Il nuovo stadio di Venezia potrebbe diventare una delle case del rugby italiano
Come riporta il Gazzettino, il Presidente Duodo ha speso parole importanti nei confronti del nuovo impianto che vedrà la luce il prossimo anno
Il nuovo stadio di Venezia potrebbe diventare una delle case del rugby italiano
L’Italrugby nel nuovo stadio di Venezia? Potrebbe essere solo questione di tempo. Lo scrive Il Gazzettino, riportando le parole del Presidente FIR Andrea Duodo in occasione della festa del Gruppo Bevanda Malamocco per celebrare i 50 anni del Lido, sempre al seguito degli Azzurri.
Per il presidente Andrea Duodo è solo questione di tempo. L’idea era di portare gli Azzurri nel nuovo impianto da 18.500 spettatori già il prossimo anno, in uno dei test di preparazione alla Rugby World Cup, ma i lavori non termineranno in tempo. L’appuntamento però appare solo rimandato.
Leggi anche: Presentata la nuova maglia della Nazionale Italiana Rugby
“Abbiamo proposto al Comune di Venezia, parlando anche a tavola con l’assessore Michele Zuin, di inaugurare il nuovo stadio con un match della nazionale di rugby in settembre 2027. Lo stadio però sarà pronto prima di ottobre, a causa di ulteriori interventi. L’appuntamento con l’Italrugby è solo rimandato, perché la Fir ha l’intenzione di fare diventare Venezia una delle case della nazionale. Come già è Udine” ha dichiarato Andrea Duodo.
Gli fa eco anche il vice-presidente Paolo Vaccari: “Ci interessa creare un legame duraturo tra la Nazionale e questa città, perché qualunque rivale porteremo a giocare a Venezia sarà sempre un evento. O magari per una partita celebrativa dei cento anni della Federazione, che cadono nel 2029”.
Come riporta il Gazzettino, l’idea di giocare a Venezia era nell’aria da un po’: si pensava di disputare il match di preparazione alla Rugby World Cup 2023 contro il Giappone proprio al Sant’Elena, il vecchio stadio, che però non rispettava tutti gli standard richiesti dal rugby internazionale. Ci si spostò quindi a Treviso, con l’Italia che vinse 42-21 quella partita.
Il nuovo stadio futuristico del Venezia
Il nuovo stadio del Venezia sorgerà a Tessera, vicino all’aeroporto Marco Polo, e farà parte del grande complesso denominato Bosco dello Sport, un progetto ambizioso e futuristico. Non sarà quindi una ricostruzione del Penzo (o Sant’Elena) ma un impianto completamente nuovo sulla terraferma.
Lo stadio avrà 18.500 posti a sedere e sarà omologato non solo per le partite di calcio della Serie A (il Venezia è tornato quest’anno nella massima serie) ma anche per le competizioni internazionali UEFA e per i test match internazionali di rugby. Inoltre, in occasione dei concerti dal vivo, la capacità potrà salire fino a 24.400 spettatori.
La struttura avrà una cavea compatta, con gli spettatori relativamente vicini al campo, una tribuna occidentale destinata soprattutto all’ospitalità e alle aree premium e una galleria coperta che circonderà il catino a 360 gradi. La facciata, leggera e aperta, è stata concepita richiamando il ritmo verticale dei palazzi veneziani e le forme ondulate della laguna. Il Venezia Calcio gestirà l’impianto nell’ambito di una concessione quarantennale.
Il club prevederebbe inoltre circa 33 milioni di euro di interventi aggiuntivi, comprendenti una trentina di sky box, un centro congressi, un centro medico e fisioterapico, una palestra, un museo, un negozio ufficiale e diversi spazi hospitality. Resta però formalmente un’infrastruttura pubblica e il Comune conserverà alcune giornate all’anno per manifestazioni proprie. O per ospitare l’Italia, chissà.