Giacomo Falchetto, Italia U20: “Esordire con la maglia della Nazionale è stata un’esperienza fantastica”
Il giovane centro degli Azzurrini ha parlato dei Mondiali giocati in Georgia ma soprattutto dei suoi obiettivi futuri
Giacomo Falchetto, Italia U20: "Esordire con la maglia della Nazionale è stata un'esperienza fantastica"
Uno dei migliori prospetti che l’Italia U20 di rugby ha mostrato ai recenti Mondiali di categoria in Georgia è certamente Giacomo Falchetto: trevigiano classe 2008, il centro del Benetton Rugby ha giocato 5 partite con la maglia della Nazionale mettendo a referto 2 mete mettendo in mostra, a suon di prestazioni, abilità fisiche e tecniche importanti.
“Sono grato a tutto lo staff della Nazionale di avermi dato questa possibilità in una competizione del genere in cui il livello è molto alto” ha detto il giovane trequarti veneto a Il Gazzettino di Treviso.
“Il prossimo grande obbiettivo è certamente il Sei Nazioni under 20 in cui proveremo a fare un altro step rispetto all’ultimo mondiale con un gruppo nuovo” ha aggiunto Falchetto.
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Giacomo Falchetto, Italia U20: “Il mio sogno è indossare un giorno la maglia del mio cuore, quella del Benetton”
Nel prossimo futuro di Giacomo Falchetto c’è l’Accademia Nazionale di Parma U20: “Sono consapevole che sarà una stagione impegnativa in cui dovrò allenarmi al massimo ed allo stesso tempo concentrarmi anche nello studio preparandomi per la maturità”.
Il 18enne centro di Treviso ha maturato già una discreta esperienza con i pro grazie alle due pre-season a cui ha partecipato con il Benetton: “Avere l’opportunità di allenarsi con una squadra come il Benetton è davvero fantastico poiché si ha a che fare con un ambiente professionale in cui ogni minimo dettaglio, ogni serie di palestra ed ogni minuto in campo non può essere tralasciato”.
A proposito del club trevigiano, Giacomo Falchetto ha le idee chiare: “A lungo termine però l’obbiettivo che mi sto prefissando è quello di arrivare un giorno ad indossare la maglia del mio cuore ovvero quella della prima squadra del Benetton, che per me rappresenta da sempre un sogno fin da quando all’età di 5 anni ho cominciato a giocare nelle giovanili biancoverdi”.
Infine un paragone scomodo ma quantomai stimolante, quello con Tommaso Menoncello: “Ovviamente mi fa molto piacere essere paragonato ad un giocatore come lui, rappresenta per me un idolo. Io però voglio scrivere la mia storia”.