Per Lawrence Dallaglio e Andy Goode “i registi TV influenzano il TMO”: la polemica

La semifinale di Champions tra Bordeaux e Bath ha lasciato diversi strascichi polemici

Per Lawrence Dallaglio e Andy Goode

Per Lawrence Dallaglio e Andy Goode "i registi TV influenzano il TMO": la polemica (ph. Sebastiano Pessina)

La semifinale tra Bath e Bordeaux ha lasciato diversi strascichi: l’allenatore degli inglesi, il sudafricano Johann van Graan, pur ammettendo la superiorità dei francesi (che hanno conquistato la finale vincendo 38-26) ha infatti posto l’attenzione su tre episodi dubbi durante il match. Si tratta di tre colpi alla testa subiti tutti dal terza linea Alfie Barbeary al 19′, al 23′ e al 42′ minuto, nessuno di questi punito dall’arbitro Amashukeli , con Whitehouse al TMO.

Negli studi di Premier Sports c’erano Lawrence Dallaglio (ex terza linea inglese campione del mondo nel 2003) ed Andy Goode (ex mediano di apertura inglese) che hanno sottolineato un aspetto che ogni tanto ritorna nelle polemiche arbitrali: l’influenza della regia televisiva. In particolare, Dallaglio ha detto: “Beh, con la TV francese si ottiene sempre una sola angolazione, quindi quella è l’unica che avrà” ha detto riferendosi all’arbitro e analizzando gli episodi.

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Dello stesso parere anche Andy Goode, che ha posto l’attenzione soprattutto sul placcaggio alto di Lucu su Barbeary al 42′: “Ho visto un replay ed è chiaramente un testa contro testa di Lucu. Ben Whitehouse è al TMO e i registi francesi non mostrano abbastanza replay. I tifosi del Bath saranno furiosi: c’è un episodio che non è stato analizzato correttamente, ed è evidente”.

Goode ha accusato il team di France TV, il broadcaster di casa che forniva le immagini, di non aver dato al TMO tutte le angolazioni disponibili. La discussione è proseguita su X, dove alcuni tifosi hanno detto a Goode che il TMO ha accesso a tutte le immagini del feed, indipendentemente da quali vengano trasmesse. La risposta dell’ex mediano inglese è stata lapidaria: “Ti sbagli completamente”.

La situazione si è complicata ulteriormente con il riemergere di un’intervista rilasciata nel 2019 dal regista di France Télévisions Fred Godard: “Quando il TMO rivede un’azione sono io che propongo le angolazioni. Posso dimenticarne una? Devo stare attento. Un inglese sostiene gli inglesi, un francese sostiene i francesi. Una volta non ho mostrato un colpo di un giocatore del Castres in mischia durante una partita europea. Il giocatore avrebbe potuto essere espulso, il TMO mi ha chiesto le immagini… Ah! Non le avevo”.

Ma il TMO ha davvero accesso a tutte le telecamere? La risposta non è univoca, ma come ha spiegato Planet Rugby, nei tornei più importanti come ad esempio la Rugby World Cup, World Rugby utilizza sistemi avanzati come l’Hawk-Eye, che permettono al TMO di accedere a tutte le angolazioni in modo indipendente dalla regia televisiva. In condizioni ideali, il TMO dispone di un sistema di replay autonomo gestito da un tecnico, capace di riavvolgere e rivedere qualsiasi azione senza dipendere dal regista.

“Nel caso della partita Bordeaux-Bath, è molto probabile che fosse presente un sistema come l’Hawk-Eye, il che significa che il TMO aveva accesso a più immagini rispetto a quelle viste dal pubblico” ha scritto Planet Rugby: “In sostanza se il TMO disponeva di sistemi adeguati, come sembra, aveva accesso a più informazioni rispetto agli spettatori. Quindi o gli arbitri hanno sbagliato decisione oppure esistevano angolazioni che giustificavano le scelte arbitrali ma che non sono state mostrate. In ogni caso spettatori, tifosi del Bath e commentatori sono stati penalizzati dalla regia televisiva francese, che non ha trasmesso tutte le immagini rilevanti” ha concluso la testata britannica.


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