Jacques Reynaud: “Abbiamo cambiato la formula e i bonus delle Coppe per un motivo, ecco quale”
Il CEO di EPCR ha spiegato le diverse novità di queste nuove edizioni di Champions Cup e Challenge Cup, parlando anche di come si stanno muovendo per decidere le sedi delle prossime finali
Jacques Reynaud: "Abbiamo cambiato la formula e i bonus delle Coppe per un motivo, ecco quale"
Si avvicina l’inizio dell’Investec Champions Cup e dell’EPCR Challenge Cup, quest’anno anticipato rispetto agli altri anni: si parte infatti già nel weekend del 16, 17 e 18 ottobre. Poi seconda giornata a dicembre e terza e quarta giornata a gennaio.
Entrambe le competizioni, che saranno integralmente visibili in streaming su EPCR TV (pacchetto completo a 59.99 euro, pacchetto completo con rinnovo automatico per l’anno successivo a 49.99 euro, singola partita a 7.99) comprese le partite di Benetton e Zebre, presentano diverse novità dal punto di vista della formula, come spiegato a OnRugby Podcast dal CEO di EPCR Jacques Reynaud.
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La prima novità è il cambio della formula dei punti di bonus offensivi. Si passa alla struttura utilizzata nell’Emisfero Sud, quindi per fare il punto bisogna segnare almeno 3 mete in più dell’avversario: “Abbiamo preso questa decisione per mantenere una maggiore intensità di gioco per tutti gli 80 minuti, dopo aver studiato l’andamento delle partite e dei gironi dei nostri tornei negli ultimi 5 anni. Sappiamo che con il nostro sistema di qualificazione – ancor di più in quello di quest’anno – ogni singolo punto è fondamentale, e i bonus possono essere decisivi”.
La seconda novità è appunto il criterio di qualificazione. In Champions Cup passeranno automaticamente le prime 3 dei 4 gironi di Coppa, per un totale di 12 squadre. A completare il quadro però non ci saranno necessariamente le quarte classificate, ma passeranno le 4 squadre non qualificate che hanno fatto più punti, a prescindere dal girone in cui si trovino. Allo stesso modo, in Challenge Cup passeranno le prime 3 di ogni girone e altre 3 squadre si qualificheranno con lo stesso criterio della classifica globale, e infine si aggiungeranno le 4 “retrocesse” dalla Champions (sempre col criterio della classifica globale).
“Quest’anno la qualificazione delle quarte classificate non sarà automatica” spiega Reynaud: “L’idea è evitare – per quanto possibile statisticamente – che una squadra possa passare il turno vincendo una sola partita e in generale rendere la qualificazione meno ‘dipendente’ dalla difficoltà del girone, perché in passato – viceversa – abbiamo visto squadre eliminate con più vittorie. Per evitare questa incongruenza statistica abbiamo deciso di introdurre questa leggera variazione e ci auguriamo che ormai tutti vedano che non basta più accontentarsi di vincere le due partite in casa, ma bisogna fare di più. Anche perché, sempre a livello statistico, abbiamo visto come giocare le fasi e eliminazione diretta in casa abbia portato notevoli vantaggi, quindi tutte le squadre sono motivate a vincere tanto nei gironi per guadagnarsi questa possibilità. Vogliamo rendere le Coppe qualcosa di veramente unico e speciale”.
Nel corso dell’intervista si è parlato anche delle finali 2027 di Lione e delle possibili sedi future: “Abbiamo già venduto già 32mila biglietti per le finali del prossimo maggio. Molti sono francesi, ma un 30% sono inglesi e irlandesi, e c’è anche una buona quota di tifosi italiani e questo mi rende molto felice, perché fa capire come anche in Italia stia crescendo l’interesse anche per le competizioni di club. Le prossime sedi delle finali? Attualmente è in atto il bando di gara 2028-29-30 e abbiamo ricevuto 24 manifestazioni di interesse da 10 Paesi diversi. Dopo una prima valutazione formeremo una seconda lista di sedi, dalla quale poi decideremo quali ospiteranno le finali dei prossimi anni” ha concluso Reynaud.
Ascolta qui l’intervista completa a Jacques Reynaud a OnRugby Podcast