L’ex ct azzurro avverte gli Springboks per la seconda sfida con gli All Blacks: “Prima di tutto ritrovare la fiducia”

Nick Mallett guarda alla rivincita con gli All Blacks a Città del Capo e teme soprattutto la risposta mentale del Sudafrica dopo il pesante ko dell’Ellis Park

L’ex ct azzurro avverte gli Springboks: "Prima di tutto ritrovare la fiducia" - ph. Adam Holt/Action Images

Dopo il 16-33 incassato all’Ellis Park, il Sudafrica ha bisogno soprattutto di ritrovare fiducia. Ne è convinto Nick Mallett, ex commissario tecnico dell’Italia e degli Springboks, che ha analizzato la sconfitta nella prima sfida della Rugby’s Greatest Rivalry Series soffermandosi in particolare sulle possibili conseguenze psicologiche della prestazione contro gli All Blacks.

Il Sudafrica ha avuto diversi momenti di predominio fisico a Johannesburg, senza però riuscire a trasformare con continuità la pressione in punti. Gli errori individuali, le occasioni non concretizzate e alcuni problemi disciplinari hanno invece permesso alla Nuova Zelanda di essere molto più cinica, chiudendo la partita con cinque mete contro una e conquistando anche la vetta del World Rugby Ranking.

Sudafrica: Nick Mallett teme un calo di fiducia degli Springboks

Per Mallett, il punto centrale in vista del secondo Test di sabato a Città del Capo è il modo in cui gli Springboks reagiranno mentalmente alla sconfitta. “Le partite vengono vinte da squadre che hanno fiducia, da squadre che sentono di poter entrare in campo e fare il proprio lavoro”, ha dichiarato l’ex ct azzurro sul podcast Talking Boks. “Sono un po’ preoccupato per la fiducia della squadra Springbok dopo quella prestazione, perché quando domini fisicamente in quel modo e non riesci a mettere punti sul tabellone è incredibilmente frustrante”.

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Il ragionamento dell’allenatore sudafricano parte proprio da uno degli aspetti più evidenti della gara dell’Ellis Park: gli Springboks hanno creato pressione e sono entrati più volte nei 22 metri avversari, ma hanno raccolto troppo poco rispetto alla quantità di territorio conquistato. Gli All Blacks, al contrario, hanno sfruttato le loro opportunità con grande efficacia.

Sudafrica: “Non voglio vedere una prestazione nervosa”

La serie è però ancora lunga e il Sudafrica ha immediatamente l’occasione di rimettersi in carreggiata. Per Mallett, il lavoro della settimana dovrà quindi servire a resettare quanto accaduto a Johannesburg e a presentarsi al secondo appuntamento con un piano chiaro.

“Quello che sarà importante questa settimana è rimettere a posto la mentalità della squadra”, ha spiegato. L’obiettivo, secondo l’ex allenatore degli Azzurri, dovrà essere quello di far capire al gruppo che la sconfitta non rappresenta la fine della serie e che gli Springboks hanno ancora l’opportunità di costruirsi una posizione favorevole, individuando tattiche e giocatori capaci di riportarli sulla strada giusta.

La risposta peggiore, per Mallett, sarebbe affrontare la sfida di Città del Capo con paura o incertezza: “Non voglio vedere una prestazione nervosa degli Springboks”. Un concetto che si inserisce anche nelle parole pronunciate dopo la partita da Rassie Erasmus.

Il ct, infatti, ha ricordato altri momenti difficili superati dalla sua squadra, dal primo Test perso contro i British & Irish Lions nel 2021 fino alla sconfitta inaugurale contro la Nuova Zelanda nel Mondiale del 2019, sottolineando però che ora, per vincere la serie, il Sudafrica dovrà conquistare le tre partite rimanenti.

Sudafrica-All Blacks: la rivincita a Città del Capo per rientrare nella serie

Il secondo Test si giocherà sabato 29 agosto a Città del Capo, con gli All Blacks avanti dopo il successo dell’Ellis Park. Dave Rennie stesso, nonostante il 33-16 finale, ha definito la prima sfida un vero braccio di ferro e si è detto consapevole della possibile reazione sudafricana.

Gli Springboks hanno già annunciato la formazione per la rivincita, tornando anche alla consuetudine di comunicare il XV con largo anticipo. La squadra sarà guidata da Pieter-Steph du Toit e presenterà diversi cambiamenti rispetto al primo confronto.

Per Nick Mallett, tuttavia, prima ancora delle scelte tattiche o degli uomini impiegati, la priorità resta una: il Sudafrica dovrà ritrovare la convinzione di poter imporre il proprio gioco. Perché dopo aver dominato alcuni momenti del primo Test senza riuscire a trasformarli in punti, contro gli All Blacks non basterà nuovamente vincere lo scontro fisico. Servirà farlo con lucidità e, soprattutto, senza lasciare che la frustrazione dell’Ellis Park si trasformi in insicurezza.

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