Italia, Parisse: “Ultimo tour andato male, ma non tutto è da buttare: possiamo battere l’Argentina”
L'ex capitano azzurro, ora componente dello staff di Gonzalo Quesada, analizza gli ultimi impegni della Nazionale e guarda con fiducia ai prossimi
Italia, Parisse: "Ultimo tour andato male, ma non tutto è da buttare: possiamo battere l'Argentina" (ph Sebastiano Pessina)
Diego Dominguez andrà a fargli compagnia come altro rappresentante dell’Italia nella Hall of Fame di World Rugby. Nel frattempo però Sergio Parisse, che nella Hall of Fame ci è entrato nel 2004, guarda già ai prossimi impegni della nazionale azzurra guidata da Gonzalo Quesada.
Intervistato da Il Secolo XIX, Parisse, presente a Genova in occasione della presentazione della sfida contro l’Argentina, in programma sabato 14 novembre proprio allo stadio Ferraris e valida per la quinta giornata di Nations Championship, ha voluto analizzare gli ultimi impegni azzurri, ricordare i momenti migliori vissuti con la maglia dell’Italia e guardare al futuro.
Componente dello staff azzurro di Gonzalo Quesada, l’ex capitano dell’Italia ha parlato del suo nuovo ruolo: “Può sembrare una contraddizione, ma sono sempre stato umile e ambizioso – racconta – Non volevo essere il numero uno italiano, volevo essere il numero uno al mondo. E con questa stessa umiltà e ambizione ho deciso di calarmi in questo nuovo ruolo. Non so dove questa strada mi porterà, ma l’impegno è lo stesso. Tolone è stata una palestra, la migliore delle scuole possibili”.
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Italia, Parisse: “Ultimo tour andato male, ma non tutto è da buttare: possiamo battere l’Argentina”
Dieci anni fa, Parisse era in campo contro il Sudafrica in quella che è stata l’unica vittoria azzurra contro gli Springboks: “La definii la più grande vittoria nella storia del rugby italiano. Non c’era molto altro da aggiungere – ricorda – Ora ci aggiungerei il successo contro gli inglesi: finché non li batti non avranno per te tutti i quarti del rispetto”.
E a proposito di Springboks, agli azzurri toccherà affrontare proprio loro nel primo dei tre impegni casalinghi del Nations Championship: “Il tour è andato male, ma non tutto è da buttare. A Tokyo dovevamo vincere e abbiamo interpretato malissimo la gara. Contro gli All Blacks abbiamo retto bene un tempo. Contro l’Australia è stata una resa pesante – afferma – La prima gara sarà contro il Sudafrica ed è contro i migliori che sappiamo esprimerci”.
Poi l’Argentina a Genova: “Possiamo batterli: da un po’ di tempo sono sotto pressione. E sono reduci da una serie negativa contro Scozia, Inghilterra e Australia. Non li battiamo dal 2008 in casa loro, vittoria a tempo scaduto, io c’ero”.
I biglietti di Italia-Argentina, ma anche degli altri impegni azzurri nel Nations Championship contro Sudafrica (a Torino il 7 novembre) e Fiji (a Udine il 21 novembre), sono acquistabili a questo link: https://federugby.ticketone.it/catalog