Nations Championship: le dichiarazioni di Gonzalo Quesada dopo Nuova Zelanda-Italia

Le parole del tecnico degli Azzurri al termine della partita con gli All Blacks

Nations Championship: le dichiarazioni di Gonzalo Quesada dopo Nuova Zelanda-Italia

Gonzalo Quesada, head coach dell’Italia, nonostante la sconfitta con la Nuova Zelanda nel secondo round del Nations Championship è parzialmente soddisfatto del match degli Azzurri: “Anche se con il Giappone la partita non è andata bene non aveva senso fare troppi cambiamenti, dovevamo trovare il ritmo partita. Oggi abbiamo avuto 41′ di ball in play e i ragazzi hanno fatto oltre 300 placcaggi, per quello siamo soddisfatti dello spirito del primo tempo. Sono davvero orgoglioso del cuore mostrato da questa squadra”.

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Le parole di Gonzalo Quesada, tecnico dell’Italia, dopo la seconda giornata del Nations Championship

“Nei momenti chiave del match alcune cose non hanno funzionato come il gioco al piede che non è stato particolarmente preciso. In un paio di occasioni, hanno segnato punti partendo da un calcio di punizione con cui avremmo potuto trovare la touche. E nella stessa azione, abbiamo tentato un secondo calcio per mandare la palla fuori, ma abbiamo finito per regalare loro un’ottima opportunità di contrattacco; sappiamo bene quanto siano pericolosi in quelle situazioni”.

“Dobbiamo lavorare sulla nostra condizione fisica. Dobbiamo lavorare sul nostro gioco al piede. Possiamo migliorare molti dettagli che oggi non sono andati bene. E ci concentreremo su questo per la prossima settimana. Domani ci aspetta un altro lungo viaggio. Dobbiamo andare fino a Auckland, che dista sette ore da Perth. Quindi cercheremo di recuperare e speriamo di recuperare perché penso che abbiamo molti infortuni (Faissal e Marco Riccioni problema alla spalla, Lorenzo Cannone problema al piede destro, Allan colpo allo sterno).

Gli episodi arbitrali

“Credo che nei primi 14-16 minuti del secondo tempo abbiano segnato tra i 16 e i 20 punti. Non ricordo la cifra esatta, ma quell’avvio di secondo tempo è stato disastroso. A essere del tutto onesti, credo che in questa fase di gioco fossimo un po’ disorganizzati. E penso che il punteggio sia in parte anche responsabilità della squadra arbitrale. Hanno commesso molti errori oggi; detto questo, credo che gli All Blacks meritino assolutamente la vittoria, hanno disputato una partita straordinaria” ha detto Quesada.

Sulle scelte arbitrali di Luc Ramos l’allenatore sudamericano ha dichiarato: “Credo che un paio di mete non avrebbero dovuto essere convalidate. La nostra meta con Menoncello — quella in cui l’avversario non lo ha lasciato andare nonostante l’ordine dell’arbitro di farlo — era valida. Riguardo al cartellino rosso da 10′ per Niccolò, non so, è stato trattenuto a terra dal numero 17 e l’episodio non è nemmeno stato visto. Mi sembra un po’ severo. E poi il giallo al loro numero 10. Ho protestato ad alta voce, ma mi fermo qui, anche se avrei altro da dire. È terribile. E non mi piace mai parlare dell’arbitro. Ma quando vedo gli sforzi che fanno i miei giocatori, voglio difenderli”.

In particolare il tecnico argentino parla del rosso a Niccolò Cannone: “Io vedo che Nicolò non guarda mai Cam; è semplicemente ostacolato dal numero 17 degli All Blacks. Cercava di liberarsi per compiere un doppio sforzo, è quello che gli avevamo chiesto, placcare e poi contrattaccare, mentre l’avversario cercava di bloccarlo. In quel momento, colpisce il numero nove. Quindi sì, credo che la decisione nei confronti di Nicolò sia stata severa; ovviamente ha costretto la squadra a giocare per moltissimo tempo in inferiorità numerica. Ogni minuto contro gli All Blacks dura più di 60 secondi; giocare in inferiorità contro di loro è davvero dura.
Credo che anche il numero 10 degli All Blacks meritasse un cartellino giallo importante, se volete che completi il ​​mio pensiero; ma forse mi sbaglio, non saprei”.


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