Super Rugby: i Jaguares preparano il loro primo quarto di finale

La squadra argentina si prepara ad un incontro storico in quel di Johannesburg, contro i Lions

ph. Reuters

Sorge l’alba su un giorno storico per il rugby argentino. Nel pomeriggio di sabato, infatti, i Jaguares scenderanno in campo per la prima volta nella fase ad eliminazione diretta del Super Rugby. Ad attenderli, i Lions finalisti delle due ultime edizioni del torneo, che li ospiteranno fra le mura amiche dell’Ellis Park di Johannesburg.

“I Lions sono una squadra molto completa” ha detto ai microfoni di ESPN Scrum il capitano della franchigia sudamericana Pablo Matera “È difficile trovare dei punti deboli, ma credo che siano una squadra che ama rischiare, e noi dobbiamo vedere questo aspetto come una opportunità.”

Matera ha rischiato grosso, ma oggi può festeggiare: gli erano state comminate due settimane di squalifica per placcaggio in ritardo a Ruan Botha, nell’ultima partita contro gli Sharks. L’appello dei Jaguares ha però portato a un esito positivo, e la commissione disciplinare ha tolto la squalifica al terza linea, che giovedì ha compiuto 25 anni e spera di ricevere un regalo chiamato semifinali.

– Leggi anche: la guida ai quarti di finale del Super Rugby

“Dobbiamo stare attenti perché i Lions possono attaccare anche da parti del campo inaspettate, in ogni caso possiamo sfruttare anche questo aspetto per mettere pressione nel loro campo e riguadagnare il possesso del pallone.”

“Attaccheremo la rimessa laterale. Siamo una squadra che nelle ultime partite ha rubato un sacco di touche agli avversari, rovinandone i piani. Sono sicuro che domani questa piattaforma non darà moltissimo ai Lions.”

Mario Ledesma, head coach dal passato glorioso sul campo da gioco, si concentra maggiormente sull’aspetto psicologico della contesa: “Credo che abbiamo passato una buona settimana. Ci siamo detti di goderci questo momento, che non è la stessa cosa di divertirsi. Va molto più in profondità: oggi nel corso dell’allenamento abbiamo ripensato alla nostra prima partita contro i Lions, a come sono maturati i ragazzi e la squadra, il cammino fatto da tutti, e questo ci ha reso orgogliosi percorso compiuto. Dobbiamo assaporare questo momento.”

Ledesma ha poi spiegato anche la scelta di portare solamente due trequarti in panchina e di affidarsi a sei avanti, visto che secondo El Bocha la partita si deciderà in mischia chiusa e in rimessa laterale, le due fonti di gioco ordinate. Il tecnico ha inoltre motivato la scelta di inserire Marcos Kremer in seconda linea, nonostante di solito giochi come flanker: “Credo che dia qualcosa in più sia in attacco che in difesa, è un giocatore che porta sempre la palla avanti, e un atleta che sente meno l’impatto dell’altitudine.”

Già, perché ci sono anche gli oltre 1700 metri di altezza di Johannesburg tra le difficoltà che gli argentini dovranno superare per riuscire a raggiungere delle inaspettate semifinali. Si accomoda quindi in panchina Tomas Lavanini, vista anche la forma del Guido Petti dei tempi recenti. Insieme a lui ci sarà anche Matias Alemanno.

Non ci saranno invece Ramiro Moyano e Javier Diaz, entrambi per infortunio, mentre la partita sarà arbitrata dal sudafricano Jaco Peyper. Le ultime due partite degli argentini in Sudafrica sono risultate in due sconfitte, contro Bulls e Sharks, ma soprattutto quest’ultima è arrivata a giochi ormai fatti. La verità è che intorno alla franchigia c’è entusiasmo e tanta voglia di spingersi ancora più in là.

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