Volete diventare il nuovo allenatore della Romania?

La FRR ha pubblicato su internet l’annuncio di lavoro per un nuovo head coach. Ecco tutti i requisiti richiesti

romania rugby

ph. Sebatsiano Pessina

Dopo le dimissioni dello staff tecnico formato da Lynn Howells, Rob Moffat e Massimo Cuttitta arrivate nello scorso marzo, in seguito alla mancata qualificazione diretta alla Coppa del Mondo 2019, la Romania è rimasta senza un allenatore. Nel frattempo, la situazione è drammaticamente peggiorata: la squalifica per aver infranto la regola 8 sull’eleggibilità è costata l’esclusione definitiva dalla corsa al Mondiale, a cui ha sempre partecipato dal 1987 al 2015.

Una ferita profonda per un movimento già da qualche anno scricchiolante viste le sconfitte nel 2017 contro la Germania (ben diversa da quella attuale) e contro la Spagna nel 2018, e che non riusciva più a progredire rispetto alle altre Tier 2 nonostante una nobile tradizione alle proprie spalle. Nonostante il periodo difficile, la FRR (Federația Română de Rugby) prova comunque a guardare avanti e a studiare un nuovo futuro per gli Oaks, che passi inevitabilmente dall’assunzione di un esperto capo allenatore per la nazionale maggiore.

Per ricoprire il ruolo attualmente vacante, la FRR ha inserito un vero e proprio annuncio di lavoro su internet allo scopo di raccogliere le domande degli interessati. Dopo una prima parte in cui viene tracciato il profilo della nazionale romena e del movimento alle sue spalle, nel manifesto vengono elencate le principali responsabilità a cui andrà incontro il futuro head coach, che saranno di più ampio respiro rispetto alla semplice gestione della nazionale maggiore:

  • massimizzare le probabilità di successo della squadra nazionale, per poi conquistare la qualificazione alla Coppa del Mondo 2023;

  • migliorare e allineare il percorso dei giocatori romeni dal livello Under 17 fino al vertice;

  • migliorare le abilità di coaching degli allenatori romeni, e programmare la successione per il ruolo di head coach.

Un incarico così rilevante, non limitato solo al lavoro sul campo ma esteso anche ad una sorta di coordinamento dell’intera struttura, non può che richiedere spiccate caratteristiche riguardanti diversi ambiti, sportivi e non. La FRR fa sapere di voler fare affidamento su un allenatore qualificato a livello internazionale, con esperienze in una Union della Tier 1 e deve aver allenato una nazionale maggiore o una nazionale B per i tre anni prima dell’eventuale incarico romeno.

Chi vuole allenare la nazionale romena, inoltre, deve avere esperienza nella definizione di obiettivi e piani operativi; deve essere innovativo e creativo; deve saper gestire pressione e stress in maniera appropriata; deve avere la capacità di assumere altri ruoli in una squadra se richiesto (un parametro piuttosto ambiguo); deve essere un buon comunicatore, deve conoscere le strutture del rugby romeno e deve essere abile ad adattarsi alle necessità specifiche dei diversi gruppi di età del rugby romeno.

Il candidato dovrebbe essere disponibile a soggiornare cinque mesi in Romania e altrettanti in Francia ogni anno all’interno di un contratto triennale, e la FRR fa sapere nell’annuncio che il futuro head coach sarà chiamato a lavorare con maggiore intensità in alcuni momenti dell’anno, sia di sera sia nei weekend. Il tutto in cambio di uno stipendio competitivo e invitante, secondo la FRR.

La scadenza del bando è prevista il 16 luglio.

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