Italia: Conor O’Shea si è dimesso con effetto immediato

L’allenatore irlandese non guiderà gli azzurri al Sei Nazioni 2020. “Spero di aver lasciato il rugby italiano in una posizione migliore”

ph. Sebastiano Pessina

Conor O’Shea ha rimesso con effetto immediato l’incarico di Commissario Tecnico dell’Italia. Il coach irlandese aveva firmato un contratto fino al 30 maggio 2020 quando si era insediato nel 2016, ma terminerà in anticipo la sua esperienza con la nazionale azzurra, che quindi non allenerà al prossimo Sei Nazioni 2020. Il presidente Alfredo Gavazzi ha informato il consiglio federale della decisione di O’Shea nella riunione tenutasi sabato 16 a L’Aquila

“Siamo rattristati dalla decisione di Conor di non concludere il percorso così come contrattualmente previsto – ha detto O’Shea – Lo ringraziamo per l’impegno e la passione con cui ha ricoperto in proprio ruolo in questi anni e gli auguriamo i migliori successi professionali negli incarichi che andrà a ricoprire”.

“Ho amato ogni minuto passato in Italia e credo davvero in quello che abbiamo fatto e in quanto potrà essere raggiunto negli anni a venire – ha detto O’Shea – Abbiamo avviato un processo e generato una nuova, fondata speranza, ma credo anche che la fine della Rugby World Cup rappresenti il momento migliore per tutti per fare i cambiamenti in vista del nuovo ciclo”.

“Ho costruito amicizie e fatto esperienze che non dimenticherò mai. Spero sinceramente di aver lasciato il rugby italiano in una posizione migliore. I giovani che stanno arrivando entrano a far parte di un sistema che, continuando con le giuste decisioni, non potrà che migliorare negli anni a venire. Voglio ringraziare Alfredo e tutta la FIR per il supporto che mi hanno sempre dimostrato”.

Conor O’Shea ha guidato la nazionale italiana in 40 partite, vincendone 9 e perdendone 31. Durante la sua gestione, nel novembre 2016, è arrivata la storica vittoria contro gli Springboks, mentre nei tre Sei Nazioni disputati con l’irlandese come head coach l’Italia ha sempre perso. All’ultima Rugby World Cup sono arrivate invece due vittorie contro Namibia e Canada e una sconfitta contro il Sudafrica

Sul suo successore non c’è ancora chiarezza: a metà settembre era pressoché certa la nomina di Rob Howley, ex assistente del Galles, come nuovo allenatore, ma il suo caso legato alle scommesse vietate ha fatto cambiare strategia alla FIR nelle scorse settimane.

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