Sei Nazioni Femminile: grande Italia a Parma, contro la Scozia gioca sul velluto e segna sette mete
Ottimo il primo tempo delle Azzurre, poi qualche cartellino di troppo ma nulla di compromettente: il successo è solido per 41-14
Sei Nazioni Femminile: grande Italia a Parma, contro la Scozia gioca sul velluto e segna sette mete - ph. Sebastiano Pessina
Alla terza giornata del Sei Nazioni 2026, e alla prima partita casalinga, l’Italia femminile si impone nettamente sulla Scozia col punteggio di 41-, frutto di ben sette mete contro due.
Le Azzurre di coach Fabio Roselli costruiscono la loro vittoria grazie ad un ottimo primo tempo, giocato portando tanta pressione sulle avversarie (che hanno pochissimi possessi di qualità) e tenendo un ritmo bello alto con la palla in mano: proprio la situazione in cui le italiane si esaltano. Parziale di 29-0 all’intervallo, nella ripresa sono le stesse padrone di casa a complicarsi un poco la vita, con alcuni cartellini gialli.
L’Italia comunque supera molto bene i periodi in inferiorità numerica (riesce addirittura a marcare in 13) e così la partita scivola nei minuti finali verso una bella vittoria delle Azzurre, che si rilanciano in classifica del Sei Nazioni Femminile.
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Italia-Scozia, la cronaca
Al Lanfranchi di Parma l’Italia Femminile parte bene: buona la prima fase difensiva, poi già al 4′ si porta in attacco in profondità, con l’avanzata di Vittoria Zanette e Aura Muzzo. Il pallone poi viaggia verso destra ma Alyssa D’Incà commette in-avanti, anche a causa di un passaggio non preciso. Poco male, grazie al gran break di Vittoria Ostuni Minuzzi le Azzurre tornano velocemente in attacco e D’Incà si fa perdonare andando a marcare la prima meta del match alla bandierina.
L’Italia continua a mettere sotto tanta pressione la Scozia, che infatti vedono poche volte il pallone. Al 14′ è Veronica Madia, dopo un suo calcetto, ad andare a placcare subito la ricevitrice avversaria e nel punto d’incontro le Azzurre conquistano un importante fallo per andare in penaltouche. Il drive conquista metri, poi è meritatamente Zanette ad imporsi e segnare la meta.
Michela Sillari non trova i pali, e dopo un quarto d’ora il punteggio segna 10-0 a favore delle padrone di casa. La difficoltà è tanta per le scozzesi, ma alcuni errori gestuali delle Azzurre graziano le Highlanders. Passato il 20′ alcuni placcaggi non chiusi bene dall’Italia permettono alle avversarie di entrare in profondità nei 22 azzurri.
Si lotta per contenere il loro drive e le loro cariche, una difesa premiata da Francesca Sgorbini e Sillari che tengono alta l’avversaria e poi strappano l’ovale. Riconquistato il possesso le Azzurre ci mettono poco a lanciarsi al contrattacco, con la gran corsa di D’Incà sostenuta da Madia. Fermate a pochi metri dalla linea di meta, ci pensa ancora Zanette che di forza segna la doppietta personale. Parziale di 15-0 alla mezz’ora.
Al 33′ l’Italia è ancora in attacco in profondità, grazie al break trovato a metà campo da Sofia Stefan. Azione dal ritmo alto come piace alle Azzurre, che finalizzano con D’Incà pescata al largo da un bel passaggio di Madia. Sillari trova la trasformazione più angolata e il vantaggio sale sul 22-0. Le Azzurre giocano sul velluto i minuti finali del primo tempo, trovando la quinta meta complessiva con Muzzo e un parziale che schizza sul 29-0.
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Inizia il secondo tempo e l’Italia è subito pericolosa, con una potente avanzata di Giordana Duca sull’out di sinistra. C’è in-avanti sull’ultimo passaggio per Aura Muzzo, ma un contatto testa contro testa ravvisato dall’arbitro Robbie Jenkinson tiene le Azzurre in attacco. Il drive delle padrone di casa avanza e Vittoria Vecchini segna la sesta meta.
L’Italia si complica la vita al 49′: la scozzese Francesca McGhie dai propri 22 tenta il contrattacco e, nonostante non fosse ancora così pericoloso, Madia interviene con una specie di sgambetto che fa perdere l’equilibrio all’avversaria. Gesto non cattivo, ma che l’arbitro deve punire con un cartellino giallo. La Scozia può così attaccare, e nelle successive cariche Elisa Giordano subisce l’impatto di Rebecca Boyd ma senza abbassarsi: commette così fallo e secondo cartellino (confermato giallo al bunker).
In 15 contro 13 le scozzesi cercano di far valere la superiorità numerica ma il grandissimo intervento di Ostuni Minuzzi su una lanciata Shona Campbell salva la situazione all’ultimo. C’è poco da fare però sul successivo drive avversario che fa valere le donne in più: la meta di Lana Skeldon sblocca al 52′ il tabellino delle Highlanders.
L’Italia si riprende dallo scossone del doppio cartellino, e torna a difendere con ordine. Commette così errori la Scozia e le Azzurre addirittura si portano in attacco con un bel break di Sgorbini. Con una serie di cariche incentrate sul mantenimento, le padrone di casa riescono comunque ad avanzare e arrivare in meta con Duca. Una settima meta che ha un valore speciale, conquistata in doppia inferiorità numerica.
Si torna in parità numerica col solido punteggio di 41-7, e più il tempo scorre e più il match scivola verso un importante successo dell’Italia sulla Scozia. Comprensibilmente c’è un certo calo delle Azzurre, e una bella azione del pilone Molly Poolman porta alla seconda marcatura ospite al 74′. Negli ultimissimi minuti sono ancora le Highlanders ad attaccare, con l’Italia che subisce un nuovo cartellino ai danni di Sara Mannini. Ancora scozzesi in area di meta, ma stavolta non c’è l’immagine di un chiaro grounding. Il punteggio resta così sul 41-14, per una bella vittoria azzurra che porta tanta fiducia all’ambiente e rilancia la Nazionale femminile in classifica del Sei Nazioni 2026.
Sei Nazioni 2026 Femminile, terza giornata: formazioni e tabellino di Italia-Scozia
Italia: 15. Vittoria Ostuni Minuzzi, 14. Aura Muzzo, 13. Michela Sillari, 12. Sara Mannini, 11. Alyssa D’Incà, 10. Veronica Madia, 9. Sofia Stefan, 8. Elisa Giordano (C), 7. Alissa Ranuccini, 6. Francesca Sgorbini, 5. Giordana Duca, 4. Valeria Fedrighi, 3. Vittoria Zanette, 2. Vittoria Vecchini, 1. Silvia Turani.
A disposizione: 16. Chiara Cheli, 17. Gaia Maris, 18. Alessia Pilani, 19. Alessandra Frangipani, 20. Margherita Tonellotto, 21. Alia Bitonci, 22. Emma Stevanin, 23. Francesca Granzotto.
Marcatori Italia
Mete: D’Incà (7′, 34′), Zanette (15′, 29′), Muzzo 39′, Vecchini 44′, Duca 59′
Trasformazioni: Sillari (35′, 40′, 60′)
Punizioni:
Scozia: 15. Chlor Rollie, 14. Francesca McGhie, 13. Lucia Scott, 12. Meryl Smith, 11. Shona Campbell, 10. Helen Nelson (VC), 9. Leia Brebner-Holden, 8. Rachel McLachlan, 7. Alex Stewart, 6.Eva Donaldson, 5. Hollie Cunningham, 4. Emma Wassell, 3. Ellian Clarke, 2. Lana Skeldon (C), 1. Demi Swann.
A disposizione: 16. Elis Martin, 17.Leah Bartlett, 18. Molly Poolman, 19. Holland Bogan, 20. Louise McMillan, 21. Rebecca Boyd, 22. Rianna Darroch, 23. Rachel Phillips.
Marcatori Scozia
Mete: Skeldon 52′, Poolman 74′
Trasformazioni: Nelson 53′
Punizioni: