Nuovo format della Champions Cup? PREM Rugby e Top 14 “strizzano l’occhio”
Alle leghe inglesi e francesi non dispiacerebbe una modifica nella competizione. Motivi tecnici e logistici
Investec Champions Cup: le formazioni dei match degli ottavi di finale- ph. INPHO/Dan Sheridan
Cambiare formato della Champions Cup, eliminare la fase a gironi e procedere direttamente dagli ottavi di finale con un doppio confronto andata e ritorno e poi dai quarti in poi andare in gara secca fino alla finalissima? L’anticipazione del Telegraph di qualche settimana fa, sembra trovare al momento – parziali – riscontri.
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Nuovo format della Champions Cup? PREM Rugby e Top 14 “strizzano l’occhio”
Oltralpe e oltremanica dagli organizzatori dei campionati nazionali a livello francese e inglese la notizia sarebbe stata accolta con un certo consenso, anche in prospettiva dei prossimi anni.
E’ evidente, come riportano i media francesi, che il processo non possa essere immediato, anche per motivi legati ad accordi televisivi (con le acquisizioni monetarie che però sono in calo rispetto al passato, da 30 milioni a 14 milioni come riporta l’Equipe) vigenti fino al 2030 circa, ma una ricomposizione del calendario di club piacerebbe e non poco.
La LNR, guardando al Top 14, vorrebbe spingere e non poco trascinandosi dietro una PREM Rugby che non sta attraversando uno dei momenti più floridi della sua storia. Passare da 8 a 5 weekend di gioco consentirebbe di avere 3 settimane libere nell’agenda dei club e di rimando anche delle nazionali e darebbe al Top 14 la possibilità di non andare a sovrapporsi, in qualche caso, con gare internazionali potendo, infine, pensare di collocare con anticipo la finale del campionato stesso, che spesso a giugno va a “cozzare” con grandi eventi calcistici (Europei o Mondiali) e non aiuta neppure i Bleus ad avere a disposizione il 100% dei giocatori per le gare nell’Emisfero Sud.
Una serie di fattori da non sottovalutare, a cui aggiungere anche la questione saltata fuori nelle ultime settimana: quella relativa all’eventuale ritiro della formazioni sudafricane dalla Champions Cup stessa.
Sul tavolo ci sono vari elementi da considerare, vedremo in che direzione si muoverà l’EPCR e non solo nei prossimi mesi e quale sarà il format della competizione.