Rugby World Cup: i punti forti della candidatura ufficiale della Spagna al Mondiale 2035
La Federazione Iberica ha presentato in un comunicato i punti chiave della propria candidatura, una delle tre ufficiali finora: ecco quali sono
Rugby World Cup: i punti forti della candidatura ufficiale della Spagna al Mondiale 2035
Come già scritto pochi giorni fa da OnRugby, al momento sono tre le candidature ufficiali per la Rugby World Cup 2035: il blocco sudamericano (Argentina, Brasile, Cile e Uruguay), il Giappone e la Spagna, mentre sembra essere tramontata la pista araba e il Sudafrica rimane un po’ dentro e un po’ fuori. E proprio la candidatura iberica appare molto forte, pur essendo il Paese – fra i tre ufficiali per ora – meno “forte” rugbisticamente.
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Dalla parte della Spagna, innanzitutto, ci sono le parole del CEO di World Rugby Alan Gilpin, che ha paventato la possibilità di un ritorno del Mondiale in Europa nel 2035, visto che comunque nel 2027 si giocherà in Australia e nel 2031 negli Stati Uniti: “Dobbiamo pensare all’equilibrio e valutare se riportare il torneo maschile del 2035 e quello femminile del 2037 in Europa. Non avevamo mai affrontato strategicamente questo tipo di discussione all’interno di World Rugby, ma probabilmente è questa la direzione che dovrà prendere”.
Inoltre, nel suo comunicato ufficiale, la Federazione Spagnola ha presentato una candidatura che appare solida e con molti punti forti.
“Nel 2030 la Spagna ospiterà la maggior parte delle partite della Coppa del Mondo FIFA, il che significa che la Coppa del Mondo di rugby 2035 potrà beneficiare direttamente degli stadi, delle infrastrutture di trasporto, dei sistemi di sicurezza e della gestione dei volontari che saranno stati testati e perfezionati per quel torneo” spiega la FERugby.
Gli stadi
“L’elenco proposto delle sedi comprende alcuni degli stadi più iconici della Spagna, molti dei quali ristrutturati o addirittura costruiti appositamente in vista della Coppa del Mondo FIFA 2030. Di conseguenza, la Coppa del Mondo di rugby 2035 si disputerebbe in alcune delle arene più riconoscibili dello sport mondiale. Otto delle sedi proposte hanno una capienza superiore ai 50.000 spettatori e c’è la possibilità di disputare, per la prima volta nella storia del torneo, una finale davanti a oltre 100.000 persone”. Si parla, infatti, di un possibile accordo con il governo e con la Liga Spagnola ci calcio per “liberare” – almeno per le partite più importanti – il Camp Nou di Barcellona e il Santiago Bernabeu di Madrid.
La posizione
La Federazione Spagnola ha puntato molto anche sulla sua posizione centrale in Europa e sulla vicinanza a molti Paesi di grande tradizione rugbistica come la Francia e i Paesi britannici: “Ospitare la Coppa del Mondo di rugby in Spagna collocherebbe la competizione nell’epicentro della base globale di tifosi di questo sport. Circa 93 milioni di appassionati di rugby vivono entro tre ore di viaggio dalla Spagna, un Paese che accoglie 100 milioni di visitatori all’anno, e gli spostamenti tra tutte le sedi proposte possono essere effettuati in meno di due ore”.
“La connettività è un elemento chiave della candidatura spagnola. Tutte le capitali del Sei Nazioni dispongono di collegamenti efficienti, attraverso voli diretti e a prezzi accessibili, con i cinque principali hub della candidatura. A livello internazionale, gli aeroporti spagnoli collegano il Paese con oltre 190 destinazioni in tutto il mondo. Sul piano interno, una rete ferroviaria ad alta velocità di 4.000 km collega le principali città, permettendo ai tifosi di seguire le proprie squadre in modo rapido e conveniente”.
I successi di pubblico
Infine, la FERugby ha ricordato di aver recentemente ospitato a Bilbao le finali di Challenge Cup e Champions Cup, facendo il pienone in entrambi i casi, e di aver ospitato nel 2016 la finale del Top 14 francese con un successo di pubblico clamoroso: “I grandi eventi di rugby hanno già trovato casa in Spagna. Bilbao ha ospitato due weekend di finali delle coppe europee professionistiche per club, il più recente dei quali ha attirato oltre 90.000 tifosi, mentre Barcellona detiene il record per la partita di rugby per club con la maggiore affluenza nella storia, con 99.124 spettatori alla finale di Top 14”.