Fiji, Mick Byrne attacca: “Non mi sono dimesso per motivi di salute, mi hanno esonerato”
Il tecnico fa chiarezza su quanto successogli negli ultimi tempi alla guida degli isolani
Fiji, Mick Byrne attacca: "Non mi sono dimesso per motivi di salute, mi hanno esonerato"
Il Nations Championship 2026 deve ancora cominciare, eppure la situazione intorno alla nazionale delle Fiji è a dir poco piena di elettricità. Gli isolani non potranno disputare in maniera casalinga la propria tornata interna di di incontri nel mese di luglio, dovendo fare base nel Regno Unito, e oltretutto da poche ore è scoppiato anche il “Caso” Mick Byrne.
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Fiji, Mick Byrne attacca: “Non mi sono dimesso per motivi di salute, mi hanno esonerato”
Il tecnico che ha allenato i fijiani fino a pochi mesi fa (1° aprile), in un’intervista a Nine.com.au, ha spiegato quale è stata la natura del sollevamento dal suo incarico. Una precisazione dovuta e doverosa, dal suo punto di vista, dato che la federazione isolana aveva specificato che nell’accordo trovato per la risoluzione contrattuale rientrassero anche motivi legati alla salute.
Byrne dal suo punto di vista spiega: “E’ vero – ha esordito – combatto con un cancro alla prostata da 12 anni, ma la mia salute è ampiamente sotto controllo (il media online riporta di aver visto le cartelle cliniche del coach nelle quali effettivamente i medici non segnalano problemi per l’attività da allenatore)”.
Poi ha aggiunto: “Non mi sono dimesso e non ho problemi di salute. Il presidente federale delle Fiji, pur con tutto il rispetto dovuto, ha espresso dei concetti errati”.
L’australiano non contesta la scelta, ma il modo e la comunicazione, anche perché dice: “Questa situazione ha portato anche altri a guardarmi con occhi diversi. Io sto bene e voglio lavorare, pensare a dei contratti da firmare e discutere dei miei guadagni”.
Infine conclude: “Tutto quello che si è sparso in giro mi ha molto deluso. Non voglio alimentare polemiche, anzi. Le Fiji erano libere di prendere le loro decisioni dal punto di vista tecnico e io le rispetto, ma questa cosa delle dimissioni per motivi di salute non è assolutamente vera”.