Nations Championship: le preview di Sudafrica-Scozia e Argentina-Galles

La presentazione delle ultime due, grandi partite che chiudono il sabato internazionale

Nations Championship: dove e quando si vede Sudafrica-Inghilterra in diretta TV e streaming

Nations Championship: le preview di Sudafrica-Scozia e Argentina-Galles - ph. Sebastiano Pessina

Il Nations Championship sembra uno di quei pasti di Natale con portate continue che, quando sembra fermarsi, riparte ancor più veemente. O almeno è questo il programma che si prospetta per gli appassionati di rugby.

Dopo una colazione a base di All Blacks-Italia e Australia-Francia, un lungo pranzo con Giappone-Irlanda e Fiji-Inghilterra, è il momento dell’abbuffata finale con Sudafrica-Scozia (ore 17:40) e Argentina-Galles (ore 21:10) per chiudere un grandioso sabato 11 luglio tutto dedicato alla palla ovale.

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Nations Championship: le preview di Sudafrica-Scozia e Argentina-Galles

Sudafrica-Scozia è uno dei principali match della seconda giornata del Nations Championship 2026. Dalle ore 17:40, nella cornice del Loftus Versfeld di Pretoria, scenderanno in campo i campioni del Mondo contro una delle nazionali più antiche di questo sport.

Entrambe le squadre si presentano all’incontro forti di una vittoria nella prima giornata del torneo. Per gli Springboks si tratta dell’ennesimo successo di un ciclo più che vincente, stavolta conquistato travolgendo l’Inghilterra per 45-21; per la Scozia di una bella rivincita sull’Argentina, dopo che i Pumas avevano rovinato i piani degli Highlanders rimontandoli in casa loro lo scorso novembre.

Contro il Sudafrica, però, sarà una storia ben diversa. Lo dicono anche i precedenti tra le due squadre: su 30 incontri complessivi, la Scozia ne ha vinti solo 5. E nessuna di queste vittorie è mai stata ottenuta in casa degli Springboks.

Ma la superiorità del Sudafrica si evince da ben altri motivi. Il tecnico Rassie Erasmus ha deciso di operare diversi cambi, un’azione che non è una mancanza di rispetto, ma la palese dimostrazione dell’enorme bacino di talenti su cui possono contare gli Springboks. Sono ben 10 i cambi nel XV titolare, mantenendo inalterata la qualità in campo e una certa continuità con Jesse Kriel, Damian Willemse, Pieter-Steph du Toit, Paul de Villiers e Ruan Nortjé.

La Scozia di Gregor Townsend risponde con una formazione solida e rodata, che potrà anche contare sul ritorno del suo regista Finn Russell. A caratterizzare l’incontro anche la presenza, tra le fila Highlanders, di alcuni “sudafricani” come testimoniano i vari Pierre Schoeman o Kyle Steyn. Un ulteriore fattore che aggiunge pepe al match del Loftus Versfeld.

Le formazioni di Sudafrica-Scozia

Sudafrica: 15 Aphelele Fassi, 14 Edwill van der Merwe, 13 Jesse Kriel, 12 Damian Willemse, 11 Canan Moodie, 10 Handre Pollard, 9 Embrose Papier, 8 Evan Roos, 7 Pieter-Steph du Toit (c), 6 Paul de Villiers, 5 Ruan Nortje, 4 Cobus Wiese, 3 Wilco Louw, 2 Johan Grobbelaar, 1 Boan Venter.
A disposizione: 16 Jan-Hendrik Wessels, 17 Ntuthuko Mchunu, 18 Zach Porthen, 19 Ben-Jason Dixon, 20 Vincent Tshituka, 21 Elrigh Louw, 22 Grant Williams, 23 Quan Horn.

Scozia: 15 Kyle Rowe, 14 Kyle Steyn, 13 Rory Hutchinson, 12 Sione Tuipulotu (c), 11 Jamie Dobie, 10 Finn Russell, 9 Ben White, 8 Jack Dempsey, 7 Rory Darge, 6 Matt Fagerson, 5 Scott Cummings, 4 Gregor Brown, 3 Zander Fagerson, 2 Ewan Ashman, 1 Pierre Schoeman.
A disposizione: 16 Gregor Hiddleston, 17 Rory Sutherland, 18 Will Hurd, 19 Alex Samuel, 20 Josh Bayliss, 21 Magnus Bradbury, 22 Tom Jordan, 23 Stafford McDowall.

Ultimo, ma non per importanza, il match Argentina-Galles, in chiusura di una grandioso sabato 11 luglio. All’Estadio del Bicentenario di San Juan la partita è in programma a partire dalle ore 21:10 italiane.

Si tratta di un match particolarmente interessante. L’Argentina ha da dimostrare che la sconfitta iniziale con la Scozia è dovuta solamente ad una prestazione negativa isolata e che ora, con un maggiore amalgama del gruppo, i Pumas possono tornare a far gioire il loro pubblico.

Coach Felipe Contepomi cerca una risposta in più dai Pumas anche operando cinque cambi rispetto al precedente XV titolare. In prima linea spazio per Boris Wenger e Tomás Rapetti, mentre Marcos Kremer prende il posto di Pablo Matera in terza linea. Le altre modifiche riguardano il centro Justo Piccardo e l’ala Bautista Delguy, preferiti rispettivamente a Faustino Sánchez Valarolo e Rodrigo Isgró. Da segnalare il traguardo di Guido Petti, col seconda linea pronto a tagliare il traguardo dei 100 caps.

Dall’altra parte, però, si ritroveranno ad affrontare un Galles in crescita sia di fiducia sia di risultati, grazie la vittoria sull’Italia alla fine del Sei Nazioni 2026 e quella di settimana scorsa contro le Fiji. Solo lo scorso novembre i Dragoni, invischiati ancora nel periodo di magra, furono affondati in casa loro dai Pumas per 28-52. Ora rendere pan per focaccia è ancora difficile, ma sicuramente gli uomini di coach Steve Tandy affronteranno l’impegno con maggior consapevolezza nei propri mezzi.

Redice dalla buona vittoria per 24-39 sulle Fiji, il tecnico gallese ha comunque optato per alcuni cambi in punti chiave della formazione. Il primo riguarda il ruolo di mediano d’apertura, con Sam Costelow che ritrova la maglia numero 10 per la prima volta dalla sfida del Sei Nazioni contro la Scozia. La seconda scelta è quella di spostare Louis Rees-Zammit in panchina, per far partire titolare all’ala Ellis Mee. Tra i giocatori a disposizione c’è anche un possibile esordiente: Kane James, terza linea degli Exeter Chiefs.

Le formazioni di Argentina-Galles

Argentina: 15 Santiago Carreras, 14 Bautista Delguy, 13 Lucio Cinti, 12 Justo Piccardo, 11 Mateo Carreras, 10 Tomas Albornoz, 9 Gonzalo Garcia, 8 Joaquin Oviedo, 7 Marcos Kremer, 6 Santiago Grondona, 5 Matias Alemanno, 4 Guido Petti, 3 Tomas Rapetti, 2 Julian Montoya (captain), 1 Boris Wenger.
A disposizione: 16 Ignacio Ruiz, 17 Mayco Vivas, 18 Francisco Coria Marchetti, 19 Franco Molina, 20 Pablo Matera, 21 Simon Benitez Cruz, 22 Matias Moroni, 23 Ignacio Mendy.

Galles: 15 Blair Murray, 14 Ellis Mee, 13 Eddie James, 12 Joe Hawkins, 11 Josh Adams, 10 Sam Costelow, 9 Tomos Williams, 8 Aaron Wainwright, 7 Jac Morgan, 6 James Botham, 5 Adam Beard, 4 Ben Carter, 3 Dillon Lewis, 2 Dewi Lake (c), 1 Rhys Carre.
A disposizione: 16 Ryan Elias, 17 Nicky Smith, 18 Ben Warren, 19 Teddy Williams, 20 Kane James, 21 Kieran Hardy, 22 Max Llewellyn, 23 Louis Rees-Zammit.

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