Argentina: i Pumas devono “comporre il puzzle” a 12 mesi dalla Rugby World Cup
Diversi punti interrogativi per il gruppo-squadra dei sudamericani
Argentina: i Pumas devono "comporre il puzzle" a 12 mesi dalla Rugby World Cup (Ph. Sebastiano Pessina)
All’inizio della Rugby World Cup 2027 che si terrà in Australia manca poco meno di un anno, visto che lo start sarà previsto il 1° ottobre dell’anno prossimo, eppure tutte le nazionali che parteciperanno alla competizione iridata stanno cominciando a prepararsi per l’appuntamento planetario.
Argentina: i Pumas devono “comporre il puzzle” a 12 mesi dalla Rugby World Cup
Fra queste c’è anche l’Argentina di Felipe Contepomi: una formazione da sempre temuta, che nel corso delle ultime edizioni dei Mondiali ha messo insieme, tranne che nel 2019 (in quel caso eliminazione nei gironi), vari piazzamenti di alto livello (terzo posto nel 2007, quarti di finale nel 2011, semifinali nel 2015 e nel 2023).
Ad oggi però l’albiceleste, anche per un’intervista del suo head coach a ESPN, nutre qualche dubbio su vari aspetti relativi al gruppo squadra: “Pensiamo di essere sulla strada giusta – ha affermato Contepomi – ma sappiamo che tutto può cambiare in fretta. Non pensiamo di essere inferiori agli altri, ma sappiamo che l’equilibrio sarà massimo”.
Poi ha spiegato: “Il Sudafrica sembra favorito e dominante, ma abbiamo visto che possono perdere e ci sono squadre in grado di batterlo in una partita: Nuova Zelanda e Australia l’hanno fatto”.
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Da Cheika a lui: “A livello tecnico fra me e Michael (Cheika, ndr) è cambiato poco: parliamo di fatto la stessa lingua rugbistica. Abbiamo cercato di ampliare la base dei giocatori a disposizione, anche perché il gioco va in quella direzione”.
Sulle convocazioni: “Ogni giocatore che può indossare la maglia dei Pumas deve pensare quest’anno di poter far parte della rosa per la Rugby World Cup 2027. Lo sappiamo: l’esperienza diventa un elemento importante in tornei come questi, ma starà a noi come staff mixare il gruppo per trovare anche giocatori che abbiano freschezza”.
Infine sull’uscita di scena dell’allenatore della mischia Andrés Bordoy, voluta dallo stesso Contepomi, per la quale al momento non è stato trovato un sostituto, il ct dell’Argentina argomenta: “La scelta è avvenuta sulla base di una valutazione: credo fosse la cosa migliore per la squadra. E’ una decisione al 100% tecnica, non personale: stiamo parlando di una persona straordinaria, che ha svolto un lavoro impeccabile. Sono momenti difficili, ma vanno affrontati. Per il momento non c’è un sostituto: pensiamo di fare delle aggiunte nel corso dei prossimi mesi”.
Nel prossimo mese di novembre, durante la seconda finestra del Nations Championship 2026, l’Argentina sarà avversaria dell’Italia, con gli Azzurri che affronteranno anche Sudafrica e Fiji, nella gara del 14 novembre (ore 12.40) prevista allo stadio Luigi Ferraris di Genova.