All Blacks: il secondo di Rennie, Neil Barnes, accusa l’arbitro di aver preso scelte che hanno favorito gli Springboks
Il tecnico neozelandese critica alcune decisioni di Karl Dickson dopo il 43-28 di Baltimore, ma difende la crescita degli All Blacks nella serie
All Blacks, il secondo di Rennie, Neil Barnes, accusa l’arbitro di aver preso scelte che hanno favorito gli Springboks - (Photo by Michael Bradley / AFP)
La Rugby’s Greatest Rivalry si è chiusa con il successo per 43-28 del Sudafrica a Baltimore e con la serie conquistata dagli Springboks per 3-1. Ma in casa All Blacks non sono mancate le recriminazioni, con il senior assistant coach Neil Barnes che nel dopo partita ha puntato il dito contro alcune decisioni dell’arbitro Karl Dickson.
Barnes, intervenuto a Newstalk ZB, ha riconosciuto la qualità della partita, ma ha sostenuto che gli Springboks abbiano beneficiato di diverse decisioni favorevoli. “Penso che sia stata una bella partita di rugby, a essere onesti”, ha detto. “Dobbiamo essere in grado di controllare la partita più a lungo, mantenendone la velocità, per affaticarli maggiormente”.
All Blacks-Springboks: la questione dei calci di punizione
Il punto centrale delle critiche di Barnes riguarda soprattutto i penalty concessi al Sudafrica, che secondo il tecnico hanno permesso agli Springboks di rallentare il ritmo e rientrare nella partita. “Ogni volta che continuano a ricevere calci di punizione per nulla e riescono a rallentare la partita, questo li riporta dentro la sfida”, ha affermato.
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Barnes ha poi contestato in particolare due penalità fischiate contro la Nuova Zelanda nelle prime fasi del match per il cosiddetto “brake foot”. “Riceviamo due penalità all’inizio della partita per un brake foot, una cosa di cui nessuno si preoccupa davvero, ma sulla quale gli arbitri si stanno concentrando”, ha spiegato. Secondo il tecnico neozelandese, però, il problema è stato soprattutto nella coerenza dell’applicazione della regola: “Quando guardi il video, entrambe le squadre hanno fatto esattamente la stessa cosa nello stesso momento. Ci sono due penalità contro di noi”.
All Blacks-Springboks: “Al momento stanno ricevendo il rub of the green”
Da qui la conclusione di Barnes, secondo il quale il Sudafrica avrebbe beneficiato di una sorta di vantaggio nelle decisioni nei momenti chiave. “Alla fine c’è la percezione che siano loro la squadra dominante, ma in questo momento stanno ricevendo il rub of the green”, ha detto l’assistente degli All Blacks. Un’espressione che proviene originariamente dal golf: il “rub of the green” si verifica quando una pallina in movimento viene accidentalmente deviata o fermata da un agente esterno. Per regola, il giocatore non subisce penalità e deve giocare la pallina da dove si è fermata, che la deviazione lo abbia avvantaggiato o svantaggiato.
Barnes ha comunque evitato di attribuire la sconfitta esclusivamente all’arbitraggio. Il Sudafrica, a suo giudizio, è stato complessivamente migliore a Baltimore, ma alcune decisioni ravvicinate avrebbero contribuito ad allargare il divario nella parte decisiva della partita.
All Blacks: “Siamo seriamente vicini agli Springboks”
Nonostante la sconfitta e il 3-1 finale nella serie, Barnes ha una lettura positiva del percorso compiuto dalla Nuova Zelanda. “Più ci rifletto, più so che siamo seriamente vicini a loro”, ha dichiarato. “Probabilmente in questo momento non stiamo ricevendo il rub of the green o molta fortuna nei momenti decisivi”.
Il tecnico ha riconosciuto che a Baltimore gli Springboks siano stati la squadra migliore, ma ha indicato una fase precisa del match come possibile punto di svolta: “È chiaro che probabilmente sono stati la squadra migliore questa sera. Ma ci sono stati un paio di momenti, a circa 20 minuti dalla fine, in cui per due o tre volte consecutive siamo finiti dalla parte sbagliata di decisioni molto equilibrate, e questo ha permesso loro di allontanarsi un po’ da noi”.
La Nuova Zelanda guarda già avanti
La serie ha chiuso un lungo periodo di lavoro per gli All Blacks, rimasti sei settimane in Sudafrica prima di trasferirsi negli Stati Uniti per l’ultimo Test. Per Barnes, nonostante il risultato finale, il gruppo ha compiuto passi avanti sotto la guida di Dave Rennie. “Sicuramente penso che siamo sulla strada giusta”, ha detto. “Dobbiamo perfezionare alcune cose. È stato un tour enorme e siamo piuttosto orgogliosi di ciò che abbiamo ottenuto lungo il percorso”.
Il tecnico ha sottolineato anche il valore dell’esperienza accumulata dal gruppo durante le quattro sfide contro gli Springboks: “Abbiamo imparato molto gli uni dagli altri e siamo cresciuti come squadra lungo tutto il percorso. Non si chiama una delle più grandi rivalità per niente”. Il verdetto della serie è quindi netto, ma Barnes vede ancora una distanza ridotta tra le due nazionali: “Stiamo giocando contro una delle migliori squadre al mondo, probabilmente una delle migliori di sempre, e in questo momento hanno il nostro numero. Ma non siamo lontani da loro”.