Nations Championship: Giappone osso duro, l’Irlanda risolve la partita solo nel finale

Match ancora in bilico fino al 70', poi i Verdi riescono ad affondare il colpo. Per i nipponici resta la bella prestazione

Nations Championship: Giappone osso duro, l'Irlanda risolve la partita solo nel finale - ph. Sebastiano Pessina

Al McDonald Jones Stadium di Newcastle (Australia) – sede un po’ insolita per disputare un match Giappone-Irlanda ma tant’è – i Brave Blossoms si dimostrano un osso duro di questo Nations Championship 2026. Soltanto al 70′ i Verdi sono riusciti ad avere definitivamente la meglio degli orgogliosi nipponici.

Con il risultato finale di 20-36, l’Irlanda ha ottenuto in termini di punti tutto quello che serviva (vittoria e punto bonus) ma la squadra di Andy Farrell ha passato dei brutti minuti. Con questa prestazione il Giappone di Eddie Jones ha dimostrato che lo scorso successo sull’Italia non è stato un risultato isolato: se sottovalutato può essere pericoloso anche per le nazionali più blasonate.

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Giappone-Irlanda, la cronaca

La partita Giappone-Irlanda si sblocca già al 4′ ma, forse inaspettatamente, a favore dei “padroni di casa” nipponici. Da una touche a metà campo, il lancio di Kelleher è lungo e a ringraziare è Taira Main, l’unica modifica nel XV titolare dei Brave Blossoms dopo la vittoria con l’Italia. L’ala scippa l’ovale e in accelerazione coglie impreparati i Verdi, che non si aspettavano di dover difendere.

Nei minuti successivi l’Irlanda vuole rispondere alla meta di rapina del Giappone. Con calma macina gioco e metri, Stockdale trova il break che porta i Verdi ben dentro i 22 avversari. Qui iniziano gli impatti con gli avanti, fino allo sfondamento decisivo di Timoney al 9′. La marcatura è sotto i pali e così Frawley può comodamente pareggiare i conti, 7-7.

Alcuni errori al piede di Casey impediscono però all’Irlanda di dare continuità alla meta, e anzi permettono al Giappone di tornare in attacco. Qui McCloskey commette fallo e regala a Matsunaga un calcio dalla piazzola: l’estremo si conferma preciso, +3. Quando però gli irlandesi giocano semplice, cercando passaggi corti e impatto fisico, riescono pazientemente ad erodere metri: così facendo al 21′ tornano in meta con O’Toole. Frawley butta via una trasformazione facile e il punteggio segna 10-12. Sprechi che invece Matsunaga non commette, quando al 28′ mette dentro un altro penalty.

E allora l’Irlanda torna a fare quello che gli riesce meglio: le sportellate con i suoi avanti e i centri. C’è l’avanzata, arriva il fuorigioco avversario e nuove cariche, infine Henshaw riesce a portare il pallone fino alla linea di meta. Con la trasformazione i Verdi tornano avanti per 13-19, punteggio che resta fino al momento di andare a riposo negli spogliatoi.

All’inizio della ripresa è il Giappone a provare a fare “l’Irlanda”: tanti palloni portati e metri conquistati, fino ad ottenere il fallo. I nipponici decidono di andare in touche per il bersaglio grosso ma, formata la maul, i Verdi sono abili a fermarla e poi sigillare il pallone, trovando il turnover nel momento che poteva diventare davvero difficile. Sfidati nel loro gioco, gli irlandesi rispondono pan per focaccia, trovando la quarta meta al 51′ con l’esordiente Jansen.

Grande mischia ordinata vinta dai giapponesi, che si riportano prepotentemente in attacco. Gli irlandesi cercano di difendere con le unghie e con i denti il vantaggio per 13-26 ma alcune loro imprecisioni permettono ai nipponici di continuare ad attaccare, finché il tallonatore Era trova il pertugio per schiacciare l’ovale in meta. Con la trasformazione di Matsunaga i Brave Blossoms tornano sotto break al 60′.

Il Giappone riesce per molti minuti del secondo tempo ad avere possesso e territorio ma, a parte la meta di Era, capitalizza poco. Dopo gli ottimi 80′ con l’Italia e nella maggior parte della partita con l’Irlanda, i nipponici iniziano a commettere più imprecisioni e falli, anche sotto una maggiore pressione avversaria. I Verdi invece hanno meno occasioni ma le capitalizzano: al 70′ fallo in difesa dei Brave Blossoms che Byrne non sciupa, centrando i pali e riportando l’Irlanda oltre break per 20-29.

Nei minuti finali aumentano i falli del Giappone (che si becca un cartellino giallo da parte dell’arbitro Andrea Piardi) ma di orgoglio continua a difendere. Alla fine però l’Irlanda riesce a marcare proprio all’80’ con Stewart, chiudendo la partita su un 20-36 un po’ ingiusto rispetto a quanto visto sul campo.

Nations Championship 2026: formazioni e tabellino di Giappone-Irlanda

Giappone: 15 Takuro Matsunaga, 14 Kazuma Ueda, 13 Dylan Riley, 12 Yuya Hirosi, 11 Taira Main, 10 Ryunosuke Ito, 9 Naoto Saito, 8 Jack Cornelson, 7 Kanji Shimokawa, 6 Ben Gunter, 5 Warner Dearns (c), 4 Harry Hockings, 3 Shuhei Takeuchi, 2 Mamoru Harada, 1 Takato Okabe.
A disposizione: 16 Hayate Era, 17 Sojiro Otsuka, 18 Keijiro Tamefusa, 19 Michael Stolbert, 20 Michael Leitch, 21 Tiennan Costley, 22 Itsuki Kamimura, 23 Sam Greene.

Marcatori Giappone
Mete: Main 4′, Era 59′
Trasformazioni: Matsunaga 5′, 60′
Punizioni: Matsunaga 18′, 28′

Irlanda: 15 Jamie Osborne, 14 Jimmy O’Brien, 13 Robbie Henshaw, 12 Stuart McCloskey, 11 Jacob Stockdale, 10 Ciaran Frawley, 9 Craig Casey, 8 Sean Jansen, 7 Nick Timoney, 6 Jack Conan, 5 James Ryan, 4 Tadhg Beirne (c), 3 Thomas Clarkson, 2 Rónan Kelleher, 1 Tom O’Toole.
A disposizione: 16 Tom Stewart, 17 Billy Bohan, 18 Sam Illo, 19 Cormac Izuchukwu, 20 Bryn Ward, 21 Nathan Doak, 22 Harry Byrne, 23 Bundee Aki.

Marcatori Irlanda
Mete: Timoney 9′, O’Toole 21′, Henshaw 35′, Jansen 51′, Stewart 80′
Trasformazioni: Frawley 10′, 36′, 52′
Punizioni: Byrne 71′

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