per l’Italia grazie alla nonna materna. È inoltre in possesso della cittadinanza italiana. Già durante la scorsa estate alcuni media sudafricani avevano dato per fatto il suo trasferimento al Benetton, che si è poi effettivamente concretizzato in questi giorni.

    Ad agosto, Pieters aveva raccontato in una intervista alla testata locale della sua città, il Paarl Post, di aver ricevuto attenzioni da almeno un paio di franchigie sudafricane di URC dopo le sue ottime prestazioni alla Craven Week, la principale competizione scolastica sudafricana, e nel campionato scolastico.

    Leggi anche: Benetton Rugby: rinnovo di contratto per Jacob Umaga

    “Sono stato contattato dai Lions e dai Bulls, ma quando sono andato a fare dei colloqui per un possibile contratto nel Gauteng (una provincia sudafricana) sono stato contattato da uno scout del Benetton che mi aveva notato e mi ha fatto un’offerta che non ho potuto rifiutare – ha raccontato al tempo il giocatore – Sono estremamente entusiasta della prospettiva di giocare per un club italiano, di imparare qualcosa in più del rugby internazionale e di viaggiare in Europa. Nel frattempo, mentre il mio italiano sta migliorando, ho intenzione di studiare in Italia. Tuttavia mi concentro principalmente sul rugby e il mio sogno è di indossare un giorno la maglia della nazionale italiana.”

    Il Benetton per il momento non ha fatto un annuncio ufficiale sull’arrivo del giovane seconda linea, per cui non è chiaro se il 18enne potrebbe integrare fin da subito la formazione biancoverde o potrebbe essere momentaneamente girato in prestito a uno dei club dell’area trevigiana che coltivano i futuri talenti della franchigia, come Mogliano per la Serie A Elite, Casale, Paese e Tarvisium in Serie A. Secondo voci di corridoio, però, Pieters potrebbe rimanere in Ghirada e provare a dare da subito il proprio contributo alla causa biancoverde.

  • Come funziona il Nations Championship

    Come funziona il Nations Championship

    World Rugby, Sei Nazioni, SANZAAR e le federazioni nazionali hanno rilasciato nella giornata di mercoledì 14 gennaio un breve video che riassume e definisce le principali caratteristiche del Nations Championship, la nuova competizione internazionale in partenza nell’estate del 2026.

    Viene quindi definitivamente ufficializzato il format del torneo, che vedrà la partecipazione delle sei squadre del Sei Nazioni, le quattro del Rugby Championship, Fiji e Giappone. Quest’ultima viene considerata una delle squadre afferenti all’emisfero australe, in modo da completare due schieramenti di sei nazionali destinati a sfidarsi tra loro.

    Nations Championship: come funziona il nuovo torneo che vedrà sfidarsi emisfero nord contro sud

    Ogni nazionale, infatti, disputa sei incontri contro tutte le formazioni dell’emisfero opposto. Tre si giocheranno nella finestra internazionale estiva, a luglio, e tre in quella autunnale, a novembre. Rimane invariato il fatto che le partite dell’estate vedranno le squadre europee viaggiare verso l’emisfero sud, mentre in novembre riceveranno in casa le avversarie.

    Leggi anche: Nations Championship: Nuova Zelanda-Italia a Wellington

    L’Italia, ad esempio, sarà impegnata in Giappone, in Nuova Zelanda e in Australia nel luglio del 2026, mentre riceverà in casa Sudafrica, Argentina e Fiji a novembre di quest’anno. In ognuna di queste sei partite le squadre otterranno 4 punti per la vittoria, 2 per il pareggio, 0 per la sconfitta con 1 punto di bonus per chi realizza almeno 4 mete e 1 punto per chi perde con meno di 7 punti di scarto. Si originerà così una classifica per ogni emisfero.

    Nel weekend del 27, 28 e 29 novembre 2026 lo stadio di Twickenham ospiterà una tre giorni di finali che vedranno sfidarsi la sesta dell’emisfero nord contro la sesta del sud, la quinta contro la quinta e così via. Ogni vittoria assegna un punto al proprio emisfero (salvo la sfida tra le due prime che vale 2 punti). L’emisfero che per primo raggiungerà 4 punti dei 7 punti in palio farà suo il titolo del Nations Championship, così come la squadra che vincerà la finale tra le prime di ogni girone.

    Il calendario del Nations Championship 2026

    Luglio 2026 (serie dell’emisfero sud)

    1° giornata – sabato 4 luglio

    Nuova Zelanda v Francia

    Australia v Irlanda

    Giappone v Italia

    Figi v Galles

    Sudafrica v Inghilterra

    Argentina v Scozia

    2° giornata – sabato 11 luglio

    Nuova Zelanda v Italia

    Australia v Francia

    Giappone v Irlanda

    Figi v Inghilterra

    Sudafrica v Scozia

    Argentina v Galles

    Terza giornata – sabato 18 luglio

    Giappone v Francia

    Nuova Zelanda v Irlanda

    Australia v Italia

    Figi v Scozia

    Sudafrica v Galles

    Argentina v Inghilterra

    Novembre 2026 (serie dell’emisfero nord)

    4° giornata –  (6-8 novembre)

    Irlanda v Argentina

    Italia v Sudafrica

    Scozia v Nuova Zelanda

    Galles v Giappone

    Francia v Figi

    Inghilterra v Australia

    5° giornata –  (13-15 novembre)

    Francia v Sudafrica

    Italia v Argentina

    Galles v Nuova Zelanda

    Inghilterra v Giappone

    Irlanda v Figi

    Scozia v Australia

    6° giornata – 21 novembre

    Inghilterra v Nuova Zelanda

    Scozia v Giappone

    Irlanda v Sudafrica

    Italia v Figi

    Francia v Argentina

    Galles v Australia

    Weekend Finals (Londra 2026)

    Venerdì 27 novembre

    Sesta classificato Emisfero Nord v Sesta classificata Emisfero Sud

    Terza classificata Emisfero Nord v Terza classificata Emisfero Sud

    Sabato 28 novembre

    Quinta classificata Emisfero Nord v Quinta classificata Emisfero Sud

    Seconda classificata Emisfero Nord v Seconda classificata Emisfero Sud

    Domenica 29 novembre

    Quarta classificata Emisfero Nord v Quarta classificata Emisfero Sud

    Prima classificata Emisfero Nord contro Prima classificata Emisfero Sud

  • Challenge Cup: dove si vede Black Lion-Zebre Parma in diretta streaming

    Challenge Cup: dove si vede Black Lion-Zebre Parma in diretta streaming

    Georgia contro Italia: Black Lion e Zebre Parma si trovano per la prima volta di fronte in una edizione della Challenge Cup e si sfideranno sabato 17 gennaio nella quarta e ultima giornata della fase a gironi della competizione.

    Ai ducali basta un punto di bonus (o una sconfitta senza bonus, ma senza nemmeno concederlo agli avversari) per qualificarsi alla fase a eliminazione diretta, mentre per arrivare agli ottavi la franchigia georgiana deve assolutamente vincere e non concedere bonus agli avversari. Sarà infatti difficile poter contare su un passo falso del Connacht, protagonista di una sfida casalinga contro la cenerentola Montauban, già eliminata e certamente più concentrata sulla lotta salvezza in Top 14.

    Una sfida assolutamente da non perdere, dunque, quella delle 14.00 di sabato al Mikheil Meskhi di Tbilisi. Nel loro cammino i padroni di casa hanno ceduto a Montpellier e Connacht, ma la vittoria di misura ottenuta proprio a Montauban ha consentito loro di riaccendere le speranze di passaggio del turno.

    Leggi anche: Challenge Cup: cosa serve alle Zebre per qualificarsi agli ottavi? E per giocarli in casa? Tutti gli scenari

    Challenge Cup: dove si vede Black Lion-Zebre Parma in diretta streaming

    Gli incontri della Challenge Cup, al pari della Investec Champions Cup, sono visibili in diretta e in esclusiva streaming su EPCR TV.

    Come ogni stagione EPCR mette a disposizione degli appassionati diversi abbonamenti per seguire le partite delle due competizioni europee: dal singolo evento (una partita al costo di €7.99) al weekend pass (al prezzo di €14.99) per finire con il season pass (€59.99).

    Sabato 17 gennaio
    Challenge Cup, quarta giornata
    ore 14, Black Lion v Zebre Parma, diretta streaming su EPCR TV

  • Serie A Elite maschile: Viadana espugna Rovigo in rimonta

    Serie A Elite maschile: Viadana espugna Rovigo in rimonta

    Il Viadana ha vinto in rimonta contro il Rovigo sul campo dei campioni d’Italia nel rematch della finale dello scorso campionato di Serie A Elite maschile.

    I rodigini hanno guidato fino all’ora di gioco, chiudendo in vantaggio la prima frazione di gioco e poi portandosi oltre il break con la meta del tallonatore Frangini a inizio ripresa. I gialloneri hanno però finito la gara meglio, con la meta di Caro Saisi ad accorciare e quella di Ciardullo a operare il primo sorpasso.

    Rovigo è tornata avanti nel finale con un piazzato di Thomson, ma a cinque minuti dalla fine la marcaura di Alessandro Ciofani, peraltro ex Rovigo, dove ha giocato dal 2021 al 2023, ha chiuso i conti in favore degli ospiti.

    Leggi anche: Serie A Elite maschile: le formazioni di Biella-Vicenza

    La vittoria permette a Viadana di agganciare proprio il Rovigo in classifica al quarto posto, tenendosi alle spalle le Fiamme Oro, che nel frattempo hanno avuto facilmente ragione del Colorno in casa, con l’ampio margine di 33 punti.

    Vincono anche tutte le altre big: Valorugby espugna Piacenza faticando un po’ solo nel primo quarto di gara; Petrarca ipoteca la gara nel primo tempo e poi ottiene il bonus praticamente a tempo scaduto contro Mogliano.

    Biella affronta in casa Vicenza domani per ottenere un risultato che potrebbe permettere loro di avvantaggiarsi in modo importante nella lotta salvezza.

    Serie A Elite maschile: i risultati della settima giornata

    Sitav Rugby Lyons vs Valorugby Emilia 10-38 (0-5)
    Fiamme Oro Rugby vs Rugby Colorno 1975 50-17 (5-0)
    Petrarca Rugby vs Mogliano Veneto Rugby 26-3 (5-0)
    Femi-CZ Rovigo vs Rugby Viadana 1970 22-28 (1-5)

    11.01.26 – ore 14.30
    Biella Rugby Club vs Rangers Rugby Vicenza

    Classifica: Petrarca Rugby 31; Valorugby Emilia 29; Rovigo e Rugby Viadana 26; Fiamme Oro 24; Mogliano Veneto Rugby 17; Rangers Rugby Vicenza*11; Biella RC* 6; HBS Colorno e Lyons 5. *Una partita in meno

    Serie A Elite: i tabellini della settima giornata

    Rovigo, Stadio “Mario Battaglini” – sabato 10 gennaio 2026, ore 15.00
    FEMI-CZ Rovigo v Rugby Viadana 1970 22–28 (9-7)

    Marcatori p.t. 9’ c.p. Thomson (3-0), 12’ m. Ciardullo-Oro tr. Ferro (3-7), 16’ c.p. Thomson (6-7), 29’ c.p. Thomson (9-7); s.t. 44’ m. Frangini tr. Thomson (16-7), 57’ m. Caro Saisi tr. Ferro (16-14), 62’ c.p. Thomson (19-14), 64’ m. Ciardullo tr. Ferro (19-21), 72’ c.p. Thomson (22-21), 74’ m. Ciofani tr. Ferro (22-28)

    FEMI-CZ Rovigo: Gesi (26’ Krsul); Vaccari, Diederich Ferrario (cap.); Moscardi, Bruno; Thomson, Oliver (65’ Fisher); Casado Sandri, Cosi, Meggiato (54’ Sironi); Fourcade, Steolo (62’ Ciampolini); Swanepoel (58’ Tripodo), Frangini (49’ Giulian), Sanavia (49’ Leccioli).

    all. Giazzon

    Rugby Viadana 1970: Morosini; Ciardullo, Orellana (77’ Zaridze), Jannelli (cap), Ciofani; Ferro, Jelic (72’ Di Chio); Catalano (23’ Segovia- 31’ Catalano-49’ Segovia), Gamboa (51’ Fernandez Gil), Boschetti; Sommer, Loretoni (64’ Marchiori); Caro Saisi (68’ Vallesi), Casasola (63’ Olivari), Oubina A (4’ Mistretta-72’ Oubina).

    all. Madero

    Arb. Clara Munarini

    AA1 Francesco Meschini, AA2 Mirko Sergi

    TMO Alex Frasson

    Calciatori: Thomson (FEMI-CZ Rovigo) 6/6; Ferro (Rugby Viadana 1970) 4/4

    Cartellini: 22’ cartellino giallo a Ferro (Rugby Viadana 1970), 61’ cartellino giallo a Orellana (Rugby Viadana 1970)

    Note: Giornata fredda, circa 3°, presenti allo Stadio circa 1200 spettatori.

    Punti conquistati in classifica: (FEMI-CZ Rovigo) 1, (Rugby Viadana 1970) 5

    Player of the Match: Ciardullo (Rugby Viadana 1970)

    Padova, Centro Sportivo Memo Geremia, Petrarca Rugby – 10 gennaio 2026
    Petrarca Rugby vs Mogliano Rugby 26-3

    Marcatori: p.t. 8’ m. De Sanctis tr. Donato (7-0); 12’ cp. Andretti (7-3); 22’ m. Citton tr. Donato (14-3); 32’ m. Zapata tr. Donato (21-3) s.t. 80’ m. De Sanctis (26-3).

    Petrarca Rugby: Pietramala; De Sanctis; De Masi (74’ Chillon); Destro (52’ Broggin); Scagnolari (40’ Lyle); Donato; Citton; Trotta ©; Botturi; Casolari (64’ Romanini); Nowlan (58’ Marchetti); Galetto; Torres (58’ Barbatti); Zapata (46’ Minervino); Pisani (74’ Scramoncin).

    Allenatori: Victor Jimenez; Paul Griffen; Giovanni Maistri

    Mogliano Rugby: Peruzzo; Schiabel; Drago; Zanatta; Vanzella (35’ Benvenuti); Padovani; Andretti (42’ Fabi); Koroiyadi (55’ Carraro); Brevigliero (77’ Gentile); Finotto © (55’ Semenzato); Pontarini (40’ Pettinelli); Midena; Lipera (30’ Genovese); Bonan (40’ Ferraro); Gentile (40’ Borean).

    Allenatore: Umberto Casellato

    Arbitro: Franco Rosella

    Assistenti: Riccardo Angelucci, Filippo Vinci

    TMO: Giuseppe Vivarini

    Cartellini: 67’ giallo a Marchetti (Petrarca)

    Calciatori: Donato (3-4); Andretti (1-1)

    Simecom Player of the match: Gianmarco Pietramala (Petrarca)

    Note: giornata soleggiata, campo in buone condizioni, 750 spettatori presenti.

    Punti conquistati: Petrarca 5, Mogliano 0

    Roma, Stadio “Renato Gamboni” – sabato 10 gennaio, ore 14.30
    Fiamme Oro Rugby v Rugby Colorno 1975 50-17 (31-0)

    Marcatori: p.t.: 7’ m. Piantella tr Di Marco (7-0), 13 cp Di Marco (10-0), 23’ m. De Marchi tr Di Marco (17-0), 32’ m. Gigli tr Di Marco (24-0), 40’ m. Cornelli tr Di Marco (31-0) s.t.: 49’ m. Garziera (31-5), 66’ m. Guardiano tr Di Marco (38-5), 70’ m. Tontini (38-10), 71’ m. Chianucci tr Di Marco (45-10), 75’ m. Angelone (50-10), 79’ m. Bozzoni tr Cattaneo (50-17)

    Fiamme Oro Rugby: Cornelli; Sodo Migliori (63’ Fusari F.), Forcucci A., Gigli, Guardiano (cap.; 71’ Angelone); Di Marco, Tomaselli (48’ Piva); Giammarioli (48’ Marucchini), De Marchi (58’ Bernardini), Chianucci; Piantella; Pisicchio; Carones (58’ Nicita), De Rossi (58’ Di Censi), Barducci (65’ Morosi). A disposizione: Di Censi, Nicita, Morosi, Angelone, Bernardini, Piva, Marucchini, Fusari F.

    all. Daniele Forcucci

    Rugby Colorno 1975: Cattaneo; Villalba, Visinia, Waqanibau, Scaldaferri (20’ Corona); Lenzi, Ventresca; Koffi, Tontini (46’ Varletta), Cannata (10’-19’ Varletta; 65’ Cordì); Mugnaini, Butturini (65’ Ghilardi); Pavesi (46’ Moreno), Nisica (46’ Ascari), Garziera (61’ Rossetti)

    A disposizione: Rossetti, Ascari, Moreno, Ghilardi, Cordì, Varletta, Corona, Bozzoni

    All. Garcia

    Arb. Cosimo Parisi

    AA1 Daniele Pompa

    AA2 Vincenzo Iavarone

    TMO: Vincenzo Schipani

    Cartellini: al 26’ giallo a Corona (Rugby Colorno)

    Calciatori: Filippo Di Marco (Fiamme Oro Rugby) 7/8, Riccardo Cattaneo (Rugby Colorno 1975) 1/3

    Note: Giornata nuvolosa. Spettatori: 500. Osservato un minuto di silenzio per la scomparsa di Luciano Ravagnani, giornalista e scrittore che ha dedicato la sua vita professionale al rugby.

    Simecom Player of the match: Filippo Di Marco (Fiamme Oro Rugby)

    Punti conquistati in classifica: Fiamme Oro Rugby 5 – Rugby Colorno 1975 0

    Piacenza, Stadio “Walter Beltrametti” – 10 gennaio 2026 ore 14.00
    Sitav Rugby Lyons v Valorugby Emilia 10-38 (3-17)

    Marcatori: p.t. 5’ m Cruz (0-5), 13’ cp Camero (3-5), 23’ m Cruz (3-10), 36’ m Cruz tr Bianco (3-17) s.t. 56’ m Bigi tr Hugo (3-24), 61’ m Russo tr Russo (10-24), 70’ m Brisighella tr Hugo (10-31), 76’ m Resino tr Hugo (10-38)

    Sitav Rugby Lyons: Via G; Calosso, Nalaga, Rodina, Pasini; Camero (56’ Russo), Via A (56’ Colombo); Perazzoli (67’ Baas), Cisse (56’ Salerno), Bance (42’ Bottacci); Moretto (cap), Cutler; Moretti (58’ Horgan), Bolzoni (42’ Scatigna), Libero (58’ Bona)

    Valorugby Emilia: Brisighella; Resino, Cuminetti, Leituala (65’ Schiabel), Colombo; Bianco (52’ Hugo), Casilio (70’ Bacchi); Ruaro, Wagenpfiel (63’ Mussini), Roura; Perez Caffe, Rimpelli (65’ Dell’Acqua); Favre (cap) (52’ D’Amico), Cruz (45’ Bigi), Diaz (30’ Brugnara)

    All. Violi

    Arb. Negro (Como)

    AA1:Locatelli (Bergamo) AA2: Cusano (Vicenza)

    TMO: Roscini (Milano)

    Cartellini: /

    Calciatori: Camero 1/1 (Sitav Rugby Lyons), Russo 1/1 (Sitav Rugby Lyons), Bianco 1/3 (Petrarca Rugby Padova), Hugo 3/3 (Valorugby Emilia)

    Note: Giornata fredda e coperta, terreno in perfette condizioni, Spettatori 400 circa, osservato un minuto di silenzio in ricordo di Luciano Ravagnani

    Punti conquistati in classifica: Sitav Rugby Lyons 0 ; Valorugby Emilia 5

    Simecom Player of the Match: Juan Ignacio Cruz (Valorugby Emilia)

  • Serie A Elite maschile: le formazioni di Biella-Vicenza

    Serie A Elite maschile: le formazioni di Biella-Vicenza

    Domenica 11 gennaio si chiude la settima giornata della Serie A Elite maschile, il massimo campionato di rugby italiano, con un unico incontro.

    Sarà infatti la sfida salvezza tra Biella e Vicenza a tenere banco e a chiudere un weekend che vede la maggior parte degli incontri disputati durante la giornata di sabato.

    Biella, squadra neopromossa dalla divisione cadetta, è in questo momento di poco fuori dalla zona retrocessione, avendo ottenuto un punto in più di Colorno e Lyons nelle prime sei giornate malgrado non sia riuscita a vincere neanche una partita, al contrario delle avversarie.

    Il Vicenza la guarda dall’alto in basso, con cinque lunghezze di vantaggio che cercherà di estendere tentando il colpaccio esterno nei confronti dei piemontesi.

    La squadra di casa, però, ha dimostrato di essere un cliente decisamente ostico tra le mura amiche.

    Serie A Elite maschile, le formazioni di Biella-Vicenza

    Biella, Cittadella del Rugby di Biella – domenica 11 gennaio 2026
    Biella Rugby Club: Vermeulen; Ghelli, Foglio Bonda, Cruciani, Tabet; Wentzel, Dabalà; Gonella, Zucconi, Barilli; De Biaggio, Eschoyez; Leuila, J.M. Ledesma, De Lise (cap.).
    A disposizione: Casiraghi, M. Ouattara, Vecchia, L. Loretti, T. Ouattara, Mondin, Besso, Dapavo.

    Rangers Rugby Vicenza: Sperandio; Tavuyara, Filippetto, Leaupepe, Coppo; Heymans, Panunzi (cap.); Vunisa, Trambaiolo, Gomez; Ramasibana, Riedo; Avila-Recio, Chimenti-Borrell, Zago.
    A disposizione: Braggiè, Ferrara, Leso, Parolo, Sottana, Pretz, Gregorio, Vaccaro.

  • Challenge Cup: contro i Dragons il Benetton prova a chiudere il discorso qualificazione. La preview

    Challenge Cup: contro i Dragons il Benetton prova a chiudere il discorso qualificazione. La preview

    Una vittoria per chiudere il discorso qualificazione e provare a garantirsi il fattore campo negli ottavi di finale.

    L’obiettivo del Benetton, che scende in campo alle 18.30 a Monigo contro la franchigia gallese dei Dragons, è chiaro e definito, oltre che genuinamente raggiungibile: se da una parte è vero che nell’ultimo mese di gare gli ospiti di oggi hanno ottenuto risultati positivi come non accadeva da molto tempo, i padroni di casa rimangono i netti favoriti dell’incontro di oggi e la lista dei convocati non lascia molto spazio a pronostici diversi.

    Reduce da una frustrante prestazione contro Edimburgo, che ha complicato anche se non compromesso il cammino nello United Rugby Championship, la squadra allenata da Calum MacRae ha l’obbligo di dimostrare di fronte al proprio pubblico la portata delle proprie ambizioni, reagendo prima di tutto con il risultato e poi, magari, anche con una performance che compiaccia i tifosi sugli spalti.

    Leggi anche: Mercato: Benetton vicino a un giovane centro argentino

    Ottenere il successo permetterebbe di chiudere aritmeticamente il discorso qualificazione agli ottavi, mentre per ottenere una delle prime due posizioni nel girone, ovvero di iniziare la fase a eliminazione diretta fra le mura amiche, bisognerà attendere gli altri risultati (in particolare quello di Newcastle-Perpignan, ignoto al momento della stesura di questo articolo ma noto al momento del kickoff del match di Treviso).

    La squadra ospite non ha rivoluzionato la propria formazione per la trasferta di Treviso, ma di certo ha mischiato un po’ le carte rispetto alla squadra capace di battere 28-5 gli Scarlets sul proprio campo solo una settimana fa. Non sarà della partita Aaron Wainwright, la stella della squadra, mentre è rientrato come titolare Rhodri Williams, mediano di mischia e uno dei pochi internazionali della formazione assieme a Rio Dyer.

    Tinus de Beer, apertura sudafricana arrivata da Cardiff, è un giocatore ordinato, senza picchi inventivi ma dalla grande pulizia tecnica, in particolare nel gioco al piede. Il tallonatore Oli Burrows e il terza linea Harry Beddall sono fra i giovani più interessanti che stanno crescendo nelle fila dei Dragons e fra i giocatori da tenere d’occhio per il Benetton.

    Il confronto tra le due formazioni è comunque impari, sulla carta: i veneti si presentano con 10 internazionali azzurri nel XV, tra cui i fratelli Cannone, Ruzza, Zuliani e Ferrari. La panchina è estremamente fisica, con sei avanti tutti dal tonnellaggio importante. Una scelta, questa operata dallo staff, che dice molto dell’approccio che il Benetton proverà a portare alla partita, cercando di far emergere il divario di cilindrata tra i due pacchetti di avanti.

    Non che le scelte per quanto riguarda la linea arretrata siano molto diverse: MacRae ha selezionato forse la sua combinazione più grossa possibile, con Fekitoa, Odogwu, Ratave e Lynagh.

    Un Benetton che prevedibilmente proverà quindi ad imporsi soprattutto per linee dirette per chiudere in 80 minuti il discorso prima di affrontare una trasferta a Lione dove potersi permettere un pomeriggio senza assilli di punti da ottenere.

    Date le recenti tribolazioni della formazione biancoverde, però, meglio non dare niente per scontato: la vittoria passa sempre per quello che si esprime sul campo.

    Benetton: 15 Matt Gallagher, 14 Louis Lynagh, 13 Paolo Odogwu, 12 Malakai Fekitoa, 11 Onisi Ratave, 10 Jacob Umaga, 9 Andy Uren, 8 Lorenzo Cannone, 7 Manuel Zuliani, 6 Alessandro Izekor, 5 Federico Ruzza, 4 Niccolò Cannone, 3 Simone Ferrari, 2 Nicholas Gasperini, 1 Mirco Spagnolo
    A disposizione: 16 Bautista Bernasconi, 17 Nahuel Tetaz Chaparro, 18 Giosuè Zilocchi, 19 Scott Scrafton, 20 Eli Snyman, 21 Michele Lamaro, 22 Alessandro Garbisi, 23 Leonardo Marin

    Dragons: 15 Huw Anderson, 14 Ewan Rosser, 13 Dai Richards, 12 Joe Westwood, 11 Rio Dyer, 10 Tinus de Beer, 9 Rhodri Williams (c), 8 Shane Lewis-Hughes, 7 Harry Beddall, 6 Ryan Woodman, 5 Matthew Screech, 4 Levi Douglas, 3 Cebo Dlamini, 2 Oli Burrows, 1 Rodrigo Martinez
    A disposizione: 16 Brodie Coghlan, 17 Jordan Morris, 18 Rob Hunt, 19 Barny Langton-Cryer, 20 Thomas Young, 21 Morgan Lloyd, 22 Jac Lloyd, 23 Aneurin Owen