Samoa guarda alla RWC 2027: tre grandi nomi internazionali nel mirino

La nazionale isolana potrebbe recuperare molti atleti giocando sulle regole dell'eliggibilità

Samoa guarda alla RWC 2027: tre grandi nomi internazionali nel mirino

In vista della Rugby World Cup 2027, Samoa potrebbe guardare con interesse ad alcuni giocatori di grande esperienza destinati a diventare eleggibili nei prossimi mesi. Grazie alle regole di World Rugby sul cambio di nazionale, diversi profili già passati da Australia e Nuova Zelanda potrebbero infatti rientrare nel radar samoano.

I tre nomi principali riportati dal blog internazionale Tier 2 Rugby sono Jordan Uelese, Shaun Stevenson e AJ Lam. Uelese, tallonatore del Montpellier, ha giocato l’ultima volta con l’Australia alla Rugby World Cup 2023 e potrebbe diventare selezionabile per Samoa da settembre. Sarebbe un innesto di peso in un ruolo chiave, anche perché oggi si trova nel pieno della maturità rugbistica.

Discorso simile per Shaun Stevenson, estremo di grande qualità che ha vestito la maglia degli All Blacks nel 2023. In un altro contesto internazionale avrebbe probabilmente raccolto molte più presenze, ma la concorrenza in Nuova Zelanda è spietata. In ogni caso per Samoa rappresenterebbe un rinforzo di enorme valore nel triangolo allargato.

Il terzo nome è quello di AJ Lam, trequarti versatile e proveniente da una famiglia profondamente legata al rugby samoano. Può giocare ala o centro e, avendo lasciato il sistema neozelandese (passerà dai Blues al Clermont in Top 14), potrebbe diventare un’opzione concreta per ampliare le soluzioni a disposizione del selezionatore.

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Manu e Posolo Tuilagi: sogno o realtà?

La lista dei possibili rinforzi non si ferma però qui. Samoa potrebbe provare a riaprire il dialogo con il pilone dello Stade Français Paul Alo-Emile, mentre tra i profili più suggestivi resta quello di Manu Tuilagi, nome di grande richiamo ma condizionato dai dubbi sulla tenuta fisica.

Da seguire anche Ray Nu’u, protagonista in Pro D2 e atteso dal salto in Top 14 con Vannes, oltre a Etene Nanai-Seturo dei Chiefs e Josh Ioane, apertura del Connacht. Anche loro sono giocatori che potrebbero offrire qualità ed esperienza.

Sullo sfondo ci sono poi altri ex internazionali di Tier 1 potenzialmente eleggibili entro il 2027, da Rob Leota a Nepo Laulala, fino ad Angus Ta’avao e Francis Saili. Profili interessanti, anche se non tutti necessariamente centrali per le esigenze tecniche samoane.

Tra le ipotesi più difficili, ma non del tutto impossibili, ci sarebbero anche Jordan Petaia e Posolo Tuilagi. Il primo è un talento importante del rugby australiano che negli ultimi anni non è riuscito a trovare piena continuità, mentre il secondo è uscito dal giro della Francia tra infortuni e dubbi sulla condizione fisica. Per convincerlo, Samoa potrebbe provare a giocare anche la carta familiare: la possibilità di condividere una Rugby World Cup con lo zio Manu Tuilagi avrebbe inevitabilmente un fascino particolare. Entrambi diventeranno eleggibili prima del Mondiale 2027, anche se al momento appare difficile immaginare una rinuncia definitiva alla prospettiva di ulteriori presenze con nazionali Tier 1.

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