Sudafrica, rivoluzione per l’Australia: 13 cambi ed Esterhuizen capitano. Al fischietto Andrea Piardi

Rassie Erasmus cambia quasi completamente la formazione dopo la serie con gli All Blacks. Wiese verso il 50esimo cap

FOTO - Springboks: una maglia speciale per la Greatest Rivalry contro gli All Blacks

Sudafrica, rivoluzione per l’Australia: 13 cambi ed Esterhuizen capitano. Al fischietto il nostro Andrea Piardi

Rassie Erasmus cambia quasi completamente il Sudafrica per il test contro l’Australia. Dopo il 43-28 con cui gli Springboks hanno chiuso la Rugby’s Greatest Rivalry contro gli All Blacks, conquistando la serie per 3-1, il ct ha annunciato una formazione con 13 novità nel XV titolare per la partita di Perth.

Gli unici confermati dal primo minuto rispetto alla sfida di Baltimora sono Eben Etzebeth ed Ethan Hooker. La grande novità riguarda però la fascia di capitano, affidata per la prima volta ad Andre Esterhuizen, che diventerà il 68esimo giocatore a guidare il Sudafrica in un test match. Dalla panchina Jasper Wiese raggiungerà invece quota 50 presenze internazionali.

Sudafrica, Esterhuizen capitano contro l’Australia

Erasmus ha scelto Esterhuizen come capitano di una squadra profondamente rinnovata, premiando anche il ruolo sempre più importante assunto dal giocatore all’interno del gruppo, con la sua interpretazione di hybrid player moderno e impattante che giochi da terza linea o al centro dei trequarti. Questa volta, il 32enne partirà da primo centro al fianco di Canan Moodie.

“Ha già fatto il capitano agli Sharks e ha dato tantissimo alla nostra squadra, dentro e fuori dal campo, sia da centro sia nella terza linea. Merita pienamente questa opportunità”, ha spiegato Erasmus. Il ct considera la scelta anche un altro passo nell’allargamento del gruppo di leader degli Springboks, dopo aver affidato negli ultimi anni la fascia a diversi giocatori.

Non sarà invece della partita Pieter-Steph du Toit e Damian de Allende, entrambi liberati dal raduno. Erasmus ha spiegato che la decisione era stata programmata e nasce dalla volontà di concedere loro una pausa dopo il pesante carico di lavoro accumulato negli ultimi mesi.

Pollard torna all’apertura, nuova prima linea per gli Springboks

Tra i ritorni più importanti c’è quello di Handre Pollard, recuperato dal problema fisico che lo aveva tenuto fuori durante la Rugby’s Greatest Rivalry. Il numero 10 formerà una nuova coppia di mediani con Herschel Jantjies.

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Cambia completamente anche la prima linea. Jan-Hendrik Wessels e Zachary Porthen saranno i due piloni, con Johan Grobbelaar al tallonaggio. In seconda Etzebeth, uno dei due soli confermati dalla vittoria di Baltimora, farà coppia con Franco Mostert.

La terza linea, invece, sarà composta da Paul de Villiers ed Elrigh Louw come flanker e Marco van Staden schierato numero 8. Dietro, oltre alla coppia Esterhuizen-Moodie, Erasmus ha scelto un triangolo allargato formato da Ethan Hooker ed Edwill van der Merwe alle ali e Aphelele Fassi estremo.

Wiese verso il 50esimo cap dalla panchina

La partita avrà un significato particolare anche per Jasper Wiese. Il numero 8 partirà tra le riserve e, entrando in campo, raggiungerà la 50esima presenza con gli Springboks. Erasmus ha optato per una panchina 5+3. Malcolm Marx, Ox Nche e Wilco Louw formeranno la prima linea di riserva, mentre Lood de Jager coprirà la seconda e Wiese completerà le alternative tra gli avanti. I tre trequarti saranno Morne van den Berg, Sacha Feinberg-Mngomezulu e Quan Horn.

Complessivamente sono soltanto nove i giocatori presenti nei 23 che avevano preso parte anche all’ultima partita della serie contro la Nuova Zelanda. Erasmus ha però sottolineato come tutti abbiano lavorato con continuità negli ultimi mesi e abbiano avuto spazio nella prima parte del Nations Championship, nella Rugby’s Greatest Rivalry o in entrambe.

Erasmus: “L’Australia rappresenta una minaccia completamente diversa”

Il turnover non significa che il Sudafrica stia sottovalutando l’appuntamento di Perth. Erasmus ha spiegato che le combinazioni scelte rispondono anche alle caratteristiche dei Wallabies, considerati un avversario molto differente rispetto agli All Blacks.

“L’Australia rappresenta una minaccia completamente diversa dalla Nuova Zelanda per il modo in cui gioca, quindi crediamo che queste combinazioni siano le più adatte alla sfida che affronteremo”, ha dichiarato il ct.

Gli Springboks troveranno inoltre una squadra che, come ricordato dallo stesso Erasmus, ha vinto quattro delle ultime cinque partite e pareggiato l’altra contro l’Argentina. Il tecnico ha richiamato anche la fisicità degli avanti e la pericolosità della linea arretrata australiana, oltre al vantaggio di poter giocare davanti al pubblico di casa.

Andrea Piardi al fishcietto di Australia-Sudafrica

A dirigere la sfida dell’Optus Stadium sarà Andrea Piardi, designato da World Rugby come arbitro di Australia-Sudafrica. Un altro appuntamento di grande prestigio per il fischietto bresciano, ormai stabilmente inserito nel panel internazionale di prima fascia: Piardi è stato il primo italiano a dirigere una partita del Sei Nazioni maschile e ha arbitrato anche un test match dei British & Irish Lions durante l’ultimo tour.

A Perth sarà affiancato dagli assistenti neozelandesi Ben O’Keeffe e James Doleman, mentre al TMO ci sarà un altro italiano, Matteo Liperini. Il Foul Play Review Officer sarà invece il neozelandese Richard Kelly.

La formazione del Sudafrica per la sfida contro l’Australia

Sudafrica: 15 Aphelele Fassi, 14 Edwill van der Merwe, 13 Canan Moodie, 12 Andre Esterhuizen (capitano), 11 Ethan Hooker, 10 Handre Pollard, 9 Herschel Jantjies, 8 Marco van Staden, 7 Elrigh Louw, 6 Paul de Villiers, 5 Franco Mostert, 4 Eben Etzebeth, 3 Zachary Porthen, 2 Johan Grobbelaar, 1 Jan-Hendrik Wessels.

A disposizione: 16 Malcolm Marx, 17 Ox Nche, 18 Wilco Louw, 19 Lood de Jager, 20 Jasper Wiese, 21 Morne van den Berg, 22 Sacha Feinberg-Mngomezulu, 23 Quan Horn.

Australia-Sudafrica: domenica 27 settembre, Optus Stadium di Perth. Calcio d’inizio alle 17.45 locali (11.45 in Italia). Arbitro l’italiano Andrea Piardi, assistito dai neozelandesi Ben O’Keeffe e James Doleman con al TMO un altro italiano: Matteo Liperini.

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