Sudafrica-Nuova Zelanda, Mallett e Matfield contro Gardner: “Aveva idee preconcette sulla mischia degli Springboks”

L’ex ct azzurro e la leggenda sudafricana contestano la gestione dei primi cinque uomini da parte dell’arbitro australiano.

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La mischia continua a essere uno dei principali temi di discussione dopo il secondo Test Sudafrica-Nuova Zelanda, vinto dagli Springboks 33-26 a Cape Town. Questa volta a mettere sotto esame l’operato dell’arbitro australiano Angus Gardner sono Nick Mallett, ex Commissario Tecnico dell’Italia e del Sudafrica, e Victor Matfield, leggenda degli Springboks, secondo i quali il direttore di gara sarebbe arrivato alla partita con idee già formate sul comportamento della prima linea sudafricana.

La questione nasce anche dalle polemiche della vigilia. Dopo il primo Test, il neozelandese Dave Rennie aveva accusato gli Springboks di “camminare” in mischia, mentre Rassie Erasmus aveva respinto con forza l’accusa. Il tema è quindi rimasto centrale anche a Cape Town, dove Gardner ha dedicato particolare attenzione alla posizione delle prime linee durante la preparazione delle mischie.

Sudafrica-Nuova Zelanda, Mallett: “Sono al 100% con Rassie”

Mallett ha difeso apertamente Erasmus e la tecnica utilizzata dagli Springboks. Secondo l’ex ct azzurro, il pilone sinistro sudafricano Ox Nche parte in posizione corretta e, quando il tighthead avversario arretra sotto la pressione, è inevitabile che il giocatore debba seguirne il movimento.

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“Sono al 100% con Rassie su questo”, ha spiegato Mallett, sottolineando come la prima linea sudafricana abbia una superiorità consolidata nel fondamentale. A suo giudizio, il problema nasce dal modo in cui viene interpretato il movimento del loosehead: se il giocatore parte con spalle e anche parallele alla linea di touche e poi spinge in avanti, non può semplicemente rimanere fermo mentre l’avversario arretra.

Mallett ha inoltre sostenuto che Gardner, nella sua gestione della partita, avrebbe cercato soprattutto di evitare di dover prendere decisioni difficili sulle mischie. Una posizione che si inserisce nel dibattito già aperto dopo il primo Test: a Cape Town la Nuova Zelanda ha infatti concesso soltanto due penalità complessive, mentre il Sudafrica ne ha ricevute quattro.

Matfield: “Il referee era stato preparato prima della partita”

Ancora più diretto è stato Victor Matfield, che ha collegato le conversazioni avute da Gardner con le prime linee sudafricane alla possibilità che lo staff neozelandese avesse discusso il tema con l’arbitro prima del match.

“Quello è un arbitro che è stato istruito prima della partita”, ha detto l’ex seconda linea, riferendosi a una delle sequenze mostrate durante il programma televisivo. Matfield ha ricordato inoltre che, secondo le nuove regole sugli incontri pre-partita con gli arbitri, i due allenatori devono essere presenti contemporaneamente: Erasmus e Rennie avevano confermato di non aver avuto quel confronto prima del secondo Test.

Secondo Matfield, però, il modo in cui Gardner si è rivolto ripetutamente alla prima linea sudafricana dimostrerebbe che il tema della mischia era comunque stato evidenziato al direttore di gara.

Le immagini di Nche e Marx

Uno degli episodi analizzati riguarda proprio l’ingresso in campo di Ox Nche e Malcolm Marx, entrati nel primo tempo al posto di Gerhard Steenekamp e Deon Fourie. Prima della prima mischia nella quale i due sono stati coinvolti, Gardner si è fermato a parlare con entrambi, invitandoli a mantenere la posizione e a non spostarsi.

“Facce nuove, tallone a terra, pazienza sul comando. Non fate passi di lato, rimanete quadrati”, sono state le indicazioni dell’arbitro riportate dal programma che ha analizzato le immagini. Mallett ha contestato la necessità di una simile attenzione nei confronti di due giocatori con un’esperienza internazionale enorme.

“Stiamo parlando probabilmente del pilone sinistro e del tallonatore più esperti al mondo”, ha osservato l’ex allenatore, ricordando anche il riconoscimento di World Rugby Player of the Year ricevuto da Marx.

Il confronto diretto con Malcolm Marx

Un secondo episodio ha riguardato ancora Marx. Gardner ha fermato la preparazione della mischia per richiamare il tallonatore sul posizionamento del piede; quando il giocatore ha cercato di spiegare la propria posizione, l’arbitro gli ha intimato di non spostarlo.

Per Matfield, anche questa sequenza rappresentava un’ulteriore conferma dell’attenzione specifica riservata alla prima linea sudafricana. “C’era sicuramente un focus”, ha commentato.

Il tema, comunque, non è destinato a chiudersi con il secondo Test. La sfida tra Springboks e All Blacks proseguirà a Johannesburg e la mischia sarà ancora una volta uno dei duelli tecnici più attesi, soprattutto dopo che il Sudafrica ha ottenuto un’importante svolta nel momento in cui Nche e Marx sono entrati in campo. In quella fase, gli Springboks hanno conquistato due vantaggi consecutivi in mischia, contribuendo all’azione che ha portato alla meta di Siya Kolisi.

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