Challenge Cup: Edinburgh batte lo Stade Français e si regala il quarto casalingo

Finisce 34-33 una gara segnata da molti errori e da un ultimo quarto giocato ad alta intensità

ph. On Rugby

EDIMBURGO – La gara, inizialmente in programma al Myreside, è stata spostata al BT Murrayfield a causa delle condizioni climatiche tutt’altro che felici – soprattutto per le temperature rigide – che hanno messo a durissima prova il terreno di gioco della “nuova” casa degli scozzesi.

Chris Dean si infortuna durante il riscaldamento ed è costretto al forfait; Cockerill lo rimpiazza con Junior Rasolea, mentre James Johnstone prende il suo posto in panchina. Stasera Edinburgh ha il primo match-ball per guadagnarsi il passaggio ai quarti di Challenge Cup) e non perde tempo a mettere pressione sullo Stade Français – stasera in campo senza gli italiani Parisse e Cittadini.

Il primo quarto si chiude però in parità (6-6) con Sam Hidalgo-Clyne e Jules Plisson che si alternano dalla piazzola a punire le già troppe scorrettezze commesse da entrambe le parti. Kinghorn al 22′ si infila tra le maglie della difesa francese che si salva fermando l’avanzata dell’estremo solo ad un palmo dalla linea di meta, prima che Danty, al 25′, si prenda un giallo per intervento irregolare su Hidalgo-Clyne, che si incarica di trovare ancora i pali dalla piazzola (9-6).

Nonostante la superiorità numerica, però, i rossoneri non riescono ad imporre il proprio gioco, commettono troppi errori non-forzati e non entrano mai nei 22m avversari, consentendo allo Stade di rallentare il gioco e di portara la gara all’intervallo senza nessun avvenimento degno di nota – solo nell’ultima azione della prima frazione gli scozzesi riescono finalmente, passando attraverso le fasi, ad alzare il baricentro e ad impensierire davvero la difesa dello Stade, costretta a ricorrere ancora una volta all’indisciplina.

Edinburgh rientra negli spogliatoi con sei punti di vantaggio (12-6, quarto piazzato di Hidalgo-Clyne a tempo scaduto) e con qualche rimpianto, lo Stade Français – che deve vincere almeno una delle due prossime gare per sperare di passare ai quarti come una delle tre migliori seconde – resta invece in partita nonostante non abbia fatto praticamente nulla in fase offensiva.

E al rientro in campo, i francesi prima accorciano le distanze ancora con Plisson (12-9) dalla piazzola, poi trovano, dopo qualche fase e con la complicità della difesa scozzese, la prima meta del match con Sekou Macalou bravo a chiudere in tuffo oltre la linea. Plisson trasforma e lo Stade si porta sul 12-16.

La gioia dei francesi dura meno di un minuto però, perchè nell’azione successiva Edinburgh va in meta con Hamish Watson – ma gli Stadistes sono pessimi prima nell’esecuzione della touche, poi nella non-difesa sull’avanzata del flanker scozzese. Hidalgo-Clyne trasforma, annullando il mini-break dei francesi e riportando avanti i suoi (19-16).

Al 56′ il gioco si ferma perchè i giocatori in campo hanno uno “scambio di opinioni” sulla metà campo. Il direttore di gara, l’inglese Foley, decide di punire Edinburgh – colpevole di aver scatenato il parapiglia – e Plisson da posizione molto angolata sotto l’East Stand spedisce tra i pali l’ovale del pareggio (19-19).

Edinburgh subisce il colpo, il pubblico ruggisce il proprio disappunto e due minuti dopo lo Stade va ancora in meta, stavolta con Waisea Vuidarvuwalu; Plisson è perfetto e i francesi entrano nell’ultimo quarto con sette lunghezze di vantaggio (19-26).

La gara, dopo quasi un’ora di calma, si anima e il ritmo delle giocate si alza; ne beneficia subito Edinburgh, che con un bello spunto di Jaco van der Walt si riporta sotto. L’apertura sudafricana manda fuori-giri la difesa francese con una finta prima di infilarsi nel buco creatosi e andare fino in fondo, ma non trova i pali spedendo la trasformazione di poco a lato (24-26).

L’apertura si rifà poco dopo, da posizione centrale, punendo l’ennesimo fuorigioco francese e riportando di nuovo avanti Edinburgh (27-26) al 70′. Drop di Plisson, ripresa del gioco e meta dello Stade con Burden – altra inaccettabile leggerezza della retroguardia scozzese.

Plisson trasforma (27-33) e gli scozzesi si ributtano in attacco a testa bassa; tre punizioni consecutive, lo Stade va in tilt e Rasolea va in meta – servito alla perfezione dal piede di Fowles.  Kinghorn trasforma (34-33) per l’ennesimo contro-sorpasso ma la gara non è ancora finita, perchè dopo qualche fase lo Stade ha l’ultimo possesso. I francesi, però, commettono una leggerezza al breakdown, regalando la punizione decisiva ai rossoneri.

Kinghorn ha l’onore di calciare l’ovale sugli spalti, chiudendo il match e mandando Edinburgh ai quarti di finale di Challenge Cup.

Edinburgh Rugby: Blair Kinghorn; Damien Hoyland, Mark Bennett, Junior Rasolea, Duhan Van Der Merwe; Jaco van der Walt, Sam Hidalgo-Clyne; Rory Sutherland, Stuart McInally (c), Murray McCallum, Ben Toolis, Grant Gilchrist, Magnus Bradbury, Hamish Watson, Viliame Mata
A disposizione: Neil Cochrane, Matt Shields, Kevin Bryce, Fraser McKenzie, Jamie Ritchie, Nathan Fowles, Darcy Graham, James Johnstone

Marcatori Edinburgh Rugby

Mete: Watson (47′), van der Walt (64′), Rasolea (77′)
Trasformazioni: Hidalgo-Clyne (48′), Kinghorn (78′)
Punizioni: Hidalgo-Clyne (6′, 19′, 26′, 40′), van der Walt (70′)

Stade Français Paris: Tony Ensor; Romain Martial, Waisea Vuidarvuwalu, Jonathan Danty, Julien Arias; Jules Plisson, Charl McLeod; Heinke Van der Merwe, Laurent Panis, Paul Alo Emile, Paul Gabrillagues, Alexandre Flanquart (c), Mathieu De Giovanni, Matthieu Ugena, Sekou Macalou
A disposizione: Craig Burden, Zurabi Zhvania, Giorgi Melikidze, Steevy Cerqueira, Bakary Meïte, Clement Daguin, Shane Geraghty, Jimmy Yobo

Marcatori Stade Français

Mete: Macalou (46′), Vuidarvuwalu (58′), Burden (71′)
Trasformazioni: Plisson (47′, 59′, 72′)
Punizioni: Plisson (8′, 15′, 41′, 56′)

di Matteo Mangiarotti

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