Challenge Cup: le Zebre si svegliano tardi, a Parma vince Ulster

La squadra di Brunello gioca un bel secondo tempo ma non basta: i nordirlandesi ne hanno di più

Challenge Cup: niente da fare per le Zebre, a Parma vince Ulster

Challenge Cup: niente da fare per le Zebre, a Parma vince Ulster

Nella prima giornata di Challenge Cup Ulster rispetta il pronostico della vigilia e batte le Zebre 40-21 allo Stadio Lanfranchi di Parma. La squadra di Brunello spreca almeno due occasioni importanti per tenere aperta la partita, mentre i nordirlandesi chiudono la questione già nella prima mezz’ora con tre mete.

Nel secondo tempo i Ducali cambiano marcia e giocano 40 minuti molto competitivi, tenendo testa a Ulster che ha spinto fino alla fine per conquistare il bonus offensivo, arrivato soltanto allo scadere. Con le nuove regole infatti bisogna segnare almeno 3 mete in più dell’avversario. Alla fine la squadra di Brunello paga gli errori della prima frazione. Le Zebre torneranno in campo in Challenge domenica 13 dicembre in casa di Perpignan, mentre il prossimo impegno di URC è previsto venerdì 23 ottobre contro Connacht.

La cronaca di Zebre-Ulster

La prima occasione è per le Zebre, con Fusco che sorprende tutti e attacca in prima persona sugli sviluppi di una touche: gli avanti provano a completare il lavoro, ma Stavile viene tenuto alto in area di meta da McCann e l’azione sfuma. Ulster muove molto il pallone e approfitta di un fallo di Ruffolo per entrare per la prima volta nei 22: touche vinta ma la maul non avanza, e dopo una lunga azione ben difesa dalle Zebre – ma con un fallo – si ritorna nuovamente nell’angolo, e stavolta Walker riesce a marcare per il 7-0.

Le Zebre hanno una bella reazione, anche se è ancora Ulster a rendersi pericoloso con una seconda fiammata, con McCann che attacca sul lato sinistro e poi incrocia per Doak, che arriva in fondo ma perde l’ovale al momento di schiacciare. Al 21′ però la meta arriva con l’imbucata di Stockdale dopo il bel due contro uno giocato da Ward.

Le Zebre rispondono con una gran bella azione. Tante cariche degli avanti portano i ducali a pochi passi dalla linea di meta, poi Fusco e Da Re giocano su Montemauri che attacca lo spazio, non serve subito Wade e questo permette a Benson di recuperare e fargli perdere l’ovale in avanti a un passo dalla linea. Dall’altra parte Doak ispira la corsa di Baloucoune con un bel calcetto, l’azione prosegue ed è Walker a marcare la terza meta per il 19-0. Nel finale di primo tempo succede poco altro e si va così all’intervallo.

Anche nella ripresa la prima occasione è per le Zebre, con una bella iniziativa di Stavile e Licata ad aprire il primo break e poi un calcetto di Bertaccini che costringe Doak a riportare il pallone in area di meta, concedendo una mischia alle Zebre. Prime linee stabili, Fusco fa finta di raccogliere il pallone e invece è Licata a partire sorprendendo la difesa e schiacciando per il 19-7 con trasformazione di Da Re.

Ulster si ributta subito in attacco, anche perché col nuovo regolamento per fare il bonus servono 3 mete in più dell’avversario: i nordirlandesi si affidano al drive – ben arginato dai ducali – alla fine concludono con il capitano McCann per il 26-7. Ulster sfiora più volte la quinta meta ma la difesa delle Zebre riesce comunque a tenere e ad evitare che il passivo diventi troppo pesante.

Al 62′ Ulster rimane in 14 per un fallo professionale di Jack Murphy, le Zebre ne approfittano subito: splendida giocata di Baronio che attacca lo spazio e poi con uno splendido offload manda Ortombina in mezzo ai pali per il 26-14.

Nel suo momento migliore però la franchigia di Parma subisce la quinta meta con Lowry al 71′, ma nemmeno il tempo di rimettere il pallone in gioco e le Zebre segnano di nuovo: Casarin rompe il placcaggio di Benson e poi con un lungo calcio “lancia” la corsa di Montemauri, bravo a raccogliere, a schiacciare e poi anche a trasformare per il 33-21. Nel finale però è Martin Moloney a sfruttare un’evidente superiorità numerica creata con un’altra fiammata di Ulster e a segnare la meta che vale il bonus offensivo: 40-21 il finale e 6-3 il conto delle mete.

Francesco Palma

Il tabellino di Zebre-Ulster

Zebre Parma: 15 Giovanni Montemauri, 14 Giulio Bertaccini, 13 Marco Zanon, 12 Damiano Mazza, 11 Tobias Wade, 10 Giacomo Da Re, 9 Alessandro Fusco (C), 8 Giovanni Licata, 7 Bautista Stavile, 6 Giacomo Ferrari, 5 Alessandro Ortombina, 4 Francesco Ruffolo, 3 Juan Barbotti, 2 Tommaso Di Bartolomeo, 1 Sergio Pelliccioli

A disposizione: 16 Gianpietro Ribaldi, 17 Federico Pisani, 18 Francisco Minervino, 19 Leonard Krumov, 20 Jacopo Botturi, 21 Patricio Baronio, 22 Riccardo Casarin, 23 Mirko Belloni

Mete: Licata 44′, Ortombina 63′, Montemauri 73′
Trasformazioni: Da Re 45′, Montemauri 64′, 74′
Calci di punizione:

Ulster: 1. Tom O’Toole, 2. Henry Walker, 3. Keynan Knox, 4. Harry Sheridan, 5. Cormac Izuchukwu, 6. James McKilllop, 7. David McCann (C), 8. Juarno Augustus, 9. Nathan Doak, 10. Jamie Benson, 11. Zac Ward, 12. Jake Flannery, 13. Daniel Hawkshaw, 14. Robert Baloucoune, 15. Jacob Stockdale

A disposizione: 16. Tom Stewart, 17. Eric O’Sullivan, 18. Scott Wilson, 19. Joe Hopes, 20. Martin Moloney, 21. Matthew Devine, 22. Jack Murphy, 23. Michael Lowry

Mete: Walker 13′, Stockdale 21′, Walker 29′, McCann 48′, Lowry 70′, Moloney 78′
Trasformazioni: Doak 14′, 30′, 49′, Benson 71′, 79′
Calci di punizione:


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