Inghilterra, continua la polemica sugli overseas players

Con Toby Flood quasi certamente destinato a Tolosa, aumenta la lista dei top player ineleggibili. E ad Armitage la cosa non va giù..

ph. Sebastiano Pessina

Se, come sembra ormai sicuro,Toby Flood dovesse andare a Tolosa, diventerebbe l’ennesima vittima illustre della politica dell’head coach del quindici della rosa Stuart Lancaster, intenzionato a non chiamare chi gioca fuori dai confini nazionali. L’esclusione di Flood, e la poca simpatia che Lancaster nutre per Cipriani (in particolare per le prestazioni difensive e per la tendenza alla corsa laterale), potrebbero allora spalancare le porte della nazionale a George Ford (Bath) o a Stephen Myler (Northampton), e verosimilmente sarà uno dei due ad unirsi al duo Owen Farrell-Freddie Burns.

Intanto Delon Armitage, che col fratello Steffon sta giocando a Tolone, in una recente intervista rilasciata a The Rugby Paper ha affermato di non condividere la politica di Lancaster e della federazione: “Non direi mai di no all’Inghilterra, qui sto giocando il miglior rugby della mia carriera, e sono amareggiato per come la federazione considera ciò. Da parte mia, giocare con persone come Ali Williams, Bakkies Botha, Bryan Habana, Jonny Wilkinson, è stato estremamente benefico. Se ce ne fosse bisogno, sicuramente il nostro club ci libererebbe. La federazione dice che il Top 14 non è performante come la Premiership, ma poi guardi alla finale di Heineken Cup e c’erano due squadre francesi”.

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