I 5 eventi di rugby di un 2026 rivoluzionario

Quello appena iniziato sarà un anno rivoluzionario rispetto al classico calendario ovale internazionale

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Buon 2026 a tutti i nostri lettori! Il nuovo anno è ufficialmente iniziato ed è il momento giusto per dare uno sguardo d’insieme ai grandi eventi di rugby internazionale che ci attendono.

Ci sono sempre grandi aspettative all’inizio di un nuovo anno e, almeno per quanto riguarda il mondo ovale, il 2026 non deluderà affatto: quello che è appena iniziato sarà un anno rivoluzionario rispetto al classico calendario del rugby internazionale a cui siamo abituati ormai da decenni.

Il calendario internazionale nella prima parte del 2026 non differisce troppo da quello abituale, ma non bisogna abituarsi: con il prosieguo dell’anno il format classico verrà abbandonato, per inserirsi all’interno di un nuovo schema. Ma procediamo con ordine.

I 5 eventi di rugby di un 2026 rivoluzionario

Sei Nazioni Maschile

Come di consueto il primo grande evento di rugby dell’anno è il Sei Nazioni, con la Francia che si presenterà come detentrice del titolo. La grande rivale per contendersi il successo finale sembra essere l’Inghilterra, reduce da un 2025 che gli ha fornito grande consapevolezza. Da tenere in conto c’è comunque l’Irlanda, con la Scozia sempre nel ruolo di scheggia impazzita. Per l’Italia non sarà un’edizione facile con tante partite fuori casa, ma la formazione di Gonzalo Quesada continua a confermarsi come squadra competitiva. Più staccato il Galles, in attesa di vedere se il lavoro di coach Steve Tandy può aprire un ciclo di rinascita per i Dragoni.

World Rugby U20 Championship

Con l’inizio dell’estate è attesa la classica competizione che offre uno sguardo al futuro del rugby, dove la nuova generazione può iniziare a mettersi in mostra a livello internazionale. Il World Rugby U20 Championship 2026 torna a tenersi in Georgia e presenta un’importante novità: il torneo si amplierà da 12 a 16 squadre per aumentare la competitività globale, con Fiji, Giappone, Uruguay e USA a completare la formazione. Ma questa modifica è solo l’inizio.

Nations Championship

Eccoci arrivati alle grandi novità attese nel 2026, un anno che non vedrà più il consueto schema di test match tra nazionali dell’emisfero Nord e Sud a scontrarsi nel corso delle finestre internazionali estive e autunnali. Questi saranno accorpati all’interno di una nuova competizione strutturata, rinominata Nations Championship, che si terrà a cadenza biennale. La prima edizione vedrà la partecipazione delle sei nazionali del Sei Nazioni, le quattro del Rugby Championship più le invitate Fiji e Giappone.

Leggi anche: Nations Championship 2026: date, calendario e format del nuovo torneo internazionale

Niente Rugby Championship, gli All Blacks vanno in tour in Sudafrica

Oltre alla grande novità del Nations Championship, anche il periodo intermedio tra la finestra estiva e quella autunnale per l’anno 2026 sarà stravolto. Come già annunciato da SANZAAR, tra agosto e settembre non si disputerà il classico Rugby Championship, messo momentaneamente in ghiaccio. Si giocheranno invece dei tour multisettimanali, di cui sappiamo che gli All Blacks andranno in visita in Sudafrica ad affrontare più volte gli Springboks campioni del Mondo per delle sfide epiche.

Le Finali del Nations Championship

Torniamo a parlare del nuovo torneo che scandirà il 2026 ovale, il Nations Championship, perché questa competizione si concluderà con un appuntamento senza precedenti: il Nations Championship Finals Weekend, tre giorni consecutivi di partite ospitati all’Allianz Stadium di Londra.

Il format prevede una finale per il 1° posto che contrappone la prima classificata dell’emisfero Nord contro la prima classificata dell’emisfero Sud: si assegna il titolo di campione del Nations Championship. Nello stesso weekend vanno in scena anche le finali incrociate per le posizioni dal 2° al 6°, con incroci equivalenti (2° vs 2°, 3° vs 3°, ecc.)

Ognuno dei sei match delle Finals assegnerà punti anche per una classifica complessiva in una sfida tra i due emisferi. La classifica finale Emisfero Nord contro Emisfero Sud, alimenterà una rivalità storica che diventerà ancora più centrale. Il weekend delle Nations Championship Finals è pensato come un festival del rugby con tre giorni di doppie sfide di altissimo livello, una modalità nuova per un anno, il 2026, che si prospetta davvero rivoluzionario.

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