Nations Championship: le preview di Giappone-Irlanda e Fiji-Inghilterra

Due partite dalle sedi insolite: nipponici di casa in Australia, figiani tra le mura "amiche" di Liverpool

Nations Championship: le preview di Giappone-Irlanda e Fiji-Inghilterra (Getty Images)

Il Nations Championship, quando parte, non dà tregua agli appassionati di rugby: come si è visto durante il primo turno, ad ogni orario del giorno c’era una partita da seguire. E oggi, sabato 11 luglio, il copione si ripete.

Dopo una “colazione abbondante” grazie ad All Blacks-Italia e Australia-Francia, anche il momento del pranzo e del primo pomeriggio portano con sé la loro dose di palla ovale, con le partite Giappone-Irlanda e Fiji-Inghilterra.

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Nations Championship 2026: le preview di Giappone-Irlanda e Fiji-Inghilterra

Alle ore 12:10 italiane sarà il momento del calcio d’inizio di Giappone-Irlanda, una partita che, curiosamente, non si disputerà a Tokyo. Per una scelta che aveva fatto infuriare nei mesi scorsi il tecnico del Giappone Eddie Jones, si giocherà al McDonald Jones Stadium di Newcastle (Australia).

Ormai resta però poco di cui lamentarsi e molto da giocare. Entrambe le squadre si presentano alla sfida forti di una vittoria all’esordio del nuovo torneo internazionale: i Verdi grazie a una partita vivace e combattuta fino all’ultimo contro l’Australia; i nipponici forti di un successo netto sull’Italia.

Proprio il Giappone di Eddie Jones (che stavolta, scontata la squalifica, potrà tornare alla guida dei suoi) è stato una delle sorprese della prima giornata di Nations Championship 2026. La squadra, sotto la regia di Naoto Saito e del debuttante Ryunosuke Ito, ha girato a pieno ritmo, accelerando quando si poteva e rallentando il gioco quando necessario. Complice dall’altra parte un’Italia balbettante, ne è scaturito un bel successo nipponico per 27-10.

“Squadra che vince non si cambia”, ed Eddie Jones ha mantenuto fede al detto. Il tecnico australiano conferma quasi tutto il XV che ha conquistato il successo a Tokyo, con solamente la novità all’ala sinistra Taira Main a variare qualcosa.

Dall’altra parte, coach Andy Farrell è sicuro di sé e dei suoi ragazzi: non ha paura di fare un importante turnover, considerando che la sua prossima partita sarà contro gli All Blacks.

L’Irlanda scende in campo a Newcastle con sette cambi rispetto alla formazione che ha battuto i Wallabies. La principale novità riguarda la terza linea, dove il debuttante Sean Jansen viene promosso titolare con la maglia numero 8. Jansen sarà affiancato da Jack Conan, spostato a flanker, e Nick Timoney, protagonista di un ottimo ingresso dalla panchina contro l’Australia.

In seconda linea spicca il ritorno dal primo minuto di Tadhg Beirne, che eredita anche la fascia di capitano, mentre in prima linea Thomas Clarkson e Rónan Kelleher prendono il posto di Tadhg Furlong e Dan Sheehan. Cambiano anche mediana e trequarti. Ciaran Frawley e Craig Casey saranno la coppia di nove e dieci, mentre Jamie Osborne si sposta estremo lasciando spazio a Jacob Stockdale all’ala.

In panchina Farrell inserisce anche diversi giovani: tra le riserve figurano gli esordienti Billy Bohan, Sam Illo e Bryn Ward, oltre a Nathan Doak e Harry Byrne. L’unico giocatore di grande esperienza tra i sostituti è Bundee Aki, arrivato a quota 70 presenze internazionali.

Le formazioni di Giappone-Irlanda

Giappone: 15 Takuro Matsunaga, 14 Kazuma Ueda, 13 Dylan Riley, 12 Yuya Hirosi, 11 Taira Main, 10 Ryunosuke Ito, 9 Naoto Saito, 8 Jack Cornelson, 7 Kanji Shimokawa, 6 Ben Gunter, 5 Warner Dearns (c), 4 Harry Hockings, 3 Shuhei Takeuchi, 2 Mamoru Harada, 1 Takato Okabe.
A disposizione: 16 Hayate Era, 17 Sojiro Otsuka, 18 Keijiro Tamefusa, 19 Michael Stolbert, 20 Michael Leitch, 21 Tiennan Costley, 22 Itsuki Kamimura, 23 Sam Greene.

Irlanda: 15 Jamie Osborne, 14 Jimmy O’Brien, 13 Robbie Henshaw, 12 Stuart McCloskey, 11 Jacob Stockdale, 10 Ciaran Frawley, 9 Craig Casey, 8 Sean Jansen, 7 Nick Timoney, 6 Jack Conan, 5 James Ryan, 4 Tadhg Beirne (c), 3 Thomas Clarkson, 2 Rónan Kelleher, 1 Tom O’Toole.
A disposizione: 16 Tom Stewart, 17 Billy Bohan, 18 Sam Illo, 19 Cormac Izuchukwu, 20 Bryn Ward, 21 Nathan Doak, 22 Harry Byrne, 23 Bundee Aki.

Da Giappone-Irlanda a Fiji-Inghilterra, a partire dalle ore 15:10. Una partita che condivide, con la precedente, la curiosità della sede. Si gioca, infatti, in “casa” della nazionale oceanica: l’Hill Dickinson Stadium di Liverpool. Una scelta, questa, dovuta a motivi logistici e anche economici della federazione figiana.

Uno scontro, quello tra Fiji e Inghilterra, che negli ultimi anni è stato quasi sempre giocato sul suolo britannico, e anche stavolta la cosa si ripete. Eppure questo non ha impedito agli isolani di ottenere il loro primo, storico successo sulla nazionale di Sua Maestà. È accaduto meno di tre anni fa, poco prima dell’inizio della Rugby World Cup 2023, quando a Londra i Flying Fijians riuscirono nell’impresa di superare gli inglesi per 22-30.

Meno di due mesi dopo l’Inghilterra, seppur con un po’ di sofferenza, rimise le cose in chiaro proprio durante il Mondiale, battendo le Fiji nella partita dei quarti di finale per 30-24. Più di recente, lo scorso novembre, un nuovo incontro si concluse con una vittoria inglese ben più netta, per 38-18.

Entrambe le squadre si presentano con alcune modifiche in formazione, essendo reduci da una sconfitta nella prima giornata del Nations Championship 2026. Ma in particolare è l’Inghilterra la squadra chiamata a fare la partita: non soltanto in virtù della sua storia e del miglior ranking, ma anche e soprattutto perché la nazionale di Sua Maestà non vince da cinque partite consecutive. L’ultima vittoria risale all’inizio del Sei Nazioni 2026 contro il Galles, un ruolino di marcia che i tifosi inglesi non vogliono più accettare.

Le formazioni di Fiji-Inghilterra

Fiji: 15 Salesi Rayasi, 14 Vuate Karawalevu, 13 Kalaveti Ravouvou, 12 Josua Tuisova, 11 Juta Wainiqolo, 10 Caleb Muntz, 9 Simione Kuruvoli, 8 Levani Botia, 7 Lekima Tagitagivalu, 6 Peceli Yato, 5 Isoa Nasilasila, 4 Tevita Ratuva, 3 Mesake Doge, 2 Tevita Ikanivere (c), 1 Eroni Mawi
A disposizione: 16 Sam Matavesi, 17 Livai Natave, 18 Peni Ravai, 19 Temo Mayanavanua, 20 Elia Canakaivata, 21 Pita Gus Sowakula, 22 Frank Lomani, 23 Isaiah Armstrong-Ravula

Inghilterra: 15 Marcus Smith, 14 Tommy Freeman, 13 Henry Slade, 12 Seb Atkinson, 11 Immanuel Feyi-Waboso, 10 Fin Smith, 9 Jack van Poortvliet, 8 Ben Earl, 7 Guy Pepper, 6 Ollie Chessum, 5 George Martin, 4 Alex Coles, 3 Joe Heyes, 2 Jamie George, 1 Ellis Genge.
A disposizione: 16 Luke Cowan-Dickie, 17 Asher Opoku-Fordjour, 18 George Kloska, 19 Tom Curry, 20 Henry Pollock, 21 Alex Mitchell, 22 Benhard Janse van Rensburg, 23 Noah Caluori.

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