Italia: le dichiarazioni di Gonzalo Quesada dopo la sconfitta contro il Giappone

Il tecnico analizza la brutta prestazione di Tokyo, sottolineando anche le difficoltà di avvicinamento al match

Italia: le dichiarazioni di Gonzalo Quesada dopo la sconfitta contro il Giappone

Italia: le dichiarazioni di Gonzalo Quesada dopo la sconfitta contro il Giappone (ph. Sebastiano Pessina)

L’Italia inizia il Nations Championship con una brutta sconfitta contro il Giappone, che a Tokyo vince 27-10. Gli Azzurri sono apparsi fin da subito in difficoltà, per poi uscire dalla partita nel secondo tempo: “Dobbiamo analizzare cosa è successo. Eravamo sicuramente stanchi e siamo andati fisicamente in difficoltà, e quando perdi 25 possessi è difficile creare delle azioni” ha spiegato il capo allenatore dell’Italia Gonzalo Quesada nella conferenza stampa post-partita.

“Nel primo tempo, quando siamo riusciti a tenere il pallone, abbiamo costruito delle situazioni pericolose, ma se perdi palla in prima, seconda o terza fase è complicato. Nel secondo tempo siamo stati ulteriormente in difficoltà senza mai riusciti a segnare. Ci siamo trovati davanti una squadra preparata benissimo, con un bel ritmo, più pronta fisicamente e tecnicamente. Noi abbiamo preso un aereo, siamo arrivati la sera tardi e la prima notte non abbiamo dormito, abbiamo dovuto fare tanto recupero nei primi giorni e questo ha inciso contro una squadra davvero molto efficace. Anche sui rimbalzi, sulle seconde palle, arrivavano sempre prima” ha proseguito il tecnico.

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Quesada ammette la difficoltà nel trovare aspetti positivi in una partita così, ma ne sottolinea comunque uno: “È stata una partita dura dove le cose non sono andate bene, ma la squadra non ha mai mollato, non so quanti placcaggi abbiamo fatto nei 22, e non è un dettaglio. Non è facile quando le cose non vanno e si è stanchi continuare a mettere il corpo per difendere continuamente, questa è l’unica nota positiva. Ora senza troppi alibi analizzeremo bene quello che abbiamo fatto”.

Il tecnico ricorda che anche due anni fa il tour estivo iniziò male: “È stata una situazione simile alla partita di due anni fa contro Samoa, con gli avversari che hanno segnato ad ogni occasione e noi in difficoltà. Abbiamo poco tempo, prenderemo un aereo domani sera per arrivare lunedì pomeriggio in Nuova Zelanda: faremo un paio di allenamenti e faremo di tutto per essere a livello e correggere gli errori commessi oggi, e sono tutte cose correggibili. Noi restiamo una squadra che può competere contro tutti, ma dobbiamo accettare che a volte ci sono delle situazioni difficili: analizzeremo quanto accaduto per capire cosa possiamo fare meglio per il futuro”.

“Il Giappone ha mostrato una difesa eccellente, il numero 10 esordiente ha giocato davvero una grande partita. Grande merito a loro perché hanno preparato benissimo la partita: sono stati più forti di noi. A Wellington giocheremo contro una squadra ancora più forte, ma dobbiamo accettare che non siamo una squadra che può rimettere tutto insieme in tre allenamenti, andare in Giappone e dominare. Chiaro che non possiamo accettare questa partita e non dobbiamo normalizzarla, anche perché abbiamo fatto tanti errori non forzati e senza pressione” ha concluso Quesada.

Francesco Palma


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