Billy Vunipola ha risposto alle indiscrezioni sulla partecipazione alla Coppa del Mondo 2027 con Tonga

L'ex numero dell'Inghilterra è stato spesso accostato ad un cambio di nazionale, possibile grazie alle origini della sua famiglia e ai regolamenti di World Rugby

Billy Vunipola ha risposto alle indiscrezioni sulla partecipazione alla Coppa del Mondo 2027 con Tonga

Billy Vunipola non vestirà la maglia di Tonga al Mondiale 2027. L’ex numero 8 dell’Inghilterra, oggi 33enne, ha spiegato in modo molto netto di non voler sfruttare la possibilità di cambiare nazionale dopo tre anni fuori dal giro inglese, perché ritiene che farlo ora significherebbe occupare un posto che dovrebbe andare a un giovane tongano.

Il cuore del suo ragionamento sta tutto in una frase molto chiara: “Penso che sarebbe piuttosto egoista”. Vunipola ha spiegato di essere orgogliosamente tongano, ma anche profondamente legato all’Inghilterra, il Paese che gli ha dato le opportunità che hanno segnato la sua carriera. Per questo non sente il bisogno di riaprire il capitolo internazionale con un’altra maglia, pur senza rinnegare le proprie radici. Il fratello Mako, pilone attualmente in forza al Vannes e destinato ai Leicester Tigers, invece aveva recentemente ammesso che sarebbe stato un onore partecipare alla rassegna iridata con la nazionale d’origine della sua famiglia. In ogni caso sulla sua scelta avrebbe pesato la condizione fisica e il contratto in essere con la squadra di club.

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Billy Vunipola: “Sono orgoglioso di dire alla gente che sono inglese”

Nel racconto di Billy Vunipola rilasciato al podcast Rugby Bunker c’è anche una riflessione più ampia sul ruolo che Tonga ha avuto nella storia della sua famiglia. Il padre Fe’ao Vunipola giocò il Mondiale 1999 proprio con Tonga, e da quel percorso nacquero poi le possibilità che hanno permesso a Billy di costruire la propria strada nel rugby europeo. È anche per questo che il giocatore parla quasi della responsabilità morale di lasciare spazio a un ragazzo tongano che, attraverso la nazionale, possa crearsi lo stesso tipo di futuro che suo padre ha costruito per lui.

Vunipola ha anche ribadito di essere in pace con la propria carriera in Inghilterra, chiusa dopo 75 caps, tre partecipazioni alla Coppa del Mondo e il ricordo ancora pesante del pallone perso nella semifinale mondiale del 2023 contro il Sudafrica. Un episodio che, ammette, gli è rimasto addosso, ma che non cambia il giudizio complessivo sul suo percorso internazionale. Oggi, ha spiegato, sta vivendo serenamente la sua esperienza in Francia e non sente il bisogno di cercare un’ultima avventura internazionale.

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