WXV: Italia chiamata a una sfida durissima con gli USA. La preview del primo match della serie
Calcio d'inizio a mezzanotte. Le Azzurre vogliono muovere il pallone a mille all'ora, ma sarà difficilissimo vincere la battaglia davanti contro una squadra che cresce a dismisura negli ultimi 30'
WXV: Italia chiamata a una sfida durissima con gli USA. La preview del primo match della serie (ph. Sebastiano Pessina)
La seconda parte delle WXV Global Series dell’Italia comincia a mezzanotte: prima delle due sfide della serie con gli USA, che vengono da due vittorie in trasferta contro Irlanda e Galles e sono in un ottimo momento di forma. La squadra di Sciamanna è all’inizio di un nuovo ciclo, e la sfida si preannuncia durissima non solo perché di fronte c’è un’avversaria molto più rodata, ma anche per via delle assenze che condizionano questa trasferta americana.
L’Italia infatti deve fare a meno di Silvia Turani, Veronica Madia, Gaia Maris e Margherita Tonellotto, infortunate, e si presenta con una formazione che – in linea con l’idea proposta fin dall’inizio per questa serie di test – continua a proporre nuovi esperimenti: in terza linea tocca all’esordiente assoluta Mascia Jelic, anche se affiancata da due totem come Giordano e Sgorbini. In seconda linea torna titolare dopo due anni e mezzo (contro l’Inghilterra nel 2024, giocò numero 8) Giulia Cavina: continua quindi la rotazione nel ruolo per capire chi potrà diventare l’effettiva titolare e sostituire la ritirata Valeria Fedrighi.
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Detto dell’esordiente Jelic e del ritorno di Cavina al fianco della confermata Duca, l’infortunio di Turani obbliga Sciamanna a spostare Zanette a sinistra con Pilani titolare a destra, ma è soprattutto la panchina a creare le maggior incognite: la tallonatrice Fent è all’esordio assoluto, Cuoghi ha fatto una sola presenza e Dosi 2, così come la seconda linea Elettra Costantini, che ha giocato le prime due partite del Sei Nazioni per poi uscire dalle rotazioni. Garantirà maggiore esperienza invece Alissa Ranuccini, ma gli ultimi 25-30 minuti potrebbero rivelarsi particolarmente complicati per le Azzurre, soprattutto considerando che gli Stati Uniti tendono a crescere tantissimo nell’ultimo quarto di gara: contro l’Irlanda al 55′ erano sotto 31-12, e alla fine hanno vinto a suon di carrettini. E il drive è esattamente il fondamentale in cui l’Italia soffre di più al momento.
Dietro, nonostante le rotazioni e l’assenza di Madia, la formazione azzurra non si discosta molto da quella titolare: c’è Ostuni Minuzzi ad estremo, c’è Muzzo all’ala con Granzotto dall’altra parte, che comunque tra campo e panchina c’è sempre. La prima novità e ai centri, con Beatrice Rigoni che torna titolare dopo un anno accanto a D’Incà, mentre Mannini stavolta partirà dalla panchina. In mediana occasione importante per Alia Bitonci, titolare accanto a Stevanin. Uno schieramento che fa presagire una squadra che vorrà muovere il pallone a mille all’ora, anche a costo di prendersi dei rischi, come da suo DNA.
Il doppio play con Rigoni, rispetto a Mannini che tendeva più ad andare a contatto da prima ricevitrice, potrebbe aprire strade diverse per le imbucate di D’Incà, sia per cercare sugli esterni Muzzo e Granzotto, che avranno bisogno di palloni giocabili e di quel metro di campo che serve loro per accelerare. Per farlo però sarà necessario vincere la battaglia davanti, e non sarà facile.
Gli Stati Uniti invece cambiano poco e schierano la formazione delle grandi occasioni, con pochissimi cambiamenti rispetto al XV che ha vinto in Irlanda e Galles. Un solo cambio davanti con Kapoina Bailey che dopo due ingressi dalla panchina viene promossa titolare e sostituisce in terza linea Hann Humphreys. Confermata la mediana con Abigail Paton e Nina Mason, che ha esordito in Irlanda e ha poi giocato la sua prima da titolare col Galles. Confermata anche la doppia apertura con Bella Vogel di nuovo primo centro come contro il Galles, dopo aver giocato 10 contro l’Irlanda. All’ala Mataitoga sostituisce Coulibaly, mentre ad estremo Ashley Cowdrey sostituisce Kayla Canett.
Francesco Palma
WXV Global Series: le formazioni di USA-Italia
USA: 15 Ashley Cowdrey, 14 Bulou Mataitoga, 13 Emily Henrich, 12 Bella Vogel, 11 Telesi Uhatafe, 10 Nina Mason, 9 Abigail Paton, 8 Freda Tafuna, 7 Georgie Perris-Redding (Co-C), 6 Kapoina Bailey, 5 Rachel Ehrecke, 4 Hallie Taufoou, 3 Keia Mae Sagapolu-Senele, 2 Kathryn Treder, 1 Hope Rogers
A disposizione: 16 Paige Stathopoulos, 17 Alivia Leatherman, 18 Mona Lisa Tupou, 19 Erica Jarrell-Searcy (Co-C), 20 Hann Humphreys, 21 Kate Zackary, 22 Taina Tukuafu, 23 Katana Howard
Italia: 15 Vittoria Ostuni Minuzzi (C), 14 Aura Muzzo, 13 Alyssa D’Incà, 12 Beatrice Rigoni, 11 Francesca Granzotto, 10 Emma Stevanin, 9 Alia Bitonci, 8 Elisa Giordano, 7 Mascia Jelic, 6 Francesca Sgorbini, 5 Giordana Duca, 4 Giulia Cavina, 3 Alessia Pilani, 2 Vittoria Vecchini, 1 Vittoria Zanette
A disposizione: 16 Silvia Fent, 17 Giorgia Cuoghi, 18 Gaia Dosi, 19 Elettra Costantini, 20 Alissa Ranuccini, 21 Sofia Stefan, 22 Sara Mannini, 23 Gaia Buso