Dei nuovi All Blacks e una Francia rinnovata aprono il Nations Championship: la preview
Subito un grande match ricco di novità ad inaugurare il nuovo torneo internazionale: calcio d'inizio alle ore 9:10 italiane
Dei nuovi All Blacks e una Francia rinnovata aprono il Nations Championship: la preview - ph. Sebastiano Pessina
Il nuovo Nations Championship 2026 apre i battenti con una delle partite più belle e interessanti: lo scontro tra due superpotenze ovali come gli All Blacks, vere e proprie icone del mondo sportivo in generale, e la Francia, vincitrice degli ultimi due Sei Nazioni.
Non c’è tempo scaldare i motori: al Te Kaha di Christchurch lo spettacolo inizia già alle ore 9:10 italiane di sabato 4 luglio. Si apre così la prima, grandissima giornata del primo Nations Championship della storia, tutta da seguire in diretta.
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Dei nuovi All Blacks e una Francia rinnovata aprono il Nations Championship: la preview
Se gli All Blacks nel complesso non hanno bisogno di presentazioni, ne hanno bisogno i neozelandesi di coach Dave Rennie. Il tecnico, ex-allenatore dell’Australia, è stato chiamato a guidare la squadra di rugby più famosa al mondo solo pochi mesi fa, in sostituzione di Scott Robertson. Obiettivo, far arrivare la Nuova Zelanda pronta e competitiva per il Mondiale, tra neanche un anno e mezzo.
Un compito sicuramente impegnativo, considerando il tempo non abbondante e il fatto che nel frattempo gli All Blacks sono chiamati (come sempre) a cercare di vincere anche il nuovo Nations Championship 2026 e il tour programmato tra agosto e settembre contro il Sudafrica campione del Mondo, per tenere viva la “Rugby’s Greatest Rivalry”.
Di fronte ai risultati non così positivi degli All Blacks di Scott Robertson (non abbastanza per una squadra storicamente così abituata a vincere), la federazione ha deciso di dare una scossa con la nomina di Dave Rennie. Il tecnico è stato chiamato con l’obiettivo di uscire dagli schemi abbastanza conservativi del suo predecessore e portare in campo qualche novità in più, anche prendersi qualche rischio.
Alla sua prima uscita da capo allenatore, ecco che Dave Rennie apre il Nations Championship contro la Francia con scelte importanti, in particolare nella trequarti: Ruben Love – reduce da una stagione di altissimo livello con gli Hurricanes – guiderà il gioco degli All Blacks con la maglia numero 10, in una mediana che promette scintille con Cam Roigard. Nel triangolo allargato spicca il ritorno di Will Jordan, ma come ala destra, e Damian McKenzie da estremo titolare.
Dalla panchina potrebbero poi arrivare due debutti assoluti, quelli di Xavier Numia e Fehi Fineanganofo, altro prodotto della grande stagione degli Hurricanes. Proprio Fineanganofo si presenta sul palcoscenico internazionale dopo aver stabilito il record di mete in una singola annata di Super Rugby Pacific.
Se coach Dave Rennie, in termini di novità, non delude le aspettative, ancora di più in questo senso ha fatto il tecnico della Francia Fabien Galthié.
Non è una novità che i transalpini, in occasione della finestra internazionale estiva, si lascino andare a sperimentazioni. Il motivo è che il loro campionato di casa, il Top 14, dove giocano tante delle loro stelle, è così lungo e impegnativo che al termine della stagione a tanti big viene risparmiata la fatica delle trasferte nell’emisfero Sud. È proprio quello che è successo lo scorso anno quando, in un tour di tre partite in Nuova Zelanda proprio contro gli All Blacks, la Francia ha presentato delle formazioni alquanto sperimentali.
Quest’anno, con la nascita del nuovo torneo Nations Championship, le cose sono un po’ cambiate. Anche la Francia gioca per vincerlo, quindi non può permettersi di lasciare indietro partite o punti preziosi. Un certo numero di big Bleus sono stati convocati (e si sarebbe chiamato anche Antoine Dupont non fosse stato per un infortunio all’ultimo) e saranno già in campo al Te Kaha di Christchurch contro la Nuova Zelanda.
Nel triangolo allargato sono presenti Maxime Lucu capitano a numero 9 e Matthieu Jalibert all’apertura, a formare una mediana targata Bordeaux. Fiducia confermata per Yoram Moefana e Théo Attissogbe, mentre spiccano i ritorni di Damian Penaud e Max Spring. Altro ritorno storico in prima linea, col pilone Jefferson Poirot di nuovo in nazionale dopo anni di assenza.
Anche la panchina conferma la volontà di allargare il gruppo e testare nuove opzioni. Il tallonatore del Clermont Barnabé Massa è pronto all’esordio, mentre tra i cambi trovano posto anche Mickaël Guillard, Killian Tixeront, Nolann Le Garrec, Antoine Hastoy e Nicolas Depoortere.
Due formazioni con non poche novità ma sulla carta assolutamente competitive quelle scelte dagli staff tecnici neozelandese e francese. C’è da dire però che più pressione sarà sugli All Blacks di Dave Rennie, chiamati in casa a dimostrare qualcosa di più della sufficienza (per i loro parametri) fatta vedere negli ultimi anni.
Nations Championship 2026: le formazioni ufficiali di Nuova Zelanda-Francia
Nuova Zelanda: 15 Damian McKenzie, 14 Will Jordan, 13 Quinn Tupaea, 12 Jordie Barrett, 11 Caleb Clarke, 10 Ruben Love, 9 Cam Roigard, 8 Ardie Savea (C), 7 Luke Jacobson, 6 Peter Lakai, 5 Sam Darry, 4 Josh Lord, 3 Fletcher Newell, 2 Codie Taylor, 1 Ethan de Groot.
A disposizione: 16 Asafo Aumua, 17 Xavier Numia, 18 Tyrel Lomax, 19 Patrick Tuipulotu, 20 Wallace Sititi, 21 Cortez Ratima, 22 Billy Proctor, 23 Fehi Fineanganofo.
Francia:15. Max Spring ; 14. Damian Penaud, 13. Fabien Brau-Boirie, 12. Yoram Moefana, 11. Théo Attissogbe ; 10. Matthieu Jalibert, 9. Maxime Lucu (C) ; 8. Marko Gazzotti, 7. Oscar Jégou, 6. Pierre Bochaton ; 5. Tom Staniforth, 4. Hugo Auradou ; 3. Demba Bamba, 2. Maxime Lamothe, 1. Jefferson Poirot.
A disposizione: 16. Barnabé Massa, 17. Reda Wardi, 18. Régis Montagne, 19. Mickael Guillard, 20. Killian Tixeront, 21. Nolann Le Garrec, 22. Antoine Hastoy, 23. Nicolas Depoortere.