Shaun Edwards: “Volevo la Rugby World Cup e l’Argentina mi ha chiamato per prima”. E che stoccata alla Francia!

L'allenatore della difesa lancia un paio di bordate: "Borthwick mi disse che era contento del suo staff. L'addio alla Francia? Li ho portati nell'era moderna, non vincevano da 10 anni"

Shaun Edwards:

Shaun Edwards: "Volevo la Rugby World Cup e l'Argentina mi ha chiamato per prima". E che stoccata alla Francia!

Il leggendario allenatore specialista della difesa Shaun Edwards, in occasione del suo sessantesimo compleanno, ha rilasciato una lunga intervista a RugbyWorld in cui ha parlato della sua recente scelta di lavorare con la Nazionale argentina in vista del Mondiale, del suo rapporto con l’Inghilterra e il rugby inglese e sul suo addio alla Francia.

Dopo anni passati al di fuori dell’Inghilterra, l’ingresso nello staff tecnico delle Red Roses sembrava preannunciare un imminente accordo anche per la nazionale maschile guidata da Steve Borthwick. Così, però, non è stato; abbastanza clamorosamente Edwards è diventato pochi giorni fa il responsabile della difesa per l’Argentina di Felipe Contepomi. Queste le sue parole a riguardo:

L’approdo in Argentina

“Come tutti, anch’io voglio partecipare ai Mondiali. L’Argentina è stata la prima squadra a offrirmi un contratto. Sono ottavi nel ranking mondiale e semifinalisti in tre delle ultime cinque edizioni dei Mondiali. Io sono una persona competitiva e voglio esserci sempre nelle occasioni più importanti. Poi voglio difendere il primato avuto con la Francia agli scorsi mondiali, in cui siamo stati la miglior difesa nella fase a gironi dell’ultimo Mondiale con una media di 12 punti subiti a partita”.

In merito ad un suo possibile coinvolgimento nella nazionale inglese maschile Edwards ha detto: “Ho parlato con Borthwick sei settimane fa e mi ha detto che sono contenti dello staff che hanno e di come stanno andando le cose. Lo rispetto, anche se non nascondo che mi piacerebbe far parte dello staff dell’Inghilterra e vincere un Sei Nazioni con la mia nazione”.

L’incarico con i Pumas non lo obbliga però a lasciare la selezione femminile: “Posso ancora partecipare al Sei Nazioni femminile. L’Argentina mi ha dato il permesso, anche se ancora non è stato concordato nulla. Se ci fosse bisogno di me, ho la benedizione dell’Argentina. Lavorare con la nazionale femminile inglese è un piacere. Ho sempre desiderato allenarle”.

L’addio alla Francia

Infine un passaggio sull’addio ai Bleus di Fabien Galtihé: “Non nutro alcun rancore nei confronti della Francia. Sono stati fantastici con me. Mi sono unito alla nazionale francese perché volevo dare il mio contributo. Le mie figlie ora parlano due lingue e mi sono trovato benissimo a vivere in Francia. Non posso che essere grato per l’opportunità che mi è stata data di poter dare il mio contributo. Mi hanno ingaggiato come specialista nel 2020 e credo di aver fatto un buon lavoro. La Francia è sempre stata all’avanguardia in attacco, ma nella difesa era un po’ indietro. Li ho portati nell’era moderna, non vincevano un Sei Nazioni da dieci anni”.

Nell’ultimo Sei Nazioni, comunque vinto dai transalpini, la difesa ha subito di più rispetto agli anni precedenti. Edwards si difende così: “Non ho allenato molto in quel torneo perché qualcuno al di sopra di me voleva farlo. È stato un momento difficile? Il capo è il capo, punto e basta”.

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