Nations Championship, Italia: Gonzalo Quesada spiega le scelte di formazione per la partita con il Giappone
Il CT degli Azzurri ha parlato degli esordienti e anche dei nuovi innesti nello staff tecnico
Nations Championship, Italia: Gonzalo Quesada spiega le scelte di formazione per la partita con il Giappone
La prima Italia del Nations Championship nasce con la necessità di guardare non soltanto alla sfida con il Giappone, ma anche alla costruzione del gruppo in prospettiva. È questo il quadro tracciato da Gonzalo Quesada dopo l’annuncio della formazione azzurra, una squadra in cui trovano spazio anche gli esordi di Alessandro Ortombina e Malik Faissal.
Il CT ha innanzitutto spiegato come la squadra abbia affrontato la preparazione: «Se guardiamo in concreto, abbiamo fatto tre o quattro allenamenti tutti insieme», ricordando anche che «il 90% della squadra non gioca da sette settimane, quindi è un po’ fuori ritmo». Tra arrivi scaglionati, viaggio in Giappone e adattamento al jet lag, il lavoro è stato inevitabilmente compresso, anche se il bilancio resta positivo: «Sono abbastanza contento della preparazione. Questa è sempre la nostra sfida,mettere insieme giocatori che arrivano con livelli di competizione diversi, far loro dimenticare un po’ i sistemi, i principi e il modo di giocare dei club, fare lo switch con noi, e allo stesso tempo farlo in una settimana, dall’altra parte del mondo.»
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Gonzalo Quesada: “Il gioco aereo contro il Giappone sarà importante”
Nel motivare le scelte, Quesada ha insistito soprattutto sulla necessità di allargare il gruppo in vista del Mondiale: «Noi non possiamo, in quest’ultimo anno pre-Mondiale, far giocare tutte le partite sempre allo stesso gruppo di 15 o 20 giocatori, perché altrimenti, se poi arrivano due o tre infortuni durante il Mondiale, ci troviamo in grande difficoltà. Dobbiamo allargare al massimo il gruppo». Da qui la decisione di lanciare due giocatori che lo staff ritiene pronti già adesso.
Sull’esordio di Ortombina, il commissario tecnico ha chiarito che ha inciso anche la situazione di Ross Vintcent: «Quando è arrivato la settimana scorsa, abbiamo visto che non era al 100%, quindi Alessandro, avendo fatto un’eccellente preparazione, meritava di iniziare, mentre Ross andrà in panchina». Su Faissal il messaggio è stato altrettanto incoraggiante: «Abbiamo “rubato” Malik all’under 20, se lo facciamo è perché pensiamo che il suo percorso di formazione sia riuscito e sia già pronto per giocare con noi», con una sottolineatura anche sul piano tattico: «Il gioco aereo contro il Giappone sarà importante ed è una delle sue qualità principali».
Gonzalo Quesada: “Parisse e Santamaria stanno facendo un lavoro eccellente in pochissimo tempo”
Il CT dell’Italia ha poi speso parole molto importanti per Sergio Parisse e Roberto Santamaria, sottolineando la qualità del lavoro svolto dai due nuovi allenatori con il pacchetto di mischia: «La miglior notizia di queste settimane è proprio questa, individualmente fanno un lavoro egregio, ma anche insieme, nella gestione del pacchetto degli avanti, la complementarità, la capacità di aiutarsi a vicenda e di gestire in due tutto il gioco dei nostri avanti è di grande qualità».
L’inserimento di Parisse e Santamaria arriva dopo un Sei Nazioni in cui la squadra ha dimostrato grande compattezza, ma la Nations Cup iniza con un alto numero di indisponibili: «Hanno una sfida gigantesca, perché da un lato ci mancano tanti giocatori esperti nel pacchetto di avanti, come Giacomo Nicotera, Simone Ferrari o Manuel Zuliani, oppure specialisti che con la loro esperienza avrebbero potuto aiutare ancora di più, ad esempio in touche o in mischia. Però stanno facendo un lavoro eccellente in pochissimo tempo. Vedremo cosa arriverà sabato in partita, ma io non ho bisogno della partita per sapere che stanno facendo un ottimo lavoro e che sono molto contento di tutto quello che stanno portando.»