Springboks, è controesodo dal Giappone: anche Pieter-Steph du Toit torna in Sudafrica
La terza linea classe 1992 si aggiunge a una lista di partenti dalla Japan Rugby League One
Springboks, è controesodo dal Giappone: anche Pieter-Steph du Toit torna in Sudafrica
Pieter-Steph du Toit è l’ultimo dei giocatori Springboks che lascerà il Giappone per fare ritorno a in patria. Il flanker di Città del Capo, due volte vincitore del premio World Rugby Player of the Year, lascerà i Toyota Verblitz, club con cui ha giocato per cinque stagioni per tornare in Sudafrica.
Il trentaquattrenne ha dichiarato, in un comunicato del club, di non voler fare avanti e indietro tra il Sudafrica e il Giappone nel corso della prossima stagione perciò, dopo attente discussioni con la dirigenza nipponica, du Tor ha risolto consensualmente il contratto con i Toyota anticipando la fine del contratto con la squadra con base ad Aichi.
“Ho spiegato alla dirigenza che non volevo separarmi dalla mia famiglia né fare continuamente la spola tra il Giappone e il Sudafrica nel corso della prossima stagione. Hanno compreso la mia situazione e hanno gentilmente acconsentito a una risoluzione anticipata del mio contratto” ha detto il giocatore in un comunicato.
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Pieter-Steph du Toit si aggiunge a una lista di giocatori che lasciano la Japan Rugby League One per tornare in Sudafrica. Tra questi ci sono Manie Libbok e Malcolm Marx, che al termine della stagione 2026/27 saluteranno rispettivamente i Kintetsu Liners e i Kubota Spears. Il primo andrà agli Sharks, il secondo ai Bulls.
Anche Kwagga Smith ha risolto il proprio contratto con i Blue Revs per unirsi ai Bulls; il club di Pretoria ha inoltre riportato a casa Hanro Liebenberg, Curwin Bosch e Thaakir Abrahams provenienti rispettivamente da Leicester Tigers, Brive e Munster.
Le parole di Pieter-Steph du Toit nei saluti ai Toyota Verblitz
“I Toyota Verblitz e il popolo giapponese sono stati incredibilmente gentili e accoglienti nei confronti della mia famiglia. Vorrei ringraziare sinceramente la dirigenza del club per aver permesso alla nostra famiglia di restare unita durante il nostro periodo in Giappone. A tutto lo staff dei Toyota Verblitz, grazie per tutto quello che avete fatto per me e per la mia famiglia. Ai miei compagni di squadra dei Toyota Verblitz: grazie per avermi accolto come un fratello e per avermi fatto sentire parte della vostra famiglia. Ai tifosi dei Toyota Verblitz: grazie per essere rimasti vicini alla squadra e a me, sia nei momenti positivi che in quelli più difficili. Vi sono profondamente grato”.