Italia, Tommaso Di Bartolomeo: “Giocare con gli All Blacks può spronarci ancora di più ad alzare gli standard”
Il tallonatore azzurro parla delle criticità emerse contro il Giappone e del piano per limitare la Nuova Zelanda
Italia, Tommaso Di Bartolomeo: "Giocare con gli All Blacks può spronarci ancora di più ad alzare gli standard”
La sconfitta contro il Giappone è un capitolo che l’Italia vuole chiudere al più presto. Il 27-10 di Tokyo, arrivato al termine di una prestazione lontana dagli standard mostrati dagli Azzurri nel Sei Nazioni, ha aperto diversi fronti di analisi. Tanti palloni persi, poca precisione nei momenti chiave e una prestazione complessivamente discontinua, che sicuramente ha lasciato insoddisfatti i giocatori e lo staff.
Tommaso Di Bartolomeo, tallonatore della Nazionale, ha provato a spiegare come sono andate le cose: “Sicuramente è stato un aspetto negativo della nostra partita, quello dei palloni persi. Non credo però che sia tutto lì: ci sono sicuramente delle cose da cui ripartire”.
Il giocatore azzurro ha indicato anche una delle possibili cause delle difficoltà nella gestione del possesso: “C’era molta umidità e il pallone era scivoloso. Noi però avremmo dovuto essere più bravi ad adattarci, magari giocando leggermente più profondi. Tante volte abbiamo provato ad attaccarli molto sulla linea, e lì il margine di errore diventa sempre più piccolo”.
Di Bartolomeo ha escluso che il problema sia stato nella preparazione della gara: “Abbiamo avuto tempo per preparare il Giappone e penso che lo abbiamo fatto anche positivamente. La sensazione della squadra fino al riscaldamento era buona, e anche nei primi minuti di partita siamo entrati abbastanza bene”.
Il tema cruciale, secondo il tallonatore, riguarda soprattutto l’esecuzione del piano di gioco: “Credo che in alcune situazioni siamo stati dominati, soprattutto in mischia, ma non in maniera regolare per tutti gli 80 minuti. Ci sono stati momenti in cui avremmo potuto fare meglio. Va detto però che il Giappone ha fatto davvero un ottimo lavoro, erano ben preparati davanti, quindi non era una sfida facile. Sicuramente ci sono dettagli da sistemare, ma come prima partita insieme credo che, a livello di reparto, abbiamo fatto anche alcune cose buone.”
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Verso All Blacks-Italia, Di Bartolomeo: “Non concedere loro spazio per attaccare”
Ora però l’Italia deve voltare pagina in fretta. Sabato gli Azzurri saranno attesi dalla Nuova Zelanda a Wellington, una sfida durissima ma anche un’occasione immediata per reagire. “La sconfitta fa male, chiaramente, e quello che vogliamo è riprenderci da una prestazione che non è stata allo standard che volevamo. Avere davanti una partita come quella contro la Nuova Zelanda, in casa loro, può spronarci ancora di più ad alzare gli standard”.
Sugli All Blacks, Di Bartolomeo ha sottolineato soprattutto la loro capacità di leggere le situazioni offensive: “Quello che abbiamo visto della Nuova Zelanda è soprattutto la loro capacità e competenza nel gioco, in particolare in attacco. Sanno cambiare modo di giocare, anche molto vicino al punto d’incontro, riconoscono bene le situazioni, capiscono quando attaccare diretti e quando invece portare la palla al largo. Quello che vogliamo fare è non concedere loro spazio per attaccare. Dovremo cercare di soffocarli con la difesa e rallentare i loro palloni, in modo da non dare loro basi solide da cui costruire il gioco che vogliono proporre.”