Italia femminile, la soddisfazione di Di Giandomenico: “Orgogliosi delle ragazze”

Dopo la partita contro la Scozia, il CT ha parlato dell’ottima prestazione della sua squadra. “Ma ci sono aspetti su cui dobbiamo lavorare”

ph. Sebastiano Pessina

CALVISANO – “Sono molto contento, soprattutto per quanto riguarda l’aspetto difensivo. Abbiamo provato a cambiare un po’ quella che era diventata la nostra consuetudine in questo aspetto e volevamo essere più aggressive. Credo che oggi abbiamo fatto davvero bene.”

Andrea Di Giandomenico, head coach della Nazionale Italiana Femminile, commenta nella sala stampa del PataStadium di Calvisano il netto successo raccolto dalle Azzurre nella sfida contro la Scozia, primo test match autunnale che segna anche l’inizio della nuova stagione e il conto alla rovescia verso il prossimo Sei Nazioni.

“Quando si vince le cose vengono anche un po’ più facili, ma per continuare a crescere dobbiamo sempre cercare di migliorare. Oggi (domenica, ndr) ho visto alcune cose che non sono state fatte benissimo, abbiamo avuto momenti in cui non abbiamo gestito al meglio la partita e questo può essere un fattore determinante quando la gara è più tirata di quella di oggi”.

“Ci sono aspetti su cui dobbiamo lavorare, per esempio all’inizio in touche abbiamo faticato e non siamo stati capaci di tenere il possesso. Durante la gara siamo comunque riusciti a mettere a posto questo aspetto. Dobbiamo ritrovare i nostri meccanismi come gruppo ma sapevamo che oggi era la nostra prima gara dopo un po’ di tempo. Un buon modo per ricominciare, ma sappiamo che ci serve un pò di tempo per tornare al massimo”.

“Voglio fare i complimenti alle ragazze per essere state brave a concentrarsi sui punti discussi durante la preparazione e per aver messo in campo la prestazione che pensavamo di fare – continua Di Giandomenico, che non vuole parlare della prestazione delle avversarie anche per rispetto dei colleghi. “Credo siano state brave le ragazze ad impedire alla Scozia di metterci in difficoltà, riducendo molto le loro possibilità di attacco e di possesso. L’ho già detto ma lo voglio ripetere: la nostra prestazione difensiva è stata davvero positiva e forse la Scozia non si aspettava che noi giocassimo in questo modo”.

“Questo tipo di difesa non ci è familiare ma ci abbiamo lavorato su nei giorni scorsi, e la risposta delle ragazze in campo è stata immediata ed adeguata; forse il simbolo di questa prestazione è stato il placcaggio di Sillari all’altezza della bandierina (su Harris lanciata verso la meta, ndr). Siamo all’inizio, c’è ancora da fare ma siamo contenti. Abbiamo tenuto la concentrazione alta fino alla fine, un altro degli aspetti positivi e questo per un gruppo giovane come il nostro. Questa squadra non molla mai e questo ci rende sempre orgogliosi delle ragazze.”

Di Giandomenico ha anche voluto ringraziare “tutti, per l’organizzazione e per come abbiamo potuto preparare l’incontro in maniera davvero ottimale. Apprezziamo davvero tutto il supporto ricevuto, perchè ci permette di lavorare nel miglior modo possibile.”

Manuela Furlan, al debutto da capitana delle Azzurre dopo settantatré caps, vuole subito sottolineare il grande apporto delle ragazze più giovani al gruppo dell’Italia, “perchè come ho detto anche a loro nello spogliatoio noi abbiamo bisogno di loro, della loro grinta e della loro voglia di dimostrare, una fonte di energia per tutte e anche per noi più ‘anziane’. È stato strano oggi, un mix di emozioni alla prima da capitana ma non molto differente dalle emozioni che provo sempre nel pre-partita. In campo devi essere concentrata su quello che fai, non hai tanto tempo di pensare.”

Le Azzurre si godono il successo ma hanno già la testa alla sfida contro il Sudafrica in programma a Prato, un’altra occasione per oliare i meccanismi e per fare il pieno di ottimismo, perché da febbraio (quando tornerà il Sei Nazioni) si giocherà anche per la qualificazione alla Coppa del Mondo 2021. Come per l’ultima edizione, si guarderà la classifica aggregata delle edizioni di due Sei Nazioni consecutive (2019 e 2020 nella fattispecie): l’Italia dovrà arrivare davanti a Irlanda e Scozia per qualificarsi automaticamente.

Matteo Mangiarotti

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