Challenge Cup: le Zebre battono Agen 38-30, al termine di un match tirato

La franchigia italiana chiude al meglio il girone di Challenge, superando i francesi in terza piazza

ph. Luca Sighinolfi

La partita delle Zebre inizia immediatamente in salita. Dopo venti secondi, infatti, un offload di Boni viene intercettato e Tolot si invola tutto solo, firmando la prima marcatura pesante del match, convertita da Verdu per il 7-0 ospite. Il centro parmigiano si riscatta immediatamente, rubando un pallone prezioso ed innescando un’azione imbastita splendidamente da Canna e Licata (formidabile nel corso del match sia come ball carrier che nella gestione e distribuzione di ovali di qualità palla in mano) finalizzata da Violi. L’apertura è precisa dalla piazzola e trasforma per il 7-7 dopo tre minuti. Al quinto di gioco, terza azione offensiva della partita e terza segnatura pesante, ad opera di Conduche. Il numero 13 di Agen, dentro i ventidue bianconeri, esegue un preciso calcetto per se stesso, con il quale scavalca agevolmente la difesa parmigiana, e sigla la prima meta personale nel corso della sfida. Verdu è infallibile al piede, portando i suoi sul 7-14. Le zebre non demordono, alzano il livello della loro difesa, rintuzzando un’altra offensiva pericolosissima dei francesi, e riportandosi in attacco con grande ferocia. Per due volte Agen difende in maniera disperata nei propri 5 metri, ma al minuto 18, il club ospite capitola: Canna e Minozzi combinano tra loro meravigliosamente, aprendo la strada alla meta di Bisegni. Il numero 10 della nazionale fallisce la trasformazione ma è in una giornata molto positiva palla in mano ed è la luce della squadra di Bradley per tutta la prima frazione. Per una decina di giri d’orologio, dopo la seconda marcatura ducale, lo spettacolo offensivo dell’avvio di match lascia spazio ad una serie di errori gestuali (lanci storti in rimessa laterale, introduzioni storte dell’ovale in mischia e palle perse in avanti) che non consentono ai due team di muovere il tabellino. A scuotere la sfida dal torpore ci pensa il solito Canna: grabber illuminante, per scardinare la difesa francese e trovare un Minozzi liberissimo, che deve solo schiacciare la palla in meta, trasformata per il 19-14. Quando sembra che l’inerzia del match sia girata definitivamente in favore dei padroni di casa, Verdu riporta avanti i suoi dalla piazzola prima dell’intervallo con due calci. Il primo per un fuorigioco zebrato, il secondo per l’avanti volontario di Bisegni, che costa al centro azzurro anche il cartellino giallo. Negli spogliatoi, dunque, si va sul 19-20 e con le Zebre costrette all’inferiorità numerica per i primi 10 minuti della ripresa.

Il secondo tempo, nonostante l’uomo in meno, inizia alla grande per la franchigia italiana. Dopo tre minuti dal fischio d’inizio, infatti, Meyer marca la quarta meta delle Zebre, abbattendo la difesa francese dopo diverse fasi corrosive dei bianconeri nei 22 m rivali. La trasformazione ed un altro calcio di Canna, all’ottavo della ripresa, portano i padroni di casa oltre il break, sul 29-20. I ragazzi di Bradley insistono, creano i presupposti per altre marcature ma perdono un paio di palloni in avanti e non riescono a chiudere l’incontro, riaperto da Verdu al minuto 54, con il piazzato del 29-23. All’ora di gioco, i ducali tornano oltre il break, grazie al piazzato di Canna. La gara sembra ormai indirizzata su binari italiani, ma, a sette minuti dalla fine, le zebre esagerano con la confidenza nei propri mezzi, esasperando un paio di offload troppo forzati. Sul secondo, ecco la sanguinosa palla persa zebrata, con Saurs che si invola agilmente in meta. Russell trasforma, riavvicinando i suoi (32-30), e facendo tremare il Lanfranchi. Nel finale, però, Canna sigla i due calci della sicurezza e regala un successo (38 a 30), meritato e sofferto, alle Zebre, che chiudono così il girone al terzo posto.

Zebre: 15 Matteo Minozzi, 14 Giulio Bisegni, 13 Tommaso Boni, 12 Tommaso Castello, 11 Mattia Bellini, 10 Carlo Canna, 9 Marcello Violi, 8 Giovanni Licata, 7 Johan Meyer, 6 Maxime Mbanda, 5 George Biagi, 4 David Sisi, 3 Eduardo Bello, 2 Oliviero Fabiani, 1 Andrea Lovotti
A disposizione: 16 Tommaso D’Apice, 17 Cruze Ah-Nau, 18 Dario Chistolini, 19 Leonard Krumov, 20 Derick Minnie, 21 Edoardo Padovani, 22 Guglielmo Palazzani, 23 Giovanbattista Venditti

mete: Violi (3′), Bisegni (17′), Minozzi (33′), Meyer (43′)

trasformazioni: Canna (3′,34′,44′)

punizioni: Canna (47′, 60′, 77′, 80′)

Agen: 15 Valentin Saurs, 14 Loris Tolot, 13 Alban Conduche, 12 Ryan Dubois, 11 Lucas Tolot, 10 Hugo Verdu, 9 Paul Abadie, 8 Akapusi Qera, 7 Jessy Jegerlhener, 6 Yoan Tanga, 5 Mickael De Marco, 4 Corentin Braendlin, 3 Vakhtangi Akhobadze, 2 Marc Barthomeuf, 1 Giorgi Tetrashvili
A disposizione: 16 Paula Ngauamo, 17 Quentin Bethune, 18 Corentin Chabeaudie, 19 Denis Marchois, 20 Pierre Fouyssac, 21 Lucas Rubio, 22 Jérémy Russell, 23 Branden Holder

mete: Tolot (1′), Conduche (6′), Saurs (72′)

trasformazioni: Verdu (1′,7′) Russell (73′)

punizioni: Verdu (38′, 40′)

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