Nations Championship: tutto facile per l’Inghilterra, Fiji travolte “in casa” a Liverpool

Contro dei figiani disordinati, e in inferiorità numerica per tutta la ripresa, gli inglesi si scatenano con 11 mete

Nations Championship: tutto facile per l'Inghilterra, Fiji travolte "in casa" a Liverpool - ph. Sebastiano Pessina

All’Hill Dickinson Stadium di Liverpool, curiosamente giocando nella situazione di “ospite”, l’Inghilterra di Steve Borthwick si scatena e travolge delle Fiji in grande difficoltà tecnica e con poco ordine in campo. Fattori che rendono la pratica non difficile da risolvere per la nazionale di Sua Maestà, se poi gli oceanici si beccano un rosso diretto a metà partita tutto è ancora più facile.

In questo senso c’è poco da aggiungere al risultato finale di 8-73 per gli inglesi, che prima grazie alla maggiore struttura hanno costruito il vantaggio per poi scatenarsi nella ripresa. Per le Fiji di positivo ci sono solo le entrate economiche: giocare la partita “di casa” a Liverpool ha garantito un pubblico molto più numeroso e più soldi in cassa, uno dei principali motivi (insieme alla mancanza delle infrastrutture adeguate in patria) per cui gli isolani stanno giocando nel Regno Unito.

Fiji-Inghilterra, la cronaca

La partita Fiji-Inghilterra, valida per la seconda giornata del Nations Championship 2026, inizia tra diversi errori: prima i “padroni di casa” perdono in-avanti una comoda palla raccolta dalla touche, poi gli “ospiti” non controllano l’ovale in maul (buttando la prima occasione di andare a segnare), infine diversi reset in mischia chiusa. Alla fine il pacchetto inglese vince la contesa, Fin Smith calcia al largo e il rimbalzo è uno dei più incredibilmente fortunati: il pallone (che stava uscendo) rimbalza sulla bandierina e resta in gioco, la cosa sorprende la difesa figiana ma non Marcus Smith, che è lesto a schiacciare (clicca qui per vedere l’incredibile video).

Meta e trasformazione (difficile) che vale lo 0-7 per gli inglesi. Ma alle Fiji, pur pasticciando, può bastare poco per colpire: in controtendenza con quanto visto all’inizio, al 12′ la mischia oceanica vince lo scontro. Con una scelta poco figiana, ma consapevole considerando le qualità del piazzatore, vanno per i pali e Muntz non delude le aspettative.

Quello che manca alle Fiji è la disciplina: con due falli di seguito permettono all’Inghilterra di arrivare in un attimo nei loro 22. Stavolta la maul inglese non spreca e porta in meta George al 15′. Fin Smith mette dentro un’altra trasformazione e il punteggio velocemente sale sul 3-14. E il problema rimane lo stesso: al 27′ Botia si becca il giallo da parte dell’arbitro Hollie Davidson. In superiorità numerica non ci mettono molto gli inglesi a ritrovare la via della meta: di potenza Pepper resiste all’ultimo placcaggio e schiaccia l’ovale.

Complici diversi falli e imprecisioni, il gioco è molto spezzettato ma all’Inghilterra va bene così: per loro è più che sufficiente la superiorità in mischia e contare sugli errori avversari. Ecco che nel giro di pochi minuti gli inglesi piazzano un doppio colpo da KO: prima van Rensburg (al primo pallone toccato) e poi Atkinson, col contributo dalla piazzola di Fin Smith, portano il punteggio sul 3-35.

D’orgoglio i figiani tentano una reazione prima della fine del primo tempo: seppur scomposti, alla fine Ravouvou riesce a trovare un varco e segnare. Ma il problema dell’indisciplina e della mancanza di ordine resta: il Tmo, infatti, ravvisa un calcio pericoloso di Kuruvoli su Genge. Lo scalciare del 9 contro il petto dell’avversario è interpretato come volontario da Hollie Davidson, per cui è rosso permanente.

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Nonostante la difficoltà dell’inferiorità numerica e nel punteggio, e complici anche alcune leggerezze inglesi, al 45′ le Fiji si portano prepotentemente nei 22 avversari con una bella azione di Rayasi e Ravouvou. I falli inglesi e le cariche di Tagitagivalu e del capitano Ikanivere fanno il resto, con quest’ultimo che arriva in meta e regala la prima soddisfazione ai suoi. Colpita, l’Inghilterra reagisce subito: il piede di Fin Smith riporta i suoi in attacco e, dopo una marcatura annullata a Cowan-Dickie, gli inglesi segnano con uno spettacolare tuffo di Feyi-Waboso.

E altro spettacolo per il pubblico di Liverpool lo regalano, poco dopo, Ben Earl e Henry Pollock. Il primo recupera un pallone sfuggito ai figiani e gioca un ottimo grubber su cui, con la velocità di un’ala (battendo infatti uno specialista come Wainiqolo), si fionda il secondo a schiacciare. E al 60′ grande passaggio di Fin Smith verso Noah Caluori che si scatena sull’out di destra, per poi dare l’assist all’interno per Slade e l’ottava meta all’Inghilterra.

Per le Fiji i minuti fino alla fine sembrano interminabili, mentre è tutto rose e fiori per l’Inghilterra: dal debuttante Caluori che può permettersi un tuffo figiano al 65′, al controllo dell’ovale e l’accelerazione di Pollock al 69′ per la decima meta inglese. Ma il giocatore dei Northampton Saints non ha finito: all’80’ segna la tripletta personale. Insieme alle tante trasformazioni di Fin Smith, il punteggio finale è un nettissimo 8-73.

Matteo Salmoiraghi

Nations Championship 2026: formazioni e tabellino di Fiji-Inghilterra

Fiji: 15 Salesi Rayasi, 14 Vuate Karawalevu, 13 Kalaveti Ravouvou, 12 Josua Tuisova, 11 Juta Wainiqolo, 10 Caleb Muntz, 9 Simione Kuruvoli, 8 Levani Botia, 7 Lekima Tagitagivalu, 6 Peceli Yato, 5 Isoa Nasilasila, 4 Tevita Ratuva, 3 Mesake Doge, 2 Tevita Ikanivere (c), 1 Eroni Mawi.
A disposizione: 16 Sam Matavesi, 17 Livai Natave, 18 Peni Ravai, 19 Temo Mayanavanua, 20 Elia Canakaivata, 21 Pita Gus Sowakula, 22 Frank Lomani, 23 Isaiah Armstrong-Ravula.

Marcatori Fiji
Mete: Ikanivere 48′
trasformazioni: –
Punizioni: Muntz 13′

Inghilterra: 15 Marcus Smith, 14 Tommy Freeman, 13 Henry Slade, 12 Seb Atkinson, 11 Immanuel Feyi-Waboso, 10 Fin Smith, 9 Jack van Poortvliet, 8 Ben Earl, 7 Guy Pepper, 6 Ollie Chessum, 5 George Martin, 4 Alex Coles, 3 Joe Heyes, 2 Jamie George, 1 Ellis Genge.
A disposizione: 16 Luke Cowan-Dickie, 17 Asher Opoku-Fordjour, 18 George Kloska, 19 Tom Curry, 20 Henry Pollock, 21 Alex Mitchell, 22 Benhard Janse van Rensburg, 23 Noah Caluori.

Marcatori Inghilterra
Mete: Marcus Smith 6′, George 15′, Pepper 28′, van Rensburg 35′, Atkinson 38′, Feyi-Waboso 53′, Pollock (55′, 68′, 80′), Slade 60′, Caluori 65′
trasformazioni: Fin Smith 7′, 16′, 29′, 36′, 39′, 54′, 61′, 69′, 80’+1
Punizioni: –

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