Nations Championship: Sudafrica schiacciasassi! L’Inghilterra illude ma poi affonda a Johannesburg

La squadra di Borthwick rimonta il primo parziale di 17-0, poi nella ripresa gli Springboks accelerano di nuovo e portano a casa il bottino pieno

Grant Williams (AFP)

Nations Championship: Sudafrica schiacciasassi! L'Inghilterra illude ma poi affonda a Johannesburg (ph. AFP)

Un Sudafrica a tratti dominante e a tratti sornione comincia alla grande il suo Nations Championship: l’Inghilterra è battuta 45-21 in una partita dominata. Arrivano subito 3 mete in 12 minuti, poi gli Springboks si addormentano un po’ (ma sempre gestendo) e in qualche modo tengono gli inglesi sempre attaccati al match, poi nel finale (complice anche la superiorità numerica per i 2 gialli a Freeman e Pepper) dilagano chiudendo a quota 7 mete.

Punto di bonus e successo netto per il Sudafrica, che a tratti ha dato l’impressione di essere uno schiacciasassi senza nemmeno spingere sempre sull’acceleratore, mentre l’Inghilterra fa vedere dei segnali positivi rispetto all’ultimo nefasto Sei Nazioni ma l’impressione è che ancora non basti per tornare competitivi e uscire dall’ennesima crisi di questi ultimi anni.

Nations Championship: la cronaca di Sudafrica-Inghilterra

Il Sudafrica è costretto a rinunciare all’ultimo momento a Kolisi ed Etzebeth ma ci mette 3 minuti a sbloccare il match. Prima imbucata di Willemse, che con una bella corsa di taglio vola verso la bandierina ma viene placcato a un soffio dalla linea di meta, arriva però Thomas Du Toit che finalizza, 5-0 con Kolbe che non trasforma.

L’ala sudafricana però si fa perdonare subito: azione che parte dalla solita imbucata di uno scatenato Willemse, poi Nché rompe tre placcaggi e arriva fino ai 22. A quel punto Libbok allarga su Kolbe che mette a sedere Murley con una finta e schiaccia per il 12-0, con tanto di trasformazione. Al 9′ è costretto ad uscire Nché per infortunio, dentro Steenekamp, ma il Sudafrica non cede un millimetro. Wiese attacca dritto per dritto e arriva corto di pochissimo, poi giocano i trequarti: gran palla di Libbok per Willemse che serve Arendse, gioco di gambe ad ubriacare Marcus Smith e palla in bandierina per il 17-0.

L’Inghilterra reagisce con un’ottima iniziativa di Fin Smith, poi è Marcus ad attaccare lo spazio mettendo per la prima volta in difficoltà il Sudafrica, costretto a un fallo. Gli inglesi giocano alla mano, avanzano con una serie di cariche e vanno oltre con George, che però non era l’ultimo uomo nella ruck (Van Poortvliet tocca la palla prima) e non poteva giocare il pallone.

Dopo una fase di gestione il Sudafrica si ritrova in 14 per un avanti volontario di Arendse. L’Inghilterra prova ad approfittarne ma Murley spreca la prima occasione non controllando un gran calcio di Marcus Smith, poi Fin Smith mette un bel pallone nell’angolo, Kolbe la battezza fuori ma sbaglia, Chessum ne approfitta e schiaccia ma lo fa mettendo il piede sulla linea e il Sudafrica si salva. Al 35′ Willemse va a prendersi Murley lanciato verso la meta, poi l’azione prosegue ed è Genge a trovare la carica che vale il 17-7.

Nel finale di primo tempo l’Inghilterra ci riprova e ci riesce di nuovo: carica centrale di Freeman, poi pallone allargato di nuovo sul lato chiuso su Martin che prima rompe il placcaggio di Wiese e poi spazza via anche Kolbe prima di schiacciare per il 17-14 con cui si chiude il primo tempo con trasformazione di Fin Smith.

Nella ripresa il Sudafrica riparte forte: gran carica del solito Wiese che si porta dietro 3 inglesi e dà il via a un’azione da ben 20 fasi, con Grant Williams che decide di attaccare in prima persona sorprendendo la difesa inglese e marcando la quarta meta: Kolbe trasforma per il 24-14. L’Inghilterra risponde subito con Fin Smith che fa tutto bene ma forza troppo l’offload e spreca una grande opportunità.

È ancora Grant Williams a guidare le folli accelerazioni del Sudafrica, e dopo il solito multifase arrivano Willemse e Marx che ispirano la corsa di taglio di Jesse Kriel per la meta del 31-14 con trasformazione di Kolbe. Gli Springboks sembrano in controllo, ma nel momento migliore gli inglesi trovano la terza meta con Alex Coles, bravo a sfruttare l’iniziativa del neo entrato Opoku-Fordjour.

Il risultato però non è mai in discussione, anche perché al 71′ Freeman viene ammonito per un placcaggio alto su Willemse. L’Inghilterra rimane addirittura in 13 per un placcaggio senza palla di Pepper, e a quel punto gli Springboks chiudono la questione: touche ai 5 metri, maul dominante e Marx schiaccia per il 38-21. A quel punto non c’è più storia, l’Inghilterra crolla anche in mischia e gli Springboks ne chiamano una proprio a 5 metri dalla linea di meta: arriva subito il vantaggio, poi parte Wiese – corto – ma finalizza Dixon per il 45-21 con cui si chiude il match.

Nations Championship: il tabellino di Sudafrica-Inghilterra

Sudafrica: 15 Damian Willemse, 14 Cheslin Kolbe, 13 Jesse Kriel, 12 Damian de Allende, 11 Kurt-Lee Arendse; 10 Manie Libbok, 9 Grant Williams; 8 Jasper Wiese, 7 Cameron Hanekom, 6 Paul De Villiers; 5 Ruan Nortje, 4 Pieter-Steph du Toit (cap.); 3 Thomas du Toit, 2 Malcolm Marx, 1 Ox Nche

A disposizione: 16 Jan-Hendrik Wessels, 17 Gerhard Steenekamp, 18 Zach Porthen, 19 Marco van Staden, 20 Ben Jason Dixon, 21 Cobus Reinach, 22 Andre Esterhuizen, 23 Canan Moodie.

Mete: T. Du Toit 4′, Kolbe 6′, Arendse 12′, Williams 45′, Kriel 57′, Marx 73′, Dixon 79′
Trasformazioni: Kolbe 7′, 46′, 58′, 74′, 80′
Calci di punizione:

Inghilterra: 15 George Furbank, 14 Immanuel Feyi-Waboso, 13 Tommy Freeman, 12 Seb Atkinson, 11 Cadan Murley, 10 Fin Smith, 9 Jack van Poortvliet, 8 Ben Earl, 7 Tom Curry, 6 Ollie Chessum, 5 George Martin, 4 Alex Coles, 3 Joe Heyes, 2 Jamie George (cap), 1 Ellis Genge.

A disposizione: 16 Luke Cowan-Dickie, 17 Beno Obano, 18 Asher Opoku-Fordjour, 19 Charlie Ewels, 20 Guy Pepper, 21 Henry Pollock, 22 Alex Mitchell, 23 Marcus Smith

Mete: Genge 35′, Martin 40′, Coles 69′
Trasformazioni: F. Smith 36′, 40′, 69′
Calci di punizione:

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