Nations Championship: colpaccio Scozia! Argentina battuta all’esordio
Gli Highlanders espugnano Cordoba con sette mete in un match dal finale concitato
Nations Championship: colpaccio Scozia! Argentina battuta all'esordio
All’Estadio Mario Alberto Kempes di Cordoba una gran bella Scozia supera i padroni di casa dell’Argentina vincendo la prima gara del Nations Championship 2026: la squadra di Gregor Townsend batte nettamente i Pumas con il punteggio di 38-47.
Sette le mete realizzate dal XV capitanato da Sione Tuipulotu, uno dei più positivi in campo, contro le cinque di quelle della squadra di Felipe Contepomi in difficoltà in diverse aree del campo.
La Scozia, che sabato 11 giocherà con il Sudafrica, trova così vittoria e cinque punti in classifica mentre l’Albiceleste che attende il Galles conquista un solo punto (bonus offensivo).
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La cronaca
L’Argentina parte forte con il pallone in mano e al 7′ passa in vantaggio. Touche, maul rapido e Joaquin Oviedo (5° meta in Nazionale) trova il buco nella difesa scozzese e schiaccia l’ovale. Tomas Albornoz aggiunge 2 punti dalla piazzola e risultato parziale sul 7-0.
Dopo un avvio di gara di marca Pumas la Scozia reagisce mantenendo il possesso del pallone e del territorio. IL XV di Townsend macina fasi di gioco e a metà primo tempo, con un passaggio meraviglioso di Rory Hutchinson, marca la meta del pareggio con il capitano Sione Tuipulotu. 7-7.
Cinque minuti e gli Highlanders raddoppiano. Il break di Kyle Rowe è decisivo per consentire agli ospiti di attaccare in avanzamento, Ben White raccoglie la palla e serve Pierre Schoeman che schiaccia l’ovale per il 7-12.
Dopo un buon momento della Scozia i Pumas tornano a giocare con la palla in mano pur senza creare grossi problemi alla difesa avversaria. Al 34′ però l’indisciplina di Matt Fagerson consente a Tomas Albornoz di raccogliere 3 punti dalla piazzola. 10-12.
E’ un fuoco di paglia poiché gli ospiti giocano bene e sono pienamente in partita. A pochi minuti dalla fine del primo tempo Rory Hutchinson centra il bersaglio grosso al termine di un’altra bella azione dei trequarti di Townsend. 10-19.
Nel finale un pò di nervosismo in campo con i sudamericani che soffrono la pressione della Scozia che chiude il primo tempo in vantaggio di 9 punti.
Secondo tempo
I Pumas tornano in campo con un altro piglio e dopo soli 3′ marcano la seconda meta del match. Il grubber di Santiago Carreras dietro la linea difensiva scozzese è pregevole tanto quanto la giocata individuale di Rodrigo Isgrò nel raccogliere l’ovale e schiacciarlo per il 17-19 (dopo la trasformazione di Albornoz).
La Scozia risponde e al 52′ centra il punto di bonus offensivo con la quarta meta, la prima, di Gregor Brown. La touche è ben conquistata a pochi metri dalla linea rossa, il maul avanza e con esso prima Ewan Ashman e poi la seconda linea dei Glasgow Warriors che riporta a +9 gli Highlanders.
La squadra di Townsend quando ha la palla in mano gioca un rugby piacevole ed efficace e al 56′ marca ancora. Kyle Rowe se ne va sull’out sinistro, il passaggio interno per Ben White e la successiva sponda interna per Scott Cummings portano la seconda linea di Edinburgh a segnare la quinta meta. 17-33.
A 15′ dal termine del match l’Argentina accorcia le distanze e si ritrovano con l’uomo in più. Dopo un lungo possesso palla è Tomas Rapetti a schiacciare l’ovale per i Pumas che giocavano con tre vantaggi a favore. Dopo la trasformazione di Albornoz la Scozia perde Jamie Dobie per falli reiterati, ospiti in 14.
Nell’azione seguente gli Highlanders trovano la sesta meta con l’esordiente Gregor Hiddleston: il maul scozzese (disturbato da Joaquin Moro che riceverà un cartellino giallo) avanza e il giocatore in maglia numero 16 schiaccia l’ovale. Fergus Burke aggiunge due punti e risultato sul 24-40.
La Scozia è in fiducia, sente l’odore della vittoria e a 5′ dalla fine del match marca la settima meta con Kyle Rowe, bravo a eludere il placcaggio di Santiago Carreras e ad allungare il divario dai Pumas che è di +23 punti.
Nel finale l’Argentina trova la quarta e la quinta meta con Lucio Cinti e Agustin Moyano. Albornoz trasforma entrambe le marcature e punteggio finale sul 38-47.
Francesco Giannelli Savastano
Nations Championship: il tabellino di Argentina-Scozia
Argentina: 15 Santiago Carreras, 14 Rodrigo Isgrò, 13 Lucio Cinti, 12 Faustino Sanchez Valarolo, 11 Mateo Carreras; 10 Tomas Albornoz, 9 Gonzalo Garcia, 8 Joaquin Oviedo, 7 Santiago Grondona, 6 Pablo Matera (capitano), 5 Matias Alemanno, 4 Guido Petti; 3 Pedro Delgado, 2 Julian Montoya, 1 Mayco Vivas
A disposizione: 16 Ignacio Ruiz, 17 Boris Wenger, 18 Tomas Rapetti, 19 Franco Molina, 20 Joaquin Moro, 21 Agustin Moyano, 22 Matias Morono, 23 Bautista Delguy
Mete: Joaquin Oviedo (7′), Rodrigo Isgrò (43′), Tomas Rapetti (65′), Lucio Cinti (77′), Agustin Moyano (79′)
Calci di trasformazione: Tomas Albornoz (8′, 44′, 66′, 77′, 79′)
Calci di punizione: Tomas Albornoz (34′)
Scozia: 15 Kyle Rowe, 14 Kyle Steyn, 13 Rory Hutchinson, 12 Sione Tuipulotu (capitano), 11 Jamie Dobie, 10 Tom Jordan, 9 Ben White, 8 Jack Dempsey, 7 Rory Darge, 6 Matt Fagerson, 5 Scott Cummings, 4 Jonny Gray, 3 Elliot Millar Mills, 2 Ewan Ashman, 1 Pierre Schoeman.
A disposizione: 16 Gregor Hiddleston, 17 Rory Sutherland, 18 Zander Fagerson, 19 Alex Samuel, 20 Gregor Brown, 21 George Horne, 22 Fergus Burke, 23 Darcy Graham
Mete: Sione Tuipulotu (18′), Pierre Schoeman (23′), Rory Hutchinson (36′), Gregor Brown (52′), Scott Cummings (56′), Gregor Hiddleston (69′), Kyle Rowe (74′)
Calci di trasformazione: Fergus Burke (19′, 70′, 75′), Tom Jordan (37′, 53′, 57′)
Calci di punizione: