Champions Cup: da Francia e Inghilterra l’idea di una riforma in senso più “elitario”
Proposta inglese ripresa anche dalla LNR francese per una coppa più selettiva
Champions Cup: da Francia e Inghilterra l'idea di una riforma in senso più elitario - ph. Paolo Balest
A differenza degli scorsi anni mancano poche settimane all’avvio della stagione delle Coppe europee, che inizieranno nel weekend 16-18 ottobre. L’approssimarsi di questo appuntamento ha acceso in questi giorni il dibattito in Francia e in Inghilterra sull’idea di una riforma del trofeo più prestigioso, la Champions Cup.
La proposta sarebbe quella di restringere il numero di club partecipanti – che attualmente sono 24 – col proposito di rendere la competizione più selettiva ed elitaria, quindi più impegnativa.
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Champions Cup: da Francia e Inghilterra l’idea di una riforma in senso più “elitario”
L’idea nasce da una proposta inglese per rinnovare una Champions Cup che ha suscitato delle critiche per alcune partite a senso unico che si sono viste nella fase a gironi delle ultime stagioni.
In questi giorni l’idea di riduzione del numero di squadre nella prima coppa europea ha guadagnato terreno quando l’organismo che rappresenta i 14 club di Top 14 – la LNR – l’ha appoggiata pubblicamente, con il presidente Yann Roubert che si è detto favorevole parlando a Sud Ouest.
“La Champions Cup continua a generare un entusiasmo enorme, ma si sta valutando la possibilità di ridurre il numero di squadre partecipanti da 24 a 18: sarebbe più elitaria. Invece degli ottavi di finale, proponiamo anche i barrages, in modo che ci siano 12 squadre qualificate anziché 16. La vincitrice di ogni girone si qualificherà direttamente. Questo renderebbe ogni partita più interessante”.
“Bisognerà però raggiungere un accordo con i nostri partner, gli inglesi e lo URC. In questo formato, il Top 14 avrebbe 6 posti, lo URC 7 e la PREM 5. Non posso garantire che accadrà…”, ha aggiunto Yann Roubert.
Un’altra proposta di riforma è ridurre i partecipanti a 16, con potenzialmente cinque provenienti ciascuna da ciascuno dei maggiori campionati, più la squadra vincitrice dell’anno precedente.
Non mancano però le controindicazioni: secondo Franco Smith, allenatore dei Glasgow Warriors, “la Champions Cup, così com’è ora – e anche la European Challenge Cup – ha un’atmosfera competitiva talmente positiva che mi sembrerebbe strano volerla modificare. Inoltre partecipare alla Champions Cup comporta un notevole aumento delle entrate anche per club con budget minori”.
Anche il futuro della presenza delle franchigie sudafricane nelle Coppe europee è un altro punto di discussione. Indubbiamente sono trasferte impegnative per Bulls, Sharks, Lions e Stormers, che infatti tra Champions e Challenge Cup si sono dimostrate meno competitive.
Comunque l’attuale regolamento della Champions Cup rimarrà in vigore fino al 2030, per immaginare modifiche anticipate bisognerebbe quantomeno trovare d’accordo tutte le parti interessate, cosa non facile.
Dove vedere le partite di Champions Cup e di Challenge Cup
Tutte le partite di Investec Champions Cup e di EPCR Challenge Cup di quest’anno, che inizieranno nel weekend 16-18 ottobre, si potranno vedere come di consueto in abbonamento su EPCR TV, collegandosi a questo link.