Sudafrica, Rassie Erasmus vuole conferme: a Baltimore due soli cambi per affrontare gli All Blacks
Willemse prende il posto dell’infortunato Kolbe, mentre Morne van den Berg parte titolare nel quarto atto della Rugby’s Greatest Rivalry
Sudafrica, Rassie Erasmus conferma la squadra per gli All Blacks con soli due cambi a Baltimore - ph. Sebastiano Pessina
Rassie Erasmus ha scelto la continuità per il quarto e ultimo appuntamento della Rugby’s Greatest Rivalry del suo Sudafrica. Dopo aver vinto le ultime due sfide e portato il bilancio della serie sul 2-1, gli Springboks affronteranno gli All Blacks a Baltimore con una squadra che presenta soltanto due cambi rispetto al XV sceso in campo a Johannesburg. La prima modifica è obbligata: Damian Willemse torna titolare a estremo al posto dell’infortunato Cheslin Kolbe.
La seconda riguarda invece la mediana di mischia, con Morne van den Berg promosso dal ruolo di sostituto a quello di titolare, mentre Cobus Reinach scivola in panchina. La posta in palio è altissima. Una vittoria al M&T Bank Stadium permetterebbe al Sudafrica di conquistare la serie e, contemporaneamente, di mettere le mani sul trofeo della prima edizione della Rugby’s Greatest Rivalry. Un successo della Nuova Zelanda, invece, riporterebbe tutto in equilibrio dopo la vittoria degli All Blacks nel match inaugurale.
Erasmus punta su un gruppo ormai collaudato
La scelta di non modificare ulteriormente il XV nasce dalla convinzione di Erasmus che la squadra abbia trovato un equilibrio nelle ultime due partite. “Sentiamo che la squadra è ben assestata e tutti i giocatori hanno svolto il proprio ruolo nelle ultime due partite, quindi riteniamo che confermare lo stesso gruppo e riportare Damian nel suo ruolo abituale sia la scelta giusta per la partita conclusiva della serie”, ha spiegato il ct.
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Erasmus si aspetta però una reazione importante da parte della Nuova Zelanda, reduce da due sconfitte consecutive dopo il successo di Christchurch. “Questi giocatori sanno esattamente cosa aspettarsi da una squadra degli All Blacks molto determinata, che darà tutto per pareggiare la serie”, ha aggiunto il tecnico sudafricano.
Willemse torna, Van den Berg si prende la maglia numero 9
Il ritorno di Willemse è legato esclusivamente alle condizioni fisiche. Il giocatore aveva iniziato i primi due Test della serie e, secondo Erasmus, avrebbe giocato anche a Johannesburg se non fosse stato fermato da un problema fisico. “È un giocatore di qualità e conosce molto bene i ragazzi che ha intorno, quindi dovrà semplicemente riprendere da dove aveva lasciato prima della scorsa settimana”, ha spiegato l’allenatore.
Diverso il discorso per Morne van den Berg, protagonista di un ingresso positivo nel secondo tempo del terzo Test. “Ha avuto un impatto fantastico quando è entrato in campo la scorsa settimana e merita l’opportunità di partire titolare”, ha detto Erasmus. La scelta comporta lo spostamento in panchina di Cobus Reinach, che garantirà però esperienza e qualità nella seconda parte della partita.
Kolbe resta in Sudafrica: poi tutti verso l’Australia
Cheslin Kolbe è uno dei sei giocatori che non hanno seguito il gruppo nella trasferta americana dopo l’infortunio rimediato al FNB Stadium: l’ala springbok ha rimediato una frattura alla mandibola che lo costringerà lontano dai campi per il tempo necessario alla guarigione. La squadra sudafricana, invece, dopo il Test di Baltimore non tornerà in patria: volerà direttamente in Australia in vista dell’unica sfida contro i Wallabies in programma all’Optus Stadium di Perth il 27 settembre.
Per gli Springboks sarà dunque l’ultimo atto di una serie disputata per tre settimane consecutive contro gli All Blacks. Erasmus si aspetta un’altra battaglia: “Abbiamo affrontato gli All Blacks per tre settimane consecutive e, proprio come noi, sono una squadra orgogliosa che la scorsa settimana ha dimostrato che non smetterà mai di lottare fino al fischio finale”.
Il ct ha quindi avvertito i suoi giocatori: “Non ci sono dubbi sulla grandezza della sfida che ci aspetta questo weekend. Siamo altrettanto determinati a chiudere la serie nel modo migliore e dare tutto per sollevare il trofeo”. Per riuscirci servirà, secondo Erasmus, una prestazione completa per tutti gli 80 minuti, sia in attacco sia in difesa.
Sudafrica: Etzebeth verso un altro record
Il Test di Baltimore avrà anche un significato storico per Eben Etzebeth. Il seconda linea degli Springboks scenderà in campo per la 146ª volta con la maglia del Sudafrica, estendendo ulteriormente il record di giocatore più presente nella storia della nazionale.
Anche il trio di terza linea formato da Siya Kolisi, Pieter-Steph du Toit e Jasper Wiese aggiornerà un primato. Con la nuova partenza da titolari, i tre arriveranno a 19 Test insieme dall’inizio, superando il precedente record di 17 appartenente a Francois Louw, Willem Alberts e Duane Vermeulen. Wiese, inoltre, si avvicina a un altro traguardo personale: dopo Baltimore gli basterà una sola presenza per entrare nel gruppo dei giocatori sudafricani arrivati a quota 50 Test.
Prima volta a Baltimore e un precedente non proprio felice per Erasmus
Quella contro gli All Blacks sarà la prima partita degli Springboks nella storia disputata a Baltimore. Più in generale, il Sudafrica ha giocato soltanto tre Test sul territorio statunitense: due vittorie contro gli USA, nel 1981 per 38-7 e nel 2001 per 43-10, e una sconfitta per 22-20 contro il Galles a Washington nel 2018. Quest’ultimo incontro ha un significato particolare per Erasmus, perché fu proprio il suo esordio alla guida del Sudafrica.
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Da allora il tecnico ha costruito una delle epoche più vincenti della storia degli Springboks, ma ora si prepara a chiudere la prima Rugby’s Greatest Rivalry con l’obiettivo di aggiungere un altro trofeo al proprio palmarès. Il Sudafrica, inoltre, ha vinto sette degli ultimi nove confronti con la Nuova Zelanda a partire dall’agosto 2023. Un dato che spiega il momento favorevole degli Springboks, ma che non cancella la necessità di affrontare con la massima attenzione un All Blacks che, per pareggiare la serie, dovrà necessariamente vincere.
Un XV con 927 caps e tanta esperienza
La formazione scelta da Erasmus mette insieme 927 presenze internazionali complessive. Il dato è particolarmente significativo nel pacchetto di mischia, che da solo raccoglie 600 caps, mentre i trequarti arrivano a 327.
Anche la panchina porta con sé una notevole dose di esperienza, con ulteriori 277 caps. In media, i trequarti titolari hanno 47 presenze internazionali, gli avanti 75 e i giocatori di riserva 35. Numeri che raccontano bene la strategia di Erasmus: cambiare il minimo indispensabile e affidarsi a un gruppo estremamente esperto per il momento decisivo della serie.
La formazione del Sudafrica contro gli All Blacks
15 Damian Willemse (DHL Stormers) – 54 caps, 76 pts (8t, 9c, 4p, 2dg)
14 Kurt-Lee Arendse (Mitsubishi Dynaboars) – 34 caps, 130 pts (26t)
13 Jesse Kriel (Canon Eagles) – 93 caps, 125 pts (25t)
12 Damian de Allende (Wild Knights) – 102 caps, 60 pts (12t)
11 Ethan Hooker (Hollywoodbets Sharks) – 12 caps, 10 pts (2t)
10 Sacha Feinberg-Mngomezulu (DHL Stormers) – 23 caps, 184 pts (9t, 47c, 15p)
9 Morne van den Berg (10bet Lions) – 9 caps, 25 pts (5t)
8 Jasper Wiese (Urayasu D-Rocks) – 48 caps, 20 pts (4t)
7 Pieter-Steph du Toit (Toyota Verblitz) – 101 caps, 70 pts (14t)
6 Siya Kolisi (captain, DHL Stormers) – 106 caps, 75 pts (15t)
5 Ruan Nortje (Kubota Spears) – 23 caps, 5 pts (1t)
4 Eben Etzebeth (Hollywoodbets Sharks) – 145 caps, 45 pts (9t)
3 Wilco Louw (DHL Stormers) – 34 caps, 10 pts (2t)
2 Malcolm Marx (Kubota Spears) – 92 caps, 140 pts (28t)
1 Ox Nche (Hollywoodbets Sharks) – 51 caps, 0 pts
A disposizione:
16 Deon Fourie (DHL Stormers) – 15 caps, 10 pts (2t)
17 Gerhard Steenekamp (Vodacom Bulls) – 22 caps, 10 pts (2t)
18 Thomas du Toit (Hollywoodbets Sharks) – 36 caps, 10 pts (2t)
19 Lood de Jager (Wild Knights) – 76 caps, 25 pts (5t)
20 Andre Esterhuizen (Hollywoodbets Sharks) – 34 caps, 30 pts (6t)
21 Cameron Hanekom (Vodacom Bulls) – 5 caps, 5 pts (1t)
22 Cobus Reinach (DHL Stormers) – 56 caps, 100 pts (20t)
23 Manie Libbok (Kintetsu Liners) – 33 caps, 143 pts (2t, 47c, 13p)