Warner Dearns: “Quando a fine primo tempo l’Italia ha scelto di calciare per i 3 punti, ho pensato ‘Abbiamo vinto'”
Le parole del capitano dei Brave Blossoms al termine della partita vinta dal Giappone sugli Azzurri
Warner Dearns: "Quando a fine primo tempo l'Italia ha scelto di calciare per i 3 punti, ho pensato 'Abbiamo vinto'"
Il Giappone non batteva l’Italia dal 2018 e il successo nel primo round del Nations Championship equivale alla terza vittoria nei 10 incontri disputati fra le due Nazionali; il capitano dei Brave Blossoms, Warner Dearns, a fine gara ha commentato il 27-10 sugli Azzurri.
“Nella partita contro l’Italia di due anni fa (14-42), fummo battuti nei calci piazzati e nei calci. Rimanemmo sotto pressione costante da parte degli avversari senza riuscire resistere. Oggi, invece, siamo stati noi a controllare la partita. I calci di Ito e di Saito (mediano d’apertura e di mischia) sono stati eccellenti, e non abbiamo ceduto nemmeno in mischia”.
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Le parole di Warner Dearns, capitano del Giappone, al termine della vittoria sull’Italia
Il giocatore classe 2002, nato in Nuova Zelanda ma residente nel Sol Levante dall’età di 14 anni, ha guidato la squadra di Eddie Jones a un esordio più che positivo nel nuovo torneo internazionale: “Abbiamo avuto una mentalità vincente. Dall’istante in cui mi sono unito alla squadra, l’atmosfera è stata davvero ottima. Siamo riusciti a giocare con grande concentrazione”.
Dall’altra parte i nipponici hanno trovato un’Italia in difficoltà che ha commesso tanti errori di esecuzione e stanca fisicamente. Parlando proprio degli Azzurri, Warner Dearns ha sottolineato un momento in particolare del match di Tokyo che lo ha convinto di poter portare a casa la partita.
Nel finale del primo tempo l’Italia porta un assalto feroce alla difesa avversaria nel tentativo di accorciare le distanze nel punteggio (17-7); il Giappone resiste ma è indisciplinato.
Lamaro e compagni prima decidono di giocare alla mano una punizione a 5m poi, con un altro vantaggio a favore ma respinti dalla difesa nipponica, decidono di chiudere i primi 40′ con un calcio di punizione.
“Quando, a pochi istanti dalla fine del primo tempo, abbiamo resistito all’assalto furioso dell’Italia davanti alla nostra area di meta e loro hanno scelto di calciare per 3 punti, ho pensato ‘Abbiamo vinto’. Quello è stato il momento che ha dato fiducia alla squadra per il secondo tempo”.