Seguici su Facebook Twitter Google+ Pinterest Instagram YouTube Feed Rss
Login        

Dogi in Pro12? Petrarca pronto a fare un passo indietro

Il Presidente Toffano appoggia l'idea. Porte chiuse invece da San Donà
petrarca padova san donà

ph. Corrado Villarà

Come previsto, ha dato una scossa quanto dichiarato dal Presidente del Comitato Regionale Veneto Marzio Innocenti a proposito dell’ingresso dei Dogi in Pro12 al posto della Benetton Treviso (che terrebbe un ruolo di leader) a partire dal 2018, anno in cui scade l’attuale accordo di partecipazione con le franchigie. “Il Benetton non firmi l’accordo con la FIR, in Pro12 andiamoci con i Dogi. Il nome può anche voler dir poco, ma è l’operazione che conta, perché finalizzata a unire il rugby veneto per preparare il passo alla costruzione di una grande franchigia”, aveva rilanciato il numero uno della palla ovale veneta. Raccogliendo per ora un sostegno e un no.

 

Il primo è quello del Presidente del Petrarca Padova Enrico Toffano: “Una proposta interessante”, ha dichiarato il numero uno dei neri al Gazzettino. “Certi treni non passano sempre, i tempi e le persone cambiano e questo è il momento giusto per sederci a un tavolo e discuterne”. Ma c’è di più: “Se ci sarà la disponibilità degli altri club il Petrarca sarà disposto a fare un passo indietro dall’Eccellenza per entrare in una franchigia che possa diventare il degno palcoscenico dei suoi giovani”. Anche perché la società può contare su una seconda squadra già lanciata verso la Serie A e punta ad iscrivere una terza formazione Seniores in Serie C.

 

Porte chiuse invece da San Donà. “Mi ha sorpreso l’uscita di Innocenti, mi sembra una sparata senza fondamento. Da quello che vedo non c’è grande unità d’intenti tra i club – si legge sul Gazzettino – […] le priorità dei club sono altre a cominciare dalla ricostituzione di una Lega di Eccellenza


onrugby.it © riproduzione riservata

ULTIME NOTIZIE IN QUESTA CATEGORIA



50 risposte a “Dogi in Pro12? Petrarca pronto a fare un passo indietro”

  1. gian scrive:

    Il gazzettino scrive che anche zambelli avrebbe contattato innocenti essendo a favore

  2. mauro scrive:

    Se serviva la riprova eccola servita.
    Il Petrarca d’altra parte ha da molto dimostrato affiatamento e comprensione di quale può essere il ruolo dei club in una franchigia.
    Spiace per il nostro Presidente che S. Donà sia più “zucona”

  3. malpensante scrive:

    La chiave è il doppio tesseramento e così non servirebbero passi indietro ma solo in avanti. L’unanimità serve neanche in un condominio: vedi che con una rosa celtica da 50 e i panchinari che giocano in Eccellenza il fondamento poi lo vedono anche a San Donà.

    • LiukMarc scrive:

      Esatto, ma vaglielo a spiegare che non serve che le società di Eccellenza spariscano per fare una franchigia, e che tutto sta in un sistema chiaro e fluido di passaggio dei giocatori tra i due livelli (anche perchè non è che i Dogi predenderebbero 30 giocatori da Padova, con tutto il rispetto e l’amore da tifoso, son forse meno di 10 quelli da Pro12 per me)

      • cammy scrive:

        Se formano una reale franchigia, le nuove entranti cosa portano? nell’immediato quasi il nulla in termini di giocatori.. mi pare ovvio che debbano sganciare soldi.. riescono a fare una squadra degna x l’eccellenza e allo stesso tempo dare il loro contributo alla franchigia? da come parla il presidente pare di no..

      • gian scrive:

        Facciamo finta che, esclusi i premi PO, che il petrarca abbia un budget di 400000 euro, ne versa 300 nella franchigia, con quello che gli rimane, tra franchigia ed altre eccellenti perde dai 15 ai 25 giocatori, che con i rimanenti e la cadetta possa mettere su una squadra da alta serie A o bassa eccellenza ci stà anche (con le regole attuali), ma sicuramente nel medio breve termine non può pensare di essere al top, forse questo si intende per passo indietro, oltre al passaggio al semidilettantismo anche formalmente

        • LiukMarc scrive:

          Ok, son d’accordo, anche per rispondere a @Cammy qui sopra.
          Di fatto un conto è dire “ok, do alla franchigia i miei migliori 10, più 2/3 dei soldi che metto adesso (senza dimenticare che in teoria qualche altro sponsor/fonte di soldi la si tira fuori che da soldi ai Dogi che oggi a Padova non ci sono) e con gli altri giocatori più le promesse delle giovanili continuo dalla A e punto all’eccellenza” un altro è “faccio un passo indietro e smantello se squadre seniores di livello”.
          Non mi torna poi per due motivi: 1) alla fine chi non gioca nella franchigia “torna” alle altre squadre che quindi recuperano qualche giocatore
          2) Devi comunque poter contare su un bacino di giocatori potenzialmente da far crescere e testare fino alla franchigia. Lo fai in Serie B? Non abbiamo un campionato B o U20, quindi direi che continuare in Eccellenza (serie A è già al limite) serve. E qui ovviamente sta il problema da risolvere.

          • malpensante scrive:

            E’ più semplice di quel che sembra (e se non si vuol fare): i giocatori sono soldi, anche e soprattutto quelli che non giocano. L’unica accortezza sarebbe lasciar perdere il nome e la maglia: li chiami Benetton Veneto e così lasci il posto sulla maglia per un main sponsor di peso (di nome e di assegno). Certo che devono tirare fuori un po’ di moneta magari con qualche sponsor, ma sarebbe da matti pensare a una cosa stabile e paritetica quando ci sono solo due anni di prospettiva. I Dogi li farai, se ci sarà ancora qualcosa di pro e internazionale tra due anni. Intanto il Sig Luciano si scarica di un po’ di costi e vediamo il Capo come se la mette quando si parla di regole e non di soldi (non suoi, della FIR). Sempre che Benetton Treviso srl sia disposta a far vedere i conti (nel dettaglio) ai soci: anche se di stretta minoranza, gli toccherebbe tirarli fuori.

          • gian scrive:

            @mal a prescindere dal nome, pare che lucianone sganci ca 1.5 mil, gli è stato “garantita” la sede principale e la sponsorizzazione più importante (in pratica cavi solo la dicitura treviso), ti concedono di metterne di meno, facciamo 1.0, altrettanto tireranno fuori dagli altri due (e già hai 0.5 di budget in più, il treviso con 4 schei lo butti in eccellenza a covarti i ventenni che compri in giro), ti assicurano non meno di un migliaio di biglietti in più (altri 3/400mila neuri) e la regione che paga per promozione turistica come un qualsiasi bibitaro/scarparo/impresariotto, quindi tutto sommato arrivi al milioncino comodo comodo, in pratica petrarca e rovigo ti fanno da accademia, se non accetta/discute dimostra di essere molto limitato, praticamente ha in mano un benetton pagato e costruito dagli altri per la maggior parte tenendosi stretto il giocattolino

    • try scrive:

      si infatti, non capisco il motivo di fare un passo indietro.

  4. frank scrive:

    Se ci stanno Padova, Rovigo e Treviso (Lucianone) vedete che San Donà e menchemeno la polenta conteranno come l’asso di bastoni.

  5. kinky scrive:

    Per me questo sarebbe (anzi è) un sogno. Dogi che rappresentano il Triveneto e in Eccellenza rientra il Benetton rendendo ancora più interessante il campionato.
    Squadra itinerante tra Treviso,Padova e Rovigo. Significa che in “casa” giochi 15 partite. Questo significa che per ogni città ci sono 5 partite (una a testa per la Champions)….ecco che ogni partita disputata in ogni singola città deve diventare un evento perchè si hanno circa 50 giorni per organizzarla e promuoverla!
    Ma secondo me rimane un sogno…semprechè il sig. Benetton non abbia già deciso di fare un ulteriore passo indietro ed è d’accordo pure lui sui Dogi.

    • LiukMarc scrive:

      Ecco io l’unico vero “passo indietro” che farei in Italia è legato proprio alla Champions… :-)

    • gian scrive:

      Se non ricordo male il numero di partite per sede è ben definito in pro12, mi sembra max 4 in una sede secondaria e che si possa indicare una sede diversa per le coppe che sono gestite da soggetti diversi, quindi la soluzione date le sedi x, y, z, potrebbe essere x principale 7 matches + eventuali PO (dove concentrare anche gli investimenti strutturali), y 4 matches rimanenti di pro12, z la coppa (da 3 a più…si fa per dire), alternare y e z di anno in anno.
      ripeto, se le regole non sono cambiate

  6. Mario scrive:

    Innocenti è ancora in campagna elettorale.
    Treviso, per fortuna, ha già iniziato a trattare i giocatori per il prossimo anno ed ha un contratto firmato per la partecipazione in Pro12.
    Eventualmente dovrebbero trattare la franchigia veneta fra presidenti veneti e le regole del doppio tesseramento con la FIR, come per le franchigie giovanili.
    Ma su questo dovrebbe essere d’accordo la nascitura lega di eccellenza, tutti non solo i veneti, altrimenti si tengono i piedi in troppe scarpe e si scambiamo i propri desiderata con la realtà.
    Cosa c’entra in questo il presidende del comitato regionale veneto lo sa solo lui.

    • Ricc66 scrive:

      Innocenti sarà anche in campagna elettorale (per cosa Mario?), certo che la desolazione del nostro rugby non se la inventa certo lui…
      Risultati sportivi vergognosi, pubblico assente, buchi milionari…
      Io credo che questa proposta sia bella, intelligente ed apre nuove opportunità, ovviamente si può non concordare, ma dire che chi la fa non ha titolo significa ammettere che non si hanno argomenti concreti per contrastarla…
      Ciò detto… qualcuno sta facendo cose o lanciando proposte migliori per uscire da questo disastro?

      • Mario scrive:

        Chiedilo a lui, non a me.
        Le elezioni sono finite, forse per qualcuno ora siamo in un intervallo quadriennale di preparazione alle prossime.
        Chi ha posizioni di responsabilità, e lui le ha non sulla celtic però, ha il dovere, almeno morale, di comportarsi di conseguenza e di rispondere.

  7. M. scrive:

    Iniziano a discutere della lega dei club e nel frattempo si dicono disponibili a rinunciare all’Eccellenza per il Pro 12. A me pare tutto un delirio.

  8. vedonero scrive:

    Mah… Dogi a discapito dell’eccellenza??? Ma cosa intende Tofano quando dice …. fare un passo indietro?! Mah non mi piace!

  9. ginomonza scrive:

    a me sembra che Innocenti parta sempre in ritardo.
    Siamo sicuri che il PRO 12 aspetti il 2018 per sapere chi partecipa?
    Quanto tempo concederanno alla FIR?
    Se TV non firmasse, entro breve Tempo per me sarà fuori!
    o mi sbaglio?

  10. albe scrive:

    Si parla di passo indietro per un problema di soldi.
    Secondo me per essere credibile con la sua proposta Innocenti dovrebbe prima di tutto avere un Business Plan solido, ovvero chi mette quanto!
    So che non sono temi che si sbandierano ai giornali ma spero che ne abbia uno altrimenti con la volonta e un po di elemosina dalla regione reggi 1 o 2 anni e pure a stento…

  11. Katmandu scrive:

    Prima di sparare robe a caso bisognerebbe
    1 avere il doppio tesseramento, e relativo regolamento
    2 avere 2 piani industriali (zebre e dogi)
    3 avere un piano di sviluppo a 360 gradi, non solo per i giocatori ma anche per allenatori e competenze
    Prima ci fanno vedere queste cose e come realizzarle e poi si inizia a dire che i sandonatesi son zucconi o che Padova fa bene

  12. Rabbidaniel scrive:

    Come dice Kinky, sarebbe un sogno. Come dice Mal, ci vuole il doppio tesseramento.
    Detto questo, al netto della pellagra di questi tempi, imprenditori in Veneto che possono metterci qualche soldo ci sono, a patto che non si faccia una franchigia come quelle attuali, che lottano per l’ultimo posto.

  13. Leozama scrive:

    Al Monigo nessun’altra squadra oltre al Benetton, che usino Plebiscito, Penzo, Menti, Bentegodi, Battaglini o qualsiasi altro stadio ma non il Monigo.

  14. mamo scrive:

    Sognare per sognare, tanto vale sognare in grande.
    L’idea dei Dogi itineranti è buona ma il mio sogno è uno stadio nuovo a Venezia.
    Lo scrissi tanto tempo fa e l’allora sconosciuto Jock mi tranciò l’entusiasmo con un post del tipo “andare in trasferta anche a casa, no”.
    Venezia rappresenterebbe la “capitale”, sarebbe sportivamente terza rispetto alle ataviche diatribe rugbystiche, attirerebbe orde di tifosi foresti, darebbe un senso a un investimento pubblico della Regione (quantomeno per lo Stadio e per i trasporti). Sarebbe anche uno “sfondo” ideale, un’immagine perfetta, per gli imprenditori/sponsor della Regione (o degli ex territori della Serenissima).
    Un sogno, appunto … e poi nel frattempo sono pure diventato amico di Jock.

  15. oliver63 scrive:

    Mi dispiace che non siamo amici, ma questo continuo “traslocare” verso “altre mete” provoca disaffezione e sradicamento … Sono più che sufficienti gli stadi da rugby che ci sono e poi, scusa, ma quanti anni bisognerebbe aspettare per avere uno stadio nuovo da rugby a Venezia … :)
    E’ come Hroth che voleva riciclare il Flaminio per farci giocare una nuova franchigia … Sì, quando ??? Quanti anni e quanto soldi ci vogliono per acquistare il Flaminio e ristrutturarlo ???
    Gli impianti ci sono, è solo questione di volontà …
    Dogi in Pro12, Treviso in Eccellenza … Padova, Rovigo, Treviso e altri nel CdA della nuova franchigia … Investimenti e scambi di giocatori (se non c’è il doppio tesseramento non importa, vorrà dire che lo scambio si farà a inizio anno …)
    Intanto si parte, e poi … si gioca …

    • frank scrive:

      Bravo. “intanto si parte” è quello che hanno sempre fatto dall’inizio dell’avventura celtica.

      I risultati sotto gli occhi di tutti.

    • mamo scrive:

      Lo so Oliver, gli Stadi ci sono già ma, forse mi sbaglio, rappresentano il legittimo e sacrosanto “Fortino” dei Club che ci giocano; a quel punto perché no San Donà ?
      In realtà se ci fosse la volontà di fare lo Stadio non credere ci vogliano decenni e nemmeno lustri: in un paio d’anni sarebbe inaugurato.
      Poi, ripeto, è un sogno e pure innocente ..

    • Hrothepert scrive:

      @olivier63, a parte che non credo lei abbia ancora la necessaria confidenza per passare dal @Hrotheprt al semplice Hroth, la mia era una provocazione in risposta a chi voleva una ipotetica unica franchigia, assolutamente con base in Veneto; capisco che ultimamente il livello degli utenti di questo blog sia notevolmente decaduto, ma pensavo che almeno certe affermazioni, così palesemente semplici da interpretrare, fossero capite; comunque è colpa mia, ho…sopravvalutato!!!

      • oliver63 scrive:

        mi scusi, mr hrothepert, mi dispiace di non essere al suo livello, però se si va a rileggere i post, troverà che ho interpretato correttamente il suo discorso …
        pensavo che in questo blog si potesse direttamente passare ad un tono confidenziale, come si usa abitualmente tra appassionati, ma evidentemente mi sono sbagliato
        nessun problema da parte mia a tornare ad un rapporto più formale
        ribadisco che il Veneto e il Galles d’Italia, e questo nessuno lo può negare
        se non sbaglio, lei ha legami scozzesi, forse questo le può dare noia
        ossequi
        mr. oliver (olivier era lawrence)

        • Hrothepert scrive:

          Le ripeto che Lei non ha compreso l’ intento provocatorio del mio intervento e come ciò fosse di facilissima interpretazione; inoltre mi dispiace ricordarle come la competenza rugbystica nell’ autoproclamato Galles d’ Italia, nei confronti di quella Scozzese, sia inferiore anche a quella riscontrabile sull’ Isola di Barra (nell’ arcipelago scozzese delle Isole Ebridi…Esterne!!!)!!!!

  16. Jager scrive:

    Scusate in un altro articolo si fa notare che la finale del campionato universitario giapponese a raccolto circa 14000 spettatori , secondo me il fine è arrivare a certi numeri i mezzi francamente credo che siano meno importanti .

    • oliver63 scrive:

      Rispondo a @Jager e anche a @Hrothepert
      In Italia si è sempre pensato che per fare sviluppare il movimento in tutta la penisola fosse necessario distruggere la locomotiva, e cioè il Veneto, senza capire che invece bisognava dare ulteriore forza alla locomotiva, in modo che potesse trascinarsi dietro tutti i vagoni (leggi: resto d’Italia).
      Ora è il momento di invertire questa tendenza e di dare al Veneto il ruolo che merita di leader di tutto il movimento.
      Per quanto riguarda la definizione di “Galles d’Italia” è ovviamente un iperbole: il Veneto non può essere paragonato nè al Galles nè tantomeno alla Scozia … Però si faccia un giro nel resto d’Italia e poi mi sappia dire …

  17. Jager scrive:

    @oliver63 . Io mi permetto di darti del tu , se la cosa ti da fastidio ti chiedo scusa in anticipo . Personalmente penso che non vi sia stato in passato e neanche attualmente la volontà di mettere i bastoni tra le ruote alla realtà Veneto . Indubbiamente il Veneto e la regione italiana più “rugbistica” è questo non è mai stato in discussione , almeno da parte mia . Detto ciò è anche vero che in passato vi erano altre realtà : Milano a vinto molti scudetti , Roma vanta una discreta tradizione , Catania , ma per motivi che non è il caso di elencare questo patrimonio negli anni è andato perdendosi . Come ho detto l’ importante è il fine i mezzi contano meno , quindi non è un problema da parte mia ad accodarmi alla “locomotiva ” a patto che questo comporti vantaggi a cascata per tutti altrimenti …… Detto ciò credo che qualche problemino di visione comune in Veneto lo abbiate , basta far notare che non siete riuscite a far eleggere un vostro presidente federale , quindi il vero intoppo alla locomotiva potrebbe arrivare dal Veneto stesso più che dal resto del paese . Come sempre in Italia le logiche ti campanile prevalgono sull’ interesse collettivo , ma cosa vogliono farci siamo fatti così . Ti auguro una buona giornata

Lascia un Commento

Occorre aver fatto il login per inviare un commento