L’ex capitano del Benetton insieme al centro degli All Blacks: i nuovi volti dello Zimbabwe per la RWC 2027
La nazionale africana punta ad alzare il proprio livello in vista del grande appuntamento
L'ex capitano del Benetton insieme al centro degli All Blacks: i nuovi volti dello Zimbabwe per la RWC 2027 (ph Sebastiano Pessina)
Un ritorno tra i “grandi” non dei migliori. Sparito per anni dalla scena internazionale, dopo aver conquistato il pass per la Rugby World Cup 2027 lo Zimbabwe è tornato a disputare match importanti in occasione della Nations Cup. Una prima parte di competizione che si è chiusa in maniera amara, con due punti conquistati e l’ultimo posto del girone, complice anche la sorprendente vittoria di Hong Kong a Montevideo.
Fatto sta che la nazionale africana, un po’ come sta già capitando ad altre nazioni del Tier 2, si sta guardando attorno per aumentare la qualità a disposizione di coach Piet Benade e oltre a chiamare giocatori mai convocati, potrebbe sfruttare le regole di World Rugby sul cambio di nazionale.
In parte ci è già riuscita con il seconda linea degli Stormers Gary Porter, che ha esordito in queste prime uscite. Oltre a lui potrebbero aggiungersi altri nomi e uno dei primi ad entrare a far parte della rosa delle Sables dovrebbe essere una vecchia conoscenza del rugby italiano: l’ex capitano del Benetton, Eli Snyman. Seconda linea nato ad Harare, Snyman non ha mai giocato per lo Zimbabwe, ma lo stesso Benade ha dichiarato che potrebbe essere inserito nei convocati delle gare di novembre. E con lui, in seconda linea, dovrebbero aggiungersi anche Dale Lemon e Dan Cooke, che militano in Champ Rugby, il primo ad Hartpury e l’altro nel Chinnor.
Per alzare ulteriormente la qualità però, Benade e la Federazione vorrebbero convincere Darrien Landsberg, seconda linea recentemente passato dai Lions agli Sharks. Landsberg, nato in Zimbabwe e cresciuto in Sudafrica, vorrebbe però tenere aperta la porta in caso di un’eventuale chiamata degli Springboks.
L’ex capitano del Benetton insieme al centro degli All Blacks: i nuovi volti dello Zimbabwe per la RWC 2027
Un discorso simile a quello di Shingi Manyarara, terza linea classe 2004 del Racing, che vorrebbe però rappresentare la Francia in futuro, anche se in questo caso si parlerebbe di un discorso post Coppa del Mondo, visto che il giocatore milita a Parigi dal 2023. Chi invece potrebbe rafforzare la terza linea è Dave Ewers, nato ad Harare nel 1990, storico volto degli Exeter Chiefs, che aveva annunciato il ritiro dal rugby professionistico, ma che sarebbe pronto a tornare ad allenarsi in Scozia per poter essere convocato dal paese natio.
Sempre guardando tra gli avanti uno dei corteggiati è Lovejoy Chawatama, pilone che da anni milita in PREM. Il giocatore dei Bristol Bears, che compirà 34 anni ad agosto, dovesse però debuttare per le Sables rischierebbe di perdere lo status di giocatore EQP (English-qualified) di cui gode e questo potrebbe complicare la sua permanenza in Inghilterra. Per rafforzare la prima linea un altro nome potrebbe essere quello di Vernon Matongo, pilone di 24 anni che si sta facendo notare con la maglia degli Stormers.
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Il grande sogno però porterebbe all’All Black numero 1184. Si tratta di Braydon Ennor, ala-centro dei Crusaders, che ha collezionato 9 caps con la nazionale neozelandese. Il classe 1997, complici anche alcuni infortuni, ha disputato la sua ultima gara ad agosto 2023. Al momento è finito fuori dai radar della nazionale e non è escluso che lo Zimbabwe possa tentare di convincerlo a rappresentare il paese africano, di cui è originaria la madre, alla prossima Coppa del Mondo, come sottolineato anche dal portale T2Rugby.
Andrea Gariboldi